15 September 2026

Hospitality Forum: l’Italia si conferma al top per gli investimenti alberghieri

Italia mercato al top per gli investimenti immobiliari alberghieri? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai numeri presentati questa mattina da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, in compagnia di Giampiero Schiavo, a.d.  di Castello Sgr e di Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari.

Durante l’Hospitality Forum 2026, di cui Travel Quotidiano è media partner, i dati relativi al mercato immobiliare alberghiero italiano hanno evidenziato un 2025 vitale, con investimenti pari a 2,35 miliardi, in crescita del 27%. Ma quel che più conta è che il trend positivo si allunga anche sul 2026, con investimenti stimati in 1,25 miliardi di euro.

Allargando il raggio all’Europa, il risultato non cambia: investimenti 2025 pari a 24,4 miliardi, in aumento dell’8% e operazioni su quasi 430 strutture da gennaio 2025 a maggio 2026, coinvolgendo un totale di più di 84.000 camere.

Tornando all’Italia, gli investimenti si sono concentrati sulle strutture di fascia più alta, a 4 e 5 stelle, con circa 70 strutture e 5.250 camere coinvolte negli investimenti 2025.

«I numeri dimostrano la vitalità di un settore resiliente – ha spiegato Breglia -. A guidare la classifica Roma, ma in ottima posizione anche le altre destinazioni secondarie e ad alto potenziale».

Le criticità che restano

Certo, i nodi al pettine restano: «L’offerta italiana resta frammentata e servirebbe più coesione per sfruttare le economie di scala sull’esempio degli altri grandi mercati internazionali. Basti pensare che i primi dieci gruppi alberghieri italiani insieme raggiungono circa un quarto delle camere gestite dal ventesimo operatore mondiale, Aimbridge. Inoltre, mancano gruppi quotati e programmi fedeltà strutturati; da qui l’esigenza di una maggiore internazionalizzazione per competere a livello globale».

 

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