18 luglio 2019 11:06
Up2you, la startup fondata da Lorenzo Vendemini, Alessandro Broglia e Andrea Zuanetti che unisce le esigenze di risparmio degli albergatori a quelle del turismo sostenibile, apre al mercato dopo un periodo di sperimentazione. La proposta di up2you è semplice: permettere ai clienti degli hotel di rinunciare per una o più notti al rifacimento della propria stanza, e a tutti i costi connessi sia ambientali sia economici, in cambio della piantumazione di un albero in uno dei progetti di riforestazione partner, aumentando così l’impatto ambientale della rinuncia.
«In un contesto di questo tipo up2you si pone l’obiettivo di combattere la deforestazione – dice Andrea Zuanetti, co-founder della startup – favorendo azioni semplici che tutti noi siamo in grado di compiere ma che, se diffuse, possono avere un impatto enorme sull’ecosistema. E per fare ciò è necessario rendere queste azioni vantaggiose: per gli albergatori, che risparmiano, e per i viaggiatori, che trovano una risposta al proprio desiderio di sostenibilità».
In un paese come l’Italia, che vanta ogni anno un gran numero di visitatori provenienti da ogni parte del mondo, diffondere il concetto di sostenibilità nell’ospitalità contribuirebbe significativamente a frenare gli intensi fenomeni di deforestazione e a salvaguardare il pianeta. I turisti che soggiornano presso uno degli hotel o delle strutture partner, troveranno in camera un volantino che riporta tutte le informazioni essenziali. Appendendo il flyer fuori dalla stanza, si indicherà la propria volontà a rinunciare al servizio di sistemazione del giorno seguente, quindi gli addetti alla pulizia non provvederanno a pulire la camera, né a cambiare le lenzuola, ma lasceranno all’interno della stanza un voucher contenente un codice univoco e le istruzioni da seguire. Inserendo il codice sul sito si contribuirà – in tempo reale – a piantare un albero in uno dei diversi progetti di riforestazione partner.
A oggi i paesi coinvolti sono Haiti e India, ma per il futuro up2you punta a includere altri progetti sia italiani, sia internazionali. Durante la fase di test, up2you ha stretto delle collaborazioni con sei strutture alberghiere presenti in quattro regioni Italiane, il cui ruolo è stato essenziale per raccogliere i primi pareri e far emergere spunti interessanti da integrare nella versione definitiva del servizio. Inoltre, ancora prima di essere costituita, la startup ha vinto il bando “Liguria Crea Impresa 2019” per la categoria “Ambiente”, sponsorizzata da Iren.
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Futura Vacanze ha condiviso la propria evoluzione strategica attraverso We Make Futura, una giornata che segna un punto chiave nella storia aziendale. l'operatore, che ha chiuso il 2025 con oltre 100 milioni di euro di fatturato, ha rilanciato il nuovo assetto organizzativo tripartito: un tour operator evoluto a supporto della rete alberghiera, una compagnia alberghiera per la gestione diretta delle proprietà e una società immobiliare focalizzata su asset strategici. Un'architettura che ricorda le strategie dei grandi gruppi internazionali dell'hospitality, applicata con caratteristiche distintive al mercato italiano.
«Non è una semplice riorganizzazione interna. È una risposta strutturale ai cambiamenti del settore: la trasformazione dei comportamenti di viaggio, la necessità di presidiare l'intera filiera, la competizione sempre più sofisticata» spiega Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze.
L’organizzazione delinea direttrici di crescita ambiziose: evoluzione del target di clientela, ampliamento del portafoglio strutture in Italia e all'estero, nuove linee di prodotto. Una strategia che intercetta tendenze significative: la difficoltà degli albergatori indipendenti nel competere con i gruppi consolidati, l'esigenza di standard qualitativi omogenei, il valore crescente del real estate turistico come investimento di lungo periodo.
Un Manifesto valoriale
L'aspetto più innovativo riguarda la metodologia partecipativa adottata. Con il supporto di Wyde Connective School, nel corso di We Make Futura, l'intero gruppo ha lavorato alla definizione di un Manifesto valoriale, destinato a tradursi in "Golden Rules" operative. In un settore ad alta intensità di capitale umano come il turismo, la coesione organizzativa diventa fattore critico di successo.
«We Make Futura è stato un momento importante per leggere l’evoluzione che l’azienda sta vivendo e per riconoscere che solo una visione realmente condivisa può trasformarla in realtà. Insieme abbiamo messo chiaramente a fuoco che il futuro, per noi, è una responsabilità consapevole, ma anche un’ambizione collettiva, che richiede lucidità strategica e la capacità di interpretare scenari in continuo cambiamento» aggiunge Beatrice Nano, hr manager del gruppo.
L'operazione si inserisce in un contesto di consolidamento dove gli operatori di medie dimensioni affrontano scelte decisive: crescere verticalmente integrando la filiera, specializzarsi su nicchie, o rischiare la marginalizzazione. La scelta dell'integrazione verticale rappresenta una scommessa sulla capacità di presidiare qualità ed esperienza in ogni touchpoint del viaggio, garantendo economie di scala e controllo sui margini.
Nei prossimi mesi arriverà un passaggio cruciale: la presentazione del piano industriale 2026-2030. Sarà quello il momento di verifica: nuove acquisizioni, sviluppo di segmenti differenziati, performance in crescita dovranno tradurre la visione strategica in risultati concreti e misurabili.
«Vogliamo lanciare un segnale chiaro: l'epoca del tour operator "puro" cede il passo a organizzazioni più complesse, dove l'ospitalità diventa un ecosistema integrato di competenze, asset e relazioni» conclude Stefano Brunetti, amministratore unico di Futura Vacanze.
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Questo traguardo si fonda sulla collaborazione strategica avviata nel 2024 tra Relais & Châteaux e l’Unesco. I progetti riuniscono chef di fama mondiale e siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio mondiale, riserve della biosfera, geoparchi globali e patrimonio culturale immateriale. Ciascuna delle quattro dimore Relais & Châteaux (il Fyn Restaurant in Sudafrica, Maison Pic in Francia, Eleven Madison Park negli Stati Uniti e L’Effervescence in Giappone) si impegna a rafforzare il proprio contributo nella tutela della biodiversità e nell’azione per il clima, supportando le comunità locali e coinvolgendo un ampio pubblico nell’adozione di pratiche e comportamenti sostenibili, in linea con i 12 impegni di Relais & Châteaux e il mandato dell’Unesco.
Un progetto in divenire
All’origine di questa iniziativa c’è Mauro Colagreco, vicepresidente, chef di Relais & Châteaux e proprietario del ristorante Mirazur a Mentone. Nominato ambasciatore di buona volontà dall’Unesco per il suo impegno a favore della biodiversità nel 2022, Mauro Colagreco ha infuso nelle sue creazioni culinarie una profonda consapevolezza ambientale, che orienta e guida il suo lavoro.
«In qualità di ambasciatore di buona volontà per la biodiversità dell’Unesco, negli ultimi tre anni mi sono dedicato a promuovere la biodiversità e a ispirare il maggior numero possibile di persone a unirsi a questa missione collettiva. Nel mio ruolo di vicepresidente chef di Relais & Châteaux, ho l’onore di collaborare con una rete di chef di oltre 800 ristoranti in 580 dimore e 65 Paesi per plasmare il futuro della gastronomia e il suo legame fondamentale con la natura. Credo che la cucina abbia il potere di trasformare il mondo. Non solo creando sapori, ma vivendo insieme: passando il tempo con gli altri, cucinando l’uno accanto all’altro e dando vita a momenti memorabili. Significa creare ricordi, tramandare ricette, conoscenze e savoir-faire di generazione in generazione. Ma, soprattutto, significa ripensare i sistemi alimentari per promuovere la vita e l’armonia. Tale visione prende vita grazie ai quattro progetti pilota: dalla tutela delle specie autoctone in Africa e la pesca sostenibile in Asia, alla salvaguardia del savoir-faire culinario in Europa e all’educazione alimentare incentrata sulla comunità in Nord America. Ciascuno dimostra come la gastronomia possa proteggere attivamente gli ecosistemi» afferma Mauro Colagreco.
«Questi quattro progetti rappresentano la prima espressione concreta della nostra collaborazione con l'Unesco. Onorando ingredienti autoctoni e dimenticati, preservando il patrimonio culturale e il savoir-faire, promuovendo l’educazione alimentare e sostenendo l’approvvigionamento sostenibile, questi chef rinomati di Relais & Châteaux incarnano i nostri impegni per una sostenibilità in armonia con il pianeta» aggiunge Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux.
«Questi progetti dimostrano come la gastronomia possa diventare una forza da cui le persone possono attingere per tutelare la biodiversità, mantenere vivo il patrimonio culturale e promuovere stili di vita più sostenibili. Collaborando con Relais & Châteaux e le sue dimore, l’Unesco contribuisce a trasformare il rispetto per ogni forma di vita sul pianeta in azioni concrete, radicate nel know-how delle comunità locali e condivise a livello globale» chiude Khaled El-Enany, direttore generale dell’Unesco.
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[post_content] => La nuova Guida Verde del Tci, “fotografia di un mondo in continua espansione”, è stata presentata in quello che era l’iconico palazzo milanese del Touring Club Italiano. Presenti gli autori Barbara Gallucci e Stefano Brambilla, una delegazione rappresentativa degli stati che compongono il New England e Delta Air Lines, che riprenderà il collegamento diretto Milano Malpensa-Boston il prossimo 25 maggio, con 4 voli settimanali.
«Il nuovo volume viene condiviso in quella che è la Casa del Viaggio degli italiani, un edificio che è oggi parte della Radisson Collection, ma è stato fino a 5 anni fa sede di Tci - esordisce Luciano Mornacchi, direttore commerciale Touring Editore - L’edificio fu costruito nel 1914 attraverso una sottoscrizione tra gli iscritti per dare una casa a una fondazione che, sin dal 1894, trasmette agli italiani la passione per il viaggio, per la conoscenza e per la creazione di un turismo responsabile e sostenibile».
«Iniziamo il 2026 con l’arrivo dagli Stati Uniti d'America della delegazione di Discover New England. - ha proseguito Olga Mazzoni, direttore marketing e pr di Thema Nuovi Mondi e coordinatrice della delegazione - Barbara Gallucci e Stefano Brambilla sono gli autori della Guida Verde “Boston e il New England”, che, concepita nel 2017, è stata completamente aggiornata e poi pubblicata nel giugno del 2025».
Così Gallucci, uno degli autori, descrive la chiave di lettura del testo: «Siamo partiti dalla consapevolezza che mancava una guida scritta da autori italiani per un pubblico italiano. Il Touring Club Italiano ha voluto rispondere alle esigenze dei viaggiatori italiani e alla loro lettura unica di Boston e del New England: siamo attratti dalla cultura, dai musei e dalla storia che caratterizza un territorio autentico e originario degli Stati Uniti, che quest’anno celebrano i loro 250 anni. Per rinnovare l’edizione pensata prima del Covid, l’anno scorso siamo tornati a Boston e nel New England: le novità erano tantissime; le abbiamo raccontate intervistando coloro che vivono il territorio e sono attivi nelle comunità locali».
«Abbiamo realizzato questa Guida Verde partendo da zero. - prosegue il co-autore Brambilla - Ci siamo messi attorno a un tavolo con Olga Mazzoni e tutti gli Stati del New England per capire come raccontarli, perché una guida è una sintesi. Abbiamo cercato di indicare quanto poteva essere utile ma anche interessante e inconsueto per il turista italiano, senza tralasciare le cose più classiche. È stata una bellissima sfida perché il New England ha tanto da offrire. Ci siamo trovati davanti a migliaia di itinerari, cittadine di ogni dimensione, possibilità di attività all'aria aperta e musei bellissimi, ciascuno con la propria unicità. La Guida ha un valore aggiunto: porta al lettore un’esperienza diretta, sperimentata sul campo. Scriviamo, ad esempio, cosa abbiamo trovato interessante in un museo o quali siano, secondo noi, le più belle e interessanti mansion di Newport, nel Rhode Island - le eleganti e sfarzose residenze di fine ‘800, costruite in quella che è nota come the Gilded Age, l’Età Dorata. Oppure, se vai nel Baxter State Park ti diciamo quali escursioni sono le più interessanti da fare e con quali tempistiche… Sono dei consigli che, messi uno dopo l’altro, possono cambiare il viaggio del lettore e gli permettono di risparmiare tanto tempo nel cercare le informazioni. È anche disponibile un’estensione digitale della guida».
L’affascinante New England, con le sue numerose sfaccettature, è stato poi tratteggiato dalla delegazione composta da Stacy Thornton di Meet Boston, Sue Henrique del Connecticut Convention & Sports Bureau, Chiara Moriconi del Maine Office of Tourism, Erin Duggan di Wolfe Adventure Travel, Tim Walsh di Discover Newport, Nancy Franco dello Yale Visitors Center e da Kerrie Tripp di Discover New England.
Uno dopo l’altro hanno guidato alla scoperta di un territorio noto come “Le Sei Sorelle” dove storia, cultura e tradizione incontrano una natura ricca di biodiversità e in continua trasformazione. Nel New England, culla degli Stati Uniti, nel 1620 arrivarono i Padri Pellegrini, nel 1773 il noto Boston Tea Party diede inizio alla guerra di Indipendenza. Un percorso storico che oggi si può seguire a Boston lungo i 4km del Freedom Trail. Il New England è cultura, testimoniata dal fascino dell’Università di Yale e dal suo ruolo storico. È progresso e ricerca scientifica sviluppata nelle aule del Mit, il Massachussets Institute of Technology. È l’incanto della natura scandito dal trascorrere delle stagioni con i loro colori. È tanto di più, da scoprire nelle pagine della Guida Verde del Touring “Boston e il New England” e nei suoi ”Percorsi d’autore” firmati da Lorenza Pieri.
Una destinazione da raggiungere volando con Delta Air Lines. Claudio Fiori, senior sales account executive per Delta Air Lines Italia ha ricordato che, da fine maggio, il collegamento diretto Milano-Boston verrà operato 4 volte alla settimana con un Airbus 330-300 configurato in quattro classi. «Delta serve Boston da Roma Fiumicino tutto l’anno con voli giornalieri, eccetto nei mesi di gennaio e febbraio. - ha ricordato Fiori - Inoltre i nostri partner di Air France-Klm collegano Boston tutto l’anno, a partire dai loro hub di Parigi Charles de Gaulle e di Amsterdam Schipol. Per chi viaggia in Delta One c'è la possibilità di pre-ordinare un pasto di 4 portate che riflette la tradizione gastronomica del luogo di partenza e in volo è disponibile per tutti i passeggeri il wi-fi gratuito ad alta velocità: è sufficiente essere partner di Skymiles».
(Chiara Ambrosioni)
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«Non possiamo dormire sugli allori, perché altre destinazioni come l’Egitto stanno crescendo». È l’avvertimento di Gabriel Escarrer, presidente e ceo di Meliá Hotels International, che sottolinea l’importanza di continuare a lavorare per non perdere la leadership nel settore alberghiero.
L'imprenditore mette inoltre in guardia dal prevedibile impatto dell'aumento delle tasse aeroportuali in Spagna, approvato da Aena. «Fattori come il forte aumento delle tasse aeree e l'ulteriore aumento dei prezzi dei biglietti potrebbero compromettere la nostra competitività» lamenta il manager in un intervento riportato da Preferente.
Previsioni positive
Nonostante questi avvertimenti, Escarrer è ottimista per il 2026, un anno in cui la catena è partita con il piede giusto. «I risultati di Meliá indicano prospettive di business positive per quest'anno, con performance ad oggi leggermente superiori a quelle dell'anno scorso e livelli di vendita che lasciano presagire un'altra buona stagione».
Riguardo a Fitur, il manager ha sottolineato che il risultato è stato «piuttosto positivo sia in termini di affluenza che di posizionamento. Posso dire di aver visitato quasi tutta la fiera e, salvo pochissime eccezioni, i padiglioni, le aree comuni, i corridoi, le sale eventi erano pieni, a dimostrazione che l'interesse e la capacità di generare business di questa fiera non sono minimamente diminuiti».
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[post_content] => All'aeroporto di Palermo sono a disposizione dei passeggeri nuove work area multifunzionali, situate nella zona partenze al terzo livello dello scalo, passati i controlli di sicurezza, nei pressi del gate A18 e prima della zona controlli passaporti.
Le due aree, come riferisce l'Ansa, sono dotate di 20 postazioni di lavoro individuali, di cui due accessibili alle persone con disabilità e sono pensate per garantire comfort, funzionalità e connettività ai passeggeri in attesa dell'imbarco. Ogni postazione è attrezzata con prese elettriche e Usb, punti di ricarica per dispositivi mobili, sedute ergonomiche, illuminazione Led dedicata e connessione wi-fi potenziata.
«Con l'apertura delle nuove work area e con le ulteriori inaugurazioni previste nei prossimi mesi, stiamo proseguendo con decisione nel percorso di evoluzione dell'aeroporto - dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione del 'Falcone Borsellino' -. Grazie agli interventi messi in campo, abbiamo superato la soglia dei 9,2 milioni di passeggeri e contiamo di avvicinarci ai 10 milioni nel prossimo anno consolidando la nostra posizione come asset strategico nel Mediterraneo. Il nostro obiettivo è chiaro: rendere lo scalo sempre più competitivo, sostenibile e integrato con il territorio».
Dopo la recente apertura del nuovo parcheggio P4 adiacente all'aerostazione, con 62 posti auto aggiuntivi, il piano di sviluppo dello scalo prevede la consegna della nuova area cargo di circa mille metri quadrati, operativa da aprile, in prossimità della vecchia aerostazione; le aperture a fine giugno della Prima Vista Lounge di 400 metri quadrati (Aviapartner) e del ristorante Planeta Amore (Autogrill, 380 metri quadrati), in area air side; l'ampliamento del parcheggio P2, con 232 nuovi stalli, la cui realizzazione sarà completata entro agosto.
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«Stiamo lavorando con il ministro Piantedosi, per inserire, nel nuovo decreto, una norma che consenta ai comuni di destinare parte dei proventi della tassa di soggiorno al finanziamento dell’installazione di sistemi di videosorveglianza. Si tratta di una misura concreta di attenzione verso i territori e di un utilizzo mirato delle risorse pubbliche per garantire la sicurezza delle città, sempre più mete ambite dai turisti di tutto il mondo». Così il ministro Santanchè.
Già alcune federazioni di albergatori stanno protestando per questa ipotesi. La tassa di soggiorno che dovrebbe essere usata per il turismo viene diretta verso la sicurezza. Naturalmente gli albergatori hanno ragione. Secondo il governo la videosorveglianza sarebbe un deterrente per i reati. Quando mai! Milano è completamente mappata eppure la criminalità è in aumento. Diciamo che la videosorveglianza serve a riconoscere, quando possibile, i vari colpevoli, ma sicuramente non rafforza la sicurezza.
Si tratta di palliativi da un lato e di una sottrazione ai fondi del turismo. Tutto sbagliato. Tutto da rifare.
Giuseppe Aloe
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[post_content] => I Vitalpina® Hotels Südtirol/Alto Adige festeggiano 20 anni di vacanze attive nella natura. La mission del gruppo è rimasta sempre la stessa e poggia su alcuni principi cardine: amore per la montagna e la natura, oggi nota come sostenibilità e impegno verso l’ambiente, attività fisica con un’attenzione particolare per l’escursionismo, alimentazione sana che promuove prodotti locali e di stagione, benessere naturale che nasce dall’utilizzo delle materie prime altoatesine.
Il ventesimo anniversario dei Vitalpina Hotels sarà l’occasione per realizzare nuove proposte, mettere a disposizione degli ospiti altre esperienze multisensoriali e offerte speciali.
«Questo anniversario mi riempie di grande gioia – afferma Brigitte Zelger, presidentessa dei Vitalpina Hotels e titolare del Green Luxury Hotel Pfösl****S di Nova Ponente – dimostra che, già molti anni fa, abbiamo puntato sui valori giusti. Sin dalla fondazione ci siamo occupati di temi come la natura, l’attività all’aperto, il benessere e l’alimentazione. Nel corso degli anni ci siamo sempre più concentrati sul tema della sostenibilità e del rispetto per e verso la natura. Per tutti i nostri membri è importante un rapporto rispettoso con le risorse e l’ambiente, un approccio consapevole alla natura».
Il gruppo dei Vitalpina Hotels contava nel 2006 una quindicina di alberghi, tra questi ben 7 fanno ancora parte del gruppo. Oggi sono una trentina le strutture, distribuite nel territorio dell’Alto Adige, dalla Val Venosta al meranese, nella Valle Isarco e nelle Dolomiti, da Nova Ponente alla Valle Aurina passando per Sesto. New entry di quest’anno è l’OLM Nature Escape****S di Campo Tures.
«Abbiamo deciso di entrare a far parte del gruppo – spiegano Astrid Hellweger e Berni Aichner – perché condividiamo filosofia e posizionamento, ma soprattutto valori, siamo allineati sulle tendenze future. Crediamo fortemente nello scambio di idee e nella creazione di sinergie, convinti che la collaborazione possa generare un valore aggiunto».
Questa struttura circolare è un Eco Aparthotel immerso nella natura che offre ai propri ospiti un nido alpino sostenibile con centro benessere, laghetto naturale nel giardino selvatico e un innovativo concetto culinario.
I Vitalpina Hotels Südtirol sono strutture raffinate e di charme, dal design innovativo o dal tipico stile altoatesino, con centri benessere all’avanguardia, situate in posizioni panoramiche o ai margini del bosco, in alta quota o vicino alle piste da sci, in ogni caso immersi nella natura altoatesina.
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La sostenibilità e l’attenzione verso l’ambiente è diventata via via sempre più importante, mentre l’esperienza di vacanza si è arricchita nel tempo anche di programmi strutturati, condivisi dai diversi hotel, proposti in esclusiva dal gruppo. È il caso del Vitalpina Relax con il Bagno nel Bosco, una full immersion sensoriale nell’ambiente clou della montagna, e il Vitalpina Respiro, dedicato a una respirazione consapevole, fino al Vitalpina Montagna da vivere, dove il cammino percorso è più importante della meta da raggiungere.
La sostenibilità per il gruppo non è uno slogan o un trend legato alla moda del momento. Anzi, i Vitalpina Hotels Südtirol sono forse tra i primi a parlare di vacanza green, di esperienze da vivere nella natura con il minor impatto possibile sull’ambiente.
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Novotel presenta la strategia globale "Longevity Every Day", annunciata da Jean-Yves Minet, global brand president mid-scale and economy di Accor. L'iniziativa interessa oltre 600 hotel in 67 paesi, con ulteriori 200 strutture in pipeline, e sarà implementata progressivamente nel 2026.
«Non si tratta di aggiungere anni alla vita attraverso interventi costosi, ma di aggiungere vita agli anni attraverso scelte semplici e sostenibili che chiunque può fare», ha dichiarato Minet durante la presentazione. Il brand punta a creare il fil rouge della longevità e la sua “democratizzazione”, estendendola a tutti gli ospiti, famiglie, viaggi di affari ecc. Benessere e sostenibilità come caratteristiche del soggiorno firmato Novotel, attraverso quattro pilastri: sleep, eat, move e meet.
I numeri del mercato sono significativi: l'economia della longevità raggiungerà 27 trilioni di dollari entro il 2030, di cui 4,6 trilioni destinati al settore travel. Novotel si posiziona come partner del benessere quotidiano per professionisti, famiglie (5 milioni annui) e nomadi digitali, segmento che toccherà 92 milioni di persone entro il 2030 secondo il World Economic Forum.
Sul fronte del riposo (il pillar “sleep”), ecco nuovi letti premium eco-concepiti (29 cm di profondità, certificazioni OKO-TEX e NF environment) saranno implementati in tutte le strutture entro il 2030. Per il pilastro “eat”, entro fine 2026 i menu saranno plant-forward al 25%, con partnership pluriennale con il food creator Alfie Steiner (conosciuto sui social come Alfie Cooks, con 5 milioni di follower) e formazione dei team culinari tramite Culinary Institute of America. Le ricette di Steiner debutteranno sui menu ad aprile. Il “Plant forward” è un approccio alimentare che mette gli alimenti di origine vegetale al centro del piatto, in un’ottica di maggior salute, sostenibilità, senza privarli del gusto.
Il pilastro “move” si rafforza con il surfista olimpico Kauli Vaast, medaglia d'oro a Parigi 2024, e il Paris Saint-Germain. Il 70% degli hotel dispone già di palestre e piscine, che saranno potenziate con programmazione dedicata.
Elemento distintivo è poi Novotel 37 Collective, community globale di esperti che include Vaast, Steiner e la leggenda del PSG Javier Pastore. Il numero 37 rappresenta la filosofia dell'1% in più: migliorare dell'1% ogni giorno significa migliorare di 37 volte nell'arco di un anno (1,01 elevato alla potenza di 365).
Questa strategia tiene conto dei cambiamenti fondamentali in atto nel settore travel globale: crescita annuale del numero di viaggi, aumento del telelavoro che dovrebbe raggiungere 92 milioni entro il 2030, domanda crescente per il turismo wellness e sviluppo continuo della ristorazione plant-based. Queste tendenze sono state accelerate da una forte consapevolezza mondiale sull'importanza del benessere fisico e mentale.
«Un recente studio Accor ha rivelato che il 68% dei professionisti nel mondo desidera un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata», aggiunge Jean-Yves Minet. «Siamo a un momento cruciale. Anche se non è sempre possibile operare grandi cambiamenti, piccoli gesti ripetuti ogni giorno hanno un impatto significativo e duraturo. Questa è la nostra filosofia, per i nostri clienti, i nostri team e il pianeta» ha concluso Minet.
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Supportata dalla Camera di Commercio, ente pubblico capofila e rappresentante legale, la Dmo riunisce i Comuni di Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Albissola Marina, Bergeggi, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Celle Ligure, Ceriale, Finale Ligure, Laigueglia, Loano, Noli, Pietra Ligure, Savona, Spotorno, Toirano, Tovo San Giacomo e Varazze. Al tavolo anche le associazioni di categoria: Confcommercio Savona, Confesercenti Savona, Coldiretti Savona, Cia Savona, Confagricoltura Liguria, Faita Liguria, Federalberghi Savona, FIAIP Savona, FIMAA Savona, Unione Provinciale Albergatori Savona e Confindustria Savona. Presente, con un ruolo nella direzione tecnica, anche la provincia di Savona.
Presidente della Dmo è il presidente della Camera di Commercio o un suo delegato. Vicepresidenti, eletti all’unanimità, Nicoletta Negro, assessore del Comune di Savona per la parte pubblica, e Stefania Piccardo, presidente dell’Unione Provinciale Albergatori, per la parte privata.
«La nascita della Dmo Ligurian Riviera consente la creazione di una struttura che attuerà una politica di sviluppo turistico innovativa – sottolinea il presidente della Camera di Commercio Enrico Lupi – adottando linee guida per prodotti turistici strutturati, con una forte identità e un’elevata competitività sul mercato. Un modello che coordina interventi pubblici e privati, evitando dispersioni di risorse. Avvieremo al più presto i lavori per definire e approvare il Piano d’azione 2026, dal marketing territoriale alla promozione e alla gestione dei servizi turistici».
«Nasce ufficialmente la Dmo “Ligurian Riviera”- aggiunge Luca Lombardi, assessore regionale al turismo - La regione guiderà il sistema con una governance chiara e condivisa, mentre le Dmo operano come cabine di regia territoriali. L’obiettivo è duplice: innovare la promozione della Liguria, anche grazie al Dms regionale, e rafforzare la promo-commercializzazione dell’offerta».
La Dmo “Ligurian Riviera”, nuova cabina di regia del turismo provinciale mette insieme enti pubblici e associazioni di categoria per una strategia integrata di promozione e sviluppo della destinazione.
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Il numero 37 rappresenta la filosofia dell'1% in più: migliorare dell'1% ogni giorno significa migliorare di 37 volte nell'arco di un anno (1,01 elevato alla potenza di 365).\r\n\r\nQuesta strategia tiene conto dei cambiamenti fondamentali in atto nel settore travel globale: crescita annuale del numero di viaggi, aumento del telelavoro che dovrebbe raggiungere 92 milioni entro il 2030, domanda crescente per il turismo wellness e sviluppo continuo della ristorazione plant-based. Queste tendenze sono state accelerate da una forte consapevolezza mondiale sull'importanza del benessere fisico e mentale.\r\n\r\n«Un recente studio Accor ha rivelato che il 68% dei professionisti nel mondo desidera un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata», aggiunge Jean-Yves Minet. «Siamo a un momento cruciale. Anche se non è sempre possibile operare grandi cambiamenti, piccoli gesti ripetuti ogni giorno hanno un impatto significativo e duraturo. 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