6 luglio 2026 12:49

Ursula von der Leyen
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ammesso che ci sono problemi tecnici alle frontiere europee e che “stiamo lavorando con gli Stati membri per risolvere questi ostacoli”. Si riferiva all’ingresso nell’area Schengen, che richiede ai visitatori provenienti da fuori della regione di sottoporsi a una verifica biometrica.
Compagnie aeree e aeroporti hanno ribadito negli ultimi giorni la gravità dei disagi in corso ed espresso profonda preoccupazione per i mesi a venire. Von der Leyen, da parte sua, riconosce che “c’è ancora molto lavoro da fare per risolvere questi problemi tecnici” .
La stampa specializzata ha dato risalto al commento di von der Leyen perché è la prima volta che ammette pubblicamente l’esistenza di problemi. Finora, la posizione della Commissione era stata quella di minimizzare l’accaduto.
L’aspetto più strano di questo fallimento è che i controlli alle frontiere avrebbero dovuto entrare in vigore nel 2017, ma i paesi ne hanno rimandato l’attuazione per anni, fino al 2026, quando sono stati finalmente implementati, causando il caos in diversi aeroporti europei e frequenti proteste.
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L'Italia entra tra i mercati di riferimento per Slovakia Travel. Da settembre l'agenzia nazionale slovacca per il turismo aprirà un nuovo ufficio regionale dedicato all'Europa meridionale, con l'obiettivo di rafforzare la promozione in Italia, Francia e Spagna, sostenendo la crescita dei flussi turistici grazie all'incremento dei collegamenti aerei diretti.
Una scelta che segna un'importante evoluzione nella strategia dell'ente che, fino a oggi, aveva concentrato le proprie attività promozionali soprattutto sui mercati tradizionali dell'Europa centrale e su alcuni Paesi extraeuropei. L'apertura del nuovo ufficio consentirà di offrire un supporto più diretto e continuativo agli operatori turistici, rafforzando i rapporti con il trade e sviluppando nuove opportunità commerciali.
Ad annunciarlo è Martina Viktorinova, responsabile dei mercati Italia, Francia e Spagna di Slovakia Travel. «Da settembre inaugureremo un nuovo ufficio regionale. La decisione nasce dal forte incremento dei collegamenti aerei diretti tra la Slovacchia e l'Italia, ma anche con la Spagna. Il nostro obiettivo è consolidare la presenza in questi Paesi e auspichiamo che in futuro possano aumentare anche i voli diretti con la Francia».
La crescente accessibilità della destinazione sta già producendo risultati positivi. Gli italiani scelgono sempre più spesso la Slovacchia per brevi soggiorni, favoriti dai voli diretti operati da Ryanair e Wizz Air verso Bratislava e Košice, quest'ultima collegata direttamente con Roma. L'obiettivo di Slovakia Travel è ora quello di trasformare questi city break in soggiorni più lunghi, incentivando la scoperta dell'intero territorio.
«La Slovacchia non è mai stata una meta di turismo di massa e questo ci ha permesso di preservare un patrimonio culturale e naturale ancora integro. Vogliamo invitare gli italiani a esplorare il Paese e a vivere esperienze autentiche, immerse in una delle nature meglio conservate d'Europa». La strategia dell'ente punta infatti a valorizzare non solo le principali città d'arte, ma anche il turismo slow, i parchi naturali, i piccoli borghi e le tradizioni locali, intercettando una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e sostenibili.
Focus terme e benessere
Tra i segmenti sui quali Slovakia Travel sta investendo con maggiore decisione figura anche il turismo termale e del benessere. In collaborazione con gli operatori locali sono in fase di sviluppo nuovi prodotti dedicati ai mercati internazionali, valorizzando le numerose sorgenti minerali naturali del Paese e un'offerta sempre più orientata al wellness, alla prevenzione e al relax. A sostenere questa strategia contribuisce anche il governo slovacco, che considera il turismo un settore chiave per la crescita economica del Paese.
«Il turismo rappresenta un settore fondamentale per la nostra economia. Per questo motivo il governo sta investendo sempre di più nella sua valorizzazione, convinto che questo sia il momento giusto per rafforzare il posizionamento internazionale della Slovacchia».
L'apertura del nuovo ufficio regionale rappresenta un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione di Slovakia Travel e conferma la volontà dell'ente di consolidare la propria presenza in Italia. Grazie a un'assistenza più vicina al mercato, al potenziamento dei collegamenti aerei e allo sviluppo di nuovi prodotti, la Slovacchia punta a rafforzare la collaborazione con il trade italiano e ad accrescere la propria competitività come destinazione europea, proponendo un'offerta che unisce città d'arte, natura incontaminata, benessere e autenticità.
(Quirino Falessi)
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La nuova nomina
Da maggio, Abdallah ha assunto il nuovo incarico che lo vede alla guida del coordinamento degli uffici turistici internazionali, oltre che delle divisioni dedicate al turismo domestico e alle pubbliche relazioni.
Con sede a Il Cairo, Abdallah affianca direttamente il ceo dell'ente del turismo egiziano, Amed Yussuf, e il ministro del turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d'Egitto, Sherif Fathy, contribuendo alla definizione delle strategie di promozione della destinazione sui mercati internazionali.
Per il trade italiano, questa nomina rappresenta un importante valore aggiunto: la profonda conoscenza del mercato maturata negli anni trascorsi in Italia consentirà infatti di rafforzare ulteriormente il dialogo con gli operatori, garantendo maggiore supporto, continuità nelle relazioni e un'attenzione ancora più diretta alle esigenze del comparto.
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L'analisi, basata su un sondaggio condotto su oltre 2.500 viaggiatori provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Australia, ha rilevato che, qualora i viaggiatori dovessero affrontare regolarmente attese di tre o quattro ore alla frontiera per entrare nell'area Schengen, circa un terzo di essi sarebbe molto meno propenso a recarsi nell'area Schengen o sceglierebbe di non visitarla affatto.
Rischio
Applicando questi risultati alle previsioni sui flussi turistici per il 2026, emerge che fino a 41 milioni di arrivi e 45,4 miliardi di dollari di spesa potrebbero essere a rischio se ritardi significativi dovessero diventare una costante dell'esperienza di viaggio.
I risultati evidenziano una sfida cruciale per le destinazioni europee in fase di introduzione dell'EES. Sebbene i viaggiatori siano generalmente favorevoli a controlli di frontiera più rigorosi e moderni, la loro disponibilità a visitare l'Europa diminuisce drasticamente di fronte alla prospettiva di code lunghe e imprevedibili. Ciò sottolinea come una gestione inefficiente delle code ai valichi di frontiera possa avere un impatto negativo diretto sull'esperienza complessiva del viaggiatore.
Tra gli intervistati, il 39% dei viaggiatori britannici ha dichiarato che sarebbe molto meno propenso a viaggiare in uno scenario caratterizzato da ritardi di tre o più ore; seguono i viaggiatori provenienti da Stati Uniti e Canada (33% per entrambi i gruppi) e quelli dall'Australia (27%).
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Nel 2025, il settore, già di per sé significativo, è cresciuto del 5%, raggiungendo 24,7 milioni di turisti, di cui oltre due milioni provenienti dall'estero. Questa crescita si riflette nel numero di visitatori, ma anche nei 14 miliardi di euro spesi, con un incremento dell'11% rispetto al 2024.
Questa cifra comprende i biglietti per i concerti, circa 6 miliardi di euro; ma anche quasi altrettanto per viaggi, pasti e alloggi, nonché spese indirette che lavorano, danno energia, ma sono difficili da attribuire. 74.000 britannici lavorano in questo settore.
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Le dieci nuove dimore che si aggiungono alla famiglia Relais & Châteaux dimostrano la presenza crescente dell’Associazione nel mondo. Se da una parte i nuovi associati difendono, ciascuno, la propria personalità, dall’altra condividono tutti i valori e la visione dell’ospitalità che unisce le dimore Relais & Châteaux nel loro impegno verso l’Art de vivre, la gastronomia e il rispetto delle diversità culturali in Italia, Francia, Inghilterra, Svizzera, Portogallo, Giappone, Messico e Stati Uniti.
“La nostra Associazione ha intrapreso un cammino sostenibile nell’intento di contribuire, attraverso la cucina e l’ospitalità, alla costruzione di un mondo più rispettoso e più solidale, in armonia con il pianeta. È un onore per me accogliere nella famiglia Relais & Châteaux questi dieci nuovi associati che condividono gli stessi nostri valori e una passione comune per la bellezza e il gusto, " afferma Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux
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Emirates ha raggiunto un traguardo simbolico nel suo vasto programma di modernizzazione, con 100 aeromobili già ammodernati : un'operazione considerata la più grande mai realizzata internamente da una compagnia aerea.
In meno di quattro anni, Emirates avrà completamente rinnovato 47 Airbus A380 e 53 Boeing 777, installando una cabina Premium Economy su ciascun aeromobile.
Un progetto senza precedenti
Avviato operativamente nel novembre 2022, il programma ha modernizzato 100 aeromobili a fusoliera larga in 44 mesi, con una media di circa 28 aeromobili all'anno. I team di Emirates Engineering hanno mobilitato oltre 400 ingegneri e tecnici, per un totale di 4,4 milioni di ore di lavoro, per smantellare, ristrutturare e riconfigurare le cabine prima di rimettere in servizio ciascun aeromobile. Secondo la compagnia aerea, si tratta del "più grande programma di ammodernamento al mondo, condotto interamente internamente", un imperativo strategico dato il ritardo negli ordini, in particolare per il 777X.
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Il primo semestre 2026 di Destination Italia si chiude con ricavi delle vendite a 39,4 milioni di euro, in crescita del 2% annuo.
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Europei
La performance è stata sostenuta in particolare dalla clientela proveniente dal mercato Europeo, che ha registrato una crescita delle vendite del 27% YoY (da 7,3 a 9,2 milioni nel H1 2026), un segnale della crescente preferenza dei viaggiatori europei per destinazioni intra-continentali.
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[post_content] => Con l'inasprimento dello scontro militare tra Stati Uniti e Iran, il 14 luglio l'Agenzia dell'Unione Europea per la sicurezza aerea (Easa) ha emesso nuovamente un avviso di divieto di sorvolo del Medio Oriente, valido fino al 29 luglio. Secondo l'avviso, le compagnie aeree devono evitare di sorvolare gli spazi aerei di Bahrein, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Il divieto di sorvolo degli spazi aerei di Iran, Iraq e Libano è invece prorogato fino a fine agosto.
Secondo l'Agenzia, la massiccia presenza militare statunitense nella regione espone direttamente i paesi interessati al rischio di attacchi missilistici iraniani. Al tempo stesso, i sistemi di difesa aerea degli Stati Uniti e dei paesi della regione sono in stato di massima allerta, e questo accresce notevolmente il rischio che aerei civili vengano scambiati per bersagli ostili o colpiti per errore. Azioni militari aeree, avverte l'EASA, possono verificarsi senza alcun preavviso.
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[post_content] => Gli attacchi contro l'aeroporto di Sana'a nello Yemen e la rappresaglia degli Houthi contro l'aeroporto di Abha in Arabia Saudita illustrano una pericolosa estensione del conflitto yemenita ai cieli della penisola arabica, con la chiusura annunciata di tutti gli aeroporti nello Yemen e avvertimenti espliciti alle compagnie aeree.
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L'Autorità per l'aviazione civile yemenita ha informato "tutte le compagnie aeree e le organizzazioni internazionali che operano voli da e per gli aeroporti della Repubblica dello Yemen che tutti gli aeroporti sono chiusi fino a nuovo avviso, con effetto immediato". Il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale afferma di aver colpito la pista di Sana'a per impedire l'atterraggio di un aereo iraniano che trasportava una delegazione Houthi diretta a Teheran per i funerali della Guida Suprema Ali Khamenei.
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