20 May 2019

Alle Cinque Terre nasce il progetto MedSeaLitter contro la plastica in mare

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Tutti uniti per combattere il marine litter che ha invaso i mari di tutte le latitudini e che minaccia fortemente la biodiversità e gli ecosistemi del Mediterraneo. Dalla collaborazione tra quattro Paesi che si affacciano sul Mare Mediterraneo nasce un sistema condiviso di studio, analisi e raccolta dati sul marine litter e i suoi effetti: uno strumento comune a tutte le aree protette costiere per controllare efficacemente il fenomeno e confrontare dati a oggi non compatibili tra loro.

Questo il primo concreto risultato ottenuto dal progetto europeo MedSeaLitter – cofinanziato dal programma Interreg Med -, che vede la partecipazione di istituti di ricerca, associazioni ambientaliste e università italiane, spagnole, francesi e greche, capitanate dal Parco nazionale delle Cinque terre: il 31 marzo scorso il protocollo è stato validato dai partner, che inizieranno un’attività di diffusione in tutto il Mediterraneo. Sono previsti 12 incontri in Grecia, Francia, Spagna e Italia che coinvolgeranno oltre 50 aree marine protette.

Come per tutti i mari e gli oceani, il Mediterraneo è fortemente minacciato  dalle concentrazioni di rifiuti. La maggior parte dei rifiuti marini (circa il 95%) è composta da plastica (Unep/Map 2015). Sempre secondo l’Unep il Mar Mediterraneo è attualmente una delle sei aree maggiormente invase da marine litter nel mondo. Per questi motivi MedSeaLitter ha voluto insistere sul ruolo chiave che le Aree marine protette svolgono sui propri territori, non soltanto per le preziose azioni di monitoraggio e ricerca ma soprattutto per gli interventi di governance finalizzati alla tutela della biodiversità, nonché per le opportunità che fornisce di scambiare esperienze e condividere il know-how sviluppato nel corso del progetto.

 

 




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