1 March 2024

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In tale contesto pure gli hotel in Italia hanno registrato ottime performance, in particolare durante la stagione estiva.  Il fatturato camere ha registrato un +26,6% rispetto al 2022, trainato specialmente dall'aumento del prezzo medio. A supportare la crescita sono stati soprattutto i viaggiatori leisure, che rappresentano il 65,2% della clientela, ma è cresciuta del 33% anche la domanda business. Gli hotel Accor in Italia hanno accolto prevalentemente visitatori provenienti dall'Unione europea, capaci di generare il 30% dei ricavi camere. Buoni anche i flussi dalla Cina e dall'America, grazie alla ripresa dei viaggi a lungo raggio nel corso dell'anno. Si amplia, infine, la finestra di prenotazione con un average booking lead time di 37,6 giorni,  rispetto ai 31,1 giorni del 2022. 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Nell'ultima decade il comparto ha insomma intrapreso una decisa evoluzione nei modelli di sviluppo e crescita, più decisa di quanto direttamente visibile a livello immobiliare, con un consolidamento sempre più marcato e vicino a dinamiche europee e dei mercati anglosassoni. In massima sintesi, dal 2013 al 2023 gli hotel di catena sono passati da poco oltre 1.300 a 2.200 (+65%), mentre le camere da 146 mila a oltre 216 mila (+48%). Il tasso di penetrazione delle catene alberghiere (in termini di stanze) è quindi passato dal 13,4% del 2013, valore molto modesto a confronto con le dinamiche di altri player mondiali del turismo, al 20,1% di oggi. Un'evoluzione che dimostra anche come le catene abbiano iniziato ad accettare strutture di portata più ridotta, caratteristica peculiare del panorama immobiliare italiano: la dimensione media degli hotel brandizzati è infatti passata dalle 110 camere del 2013 alle 99 di oggi; un notevole abbassamento della soglia minima, dovuto al proliferare dei brand lifestyle, meno rigidi in termini dimensionali e quindi più adatti al tessuto immobiliare e ricettivo nazionale. Tra tre anni arriveremo al 22% delle camere “Il tasso di penetrazione delle catene in Italia è ancora tra i più bassi in Europa - spiega la senior analyst di Thrends, Irina Hernández -. Tuttavia, da un lato l’interesse degli investitori internazionali verso il nostro paese, soprattutto nel segmento luxury, e dall’altro la diminuzione delle camere di hotel in Italia, porterà molto probabilmente la presenza delle catene alberghiere nel Paese dall'attuale 20,1% a oltre il 22% tra tre anni, con una conseguente accelerazione del processo di consolidamento del mercato”. D'altra parte, i brand (soprattutto quelli internazionali) continuano a dare priorità alle prime quattro città italiane, essendo infatti Roma, Milano, Venezia e Firenze le destinazioni con il maggior numero di alberghi di catena (il 39% del totale). La pressione dei player globali sull’Italia non è mai stata così evidente: alla chiusura del censimento si contano 155 marchi internazionali presenti in Italia, contro i 75 di appena dieci anni fa, per una crescita del 100%. 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Focus sulle Big 4 ma spunta anche per Napoli Le regioni che vedranno il maggior numero di nuove aperture sono la Lombardia (21%), il Lazio (20%), il Veneto (12%) e la Toscana (9%). Le prime cinque destinazioni per numero di hotel in pipeline sono invece Roma (18%), Milano (10%), Venezia (6%), Firenze (6%) e Napoli (3%). Per quanto riguarda la tipologia di destinazione, il 39% degli hotel sarà localizzato in città d’arte, il 22% in destinazioni leisure, il 15% in mete sun & beach e l’11% in location business. 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Per chi pratica lo sci alpino ci sono piste per tutti i gusti per un totale di circa 180 km. Le piste rosse (media difficoltà) sono circa 110 km, quelle più facili, le piste blu, sono circa 52 km, mentre i rimanenti 18 km sono di piste nere, quelle adatte agli sciatori più esperti, come per esempio “La Ria” (espressione che in ladino gardenese significa “la difficile”, “la cattiva”); è stata inaugurata da pochi anni e ha pendenze fino al 52%. Da non perdere ci sono poi le cosiddette “Legendary 8”, bellissime piste ricche di storia. Grande divertimento anche per gli snowboarder in Val Gardena grazie al Funpark Sassolungo-Val Gardena e allo Snowpark Sassolungo-Val Gardena. Per quanto riguarda i più piccoli, a Ortisei si trova lo Snowpark Furdenan, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 16. Un divertimento alternativo lo si può trovare a monte della funicolare Resciesa a Ortisei, da qui parte infatti una bellissima pista da slittino lunga circa 3 km. 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