14 July 2026

Alta Velocità, disagi e rallentamenti per lavori sulla rete ferroviaria

trenitaliaAlta Velocità. Una nuova settimana calda per il trasporto via treno, con possibili disagi e rallentamenti sulla rete ferroviaria ad alta velocitàDalle ore 23 di domenica 5 alle ore 4 di venerdì 10 luglio, verranno effettuati lavori di manutenzione programmata nel nodo di Firenze, con un maxi cantieri per smontare il vecchio cavalcaferrovia di Ponte al Pino che ha 140 anni. 

Per le operazioni di rimozione dell’attuale ponte e di posa del nuovo impalcato verrà impiegata una gru da 1.600 tonnellate, alta circa 70 metri.  Di conseguenza i treni ad Alta Velocità subiranno cancellazioni, limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario, anche con anticipi e modifiche di fermate. Per i treni Roma-Milano, che vengono deviati via Tirrenica, sono previsti aumenti dei tempi di viaggio fino a 180 minuti

Servizi navetta

E’ stato previsto un servizio navetta con bus tra Firenze Campo Marte e Firenze Santa Maria Novella in collegamento con alcune Frecce. Durante le interruzioni, l’offerta ferroviaria sarà rimodulata con una riduzione di circa il 50% dei treni programmati nel nodo di Firenze, secondo un piano di esercizio definito e condiviso preventivamente con le imprese ferroviarie. Alcuni treni Intercity ed Eurocity subiranno limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario anche con anticipi, allungamenti di percorrenza e modifiche di fermate.

Rete Ferroviaria Italiana spiega che: “Come gia’ comunicato nelle scorse settimane, la prima fase è programmata dalle ore 23 di domenica 5 luglio alle ore 4 di venerdì 10 lugliola seconda dalle ore 23 di domenica 26 luglio alle ore 11 di giovedi’ 30 luglio. In entrambe le finestre sarà sospesa la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella con effetti sui collegamenti nazionali che attraversano il capoluogo toscano”.

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Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.\r\n«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.\r\nUn segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. 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