12 October 2026

Corea del Sud: Jin Air, Air Busan e Air Seoul diventano un unico vettore low cost

Le tre compagnie aeree low cost della Corea del Sud, Jin Air, Air Busan e Air Seoul, si fonderanno in un’unica compagnia aerea il 17 marzo 2027, dando vita al più grande vettore low cost del Paese.

Nei giorni scorsi i consigli di amministrazione dei vettori hanno approvato l’accordo di fusione: l’operazione richiede ancora l’approvazione degli azionisti a dicembre e le autorizzazioni delle autorità di regolamentazione prima che la nuova compagnia aerea possa iniziare a operare.

La compagnia che nascerà dalla fusione opererà con il nome di Jin Air, mentre i marchi Air Busan e Air Seoul scompariranno.

Il merger è successivo all’integrazione pianificata delle rispettive società madri, Korean Air e Asiana Airlines. Korean Air dovrebbe completare la fusione con Asiana il 17 dicembre 2026, circa tre mesi prima dell’unione delle compagnie low-cost.

Alla fine del 2025 le tre compagnie aeree disponevano di una flotta complessiva di 58 aeromobili: 31 operati da Jin Air, 21 da Air Busan e sei da Air Seoul. Ciò collocherebbe il nuovo vettore davanti a T’way Air e Jeju Air in termini di dimensioni della flotta, rendendolo la più grande compagnia aerea low-cost della Corea del Sud.

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Matera, da attrattore a porta d’ingresso Il successo della Capitale europea della Cultura 2019 ha generato una domanda straordinaria, non sempre trasformata in permanenze più lunghe sul territorio. Garofalo osserva come la Puglia abbia saputo utilizzare Matera efficacemente come estensione dei propri itinerari, intercettando visitatori che spesso proseguono verso Valle d’Itria e Bari senza pernottare ulteriormente in Basilicata. La risposta, però, non è chiudersi nei confini regionali, perché «il turismo non ha confini territoriali - spiega -. La strada è una promo-commercializzazione sempre più orientata a una logica di South Italy, capace di mettere in relazione Basilicata, Puglia e Calabria e di accompagnare questa offerta con eventi culturali di livello internazionale in grado di sostenere anche la destagionalizzazione». È una visione che Garofalo applica da tempo anche alla costruzione del prodotto. 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Maratea, invece, secondo Garofalo possiede margini importanti sul segmento luxury.\r\nMatera, da attrattore a porta d’ingresso\r\nIl successo della Capitale europea della Cultura 2019 ha generato una domanda straordinaria, non sempre trasformata in permanenze più lunghe sul territorio. Garofalo osserva come la Puglia abbia saputo utilizzare Matera efficacemente come estensione dei propri itinerari, intercettando visitatori che spesso proseguono verso Valle d’Itria e Bari senza pernottare ulteriormente in Basilicata.\r\n\r\nLa risposta, però, non è chiudersi nei confini regionali, perché «il turismo non ha confini territoriali - spiega -. La strada è una promo-commercializzazione sempre più orientata a una logica di South Italy, capace di mettere in relazione Basilicata, Puglia e Calabria e di accompagnare questa offerta con eventi culturali di livello internazionale in grado di sostenere anche la destagionalizzazione».\r\n\r\nÈ una visione che Garofalo applica da tempo anche alla costruzione del prodotto. Dai wine tour tra Puglia e Basilicata fino agli itinerari che coinvolgono anche la Calabria, il principio è partire dal comportamento reale del viaggiatore, soprattutto internazionale. «Bisogna avere una visione South Italy che connetta l’intero Mezzogiorno. Chi arriva dalle Americhe o anche dall’Europa ha spesso una permanenza di due o tre settimane ed è itinerante. Poter vivere un’esperienza enogastronomica, visitare un museo o un attrattore e nel pomeriggio fare il bagno al mare è un privilegio unico. Se saremo bravi a connettere questi asset, il successo è sicuro».\r\n\r\nMa il passaggio dalla risorsa al prodotto richiede anche un rapporto più stretto tra istituzioni e imprese. «Non ci potrà essere sviluppo socio-economico senza una partnership pubblico-privata sulle strategie. L’imprenditoria da sola non potrà raggiungere gli stessi risultati senza il pubblico nel ruolo di facilitatore».\r\nAccessibilità e ultimo miglio\r\nOltre alla partnership tra imprese e istituzioni, per costruire un prodotto competitivo resta centrale il tema dei collegamenti. Bari e Brindisi sono le principali porte d’ingresso per Matera e il Metapontino, Foggia può giocare un ruolo per Vulture e Melfese, mentre Napoli e Salerno sono strategici per il versante tirrenico e Potenza.\r\n\r\nGarofalo indica la necessità di rafforzare i collegamenti shuttle con gli aeroporti e di integrare meglio aereo, ferro e gomma, anche in vista del nuovo Piano regionale dei trasporti. In questo scenario rientra anche la Pista Mattei di Pisticci, infrastruttura che Garofalo segue da anni. «Sarà un’opportunità se accompagnata da una visione industriale. Non uno scalo alternativo a Bari e Brindisi, ma un tassello di una rete più ampia: in una prima fase con funzioni legate alla Protezione Civile e alla logistica e successivamente con possibili sviluppi sul fronte del trasporto passeggeri e merci».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Garofalo: «Per la Basilicata turismo di qualità, nuovi mercati e migliori connessioni»","post_date":"2026-10-08T09:10:57+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1791450657000]}]}}