5 febbraio 2026 09:25
Si chiama “Korean Air AI Chatbot” il nuovo servizio basato sull’intelligenza artificiale generativa che la compagnia aerea ha integrato nel sito web e nella app mobile.
Basato sull’intelligenza artificiale generativa e addestrato su ampi set di dati, tra cui le normative aeronautiche e le politiche operative, il nuovo chatbot va oltre le tradizionali risposte predefinite. Al contrario, analizza le intenzioni dei clienti in tempo reale per fornire risposte più accurate e pertinenti.
Il servizio consente ai passeggeri di interagire utilizzando un linguaggio naturale e colloquiale. Invece di affidarsi a parole chiave, un utente può semplicemente chiedere: “Sto volando in classe economica da Incheon a Parigi. Quanti bagagli posso registrare?” e ricevere una risposta specifica basata sul proprio itinerario.
Per garantire trasparenza e affidabilità, il chatbot accompagna le sue risposte con citazioni delle fonti e link diretti alle pagine pertinenti. Korean Air ha anche creato un database specializzato per verificare i contenuti, riducendo al minimo gli errori dell’IA e garantendo che le risposte siano accurate.
Il chatbot è disponibile sul sito web ufficiale di Korean Air e sull’app mobile: il servizio supporta 13 lingue, passando dalle quattro originali (coreano, inglese, cinese semplificato e giapponese) ad includere cinese tradizionale, francese, tedesco, italiano, portoghese, russo, spagnolo, tailandese e vietnamita.
La compagnia aerea ha anche semplificato il passaggio all’assistenza umana: qualora sia necessaria ulteriore assistenza, gli utenti possono semplicemente digitare “connettiti a un agente” per essere trasferiti senza interruzioni a un rappresentante dal vivo nella stessa finestra di chat. Questa funzione è limitata all’inglese e al coreano.
Dopo il lancio iniziale, Korean Air prevede di implementare aggiornamenti graduali per includere funzionalità avanzate come l’acquisto di biglietti e la gestione delle prenotazioni.
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[post_content] => Wizz Air investe ancora su Napoli con l'inserimento di una nuova rotta per Valencia che decollerà il 14 dicembre 2026, con un volo al giorno.
Il lancio accompagna l’apertura della nuova base Wizz Air a Valencia e si inserisce nel piano di sviluppo della compagnia sui collegamenti tra Italia e Spagna, due Paesi che ricoprono un ruolo sempre più rilevante all’interno del network europeo del vettore.
A Napoli, la low cost propone 24 rotte verso 13 Paesi e per la stagione estiva in corso ci sono 1,1 milioni di posti in vendita, in crescita del 127,9% rispetto alla summer 2025, mentre i posti disponibili quest’anno sono 1,6 milioni, con un aumento del 78,1% rispetto al 2025.
La compagnia, che a dicembre baserà a Napoli il terzo aeromobile, ha già operato 3.100 voli quest’anno da e per lo scalo partenopeo, registrando una crescita del 78% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dall’inizio delle operazioni a Napoli, nel 2004, Wizz Air ha trasportato 6,8 milioni di passeggeri. Con una quota di mercato del 9,6%, la low cost è oggi la terza compagnia aerea per market share a Napoli.
Il nuovo collegamento per Valencia si inserisce inoltre nel piano di sviluppo annunciato con il terzo aeromobile basato a Napoli, che include anche le rotte Napoli-Barcellona, operativa tutto l’anno dal 14 dicembre 2026 con frequenza giornaliera; Napoli-Madrid, operativa tutto l’anno dal 14 dicembre 2026 con quattro frequenze settimanali il lunedì, mercoledì, venerdì e domenica e Napoli-Bilbao, operativa tutto l’anno dal 14 dicembre 2026 con tre frequenze settimanali il martedì, giovedì e sabato.
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dAirect: "Le strutture diventano invisibili quando i contenuti non sono compatibili con i sistemi di intelligenza artificiale"
La visibilità online delle strutture ricettive non dipende più esclusivamente da Google e dalle OTA. Un ruolo sempre più rilevante è assunto dalle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti utilizzati dagli utenti per pianificare viaggi e soggiorni.
In questo nuovo scenario, molte strutture ricettive non vengono incluse nelle risposte fornite dalle AI. Secondo dAirect, il problema non riguarda la domanda degli utenti, ma la capacità dei contenuti digitali degli hotel di essere trovati, interpretati e considerati affidabili dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
L'azienda, che ha raccolto oltre 2,5 milioni di euro tra investimenti e finanziamenti, ha sviluppato una tecnologia che analizza e ottimizza la presenza delle strutture ricettive all'interno delle piattaforme AI. L'obiettivo è rendere i siti diretti degli hotel e i relativi contenuti più facilmente leggibili dai sistemi di intelligenza artificiale, aumentando così le possibilità che vengano utilizzati come fonte nelle risposte generate da ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti.
La piattaforma consente inoltre di monitorare la visibilità delle strutture all'interno delle risposte generate dall'intelligenza artificiale, un parametro che, secondo l'azienda, non viene generalmente rilevato dagli strumenti tradizionali di marketing.
A pochi mesi dal lancio, dAirect dichiara di essere operativa con circa 200 strutture ricettive, di collaborare con gruppi quali VOIhotels, Mokinba e Italian Hotel Group, di generare circa 500.000 euro di ricavi ricorrenti annuali e di puntare a raggiungere 1 milione di euro entro il 2026.
"Per anni gli hotel hanno lavorato per essere trovati. Oggi devono essere scelti. L'intelligenza artificiale cerca fonti affidabili, non si accontenta dei risultati", afferma Antonio Picozzi, CEO e co-founder di dAirect. "La nuova sfida diventa costruire una presenza digitale così chiara, coerente e autorevole da diventare la risposta che l'AI decide di offrire agli utenti. Gli hotel non scompaiono per un'unica ragione: contenuti generici, dati non strutturati, incoerenze tra canali e scarsa qualità informativa. Se un sistema AI non riesce a interpretare una struttura in modo chiaro, semplicemente non la utilizza come fonte."
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I 10 errori che rendono gli hotel invisibili alle AI
Secondo l'analisi di dAirect, sono dieci gli elementi che incidono maggiormente sulla capacità delle strutture ricettive di essere individuate e utilizzate come fonte dai sistemi di intelligenza artificiale.
1. Siti web non strutturati per la lettura automatica
Le informazioni sono presenti, ma non organizzate in modo da essere correttamente interpretate dai sistemi AI.
2. Contenuti generici e poco informativi
Descrizioni standard e testi basati su formule ricorrenti riducono la capacità dell'intelligenza artificiale di identificare elementi distintivi della struttura.
3. Assenza di dati strutturati
Camere, servizi e caratteristiche dell'hotel non sono disponibili in un formato machine-readable.
4. Incoerenza tra sito ufficiale, OTA e altri canali
Informazioni discordanti tra le diverse piattaforme compromettono l'affidabilità percepita dai sistemi AI.
5. Google Business Profile incompleto o non aggiornato
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6. Recensioni non valorizzate come asset semantico
I feedback degli ospiti non vengono organizzati e trasformati in informazioni strutturate.
7. Contenuti sul territorio insufficienti
La scarsa presenza di contenuti dedicati alla destinazione limita il valore informativo complessivo della struttura.
8. Immagini prive di contesto
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9. Assenza di contenuti conversazionali
Mancano risposte costruite sulle reali domande che gli utenti pongono ai sistemi di intelligenza artificiale.
10. Nessun monitoraggio della visibilità nelle AI
Le strutture non misurano la propria presenza all'interno delle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale, rendendo difficile valutare e migliorare le performance.
AI e visibilità degli hotel: una nuova sfida per il marketing turistico
L'evoluzione delle modalità con cui gli utenti cercano informazioni e pianificano i propri viaggi sta modificando anche le strategie di visibilità delle strutture ricettive. Secondo dAirect, oltre al posizionamento sui motori di ricerca e sulle OTA, diventa sempre più rilevante la capacità di fornire contenuti chiari, coerenti e strutturati affinché possano essere interpretati e selezionati dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
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[post_content] => L’aeroporto di Palermo traccia un bilancio dei giorni segnati dall'emergenza causata dall’attività eruttiva dell’Etna, che ha visto dirottati numerosi voli al Falcone e Borsellino.
Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, spiega che lo scalo ha garantito «continuità operativa, sicurezza e assistenza ai passeggeri», gestendo «una situazione eccezionale senza significative ripercussioni sull’operatività dello scalo».
Tra il 5 e il 7 luglio, l’aeroporto internazionale di Palermo ha gestito, oltre al proprio operativo ordinario di circa 240 movimenti giornalieri, circa 100 voli dirottati da Catania e la riprogrammazione di altri 100 voli in partenza da Palermo, assicurando la piena funzionalità dello scalo e la migliore assistenza possibile ai passeggeri in una situazione di estrema complessità.
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento anche a nome del consiglio di amministrazione - continua Battisti - al personale Gesap e agli operatori della comunità aeroportuale che, con competenza, spirito di servizio e grande senso di responsabilità, hanno affrontato questa fase straordinaria. Un ringraziamento particolare va anche a Enac, Enav, alle forze di sicurezza, agli handler, al personale del Terminal e dell’unità Apron, che hanno operato in piena sinergia dimostrando l’efficacia del modello organizzativo del nostro aeroporto. Fondamentale – aggiunge Battisti – è stata anche la collaborazione con la Protezione civile della Regione Siciliana, guidata dal dirigente generale Salvatore Cocina, che ha assicurato un supporto prezioso ai passeggeri predisponendo aree di riparo con gazebo e distribuendo acqua insieme ai colleghi di Gesap. Un esempio concreto di come il coordinamento tra istituzioni e operatori possa fare la differenza nella gestione delle emergenze”.
Determinante anche il contributo di Trenitalia che, su impulso del governo Regionale, ha attivato due treni straordinari per agevolare il trasferimento dei passeggeri verso Messina e Catania, rafforzando l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto.
«Questa esperienza conferma che il sistema aeroportuale siciliano, quando tutte le componenti lavorano in piena collaborazione, è in grado di affrontare con efficacia anche situazioni di eccezionale complessità - conclude l’ad di Gesap - garantendo sicurezza, continuità del servizio e massima attenzione ai cittadini e ai viaggiatori».
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La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ammesso che ci sono problemi tecnici alle frontiere europee e che "stiamo lavorando con gli Stati membri per risolvere questi ostacoli". Si riferiva all'ingresso nell'area Schengen, che richiede ai visitatori provenienti da fuori della regione di sottoporsi a una verifica biometrica.
Compagnie aeree e aeroporti hanno ribadito negli ultimi giorni la gravità dei disagi in corso ed espresso profonda preoccupazione per i mesi a venire. Von der Leyen, da parte sua, riconosce che "c'è ancora molto lavoro da fare per risolvere questi problemi tecnici" .
La stampa specializzata ha dato risalto al commento di von der Leyen perché è la prima volta che ammette pubblicamente l'esistenza di problemi. Finora, la posizione della Commissione era stata quella di minimizzare l'accaduto.
L'aspetto più strano di questo fallimento è che i controlli alle frontiere avrebbero dovuto entrare in vigore nel 2017, ma i paesi ne hanno rimandato l'attuazione per anni, fino al 2026, quando sono stati finalmente implementati, causando il caos in diversi aeroporti europei e frequenti proteste.
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Soddisfazione di Fiavet Toscana-Confcom per la sentenza del TAR Toscana sul ricorso presentato dalla stessa associazione contro il regolamento del comune di Firenze relativo ai mezzi turistici nell’area Unesco. Il Tribunale Amministrativo, infatti, pur non annullando il provvedimento, ha chiarito che “il regolamento pone limitazioni alle sole attività di trasporto “turistico”, strumentali alla fruizione del patrimonio culturale e artistico cittadino; lo stesso, pertanto, non esclude affatto che le agenzie di viaggio – nel rispetto di limiti e regole imposte per l’accesso alle zone a traffico limitato – possano svolgere con mezzi propri servizi di “mero” trasporto dei turisti nell’area Unesco”.
Per Fiavet Toscana si tratta di una precisazione tutt’altro che marginale poiché consente alle adv di accompagnare i propri ospiti presso le strutture ricettive o trasferirli dalle stesse all’aeroporto.
“Questa pronuncia del TAR – sottolinea infatti il Presidente di Fiavet Toscana, Pier Carlo Testa - conferma, nella sostanza, una delle principali ragioni da noi sostenute, ovvero che occorre distinguere fra una visita guidata a bordo di una golf car e servizi professionali di assistenza e trasferimento che costituiscono parte integrante dell'organizzazione del viaggio.
Effetti indesiderati
«Proprio questa vicenda dimostra come politiche elaborate senza un adeguato confronto con gli operatori rischino di produrre effetti indesiderati. L'obiettivo dichiarato era quello di regolamentare il fenomeno delle golf car. Nella formulazione originaria del regolamento, tuttavia, le limitazioni finivano per coinvolgere anche soggetti che svolgono un'attività completamente diversa, creando incertezza interpretativa e difficoltà operative per le agenzie di viaggio. È un esempio concreto di ciò che accade quando la conoscenza amministrativa non incontra la conoscenza operativa del settore.
“Le associazioni di categoria - aggiunge Testa - rappresentano migliaia di imprese che lavorano quotidianamente sul territorio, conoscono i percorsi dei visitatori, le esigenze della mobilità, le criticità dei servizi, le conseguenze pratiche di ogni nuova regolamentazione. Escludere questo patrimonio di esperienza significa privare il decisore pubblico di strumenti più efficaci per costruire politiche realmente funzionali. L'overtourism non si governa attraverso provvedimenti isolati né con divieti adottati unilateralmente».
L’esito della vicenda consente ai vertici di Fiavet Toscana di ribadire come nell’acceso dibattito sull’overtourism, le priorità legate alla tutela della qualità della vita dei residenti ed alla conservazione del patrimonio culturale son obiettivi pienamente condivisi dagli operatori: “Nessuno mette in discussione la necessità di governare i flussi – sottolinea il presidente di Fiavet Toscana-Confcom - ma proprio per questo è indispensabile individuare un metodo di governo realmente partecipato.
«In altre parole l’overtourism si governa attraverso una programmazione condivisa, nella quale amministrazioni pubbliche, imprese e associazioni professionali collaborano fin dalla fase di progettazione delle misure. Il partenariato pubblico-privato non è una concessione agli operatori economici, ma una condizione indispensabile per elaborare politiche efficaci, equilibrate e concretamente applicabili. La sfida dei prossimi anni non sarà scegliere se limitare o meno il turismo, bensì costruire un modello di gestione capace di coniugare tutela del patrimonio, qualità della vita dei residenti e competitività delle destinazioni.”
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L'aeroporto di Amsterdam-Schiphol ha intrapreso una profonda riorganizzazione della gestione dei bagagli e delle operazioni a terra degli aeromobili , ma il sistema non sarà pienamente operativo prima del secondo trimestre del 2027.
Nell'estate del 2026, con oltre 12,7 milioni di viaggiatori previsti, l'hub olandese rimane sotto forte pressione e non è immune a ulteriori episodi di disorganizzazione simili a quelli dell'estate del 2025: code interminabili, una serie di voli in ritardo o cancellati e migliaia di bagagli smarriti hanno paralizzato l'aeroporto, offuscando l'immagine dell'aeroporto internazionale della capitale dei Paesi Bassi nel pieno della stagione estiva.
Tra l'inizio di luglio e la fine di agosto 2026, l'aeroporto olandese prevede una media di 219.000 passeggeri al giorno, rispetto ai circa 213.000 dell'anno precedente. Ciò corrisponde a circa 71.000 partenze, 71.000 arrivi e 77.000 passeggeri in transito ogni giorno. L'aeroporto di Amsterdam-Schiphol sottolinea che questo moderato aumento conferma il suo ruolo di hub fondamentale che collega i Paesi Bassi al resto del mondo, sia per i viaggi di piacere che per quelli d'affari.
Le destinazioni più gettonate rimangono Spagna, Regno Unito e Grecia, seguite da Italia, Turchia e Stati Uniti, mentre Portogallo, Germania, Francia e Irlanda si confermano mercati importanti. Per agevolare l'esperienza dei passeggeri, l'aeroporto offre fasce orarie più ampie per il check-in online e tramite dispositivi mobili, nonché per i controlli di sicurezza, al fine di ridurre la congestione nelle ore di punta.
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È stato sottoscritto ieri, in tarda serata, da Aica e Manageritalia l’accordo di rinnovo del Ccnl per i dirigenti delle aziende alberghiere aderenti ad Aica. Il contratto decorre dal 1° gennaio 2026, fatte salve le specifiche decorrenze previste per i singoli istituti, e avrà validità fino al 31 dicembre 2028.
Con questo rinnovo Aica e Manageritalia confermano il valore dell’unicità del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dirigenti, inteso come strumento di tutela, qualificazione e corretta regolazione del rapporto di lavoro manageriale. L’accordo ribadisce inoltre l’impegno comune a contrastare ogni forma di dumping contrattuale, promuovendo la piena e corretta applicazione del Ccnl e valorizzando il ruolo della bilateralità come modello evoluto di confronto, partecipazione e condivisione tra imprese e dirigenti.
Per Elisabetta Fabri, Presidente di Confindustria Alberghi, “Il rinnovo di questo Ccnl testimonia la volontà di dotare il settore alberghiero di uno strumento contrattuale moderno, equilibrato e capace di accompagnare le imprese in una fase di profonda evoluzione del mercato. L'accordo rappresenta un punto di equilibrio tra le esigenze delle aziende e la valorizzazione della funzione manageriale, riconoscendo nei dirigenti una leva strategica per la crescita, l'innovazione e la competitività del sistema alberghiero.
Oltre all'adeguamento degli aspetti economici, il rinnovo interviene su temi fondamentali quali welfare, formazione, ricambio generazionale, agevolazioni per l'inserimento dei dirigenti nelle PMI e strumenti per accompagnare le trasformazioni organizzative. È un risultato importante, frutto di un confronto responsabile e costruttivo tra le Parti, che rafforza un sistema di relazioni industriali orientato alla qualità, alla partecipazione e allo sviluppo del settore, mettendo le imprese nelle condizioni di affrontare con maggiore efficacia le sfide dell'innovazione, della sostenibilità e dell'evoluzione del mercato turistico."
Sul piano economico il rinnovo prevede, salvo assorbimenti per anticipi concessi dopo il primo luglio 2024, un incremento complessivo della retribuzione di fatto pari a 700 euro mensili a regime, articolato in tre tranche: 250 euro dal 1° luglio 2026, 240 euro dal 1° gennaio 2027 e 210 euro dal 1° gennaio 2028.
Viene inoltre adeguata l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio, particolarmente significativa per le specificità dell’attività alberghiera. A decorrere dal 1° luglio 2026, l’importo mensile lordo passa a 245 euro, con un incremento di 100 euro al mese rispetto al valore precedente, di cui 148 euro relativi al vitto e 97 euro relativi all’alloggio. In caso di assenza del servizio sarà convenuta una indennità mensile di pari valore.
Particolare attenzione è stata dedicata al welfare contrattuale. Per il triennio 2026-2028 viene riconosciuto dalle aziende un credito welfare complessivo minimo pari a 5.600 euro, erogato attraverso la piattaforma CFMT: 2.600 euro per il 2026, 1.500 euro per il 2027 e 1.500 euro per il 2028. Le Parti si impegnano inoltre ad arricchire progressivamente l’offerta della piattaforma, con particolare riferimento a previdenza complementare, tutela sanitaria, istruzione, assistenza personale e familiare.
Il rinnovo conferma e rafforza anche il ruolo del CFMT in materia di formazione, politiche attive, fissando a 2.000 euro il contributo destinato ai percorsi di supporto nei casi previsti dal contratto, e servizi di welfare, quale infrastruttura contrattuale a sostegno della crescita professionale dei dirigenti e della competitività delle imprese.
Sul versante previdenziale, l’accordo interviene sul Fondo Mario Negri, prevedendo un progressivo incremento del contributo integrativo a carico del datore di lavoro. Viene inoltre elevato, dal 1° gennaio 2026, il contributo ordinario a carico del dirigente dall’1% al 2%, calcolato sulla retribuzione convenzionale annua.
In materia assicurativa, viene confermato l’adeguamento della Garanzia Infortuni Pastore, con l’incremento del relativo premio annuo da 410 euro a 560 euro per assicurato a decorrere dal 1° gennaio 2026, assicurando continuità e rafforzamento delle tutele previste dal contratto.
Tra le principali novità figurano anche la rimodulazione e semplificazione delle agevolazioni contributive per nuove assunzioni o nomine dirigenziali, con l’obiettivo di favorire l’inserimento di dirigenti nelle PMI, nonché la disciplina del dirigente temporaneo e l’introduzione di strumenti di invecchiamento attivo, mentoring e tutoraggio per i dirigenti senior prossimi all’età pensionabile. L’accordo interviene inoltre in materia di genitorialità, gravi patologie, pari opportunità, diversità, inclusione e trasparenza retributiva, anche attraverso l’istituzione di un Osservatorio nazionale dedicato.
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[post_content] => Naar Bespoke Travel continua con le attività di Naar Ethical Projects, la divisione nata con l'obiettivo di individuare e sostenere progetti solidali per generare un valore concreto per migliorare le condizioni di vita nelle destinazioni visitate.
I progetti
Con la fine del mese di giugno si è concluso il primo progetto sostenuto da Naar Ethical Projects, attivo dal 1° gennaio a favore della Ban Mae Mae School, scuola-orfanotrofio situata nella comunità montana di Mae Mae, nel distretto di Chiang Dao, provincia di Chiang Mai, in Thailandia. La struttura accoglie oltre 200 bambini provenienti da famiglie vulnerabili delle aree rurali del nord del Paese e svolge un ruolo fondamentale nell'accesso all'istruzione e nella tutela dell'infanzia in una delle zone più remote della regione. Grazie alle quote accantonate per ogni pratica Thailandia conclusa nel periodo gennaio-giugno 2026, sarà possibile finanziare il rinnovo della cucina e del refettorio scolastico, un intervento importante per migliorare la qualità degli spazi dedicati alla preparazione e alla somministrazione dei pasti ai bambini. I lavori interesseranno l'attuale edificio di circa 160 metri quadrati e prenderanno il via nel mese di ottobre 2026, nel corso dei prossimi mesi seguiranno sui social aggiornamenti sugli sviluppi e risultati del progetto.
A partire dal 1° luglio 2026, Naar Ethical Projects ha avviato un nuovo progetto solidale a sostegno del Sunshine Early Childhood Development Center Aris, una realtà educativa e sociale situata a circa 25 chilometri a sud di Windhoek, lungo la strada che conduce verso il sud della Namibia e il Sudafrica.
«Con il sostegno al Sunshine Ecd Center Aris vogliamo contribuire non soltanto a migliorare la struttura, ma ad agevolare le opportunità di crescita, apprendimento e sviluppo personale per bambini che affrontano condizioni di vita particolarmente difficili. Crediamo che il viaggio possa generare valore non solo per chi lo vive, ma anche diventare uno strumento concreto di sostegno alle comunità locali, perché ogni destinazione merita di ricevere qualcosa in cambio dell'accoglienza che offre ai nostri viaggiatori» commenta Frederic Naar, ceo & founder di Naar Bespoke Travel.
Fondato nel 2003, il centro nasce dalla convinzione che l'istruzione rappresenti il più potente strumento di uguaglianza sociale e che ogni bambino debba avere la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l'educazione. Il Sunshine Ecd Center Aris accoglie circa trenta bambini dai 4 ai 6 anni provenienti dalle aree rurali circostanti. Molti di loro sono orfani o vivono in condizioni di particolare vulnerabilità sociale, avendo perso uno o entrambi i genitori. Per questi bambini il centro rappresenta non solo una scuola, ma una vera e propria casa, dove trascorrono gran parte dell'anno scolastico in un ambiente sicuro, protetto e stimolante. La missione è quella di offrire un'educazione di qualità attraverso un approccio centrato sul bambino, basato sul gioco, sulla creatività, sull'interazione sociale e sullo sviluppo armonico delle competenze cognitive, emotive e relazionali. Il centro svolge inoltre un'importante funzione di supporto alla comunità locale, fornendo materiale scolastico, abbigliamento, prodotti per l'igiene personale e altri beni di prima necessità anche ai bambini più bisognosi che frequentano una scuola vicina.
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Civitatis Pro nasce per dare forma a una realtà che il business B2B dell'azienda costruisce da anni: una rete globale di partner professionali che integrano, distribuiscono o raccomandano il catalogo di attività di Civitatis attraverso i propri canali, con una presenza consolidata in mercati chiave come Spagna, Brasile, Messico, Argentina, Italia e Francia. Il canale professionale si è infatti affermato come uno dei principali motori di crescita dell'azienda, che prevede di chiudere il 2026 con un incremento del 32% del proprio volume d'affari B2B.
«Civitatis Pro nasce per rappresentare una realtà che cresce da anni all'interno dell'azienda. Oggi collaboriamo con oltre 50.000 partner in tutto il mondo e volevamo dotare questo ecosistema di un'identità, di strumenti e di una proposta di valore all'altezza della sua importanza strategica e della maturità raggiunta. Non si tratta di un semplice cambio di nome, ma di una scelta che riflette il modo in cui vogliamo competere, collaborare e continuare a crescere insieme ai nostri partner nei prossimi anni», afferma Andrés Spitzer, ceo di Civitatis.
Questa è la proposta di valore che Civitatis Pro mette ora a disposizione di ogni partner: «Vogliamo che ogni professionista del turismo trovi in Civitatis Pro molto più di un semplice fornitore di attività: un partner capace di aiutarlo a vendere di più, operare meglio e offrire ai propri clienti un'esperienza davvero distintiva. È questa la differenza tra vendere singole esperienze e costruire una relazione di lungo periodo con ciascun partner», sottolinea Verónica de Íscar, chief B2B sales officer di Civitatis.
Semplificazione
Con questo lancio, l'azienda semplifica e rinnova la propria offerta per il settore professionale, riunendo sotto un'unica identità i principali modelli di collaborazione B2B e B2B2C. Questa evoluzione punta a rafforzare il posizionamento di Civitatis come partner strategico, offrendo una soluzione più chiara, flessibile e adattabile alle esigenze di ogni business.
L'offerta si articola attorno a cinque grandi profili, ciascuno con esigenze specifiche: agenzie di viaggio retail, che cercano strumenti di prenotazione semplici ed efficaci; tour operator e grossisti, che necessitano di scalabilità e condizioni dedicate; marketplace e partner tecnologici, focalizzati su integrazione e performance; content creator, interessati a monetizzare la propria audience; e aziende che integrano attività come servizio complementare, benefit o valore aggiunto per clienti, utenti, dipendenti, membri o ospiti. Questa struttura consente di adattare comunicazione, strumenti e supporto alla realtà di ciascun partner.
Non si tratta di un cambiamento isolato, ma del punto di partenza di un'evoluzione progressiva del segmento B2B dell'azienda: un modo più chiaro, professionale e competitivo di collaborare con partner in tutto il mondo.
Quattro orizzonti
La proposta di valore di Civitatis Pro si fonda su quattro pilastri: un catalogo accuratamente selezionato, tecnologia adattata ai diversi modelli di distribuzione, supporto specializzato e accompagnamento commerciale.
A differenza dei modelli basati esclusivamente sull'ampiezza dell'inventario, Civitatis punta su una selezione rigorosa di attività, visite guidate, escursioni, trasferimenti ed esperienze, con particolare attenzione alla qualità, all'affidabilità operativa e alla soddisfazione del viaggiatore. Questo approccio consente ai partner di raccomandare e distribuire esperienze con maggiore fiducia, senza dover sviluppare internamente una rete di fornitori locali.
Dal punto di vista tecnologico, Civitatis Pro integra diverse soluzioni per facilitare la distribuzione del catalogo in funzione del modello di business di ciascun partner: piattaforma professionale, integrazioni API, soluzioni white label, cobranding, widget, link dedicati e accordi personalizzati. L'obiettivo è offrire un'esperienza flessibile, capace di adattarsi sia ai modelli di vendita assistita sia agli ambienti completamente integrati e automatizzati.
Inoltre, l'azienda dispone di team specializzati di assistenza e customer care che supportano il cliente prima, durante e dopo l'attività, un aspetto particolarmente importante per i partner che necessitano di operare in sicurezza e garantire un servizio di qualità ai propri clienti.
Con il lancio di questo nuovo marchio, Civitatis innalza ulteriormente lo standard delle proprie partnership professionali, combinando innovazione tecnologica e attenzione umana per guidare il futuro della distribuzione delle esperienze turistiche.
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La struttura accoglie oltre 200 bambini provenienti da famiglie vulnerabili delle aree rurali del nord del Paese e svolge un ruolo fondamentale nell'accesso all'istruzione e nella tutela dell'infanzia in una delle zone più remote della regione. Grazie alle quote accantonate per ogni pratica Thailandia conclusa nel periodo gennaio-giugno 2026, sarà possibile finanziare il rinnovo della cucina e del refettorio scolastico, un intervento importante per migliorare la qualità degli spazi dedicati alla preparazione e alla somministrazione dei pasti ai bambini. 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Crediamo che il viaggio possa generare valore non solo per chi lo vive, ma anche diventare uno strumento concreto di sostegno alle comunità locali, perché ogni destinazione merita di ricevere qualcosa in cambio dell'accoglienza che offre ai nostri viaggiatori» commenta Frederic Naar, ceo & founder di Naar Bespoke Travel.\r\nFondato nel 2003, il centro nasce dalla convinzione che l'istruzione rappresenti il più potente strumento di uguaglianza sociale e che ogni bambino debba avere la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l'educazione. Il Sunshine Ecd Center Aris accoglie circa trenta bambini dai 4 ai 6 anni provenienti dalle aree rurali circostanti. Molti di loro sono orfani o vivono in condizioni di particolare vulnerabilità sociale, avendo perso uno o entrambi i genitori. Per questi bambini il centro rappresenta non solo una scuola, ma una vera e propria casa, dove trascorrono gran parte dell'anno scolastico in un ambiente sicuro, protetto e stimolante. La missione è quella di offrire un'educazione di qualità attraverso un approccio centrato sul bambino, basato sul gioco, sulla creatività, sull'interazione sociale e sullo sviluppo armonico delle competenze cognitive, emotive e relazionali. Il centro svolge inoltre un'importante funzione di supporto alla comunità locale, fornendo materiale scolastico, abbigliamento, prodotti per l'igiene personale e altri beni di prima necessità anche ai bambini più bisognosi che frequentano una scuola vicina.\r\nGli interventi previsti da Naar comprendono il rinnovamento e la manutenzione degli ambienti scolastici, la realizzazione di una cisterna di emergenza per l'approvvigionamento e lo stoccaggio dell'acqua, la fornitura di coperte, biancheria, indumenti indispensabili per il periodo invernale, ed infine materiale didattico e di apprendimento, per migliorare la qualità dell’offerta educativa.\r\n","post_title":"Naar Ethical Projects: al via il progetto in Namibia","post_date":"2026-07-02T11:50:58+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782993058000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517949","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Civitatis lancia Civitatis Pro, la nuova identità che riunisce e rafforza la sua offerta dedicata ai professionisti del turismo.\r\n\r\nCivitatis Pro nasce per dare forma a una realtà che il business B2B dell'azienda costruisce da anni: una rete globale di partner professionali che integrano, distribuiscono o raccomandano il catalogo di attività di Civitatis attraverso i propri canali, con una presenza consolidata in mercati chiave come Spagna, Brasile, Messico, Argentina, Italia e Francia. Il canale professionale si è infatti affermato come uno dei principali motori di crescita dell'azienda, che prevede di chiudere il 2026 con un incremento del 32% del proprio volume d'affari B2B.\r\n\r\n«Civitatis Pro nasce per rappresentare una realtà che cresce da anni all'interno dell'azienda. Oggi collaboriamo con oltre 50.000 partner in tutto il mondo e volevamo dotare questo ecosistema di un'identità, di strumenti e di una proposta di valore all'altezza della sua importanza strategica e della maturità raggiunta. Non si tratta di un semplice cambio di nome, ma di una scelta che riflette il modo in cui vogliamo competere, collaborare e continuare a crescere insieme ai nostri partner nei prossimi anni», afferma Andrés Spitzer, ceo di Civitatis.\r\n\r\nQuesta è la proposta di valore che Civitatis Pro mette ora a disposizione di ogni partner: «Vogliamo che ogni professionista del turismo trovi in Civitatis Pro molto più di un semplice fornitore di attività: un partner capace di aiutarlo a vendere di più, operare meglio e offrire ai propri clienti un'esperienza davvero distintiva. È questa la differenza tra vendere singole esperienze e costruire una relazione di lungo periodo con ciascun partner», sottolinea Verónica de Íscar, chief B2B sales officer di Civitatis.\r\nSemplificazione\r\nCon questo lancio, l'azienda semplifica e rinnova la propria offerta per il settore professionale, riunendo sotto un'unica identità i principali modelli di collaborazione B2B e B2B2C. 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