9 December 2019

Eva Air debutta sulla Milano-Taipei. Sfida aperta con Cathay

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Eva Air, Taiwan

Da sinistra, Ilaria Zambon, Tom Chen e Manuel Le Gouellec

Fervono i lavori in casa Eva Air in vista dell’annunciato debutto su Milano Malpensa con il volo diretto per Taipei, operativo dal 18 febbraio 2020, le cui vendite sono state aperte il 15 luglio scorso.

«Milano rappresenta un passo davvero importante per noi – afferma Manuel Le Gouellec, manager passenger section degli uffici parigini del vettore, che ha supportato l’iter di apertura con Enac e Sea e l’arrivo del nuovo general manager Italia, Tom Chenvisto che per la compagnia si tratta della prima apertura di una nuova rotta in Europa dopo oltre 20 anni». Nel Vecchio Continente Eva Air opera già su Parigi, Londra, Vienna e Amsterdam, «ma soltanto da Vienna – e l’anno prossimo da Milano – operiamo il collegamento diretto, dagli altri scali voliamo sempre via Bangkok».

La Milano-Taipei sarà operata con un Boeing 777-300er con quattro frequenze alla settimana (martedì, mercoledì, venerdì e domenica) «che sommate alle tre operate settimanalmente da Vienna completano quella che può essere vista come una proposta giornaliera, Austrian Airlines è infatti uno dei partner Star Alliance con cui collaboriamo maggiormente, oltre a Swiss». Il 777-300 sarà configurato nelle tre classi di servizio, per un totale di 323 posti: «La business class (Royal Laurel) 38 posti, la Premium economy con ben 64 posti e l’economy con 221 posti. In pratica sommando business e premium arriviamo a un terzo della capacità disponibile». Sì, perché Eva Air «è sicuramente un vettore dall’anima cargo, ma è stata a suo tempo la compagnia precursore del prodotto Premium economy».

L’operativo consente ottime opportunità di connessione beyond Taipei, «in particolare verso il Giappone, dover garantiamo 146 voli alla settimana da Taiwan verso 11 destinazioni, ma anche il Nord America e il Sud-est asiatico, specie Filippine e Bali, oltre naturalmente alla Cina con oltre 25 destinazioni servite». Interessante notare come oggi, da Parigi «il 70% dei voli venduti sia beyond Taipei» mentre è nettamente spostato a favore dell’incoming lo share di passeggeri: «Il 30% circa dei biglietti viene venduto dal point of sale di Parigi». E’ quindi naturale prevede un andamento simile anche sul mercato italiano. Qui Eva Air si troverà comunque a fronteggiare la concorrenza di più di un vettore: «Sebbene noi saremo gli unici a proporre il volo diretto, a Milano il nostro principale competitor sarà Cathay Pacific (che vola a Taipei via Hong Kong, ndr), con voli giornalieri e un livello di servizio assolutamente elevato».

Con una flotta di 81 aeromobili, «e 24 Dreamliner in ordine che vanno ad ampliare la capacità disponibile (quattro sono già in servizio)», la compagnia – premiata con le 5 stelle da Skytrax nel 2019 per il quarto anno consecutivo – si appresta ora ad aprire «un branch office in Italia, a Milano città».




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