27 agosto 2026 12:26

Dario Caldana
Previsioni rispettate. Il boom delle prenotazioni previsto per la Cina è ormai una certezza, almeno in casa di Utat Viaggi. Un primo bilancio delle prenotazioni per la stagione estiva conferma le attese della viglia, con vendite triplicate rispetto al corrispondente periodo del 2025. A confermarlo è il ceo, Dario Caldana, in partenza per il Tibet proprio per valutare nuovi ampliamenti della programmazione dedicata ai Viaggi Firmati Utat.
Il “fenomeno Cina”
«La voglia di viaggiare c’è e ormai il viaggio è diventato un bene irrinunciabile. Certo, è cresciuto il divario fra la fascia medio-bassa di utenza, sempre più condizionata dalle difficoltà economiche, e quella medio-alta che rappresenta il nostro cliente ideale, propenso a scegliere viaggi dal taglio culturale che abbiamo l’obiettivo di rendere “unici”. Nel caso della Cina, sicuramente la possibilità di viaggiare senza visto e la sicurezza della destinazione hanno contribuito a spingere le vendite. La creazione di circuiti particolari accompagnati dall’Italia e arricchiti dall’esperienza di guide molto preparate parlanti italiano ha fatto il resto».
Caldana si riferisce ad esempio a “Cina storica“, 12 giorni alla scoperta delle città arricchiti da esperienze uniche a contatto con la civiltà cinese, fra monasteri buddhisti e taoisti, pratica di kung fu e visita a perle come Kaifeng . O a “Panda Tour – I tesori del Sichuan“, 9 giorni fra le meraviglie naturalistiche e le testimonianze storiche della regione. «Due itinerari unici, costruiti sulle esigenze del nostro cliente-tipo, interessato a scoprire gli aspetti culturali meno noti di una destinazione».
Il successo dei “Viaggi Firmati” ha convinto Caldana ad ampliare la proposta: dal 2027, spazio anche a due nuovi circuiti con visite alternative alla scoperta dello Yunnan e della regione di Zhangjiajie. Cresce infatti la voglia di viaggiare in piccoli gruppi. «Nel nostro caso, gli over 50 rappresentano un bacino importantissimo di clientela e di potenziali repeater: viaggiano insieme per scelta, in gruppo, desiderosi di condividere l’esperienza e di usufruire dell’assistenza e dei servizi messi a disposizione da Utat. Proprio per queso preferiamo concentrarci sui prodotti che conosciamo meglio e che programmiamo da anni, garantendo il massimo in termini di qualità».
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[post_content] => Turkish Airlines sarà il main club partner del Liverpool FC per la stagione 2027-28. “Il Liverpool Football Club è una delle società calcistiche più riconosciute e rispettate al mondo, con un patrimonio eccezionale e una comunità di tifosi veramente globale. Siamo molto lieti che Turkish Airlines diventi il partner principale del Club e che il nostro nome trovi posto su una delle maglie più iconiche dello sport mondiale" ha dichiarato Ahmet Olmuştur, ceo di Turkish Airlines (nella foto).
In qualità di compagnia aerea che vola in più paesi di qualsiasi altra, mettere in contatto persone, culture e continenti è al centro della nostra identità. Questa partnership riunisce due marchi globali accomunati dalla loro portata internazionale, dall’impegno verso l’eccellenza e dalla capacità di ispirare milioni di persone in tutto il mondo.
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[post_content] => Otto mesi in crescita per il turismo in Marocco: secondo i dati del Ministero del Turismo il Paese ha accolto 14,1 milioni di turisti tra gennaio e agosto 2026, in aumento rispetto ai circa 13,5 milioni registrati nello stesso periodo del 2025: si tratta di un incremento del 4,5%, che si traduce in quasi 608.000 arrivi in più.
Il mese di agosto ha contribuito in larga misura a questo risultato: per la prima volta, la destinazione ha registrato più di 2 milioni di turisti in un solo mese, il 3% in più rispetto ad agosto 2025.
I risultati estivi seguono il trend positivo che si era delineato già all’inizio dell’anno: alla fine di giugno, il Marocco aveva già accolto quasi 9,4 milioni di visitatori, +6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati della Direzione degli Studi e delle Previsioni Finanziarie.
Diversi mercati di provenienza strategici hanno alimentato la crescita: sino alla fine di giugno, gli arrivi dalla Francia sono cresciuti del 9%, dalla Germania del 14%, dal Belgio del 9% e dai Paesi Bassi del 10%. La Polonia ha registrato l’incremento più marcato, pari al 32%, davanti agli Stati Uniti con il 9%, all’Italia con il 6% e al Regno Unito con il 4%.
La ministra del turismo, Fatim-Zahra Ammor ha attribuito questa performance positiva alla Roadmap per il turismo 2023-2026 del governo. La dinamica del turismo marocchino «si basa in modo duraturo su fondamenta solide», ha affermato, sottolineando che la roadmap ha dimostrato che «quando gli investimenti sono mirati a leve chiave, i risultati non tardano ad arrivare», sia in termini di arrivi turistici che di impatto socioeconomico.
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Il Marocco si è posto l’obiettivo ufficiale di raggiungere i 26 milioni di turisti all’anno entro il 2030, un target che il ministero definisce come un modo per collocare il Paese tra le prime 15 destinazioni turistiche al mondo, aumentando al contempo il contributo del settore alla crescita e all’occupazione.
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[post_content] => Il sistema aeroportuale della Calabria ha vissuto il suo migliore agosto di sempre quest'anno, con 564.624 passeggeri e una crescita del +19% rispetto allo stesso mese del 2025.
"A sostenere il nuovo record - sottolinea una nota della Sacal, la società di gestione dei tre scali di Reggio Calabria, Lamezia Terme e Crotone - è soprattutto la forte crescita del traffico internazionale, che ad agosto raggiunge 324.077 passeggeri, con un +37% rispetto al 2025 e una quota pari al 42% del traffico complessivo del sistema. Una quota di assoluto rilievo, che testimonia la crescente apertura internazionale della Calabria e il rafforzamento di una rete di collegamenti sempre più ampia e diversificata".
A Lamezia Terme, per la prima volta nella storia dello scalo, il traffico internazionale supera quello domestico, con 217.773 passeggeri e un'incidenza del 50,30% sul traffico complessivo. "Un risultato di forte valenza strategica, che testimonia l'evoluzione della vocazione dello scalo e il crescente peso dei collegamenti internazionali all'interno dell'offerta aeroportuale calabrese" osserva Sacal.
Nei primi otto mesi del 2026 il Sistema aeroportuale calabrese ha movimentato complessivamente 3.299.880 passeggeri, con un +12% rispetto allo stesso periodo del 2025. A Lamezia i passeggeri sono stati 432.978 (+25% su agosto 2025), a Reggio Calabria 97.128 (+6%) e a Crotone 34.518 (-0.4%).
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[post_content] => Giappone, Cina e Stati Uniti: queste le tre destinazioni che hanno trinato i numeri estivi di Quality Group. «Accanto a queste tre conferme - spiega il direttore commerciale, Marco Peci -, la vera nota interessante arriva da alcune destinazioni a lungo considerate "marginali", che nel loro insieme stanno crescendo in modo significativo. È il segnale di un viaggiatore più curioso e più maturo, disposto a spingersi oltre le rotte più battute. Per un tour operator specializzato questo fenomeno è particolarmente interessante, perché premia la profondità di programmazione e la capacità di proporre alternative credibili alle destinazioni più frequentate».
Le previsioni di chiusura
«Se la propensione al consumo si mantenesse sui livelli attuali, potremmo pensare di chiudere l'anno in parità con il 2025 - aggiunge Peci -. In un contesto come quello che stiamo attraversando, sarebbe un risultato di grandissimo valore, e per nulla scontato. Di fronte alle crisi il consumatore non rinuncia necessariamente a viaggiare: tende piuttosto a cambiare destinazione, periodo, itinerario o modalità di acquisto. Il turismo quindi rallenta, devia, si ricompone, ma continua a dimostrare una notevole capacità di adattamento».
Siamo in una fase storica «in cui il valore di beni e servizi è strutturalmente in crescita. Da una parte certamente la situazione geopolitica genera volatilità nei costi dell’energia, dei trasporti e della logistica. Dall’altra, però, assistiamo a un fenomeno strutturale; ci troviamo all’interno di una trasformazione più ampia. Le ragioni vanno ben oltre la contingenza dei conflitti in corso: riguardano l'aumento del benessere medio in molti Paesi del mondo e la crescita del numero di persone che viaggiano. I servizi turistici sono sempre più scarsi rispetto a una domanda in espansione. A questo si aggiunge un ulteriore cambio di paradigma importante: molti comprensori turistici hanno capito che il loro obiettivo non deve essere necessariamente quantitativo. Anzi, proprio per preservare le proprie tipicità e il proprio valore, stanno intraprendendo percorsi opposti a quelli del passato. Il prezzo, in questo quadro, è anche il riflesso di una qualità che si vuole tutelare. È quindi probabile che, soprattutto per alcuni viaggi e alcune destinazioni, si debba progressivamente uscire dall’idea che il turismo internazionale possa continuare a crescere mantenendo invariati i livelli di prezzo del passato».
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[post_content] => La Nuova Zelanda ha registrato 3,7 milioni di arrivi di visitatori internazionali nell’anno chiuso a giugno 2026, segnando un’importante pietra miliare nella ripresa del settore turistico e raggiungendo l’obiettivo prima del previsto.
Il numero totale di arrivi è aumentato dell’8,9% su base annua, quasi il doppio rispetto alla crescita del 5% registrata un anno prima. Gli arrivi prettamente leisure sono aumentati del 15,3%, mentre quelli Mice sono saliti del 16,7%, segnalando un rafforzamento della domanda in tutti i principali segmenti di viaggio.
«Un anno fa, molti osservatori prevedevano che la ripresa sarebbe avvenuta solo nella seconda metà del 2027 - ha sottolineato il ceo di Tourism New Zealand, René de Monchy -. Il raggiungimento dei 3,7 milioni di arrivi prima di tale scadenza dimostra la forza dell’attrattiva della Nuova Zelanda e l’impatto di un marketing internazionale mirato, dei collegamenti aerei, delle partnership di settore e delle attività commerciali».
L’Australia è rimasta il principale mercato di provenienza per la Nuova Zelanda, generando circa 1,59 milioni di arrivi - pari al 43% del totale - per una crescita del +16%.
Performance particolarmente positiva poi per la Cina, con arrivi in aumento di circa il 27% a 315.400. In pratica, Australia e Cina insieme hanno rappresentato oltre i due terzi dell’incremento complessivo.
Il Regno Unito è rimasto il principale mercato europeo della Nuova Zelanda, con 196.500 arrivi, in crescita del 4,1%. Gli Stati Uniti sono rimasti il secondo mercato più grande in assoluto con 385.500 arrivi, sebbene la crescita abbia subito un rallentamento attestandosi all’1,1%.
Ora, l'obiettivo di Tourism New Zealand per l'anno che si chiuderà nel giugno 2027 è quello di raggiungere i 3,9 milioni di arrivi internazionali e una spesa dei visitatori pari a 14,4 miliardi di dollari neozelandesi (circa 8,4 miliardi di dollari Usa).
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[post_content] => E' un'estate calda da tutti i punti di visti quella che il Polo aeroportuale del Nord-est si lascia alle spalle: tra giugno e agosto, gli scali di Venezia, Treviso, Verona hanno gestito 6,3 milioni di passeggeri, con una crescita complessiva dell’8%.
Il Marco Polo, terzo scalo intercontinentale nazionale, traina la crescita, con 3,9 milioni di passeggeri, in aumento dell’11% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Ottima la performance dei collegamenti di lungo raggio, che nei tre mesi hanno trasportato 390.000 passeggeri, il 59% dei quali da e per gli Stati Uniti.
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«Il Polo aeroportuale del Nord Est può così contare su una crescita continuativa, anche in considerazione della complessità dell’attuale contesto geopolitico. Le proiezioni a fine stagione sono di una prosecuzione dei risultati ad oggi raggiunti» ha commentato Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save.
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[post_content] => Annunciata sole tre settimane fa come novità stagionale per l'inverno 2026-27, la rotta di Etihad Airways per Göteborg, ha registrato un boom di prenotazioni che ha spinto la compagnia ad estenderne la programmazione a tutto l’anno.
Inizialmente prevista dal 17 dicembre 2026 al 21 marzo 2027, la tratta Abu Dhabi-Göteborg proseguirà ora oltre la stagione come parte integrante del network per tutto l’anno.
La forte domanda proviene da entrambi i point of sales del volo: i viaggiatori della Svezia occidentale hanno prenotato viaggi verso Abu Dhabi e la regione del Golfo in generale, per poi proseguire verso l’Asia e il subcontinente indiano; nella direzione opposta, i passeggeri della rete globale di Etihad stanno cogliendo l’occasione per scoprire la costa occidentale della Svezia.
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[post_content] => Traguardo fissato a quota 100 milioni di visitatori internazionali entro il 2030: questo l'obiettivo per gli Stati Uniti dopo che ieri il presidente Donald Trump ha incontrato i dirigenti di alcune delle più grandi compagnie aeree, catene alberghiere e agenzie di viaggio del Paese.
L'intero settore ha fatto pressioni sulla Casa Bianca affinché, sulla scia del successo dei Mondiali di calcio, venga perseguito questo ambizioso target.
«Vorremmo collaborare con voi come settore per riconquistare quel titolo e rendere gli Stati Uniti la destinazione più visitata al mondo», ha detto a Trump durante l’incontro Geoff Freeman, presidente e amministratore delegato della U.S. Travel Association, nel tentativo di strappare il primato alla Francia.
Secondo la U.S. Travel Association, a giugno la spesa per i viaggi negli Stati Uniti è aumentata del 6,2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 122,1 miliardi di dollari, il dato mensile più alto registrato nell’ultimo anno. L’associazione ha attribuito l’incremento in parte al picco della domanda estiva e alle tariffe alberghiere più elevate nelle città che ospitano le partite dei Mondiali.
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[post_content] => AirAsia ha siglato la sua prima partnership di codeshare con Pegasus Airlines, creando nuovi collegamenti tra il Sud-est asiatico e l’Europa attraverso l’aeroporto Sabiha Gökçen di Istanbul.
La fase iniziale prevede voli da Kuala Lumpur a Londra Stansted, Mosca Vnukovo, Ankara, Zurigo e Atene via Istanbul. La collaborazione potrà ampliarsi progressivamente fino a comprendere oltre 100 rotte attraverso i network combinati delle due compagnie aeree.
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