27 June 2026

La tassa di soggiorno per la videosorveglianza? Che idea sbagliata

Il ministro degli interni Piantedosi con il ministro del turismo Santanchè

«Stiamo lavorando con il ministro Piantedosi, per  inserire, nel nuovo decreto, una norma che consenta ai comuni di destinare parte dei proventi della tassa di soggiorno al finanziamento dell’installazione di sistemi di videosorveglianza. Si tratta di una misura concreta di attenzione verso i territori e di un utilizzo mirato delle risorse pubbliche per garantire la sicurezza delle città, sempre più mete ambite dai turisti di tutto il mondo». Così il ministro Santanchè.

Già alcune federazioni di albergatori stanno protestando per questa ipotesi. La tassa di soggiorno che dovrebbe essere usata per il turismo viene diretta verso la sicurezza. Naturalmente gli albergatori hanno ragione. Secondo il governo la videosorveglianza sarebbe un deterrente per i reati. Quando mai! Milano è completamente mappata eppure la criminalità è in aumento. Diciamo che la videosorveglianza serve a riconoscere, quando possibile, i vari colpevoli, ma sicuramente non rafforza la sicurezza.

Si tratta di palliativi da un lato e di una sottrazione ai fondi del turismo. Tutto sbagliato. Tutto da rifare.

Giuseppe Aloe

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