13 May 2026

Orient Express, grandi manovre: Fidim entra nel gruppo Barletta (Arsenale)

Un momento di vita a bordo di un Orient Express d’antan. Foto del Fonds de dotation Orient Express Heritage

Grandi manovre nel mondo del turismo di lusso. Dopo la news della partnership tra Accor e Lvmh per lo sviluppo del brand Orient Express, un altro dei protagonisti del rilancio dello storico marchio legato all’epoca d’oro delle ferrovie e ora al centro di un sostanzioso aumento di capitale.

Il gruppo Barletta beneficerà infatti di un’iniezione di 95 milioni di euro, in liquidità e trophy asset, da parte della Fidim, holding di partecipazioni della famiglia Rovati, che in questo modo si assicurerà il 12,5% del capitale sociale dello stesso gruppo Barletta.

L’operazione, spiega Il Sole 24 Ore, è legata a doppia mandata al supporto degli investimenti nel turismo di lusso. La Fidim vanta infatti una sostanziale esperienza nel mondo del turismo di alta gamma, mentre la società guidata da Paolo Barletta opera da tempo nel segmento dell’hotellerie e dei treni di lusso con la controllata Arsenale.

Partner

Quest’ultima, tra le altre cose, è il partner principale del progetto Orient Express, essendo proprietaria sia dei due hotel in apertura a Roma e a Venezia, La MinervaPalazzo Dona’ Giovannelli, sia dei sei treni Doce Vita in fase di costruzione, due dei quali debutteranno l’anno prossimo.

Attualmente l’azionariato di Arsenale è costituito per il 59,24% dal gruppo Barletta, per il 20,44% dalla Annabel Holding di Nicola Bulgari e per il 20,32% dalla società lussemburghese Ita Hotel Investments di Oaktree. Oltre ai progetti Dolce Vita Orient Express, la società ha siglato accordi per iniziative simili con la Saudi Arabia Railways, l’Egypt National Railway, con l’uzbeca O’zbekiston Temir Yo’llari Jsc ed Etihad Rail. Le stime 2024 per Arsenale parlano di ricavi per 24 milioni di euro, destinati tuttavia a balzare fino ai 135 milioni già nel 2025. 

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