13 June 2024

Rispunta Hyatt tra i pretendenti Alpitour, insieme ad Apollo, Platinum e Kkr

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Il presidente e a.d. di Tip, Giovanni Tamburi

Continua la ridda di voci sui pretendenti di Alpitour. Dopo che qualche giorno fa voci raccolte dal Sole 24 Ore davano il pool di possibili acquirenti ridotto a cinque, ieri il Corriere della Sera ha pubblicato altri rumours rimescolando parzialmente le carte: in lizza ci sarebbero infatti ancora i tedeschi di Tui e il fondo Usa Certares. Sarebbero invece spariti gli spagnoli di Wamos, mentre si sarebbero aggiunti i fondi Apollo, Kkr e Platinum, nonché un gruppo alberghiero quale Hyatt. Alcune di queste “new entry” erano state peraltro già inserite tra i pretendenti nelle prime voci trapelate a inizio trattativa. Piuttosto, l’operatore dell’hotellerie è forse il candidato più improbabile, essendo per molti addetti del settore difficile capire la ratio economica di una fusione tra un grande gruppo alberghiero internazionale e una compagnia integrata verticalmente con interessi regionali in Italia e in pochi altri paesi europei. Ma negli affari mai dire mai…

In attesa di comprendere come si sbroglierà la matassa, il principale protagonista della vicenda, quel Giovanni Tamburi primo azionista di Alpitour, ha dichiarato a Milano Finanza che la trattativa per la cessione delle quote starebbe rallentando, mentre l’operazione rimarrebbe aperta a qualsiasi soluzione: a inizio dicembre, ricordiamo che lo stesso Tamburi non aveva escluso la possibilità di un’inversione di rotta, con un consolidamento della propria quota e il successivo sbarco della società in Borsa.

Il giallo insomma continua. E, anzi, si infittisce. Nel frattempo, la compagnia, ha annunciato i brillanti risultati dell’ultimo anno finanziario, chiuso lo scorso 31 ottobre a quota 2 miliardi di fatturato, con margini operativi lordi (ebitda) per 141 milioni (il doppio del 2019), nonché utili netti per 53 milioni. E il ceo Gabriele Burgio già parla di un primo trimestre 2023-24 sopra il budget previsionale.

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