28 August 2026

Corea del Sud: Jin Air, Air Busan e Air Seoul diventano un unico vettore low cost

Le tre compagnie aeree low cost della Corea del Sud, Jin Air, Air Busan e Air Seoul, si fonderanno in un’unica compagnia aerea il 17 marzo 2027, dando vita al più grande vettore low cost del Paese.

Nei giorni scorsi i consigli di amministrazione dei vettori hanno approvato l’accordo di fusione: l’operazione richiede ancora l’approvazione degli azionisti a dicembre e le autorizzazioni delle autorità di regolamentazione prima che la nuova compagnia aerea possa iniziare a operare.

La compagnia che nascerà dalla fusione opererà con il nome di Jin Air, mentre i marchi Air Busan e Air Seoul scompariranno.

Il merger è successivo all’integrazione pianificata delle rispettive società madri, Korean Air e Asiana Airlines. Korean Air dovrebbe completare la fusione con Asiana il 17 dicembre 2026, circa tre mesi prima dell’unione delle compagnie low-cost.

Alla fine del 2025 le tre compagnie aeree disponevano di una flotta complessiva di 58 aeromobili: 31 operati da Jin Air, 21 da Air Busan e sei da Air Seoul. Ciò collocherebbe il nuovo vettore davanti a T’way Air e Jeju Air in termini di dimensioni della flotta, rendendolo la più grande compagnia aerea low-cost della Corea del Sud.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520865 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un mosaico di colori, profumi e atmosfere fuori dal tempo: è questo il volto autunnale dell'Estonia, quando le foreste si accendono di rosso, oro e ambra, i bog (le torbiere) assumono sfumature sorprendenti e l’aria frizzante invita a rallentare il passo. Dalle vaste aree protette dell’entroterra alle isole del Baltico, ogni angolo del Paese offre prospettive diverse su questo spettacolo effimero. Anche Tallinn partecipa a questa trasformazione: parchi storici come Kadriorg e le numerose aree verdi urbane si accendono di tonalità autunnali, confermando la capitale dell’Estonia come una delle città europee in cui natura e vita cittadina convivono più armoniosamente. Per chi desidera immergersi completamente nell’ambiente naturale, il Parco Nazionale di Soomaa rappresenta una delle esperienze più iconiche dell’autunno estone. Prima che l’inverno trasformi il paesaggio, è possibile esplorare i corsi d’acqua in canoa, osservare il foliage riflettersi sulla superficie dei fiumi e percorrere sentieri che attraversano foreste e torbiere. Qui il viaggio nella natura si completa con uno dei rituali più amati della cultura estone: la sauna, un’esperienza che combina benessere, relax e connessione con l’ambiente circostante. L’autunno invita inoltre a scoprire la costa baltica e le isole estoni, dove il ritmo rallenta ulteriormente. A Saaremaa, conosciuta anche come “SPA-remaa” per la sua consolidata tradizione legata al benessere, centri termali e spa utilizzano ingredienti locali come alghe marine, foglie di ginepro, fanghi minerali e acqua sorgiva per trattamenti naturali e rigeneranti. Sempre sull’isola, il sentiero di Koigi Bog offre l’opportunità di attraversare paesaggi dai colori straordinari e di vivere la natura attraverso attività tradizionali come la raccolta di bacche e piante aromatiche. L’autunno è anche il periodo ideale per scoprire un lato meno conosciuto dell’enogastronomia estone. Ai confini settentrionali della viticoltura europea, il Paese ha sviluppato una produzione originale di vini ottenuti da frutta, bacche e varietà nordiche. L’itinerario dell’Eesti Veinitee collega decine di produttori e cantine. La stagione autunnale è anche un periodo di celebrazioni e cultura. Dal 2009 Narva detiene il titolo simbolico di Capitale d’Autunno dell’Estonia e propone ogni anno un programma di appuntamenti che coinvolgono residenti e visitatori.  Con l’accorciarsi delle giornate, l’Estonia rivela infine uno dei suoi aspetti più affascinanti. Le celebri Black Nights diventano il palcoscenico di un ricco calendario culturale che anima il Paese durante la stagione più buia dell’anno. Tra gli appuntamenti principali spicca il Tallinn Black Nights Film Festival (PÖFF), uno dei più importanti festival cinematografici del Nord Europa [post_title] => Estonia d'autunno: mix di colori e atmosfere suggestive fra natura e cultura [post_date] => 2026-08-28T14:44:35+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787928275000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520811 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gli investimenti nel turismo di lusso in Messico si stanno affermando come uno dei principali motori del mercato immobiliare del Paese, sostenuti dalla crescente domanda di viaggiatori internazionali con elevato potere d'acquisto e maggiore spesa per esperienze di soggiorno di alta gamma. Questa crescita sta creando nuove opportunità per gli investitori nelle principali destinazioni costiere e nei maggiori centri urbani del Messico  dove  hotel di lusso, resort e residenze di marca continuano ad espandersi. Secondo l'Asociación de Desarrolladores Inmobiliarios, si prevede che il settore turistico diventerà il secondo maggiore destinatario di investimenti immobiliari nel 2026. Si stima che gli investimenti previsti per lo sviluppo del turismo ammontino a 3,882 miliardi di dollari, superando gli investimenti in impianti industriali. Le principali destinazioni che attraggono capitali includono Quintana Roo e Nayarit, mentre Jalisco e Città del Messico stanno acquisendo importanza come mercati del turismo di lusso. Come riporta TravlDailyNews, il turismo di lusso rappresenta attualmente circa il 20% del fatturato totale del settore alberghiero. Secondo un'analisi di Onirius Capital, si prevede che questo segmento genererà oltre 4,2 miliardi di dollari all'anno entro la fine del 2026, circa il doppio rispetto al livello registrato dieci anni fa. La metamorfosi di Città del Messico La trasformazione del settore del turismo urbano in Messico sta diventando sempre più evidente, soprattutto a Città del Messico. Secondo Luis Ruiz, socio amministratore di Onirius Capital, le città che in passato si concentravano principalmente sui viaggiatori d'affari durante la settimana si stanno ora trasformando in destinazioni turistiche di lusso indipendenti.     A Città del Messico, i visitatori nazionali continuano a rappresentare la quota maggiore del volume turistico. Tuttavia, i viaggiatori internazionali generano una quota significativa della spesa turistica. Nel 2025, i visitatori stranieri hanno speso 102,174 miliardi di pesos messicani per l'alloggio nella capitale, con un aumento del 18,8% rispetto al 2024 e superando il livello del 2019, pari a 72,127 miliardi di pesos messicani. Anche i prezzi degli hotel di lusso riflettono la crescente domanda di esperienze esclusive. A Los Cabos, diversi resort di lusso superano ormai i 1.000 dollari a notte. Nei quartieri più esclusivi di Città del Messico, tra cui Reforma, Polanco e Condesa, le tariffe delle camere hanno raggiunto i 700 dollari a notte. I nuovi progetti di hotel di lusso, come le strutture Andaz e Mondrian, stanno introducendo tariffe comprese tra i 300 e i 400 dollari a notte. Oltre ai tradizionali hotel e resort, il mercato del turismo di lusso in Messico si sta espandendo anche attraverso residenze. Questi progetti combinano ville e appartamenti privati ​​con servizi di ospitalità di alto livello, creando prodotti residenziali legati a marchi alberghieri di lusso e destinazioni turistiche. I progetti di residenze di lusso con marchio stanno prendendo piede a Città del Messico, Guadalajara e Monterrey. Si stima che circa il 60% di questi immobili venga acquistato da acquirenti stranieri, principalmente provenienti da Stati Uniti e Canada. [post_title] => Messico: boom di investimenti nelle strutture di lusso [post_date] => 2026-08-28T10:10:22+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787911822000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520782 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => I laghi della Lombardia fanno registrare grandi risultati.  I dati  estivi raccolti fin qui confermano le previsioni di inizio stagione. A giugno gli operatori stimavano che il 63,1% dei posti letto messi in vendita sui portali di prenotazione è stato venduto tra il 15 giugno e il 13 settembre, contro il 55,6% dell'anno precedente e le rilevazioni di agosto confermano la stessa direzione. Secondo l'indagine condotta da Confesercenti Lombardia Orientale tra le strutture associate, nelle due settimane centrali di Ferragosto l'occupazione delle strutture in provincia di Brescia si è collocata intorno al 65%, con tariffe in aumento e risultati migliori sui laghi e in montagna. Il confronto nazionale aiuta a leggere il risultato. Le stime di Assoturismo Cst, elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze su un panel di oltre mille imprenditori della ricettività, indicano per agosto 2026 oltre 96,7 milioni di pernottamenti in Italia, l'1,1% in più rispetto ad agosto 2025. Le aree lacuali crescono dell'1,6% con oltre 8,6 milioni di presenze e si collocano al secondo posto per dinamica, dietro alla montagna (+2,3%) e davanti alle località marine (+0,9%). Il caldo intenso delle ultime settimane ha spinto la domanda verso quota, e per la Lombardia, che ha laghi e montagna nello stesso perimetro regionale, la combinazione ha funzionato. La domanda internazionale resta il motore della stagione. Su Garda e Iseo le prenotazioni sono arrivate soprattutto da Germania, Paesi Bassi, Francia, Svizzera e Austria. I tedeschi restano i primi ospiti e valgono quasi la metà delle presenze sul Garda, con una quota che supera il 65% nei campeggi, mentre crescono Stati Uniti, Polonia, Francia e Brasile. In provincia di Brescia gli stranieri hanno rappresentato il 72% delle presenze nel 2025, un dato che l'andamento di quest'anno conferma. A intercettare questi flussi è soprattutto il turismo all'aria aperta: in Lombardia si contano 229 tra campeggi e villaggi, circa 70 dei quali nel Bresciano, secondo la banca dati del Ministero del Turismo. Il riscontro economico più immediato arriva dall'imposta di soggiorno. Nei primi sei mesi del 2026 il gettito nazionale ha raggiunto 438 milioni di euro, il 13% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 30% in più rispetto al 2024, distribuiti su 1.411 comuni. Milano ha raddoppiato l'incasso semestrale toccando quota 66 milioni grazie ai Giochi olimpici invernali, e per fine anno l'osservatorio JFC stima 151 milioni contro i 123 del 2025. La Lombardia era già seconda regione italiana per gettito nel 2025 con 158,5 milioni di euro, e la stagione appena trascorsa consolida la posizione. La stagione turistica è ancora in corso, con la domanda tedesca e olandese che tradizionalmente si sposta verso settembre. È il segmento su cui si concentrano le strategie di allungamento della stagione, insieme agli eventi sportivi e alle proposte legate al benessere e all'enogastronomia, che negli ultimi anni hanno portato una parte dei flussi oltre i confini dell'estate. [post_title] => Lombardia, i laghi fanno il pieno di turisti soprattutto internazionali [post_date] => 2026-08-27T12:56:39+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787835399000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520772 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Previsioni rispettate. Il boom delle prenotazioni previsto per la Cina è ormai una certezza, almeno in casa di Utat Viaggi. Un primo bilancio delle prenotazioni per la stagione estiva conferma le attese della viglia, con vendite triplicate rispetto al corrispondente periodo del 2025. A confermarlo è il ceo, Dario Caldana, in partenza per il Tibet proprio per valutare nuovi ampliamenti della programmazione dedicata ai Viaggi Firmati Utat. Il "fenomeno Cina" «La voglia di viaggiare c'è e ormai il viaggio è diventato un bene irrinunciabile. Certo, è cresciuto il divario fra la fascia medio-bassa di utenza, sempre più condizionata dalle difficoltà economiche, e quella medio-alta che rappresenta il nostro cliente ideale, propenso a scegliere viaggi dal taglio culturale che abbiamo l'obiettivo di rendere "unici". Nel caso della Cina, sicuramente la possibilità di viaggiare senza visto e la sicurezza della destinazione hanno contribuito a spingere le vendite. La creazione di circuiti particolari accompagnati dall'Italia e arricchiti dall'esperienza di guide molto preparate parlanti italiano ha fatto il resto». Caldana si riferisce ad esempio a "Cina storica", 12 giorni alla scoperta delle città arricchiti da esperienze uniche a contatto con la civiltà cinese, fra monasteri buddhisti e taoisti, pratica di kung fu e visita a perle come Kaifeng . O a "Panda Tour - I tesori del Sichuan", 9 giorni fra le meraviglie naturalistiche e le testimonianze storiche della regione. «Due itinerari unici, costruiti sulle esigenze del nostro cliente-tipo, interessato a scoprire gli aspetti culturali  meno noti di una destinazione». Il successo dei "Viaggi Firmati" ha convinto Caldana ad ampliare la proposta: dal 2027, spazio anche a due nuovi circuiti con visite alternative alla scoperta dello Yunnan e della regione di Zhangjiajie. Cresce infatti la voglia di viaggiare in piccoli gruppi. «Nel nostro caso, gli over 50 rappresentano un bacino importantissimo di clientela e di potenziali repeater: viaggiano insieme per scelta, in gruppo, desiderosi di condividere l'esperienza e di usufruire dell'assistenza e dei servizi messi a disposizione da Utat. Proprio per queso preferiamo concentrarci sui prodotti che conosciamo meglio e che programmiamo da anni, garantendo il massimo in termini di qualità».       [post_title] => Utat Viaggi e il boom della Cina. Dario Caldana: «Previsioni rispettate» [post_date] => 2026-08-27T12:26:01+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787833561000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520775 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Thailandia ridisegna il proprio futuro turistico con il varo della nuova strategia 2027, 'The Year of Transformation'. Il principale intento della Tourism Authority of Thailand è quello di spostare l'attenzione dall'aumento del numero dei visitatori per concentrarsi su quattro iniziative strategiche, volte ad attrarre viaggiatori con un potere di spesa più elevato, offrire esperienze significative e una distribuzione più uniforme dei turisti sull'intero territorio nazionale. Il traguardo finale è quello di fare della Thailandia «la destinazione numero uno in Asia per valore e significato». Le quattro iniziative della strategia, che rientrano nel più ampio piano “Winning Goal 2027” della Tat, mirano ad aumentare i ricavi turistici di almeno il 5% rispetto al 2026 e a raggiungere una ripartizione dei visitatori in un rapporto 60-40 tra destinazioni principali ed emergenti. Thapanee Kiatphaibool, governatore della Tat,  ha spiegato che si tratta di una precisa transizione, da una crescita basata sui volumi verso esperienze che «conquistino la fedeltà dei viaggiatori» e «distribuiscano i ricavi in modo più ampio». La prima iniziativa, “Rebalance Market Portfolio”, mira a ridurre la dipendenza da un unico mercato di provenienza o da un’unica destinazione, rafforzando il turismo interno e attirando viaggiatori di alto profilo interessati al benessere, al lusso, alla gastronomia e alla natura. La seconda, “Shape Experience Platform”, punta a trasformare l’immagine della Thailandia da destinazione “con un ottimo rapporto qualità-prezzo” a destinazione più “significativa”.  Terzo pilastro della strategia, “Build New Growth Engine”, si basa su ciò che la Tat definisce la “Life Economy”: all’inizio del 2027 verrà lanciato il programma “Unseen Luxperience” rivolto ai viaggiatori di fascia alta, che combinerà destinazioni meno conosciute con esperienze autentiche incentrate sui tessuti thailandesi, i gioielli, i massaggi e la Muay Thai. Nel frattempo, le iniziative di sostenibilità includeranno la crescita di hotel a basse emissioni di carbonio e lo sviluppo di prototipi di turismo sostenibile nelle aree di Nan e della “Wellness Valley”. Quarto e ultimo step, “Transform Together”, che riflette un cambiamento più ampio nel ruolo della Tat, che passa da promotore turistico a “direttore d'orchestra”, dove l’analisi dei dati, il sostegno alle start-up e l’intelligenza artificiale contribuiranno a comprendere e migliorare il percorso del viaggiatore. «L’Anno della Trasformazione rappresenta un chiaro impegno a rimodellare il turismo thailandese all’insegna della qualità, del valore e della competitività a lungo termine», ha sottolineato Kiatphaibool. La strategia si basa sugli obiettivi fissati all’inizio di quest’anno dal governo, che prevede di attirare nel Paese almeno 33 milioni di visitatori stranieri nel 2027; tra gennaio e metà luglio 2026, la destinazione ha già accolto 17,36 milioni di visitatori stranieri, generando un fatturato stimato di 838,73 miliardi di baht, sebbene gli arrivi siano diminuiti di oltre il 3%.  [post_title] => La Thailandia rifugge dal turismo di massa con la nuova strategia 2027 [post_date] => 2026-08-27T12:17:41+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787833061000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520771 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_504418" align="alignleft" width="300"] Roma Fiumicino[/caption] Estate 2026 da incorniciare per Aeroporti di Roma, che si avvia a chiudere il bilancio della summer con oltre 16 milioni di passeggeri tra giugno e agosto, di cui ben 15 milioni transitati da Fiumicino. Giornata da traffico record quella di domenica 16 agosto, con il superamento, per la prima volta, della soglia dei 185.000 passeggeri in un unico giorno, un volume di traffico imponente che restituisce la reale dimensione della ripresa e dell'attrattività della Capitale, ma che ha anche testato con successo la tenuta del sistema gestito da Aeroporti di Roma, società del gruppo Mundys. A spingere i flussi lo sviluppo della connettività internazionale e, in particolare, dall'apertura di rotte a lungo raggio inedite per lo scalo romano: Ita Airways ha lanciato il collegamento con Houston, le statunitensi Alaska Airlines e Delta hanno inaugurato i voli per Seattle, mentre Air Arabia ha aperto un ponte diretto con Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, trasformando di fatto Fiumicino in uno snodo ancora più strategico per il traffico intercontinentale. Questa pressione sui terminal si è tradotta in una prova di forza operativa senza precedenti, plasticamente rappresentata dal record assoluto registrato ai controlli di sicurezza del Terminal 1, dove sono stati processati 2.000 passeggeri nell'arco di soli trenta minuti, un dato che certifica l'efficienza dei processi di smaltimento dei flussi in uno dei colli di bottiglia tipici degli aeroporti. Ennesimo record anche per venerdì 21 agosto, quando la macchina organizzativa ha superato la quota dei 1.100 movimenti aerei tra atterraggi e decolli in sole 24 ore, confermando una vitalità operativa che non si esaurisce unicamente nel comparto passeggeri: l'agosto del 2026 segna infatti anche una decisa accelerazione nel settore cargo, con una crescita dei volumi del 14% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. [post_title] => Aeroporti di Roma: estate da record a Fiumicino con 15 milioni di passeggeri [post_date] => 2026-08-27T11:35:25+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787830525000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520648 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le tre compagnie aeree low cost della Corea del Sud, Jin Air, Air Busan e Air Seoul, si fonderanno in un’unica compagnia aerea il 17 marzo 2027, dando vita al più grande vettore low cost del Paese. Nei giorni scorsi i consigli di amministrazione dei vettori hanno approvato l’accordo di fusione: l’operazione richiede ancora l’approvazione degli azionisti a dicembre e le autorizzazioni delle autorità di regolamentazione prima che la nuova compagnia aerea possa iniziare a operare. La compagnia che nascerà dalla fusione opererà con il nome di Jin Air, mentre i marchi Air Busan e Air Seoul scompariranno. Il merger è successivo all’integrazione pianificata delle rispettive società madri, Korean Air e Asiana Airlines. Korean Air dovrebbe completare la fusione con Asiana il 17 dicembre 2026, circa tre mesi prima dell’unione delle compagnie low-cost. Alla fine del 2025 le tre compagnie aeree disponevano di una flotta complessiva di 58 aeromobili: 31 operati da Jin Air, 21 da Air Busan e sei da Air Seoul. Ciò collocherebbe il nuovo vettore davanti a T’way Air e Jeju Air in termini di dimensioni della flotta, rendendolo la più grande compagnia aerea low-cost della Corea del Sud. [post_title] => Corea del Sud: Jin Air, Air Busan e Air Seoul diventano un unico vettore low cost [post_date] => 2026-08-27T09:15:14+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787822114000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520694 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Allarme alluvione al confine fra Tibet e Nepal. La causa dovrebbe essere stata un terremoto di magnitudo 4.4 avvenuto  alle 8,37 ora locale con epicentro in Tibet a 10 chilometri di profondità, che avrebbe causato l'esondazione repentina del fiume Bhote Koshi, al confine tra Nepal e Tibet cinese. A confermarlo, come riporta il Corriere della Sera, l'agenzia Nuova Cina. Il bilancio provvisorio destinato a salire sarebbe, stando a La Repubblica, di 95 morti e centinaia di dispersi. La grande frana caduta nella regione di Gyirong (Xizang) in Tibet, avrebbe provocato un numero imprecisato di vittime e dispersi presso il posto di frontiera con il Nepal, la principale via di comunicazione tra i due Paesi. Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato il massimo sforzo per prestare soccorso alle vittime. In Nepal, sulla sponda opposta della frontiera, il ministro degli esteri ha detto che il problema è stato causato da un terremoto. La zona più colpita risulta quella di Syapru Besi e Timure. «Interi villaggi, ponti e infrastrutture sono stati spazzati via» ha detto alla Reuters il direttore amministrativo del distretto montano di Rasuwa. I dispersi Secondo i media locali citati da La Repubblica, sarebbero 403 i dispersi, di cui 384 stranieri. Tra gli stranieri scomparsi nelle alluvioni che hanno colpito le regioni di Nepal e Tibet ci sarebbero 133 indiani, 47 statunitensi, 34 australiani, 33 britannici, 24 canadesi, 19 malesi, sette ucraini, sei singaporiani e sei sudafricani. La lista comprende inoltre cinque giapponesi, cinque neozelandesi, quattro tedeschi, tre francesi, due irlandesi, due olandesi, due russi e i due spagnoli, oltre a cittadini di Bielorussia, Finlandia, Ungheria, Israele, Lituania, Portogallo e Filippine. In base a quanto definito dalla Farnesina, come riporta anche riporta il Corriere della Sera,  in tutta la regione del Tibet ci sono anche 90 italiani: due sarebbero bloccati ma in buone condizioni con la guida a monte della frana. I media locali riferiscono che, dei dispersi, 92 viaggiavano con il tour operator Trekkers Society, 71 con Samrat Tour and Travels, 55 con Leaf Holidays, 52 con Himalayan Glacier, 31 con Kailash Journey, 27 con Fishtail Tours & Travels, 20 con Alpine Eco Trek, 17 con Kathmandu Holiday Tours & Travels, dodici con Richa Tours & Travels e sette con Explore Vacation. Fonti della Corea del Sud dicono che almeno otto sudcoreani che lavoravano in un impianto idroelettrico non compaiono nei conteggi e altri dieci sarebbero dispersi o non raggiungibili. «L'Unità di crisi della Farnesina è in raccordo con il consolato generale d'Italia a Calcutta, il consolato onorario a Kathmandu e l'ambasciata d'Italia a Pechino» si legge in una nota del ministero degli Esteri. Per emergenze, i connazionali possono contattare l'Unità di Crisi della Farnesina (+390636225), il consolato generale d'Italia a Calcutta (+91 9831212216) e, per la Cina, l'ambasciata d'Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.   [post_title] => Allarme alluvione fra Tibet e Nepal: la Farnesina monitora la situazione [post_date] => 2026-08-26T14:33:18+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787754798000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520667 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’agriturismo altoatesino ha superato la dimensione della semplice ospitalità rurale, trasformandosi in un prodotto turistico strutturato, dove benessere e comfort sono garantiti. Il modello del soggiorno in maso integra oggi la dimensione agricola con standard ricettivi elevati, mantenendo centrale il rapporto con il territorio e con le sue produzioni. Il nuovo trend dell’ospitalità rurale: autenticità e servizi esclusivi L’esperienza della vita di masi tra cultura ed enogastronomia L’offerta punta sul legame tra attività agricola e accoglienza. Il soggiorno, infatti, consente di entrare in contatto con la vita del maso e con una cultura gastronomica fondata su prodotti locali, filiere corte e stagionalità. Un elemento che intercetta una domanda sempre più interessata a esperienze autentiche. Il relax all’aperto come valore aggiunto dell’offerta A questa componente si affianca una crescente attenzione a servizi e infrastrutture legate al tempo libero. Spazi esterni, aree verdi, zone dedicate al benessere e piscine ampliano la capacità degli agriturismi di rivolgersi a segmenti di clientela alla ricerca di relax.  Sostenibilità e valorizzazione del Südtirol L' Alto Adige lavora da sempre per rafforzare un modello di destinazione orientato alla qualità e alla sostenibilità. Attraverso attività di promozione, coordinamento e valorizzazione delle risorse locali, promuove un turismo capace di creare valore per il territorio, preservandone l'identità. Nel comparto agrituristico, questo approccio si traduce nella valorizzazione del legame tra attività agricola e ospitalità: il maso rimane un luogo di produzione reale, dove filiera corta e gestione responsabile delle risorse locali diventano parte integrante dell’esperienza. La sostenibilità viene quindi interpretata non soltanto come riduzione dell’impatto ambientale, ma come equilibrio tra economia locale e tutela del paesaggio. Un modello che rafforza le comunità rurali e rende l’offerta farm-holiday coerente con una domanda sempre più attenta all'autenticità e responsabilità. Come scegliere l’alloggio ideale: l’offerta degli agriturismi con piscina In Alto Adige siamo di fronte a un’offerta sempre più articolata. Famiglie, coppie e viaggiatori orientati al wellness possono trovare soluzioni differenti, seppur accomunate dal rapporto con la natura. Per intercettare questa domanda, il portale ufficiale dell’Alto Adige consente di individuare le strutture disponibili e confrontare le diverse proposte di agriturismo con piscina, dove la dimensione rurale viene affiancata a servizi dedicati al relax. La piscina, in questo contesto, non rappresenta un elemento estraneo alla filosofia del maso, ma può diventare un valore aggiunto quando viene progettata in continuità con il paesaggio. Prospettive e posizionamento del prodotto farm-holiday nel panorama alpino L’evoluzione dell’agriturismo conferma la capacità dell’Alto Adige di trasformare le proprie specificità territoriali in un’offerta competitiva e riconoscibile. Il farm-holiday risponde infatti a trend destinati a consolidarsi: ricerca di spazi privati, contatto con la natura, attenzione alla sostenibilità e richiesta di servizi di qualità. In quest’ottica, l’agriturismo rappresenta anche uno strumento strategico di destagionalizzazione perché sostiene la domanda oltre i tradizionali picchi della stagione alpina. Un posizionamento che rafforza la complementarità tra agricoltura e turismo e conferma la centralità dell’ospitalità rurale nelle strategie di valorizzazione dell’Alto Adige. [post_title] => Agriturismo in Alto Adige: il connubio tra tradizione rurale e comfort di alto livello [post_date] => 2026-08-26T12:42:38+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( [0] => agriturismi-alto-adige [1] => agriturismo-con-piscina-alto-adige [2] => agriturismo-di-lusso-alto-adige [3] => agriturismo-in-alto-adige [4] => agriturismo-wellness-alto-adige [5] => farm-holiday-alto-adige [6] => masi-alto-adige [7] => ospitalita-rurale-alto-adige [8] => prodotti-locali-alto-adige [9] => soggiorno-in-maso [10] => turismo-rurale-alto-adige [11] => turismo-sostenibile-alto-adige [12] => vacanze-in-agriturismo [13] => vacanze-nella-natura-alto-adige ) [post_tag_name] => Array ( [0] => agriturismi Alto Adige [1] => agriturismo con piscina Alto Adige [2] => agriturismo di lusso Alto Adige [3] => agriturismo in Alto Adige [4] => agriturismo wellness Alto Adige [5] => farm holiday Alto Adige [6] => masi Alto Adige [7] => ospitalità rurale Alto Adige [8] => prodotti locali Alto Adige [9] => soggiorno in maso [10] => turismo rurale Alto Adige [11] => turismo sostenibile Alto Adige [12] => vacanze in agriturismo [13] => vacanze nella natura Alto Adige ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787748158000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "corea del sud jin air air busan e air seoul diventano un unico vettore low cost" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":84,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1871,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520865","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un mosaico di colori, profumi e atmosfere fuori dal tempo: è questo il volto autunnale dell'Estonia, quando le foreste si accendono di rosso, oro e ambra, i bog (le torbiere) assumono sfumature sorprendenti e l’aria frizzante invita a rallentare il passo.\r\n\r\nDalle vaste aree protette dell’entroterra alle isole del Baltico, ogni angolo del Paese offre prospettive diverse su questo spettacolo effimero. Anche Tallinn partecipa a questa trasformazione: parchi storici come Kadriorg e le numerose aree verdi urbane si accendono di tonalità autunnali, confermando la capitale dell’Estonia come una delle città europee in cui natura e vita cittadina convivono più armoniosamente.\r\n\r\nPer chi desidera immergersi completamente nell’ambiente naturale, il Parco Nazionale di Soomaa rappresenta una delle esperienze più iconiche dell’autunno estone. Prima che l’inverno trasformi il paesaggio, è possibile esplorare i corsi d’acqua in canoa, osservare il foliage riflettersi sulla superficie dei fiumi e percorrere sentieri che attraversano foreste e torbiere. Qui il viaggio nella natura si completa con uno dei rituali più amati della cultura estone: la sauna, un’esperienza che combina benessere, relax e connessione con l’ambiente circostante.\r\n\r\nL’autunno invita inoltre a scoprire la costa baltica e le isole estoni, dove il ritmo rallenta ulteriormente. A Saaremaa, conosciuta anche come “SPA-remaa” per la sua consolidata tradizione legata al benessere, centri termali e spa utilizzano ingredienti locali come alghe marine, foglie di ginepro, fanghi minerali e acqua sorgiva per trattamenti naturali e rigeneranti. Sempre sull’isola, il sentiero di Koigi Bog offre l’opportunità di attraversare paesaggi dai colori straordinari e di vivere la natura attraverso attività tradizionali come la raccolta di bacche e piante aromatiche.\r\n\r\nL’autunno è anche il periodo ideale per scoprire un lato meno conosciuto dell’enogastronomia estone. Ai confini settentrionali della viticoltura europea, il Paese ha sviluppato una produzione originale di vini ottenuti da frutta, bacche e varietà nordiche. L’itinerario dell’Eesti Veinitee collega decine di produttori e cantine.\r\n\r\nLa stagione autunnale è anche un periodo di celebrazioni e cultura. Dal 2009 Narva detiene il titolo simbolico di Capitale d’Autunno dell’Estonia e propone ogni anno un programma di appuntamenti che coinvolgono residenti e visitatori. \r\n\r\nCon l’accorciarsi delle giornate, l’Estonia rivela infine uno dei suoi aspetti più affascinanti. Le celebri Black Nights diventano il palcoscenico di un ricco calendario culturale che anima il Paese durante la stagione più buia dell’anno. Tra gli appuntamenti principali spicca il Tallinn Black Nights Film Festival (PÖFF), uno dei più importanti festival cinematografici del Nord Europa","post_title":"Estonia d'autunno: mix di colori e atmosfere suggestive fra natura e cultura","post_date":"2026-08-28T14:44:35+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1787928275000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520811","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gli investimenti nel turismo di lusso in Messico si stanno affermando come uno dei principali motori del mercato immobiliare del Paese, sostenuti dalla crescente domanda di viaggiatori internazionali con elevato potere d'acquisto e maggiore spesa per esperienze di soggiorno di alta gamma. Questa crescita sta creando nuove opportunità per gli investitori nelle principali destinazioni costiere e nei maggiori centri urbani del Messico  dove  hotel di lusso, resort e residenze di marca continuano ad espandersi.\r\n\r\nSecondo l'Asociación de Desarrolladores Inmobiliarios, si prevede che il settore turistico diventerà il secondo maggiore destinatario di investimenti immobiliari nel 2026. Si stima che gli investimenti previsti per lo sviluppo del turismo ammontino a 3,882 miliardi di dollari, superando gli investimenti in impianti industriali. Le principali destinazioni che attraggono capitali includono Quintana Roo e Nayarit, mentre Jalisco e Città del Messico stanno acquisendo importanza come mercati del turismo di lusso.\r\n\r\nCome riporta TravlDailyNews, il turismo di lusso rappresenta attualmente circa il 20% del fatturato totale del settore alberghiero. Secondo un'analisi di Onirius Capital, si prevede che questo segmento genererà oltre 4,2 miliardi di dollari all'anno entro la fine del 2026, circa il doppio rispetto al livello registrato dieci anni fa.\r\nLa metamorfosi di Città del Messico\r\nLa trasformazione del settore del turismo urbano in Messico sta diventando sempre più evidente, soprattutto a Città del Messico. Secondo Luis Ruiz, socio amministratore di Onirius Capital, le città che in passato si concentravano principalmente sui viaggiatori d'affari durante la settimana si stanno ora trasformando in destinazioni turistiche di lusso indipendenti.  \r\n\r\n \r\n\r\nA Città del Messico, i visitatori nazionali continuano a rappresentare la quota maggiore del volume turistico. Tuttavia, i viaggiatori internazionali generano una quota significativa della spesa turistica. Nel 2025, i visitatori stranieri hanno speso 102,174 miliardi di pesos messicani per l'alloggio nella capitale, con un aumento del 18,8% rispetto al 2024 e superando il livello del 2019, pari a 72,127 miliardi di pesos messicani. Anche i prezzi degli hotel di lusso riflettono la crescente domanda di esperienze esclusive. A Los Cabos, diversi resort di lusso superano ormai i 1.000 dollari a notte. Nei quartieri più esclusivi di Città del Messico, tra cui Reforma, Polanco e Condesa, le tariffe delle camere hanno raggiunto i 700 dollari a notte. I nuovi progetti di hotel di lusso, come le strutture Andaz e Mondrian, stanno introducendo tariffe comprese tra i 300 e i 400 dollari a notte.\r\n\r\nOltre ai tradizionali hotel e resort, il mercato del turismo di lusso in Messico si sta espandendo anche attraverso residenze. Questi progetti combinano ville e appartamenti privati ​​con servizi di ospitalità di alto livello, creando prodotti residenziali legati a marchi alberghieri di lusso e destinazioni turistiche. I progetti di residenze di lusso con marchio stanno prendendo piede a Città del Messico, Guadalajara e Monterrey. Si stima che circa il 60% di questi immobili venga acquistato da acquirenti stranieri, principalmente provenienti da Stati Uniti e Canada.","post_title":"Messico: boom di investimenti nelle strutture di lusso","post_date":"2026-08-28T10:10:22+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1787911822000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520782","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I laghi della Lombardia fanno registrare grandi risultati.  I dati  estivi raccolti fin qui confermano le previsioni di inizio stagione. A giugno gli operatori stimavano che il 63,1% dei posti letto messi in vendita sui portali di prenotazione è stato venduto tra il 15 giugno e il 13 settembre, contro il 55,6% dell'anno precedente e le rilevazioni di agosto confermano la stessa direzione. Secondo l'indagine condotta da Confesercenti Lombardia Orientale tra le strutture associate, nelle due settimane centrali di Ferragosto l'occupazione delle strutture in provincia di Brescia si è collocata intorno al 65%, con tariffe in aumento e risultati migliori sui laghi e in montagna.\r\nIl confronto nazionale aiuta a leggere il risultato. Le stime di Assoturismo Cst, elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze su un panel di oltre mille imprenditori della ricettività, indicano per agosto 2026 oltre 96,7 milioni di pernottamenti in Italia, l'1,1% in più rispetto ad agosto 2025. Le aree lacuali crescono dell'1,6% con oltre 8,6 milioni di presenze e si collocano al secondo posto per dinamica, dietro alla montagna (+2,3%) e davanti alle località marine (+0,9%). Il caldo intenso delle ultime settimane ha spinto la domanda verso quota, e per la Lombardia, che ha laghi e montagna nello stesso perimetro regionale, la combinazione ha funzionato.\r\nLa domanda internazionale resta il motore della stagione. Su Garda e Iseo le prenotazioni sono arrivate soprattutto da Germania, Paesi Bassi, Francia, Svizzera e Austria. I tedeschi restano i primi ospiti e valgono quasi la metà delle presenze sul Garda, con una quota che supera il 65% nei campeggi, mentre crescono Stati Uniti, Polonia, Francia e Brasile. In provincia di Brescia gli stranieri hanno rappresentato il 72% delle presenze nel 2025, un dato che l'andamento di quest'anno conferma. A intercettare questi flussi è soprattutto il turismo all'aria aperta: in Lombardia si contano 229 tra campeggi e villaggi, circa 70 dei quali nel Bresciano, secondo la banca dati del Ministero del Turismo.\r\nIl riscontro economico più immediato arriva dall'imposta di soggiorno. Nei primi sei mesi del 2026 il gettito nazionale ha raggiunto 438 milioni di euro, il 13% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 30% in più rispetto al 2024, distribuiti su 1.411 comuni. Milano ha raddoppiato l'incasso semestrale toccando quota 66 milioni grazie ai Giochi olimpici invernali, e per fine anno l'osservatorio JFC stima 151 milioni contro i 123 del 2025. La Lombardia era già seconda regione italiana per gettito nel 2025 con 158,5 milioni di euro, e la stagione appena trascorsa consolida la posizione.\r\nLa stagione turistica è ancora in corso, con la domanda tedesca e olandese che tradizionalmente si sposta verso settembre. È il segmento su cui si concentrano le strategie di allungamento della stagione, insieme agli eventi sportivi e alle proposte legate al benessere e all'enogastronomia, che negli ultimi anni hanno portato una parte dei flussi oltre i confini dell'estate.","post_title":"Lombardia, i laghi fanno il pieno di turisti soprattutto internazionali","post_date":"2026-08-27T12:56:39+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1787835399000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520772","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Previsioni rispettate. Il boom delle prenotazioni previsto per la Cina è ormai una certezza, almeno in casa di Utat Viaggi. Un primo bilancio delle prenotazioni per la stagione estiva conferma le attese della viglia, con vendite triplicate rispetto al corrispondente periodo del 2025. A confermarlo è il ceo, Dario Caldana, in partenza per il Tibet proprio per valutare nuovi ampliamenti della programmazione dedicata ai Viaggi Firmati Utat.\r\nIl \"fenomeno Cina\"\r\n«La voglia di viaggiare c'è e ormai il viaggio è diventato un bene irrinunciabile. Certo, è cresciuto il divario fra la fascia medio-bassa di utenza, sempre più condizionata dalle difficoltà economiche, e quella medio-alta che rappresenta il nostro cliente ideale, propenso a scegliere viaggi dal taglio culturale che abbiamo l'obiettivo di rendere \"unici\". Nel caso della Cina, sicuramente la possibilità di viaggiare senza visto e la sicurezza della destinazione hanno contribuito a spingere le vendite. La creazione di circuiti particolari accompagnati dall'Italia e arricchiti dall'esperienza di guide molto preparate parlanti italiano ha fatto il resto».\r\n\r\nCaldana si riferisce ad esempio a \"Cina storica\", 12 giorni alla scoperta delle città arricchiti da esperienze uniche a contatto con la civiltà cinese, fra monasteri buddhisti e taoisti, pratica di kung fu e visita a perle come Kaifeng . O a \"Panda Tour - I tesori del Sichuan\", 9 giorni fra le meraviglie naturalistiche e le testimonianze storiche della regione. «Due itinerari unici, costruiti sulle esigenze del nostro cliente-tipo, interessato a scoprire gli aspetti culturali  meno noti di una destinazione».\r\n\r\nIl successo dei \"Viaggi Firmati\" ha convinto Caldana ad ampliare la proposta: dal 2027, spazio anche a due nuovi circuiti con visite alternative alla scoperta dello Yunnan e della regione di Zhangjiajie. Cresce infatti la voglia di viaggiare in piccoli gruppi. «Nel nostro caso, gli over 50 rappresentano un bacino importantissimo di clientela e di potenziali repeater: viaggiano insieme per scelta, in gruppo, desiderosi di condividere l'esperienza e di usufruire dell'assistenza e dei servizi messi a disposizione da Utat. Proprio per queso preferiamo concentrarci sui prodotti che conosciamo meglio e che programmiamo da anni, garantendo il massimo in termini di qualità».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Utat Viaggi e il boom della Cina. Dario Caldana: «Previsioni rispettate»","post_date":"2026-08-27T12:26:01+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1787833561000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520775","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Thailandia ridisegna il proprio futuro turistico con il varo della nuova strategia 2027, 'The Year of Transformation'. Il principale intento della Tourism Authority of Thailand è quello di spostare l'attenzione dall'aumento del numero dei visitatori per concentrarsi su quattro iniziative strategiche, volte ad attrarre viaggiatori con un potere di spesa più elevato, offrire esperienze significative e una distribuzione più uniforme dei turisti sull'intero territorio nazionale. \r\n\r\nIl traguardo finale è quello di fare della Thailandia «la destinazione numero uno in Asia per valore e significato».\r\n\r\nLe quattro iniziative della strategia, che rientrano nel più ampio piano “Winning Goal 2027” della Tat, mirano ad aumentare i ricavi turistici di almeno il 5% rispetto al 2026 e a raggiungere una ripartizione dei visitatori in un rapporto 60-40 tra destinazioni principali ed emergenti.\r\n\r\nThapanee Kiatphaibool, governatore della Tat,  ha spiegato che si tratta di una precisa transizione, da una crescita basata sui volumi verso esperienze che «conquistino la fedeltà dei viaggiatori» e «distribuiscano i ricavi in modo più ampio».\r\n\r\nLa prima iniziativa, “Rebalance Market Portfolio”, mira a ridurre la dipendenza da un unico mercato di provenienza o da un’unica destinazione, rafforzando il turismo interno e attirando viaggiatori di alto profilo interessati al benessere, al lusso, alla gastronomia e alla natura.\r\nLa seconda, “Shape Experience Platform”, punta a trasformare l’immagine della Thailandia da destinazione “con un ottimo rapporto qualità-prezzo” a destinazione più “significativa”. \r\n\r\nTerzo pilastro della strategia, “Build New Growth Engine”, si basa su ciò che la Tat definisce la “Life Economy”: all’inizio del 2027 verrà lanciato il programma “Unseen Luxperience” rivolto ai viaggiatori di fascia alta, che combinerà destinazioni meno conosciute con esperienze autentiche incentrate sui tessuti thailandesi, i gioielli, i massaggi e la Muay Thai.\r\n\r\nNel frattempo, le iniziative di sostenibilità includeranno la crescita di hotel a basse emissioni di carbonio e lo sviluppo di prototipi di turismo sostenibile nelle aree di Nan e della “Wellness Valley”.\r\n\r\nQuarto e ultimo step, “Transform Together”, che riflette un cambiamento più ampio nel ruolo della Tat, che passa da promotore turistico a “direttore d'orchestra”, dove l’analisi dei dati, il sostegno alle start-up e l’intelligenza artificiale contribuiranno a comprendere e migliorare il percorso del viaggiatore.\r\n\r\n«L’Anno della Trasformazione rappresenta un chiaro impegno a rimodellare il turismo thailandese all’insegna della qualità, del valore e della competitività a lungo termine», ha sottolineato Kiatphaibool.\r\n\r\nLa strategia si basa sugli obiettivi fissati all’inizio di quest’anno dal governo, che prevede di attirare nel Paese almeno 33 milioni di visitatori stranieri nel 2027; tra gennaio e metà luglio 2026, la destinazione ha già accolto 17,36 milioni di visitatori stranieri, generando un fatturato stimato di 838,73 miliardi di baht, sebbene gli arrivi siano diminuiti di oltre il 3%. ","post_title":"La Thailandia rifugge dal turismo di massa con la nuova strategia 2027","post_date":"2026-08-27T12:17:41+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1787833061000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520771","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_504418\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Roma Fiumicino[/caption]\r\n\r\nEstate 2026 da incorniciare per Aeroporti di Roma, che si avvia a chiudere il bilancio della summer con oltre 16 milioni di passeggeri tra giugno e agosto, di cui ben 15 milioni transitati da Fiumicino.\r\n\r\nGiornata da traffico record quella di domenica 16 agosto, con il superamento, per la prima volta, della soglia dei 185.000 passeggeri in un unico giorno, un volume di traffico imponente che restituisce la reale dimensione della ripresa e dell'attrattività della Capitale, ma che ha anche testato con successo la tenuta del sistema gestito da Aeroporti di Roma, società del gruppo Mundys.\r\n\r\nA spingere i flussi lo sviluppo della connettività internazionale e, in particolare, dall'apertura di rotte a lungo raggio inedite per lo scalo romano: Ita Airways ha lanciato il collegamento con Houston, le statunitensi Alaska Airlines e Delta hanno inaugurato i voli per Seattle, mentre Air Arabia ha aperto un ponte diretto con Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, trasformando di fatto Fiumicino in uno snodo ancora più strategico per il traffico intercontinentale.\r\n\r\nQuesta pressione sui terminal si è tradotta in una prova di forza operativa senza precedenti, plasticamente rappresentata dal record assoluto registrato ai controlli di sicurezza del Terminal 1, dove sono stati processati 2.000 passeggeri nell'arco di soli trenta minuti, un dato che certifica l'efficienza dei processi di smaltimento dei flussi in uno dei colli di bottiglia tipici degli aeroporti.\r\n\r\nEnnesimo record anche per venerdì 21 agosto, quando la macchina organizzativa ha superato la quota dei 1.100 movimenti aerei tra atterraggi e decolli in sole 24 ore, confermando una vitalità operativa che non si esaurisce unicamente nel comparto passeggeri: l'agosto del 2026 segna infatti anche una decisa accelerazione nel settore cargo, con una crescita dei volumi del 14% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.","post_title":"Aeroporti di Roma: estate da record a Fiumicino con 15 milioni di passeggeri","post_date":"2026-08-27T11:35:25+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1787830525000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520648","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le tre compagnie aeree low cost della Corea del Sud, Jin Air, Air Busan e Air Seoul, si fonderanno in un’unica compagnia aerea il 17 marzo 2027, dando vita al più grande vettore low cost del Paese.\r\n\r\nNei giorni scorsi i consigli di amministrazione dei vettori hanno approvato l’accordo di fusione: l’operazione richiede ancora l’approvazione degli azionisti a dicembre e le autorizzazioni delle autorità di regolamentazione prima che la nuova compagnia aerea possa iniziare a operare.\r\n\r\nLa compagnia che nascerà dalla fusione opererà con il nome di Jin Air, mentre i marchi Air Busan e Air Seoul scompariranno.\r\n\r\nIl merger è successivo all’integrazione pianificata delle rispettive società madri, Korean Air e Asiana Airlines. Korean Air dovrebbe completare la fusione con Asiana il 17 dicembre 2026, circa tre mesi prima dell’unione delle compagnie low-cost.\r\n\r\nAlla fine del 2025 le tre compagnie aeree disponevano di una flotta complessiva di 58 aeromobili: 31 operati da Jin Air, 21 da Air Busan e sei da Air Seoul. Ciò collocherebbe il nuovo vettore davanti a T’way Air e Jeju Air in termini di dimensioni della flotta, rendendolo la più grande compagnia aerea low-cost della Corea del Sud.","post_title":"Corea del Sud: Jin Air, Air Busan e Air Seoul diventano un unico vettore low cost","post_date":"2026-08-27T09:15:14+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1787822114000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520694","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nAllarme alluvione al confine fra Tibet e Nepal. La causa dovrebbe essere stata un terremoto di magnitudo 4.4 avvenuto  alle 8,37 ora locale con epicentro in Tibet a 10 chilometri di profondità, che avrebbe causato l'esondazione repentina del fiume Bhote Koshi, al confine tra Nepal e Tibet cinese. A confermarlo, come riporta il Corriere della Sera, l'agenzia Nuova Cina.\r\n\r\nIl bilancio provvisorio destinato a salire sarebbe, stando a La Repubblica, di 95 morti e centinaia di dispersi.\r\n\r\nLa grande frana caduta nella regione di Gyirong (Xizang) in Tibet, avrebbe provocato un numero imprecisato di vittime e dispersi presso il posto di frontiera con il Nepal, la principale via di comunicazione tra i due Paesi. Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato il massimo sforzo per prestare soccorso alle vittime.\r\n\r\nIn Nepal, sulla sponda opposta della frontiera, il ministro degli esteri ha detto che il problema è stato causato da un terremoto. La zona più colpita risulta quella di Syapru Besi e Timure. «Interi villaggi, ponti e infrastrutture sono stati spazzati via» ha detto alla Reuters il direttore amministrativo del distretto montano di Rasuwa.\r\n\r\nI dispersi\r\nSecondo i media locali citati da La Repubblica, sarebbero 403 i dispersi, di cui 384 stranieri. Tra gli stranieri scomparsi nelle alluvioni che hanno colpito le regioni di Nepal e Tibet ci sarebbero 133 indiani, 47 statunitensi, 34 australiani, 33 britannici, 24 canadesi, 19 malesi, sette ucraini, sei singaporiani e sei sudafricani. La lista comprende inoltre cinque giapponesi, cinque neozelandesi, quattro tedeschi, tre francesi, due irlandesi, due olandesi, due russi e i due spagnoli, oltre a cittadini di Bielorussia, Finlandia, Ungheria, Israele, Lituania, Portogallo e Filippine.\r\nIn base a quanto definito dalla Farnesina, come riporta anche riporta il Corriere della Sera,  in tutta la regione del Tibet ci sono anche 90 italiani: due sarebbero bloccati ma in buone condizioni con la guida a monte della frana.\r\n\r\n\r\n\r\nI media locali riferiscono che, dei dispersi, 92 viaggiavano con il tour operator Trekkers Society, 71 con Samrat Tour and Travels, 55 con Leaf Holidays, 52 con Himalayan Glacier, 31 con Kailash Journey, 27 con Fishtail Tours & Travels, 20 con Alpine Eco Trek, 17 con Kathmandu Holiday Tours & Travels, dodici con Richa Tours & Travels e sette con Explore Vacation. Fonti della Corea del Sud dicono che almeno otto sudcoreani che lavoravano in un impianto idroelettrico non compaiono nei conteggi e altri dieci sarebbero dispersi o non raggiungibili.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n«L'Unità di crisi della Farnesina è in raccordo con il consolato generale d'Italia a Calcutta, il consolato onorario a Kathmandu e l'ambasciata d'Italia a Pechino» si legge in una nota del ministero degli Esteri.\r\nPer emergenze, i connazionali possono contattare l'Unità di Crisi della Farnesina (+390636225), il consolato generale d'Italia a Calcutta (+91 9831212216) e, per la Cina, l'ambasciata d'Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.\r\n\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Allarme alluvione fra Tibet e Nepal: la Farnesina monitora la situazione","post_date":"2026-08-26T14:33:18+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1787754798000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520667","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’agriturismo altoatesino ha superato la dimensione della semplice ospitalità rurale, trasformandosi in un prodotto turistico strutturato, dove benessere e comfort sono garantiti. Il modello del soggiorno in maso integra oggi la dimensione agricola con standard ricettivi elevati, mantenendo centrale il rapporto con il territorio e con le sue produzioni.\r\nIl nuovo trend dell’ospitalità rurale: autenticità e servizi esclusivi\r\nL’esperienza della vita di masi tra cultura ed enogastronomia\r\nL’offerta punta sul legame tra attività agricola e accoglienza. Il soggiorno, infatti, consente di entrare in contatto con la vita del maso e con una cultura gastronomica fondata su prodotti locali, filiere corte e stagionalità. Un elemento che intercetta una domanda sempre più interessata a esperienze autentiche.\r\nIl relax all’aperto come valore aggiunto dell’offerta\r\nA questa componente si affianca una crescente attenzione a servizi e infrastrutture legate al tempo libero. Spazi esterni, aree verdi, zone dedicate al benessere e piscine ampliano la capacità degli agriturismi di rivolgersi a segmenti di clientela alla ricerca di relax. \r\nSostenibilità e valorizzazione del Südtirol\r\nL' Alto Adige lavora da sempre per rafforzare un modello di destinazione orientato alla qualità e alla sostenibilità. Attraverso attività di promozione, coordinamento e valorizzazione delle risorse locali, promuove un turismo capace di creare valore per il territorio, preservandone l'identità.\r\n\r\nNel comparto agrituristico, questo approccio si traduce nella valorizzazione del legame tra attività agricola e ospitalità: il maso rimane un luogo di produzione reale, dove filiera corta e gestione responsabile delle risorse locali diventano parte integrante dell’esperienza. La sostenibilità viene quindi interpretata non soltanto come riduzione dell’impatto ambientale, ma come equilibrio tra economia locale e tutela del paesaggio. Un modello che rafforza le comunità rurali e rende l’offerta farm-holiday coerente con una domanda sempre più attenta all'autenticità e responsabilità.\r\nCome scegliere l’alloggio ideale: l’offerta degli agriturismi con piscina\r\nIn Alto Adige siamo di fronte a un’offerta sempre più articolata. Famiglie, coppie e viaggiatori orientati al wellness possono trovare soluzioni differenti, seppur accomunate dal rapporto con la natura. Per intercettare questa domanda, il portale ufficiale dell’Alto Adige consente di individuare le strutture disponibili e confrontare le diverse proposte di agriturismo con piscina, dove la dimensione rurale viene affiancata a servizi dedicati al relax. La piscina, in questo contesto, non rappresenta un elemento estraneo alla filosofia del maso, ma può diventare un valore aggiunto quando viene progettata in continuità con il paesaggio.\r\nProspettive e posizionamento del prodotto farm-holiday nel panorama alpino\r\nL’evoluzione dell’agriturismo conferma la capacità dell’Alto Adige di trasformare le proprie specificità territoriali in un’offerta competitiva e riconoscibile. Il farm-holiday risponde infatti a trend destinati a consolidarsi: ricerca di spazi privati, contatto con la natura, attenzione alla sostenibilità e richiesta di servizi di qualità.\r\n\r\nIn quest’ottica, l’agriturismo rappresenta anche uno strumento strategico di destagionalizzazione perché sostiene la domanda oltre i tradizionali picchi della stagione alpina. Un posizionamento che rafforza la complementarità tra agricoltura e turismo e conferma la centralità dell’ospitalità rurale nelle strategie di valorizzazione dell’Alto Adige.","post_title":"Agriturismo in Alto Adige: il connubio tra tradizione rurale e comfort di alto livello","post_date":"2026-08-26T12:42:38+00:00","category":["alberghi","informazione-pr"],"category_name":["Alberghi","Informazione PR"],"post_tag":["agriturismi-alto-adige","agriturismo-con-piscina-alto-adige","agriturismo-di-lusso-alto-adige","agriturismo-in-alto-adige","agriturismo-wellness-alto-adige","farm-holiday-alto-adige","masi-alto-adige","ospitalita-rurale-alto-adige","prodotti-locali-alto-adige","soggiorno-in-maso","turismo-rurale-alto-adige","turismo-sostenibile-alto-adige","vacanze-in-agriturismo","vacanze-nella-natura-alto-adige"],"post_tag_name":["agriturismi Alto Adige","agriturismo con piscina Alto Adige","agriturismo di lusso Alto Adige","agriturismo in Alto Adige","agriturismo wellness Alto Adige","farm holiday Alto Adige","masi Alto Adige","ospitalità rurale Alto Adige","prodotti locali Alto Adige","soggiorno in maso","turismo rurale Alto Adige","turismo sostenibile Alto Adige","vacanze in agriturismo","vacanze nella natura Alto Adige"]},"sort":[1787748158000]}]}}