23 novembre 2015 12:11
Bilancio positivo per il porto di Cagliari che nel 2015 ha superato i 230 mila crocieristi, contro gli 82 mila del 2014. Le previsioni per il 2016 indicano un totale di 300 mila crocieristi in arrivo. In occasione dei recenti appuntamenti in Spagna relativi al settore crocieristico è emerso l’impegno da parte delle autorità sarde preposte. L’Autorità portuale di Cagliari ha infatti confermato la presenza nel porto sardo di compagnie come Royal Caribbean International, Thomson Cruises e Carnival Corporation, che nei prossimi anni rafforzeranno gli investimenti su Cagliari. Non solo ma è emersa la grande potenzialità della Sardegna come possibile hub crocieristico dell’area mediterranea e di Cagliari quale porto sicuro in un momento di tensione internazionale.
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La nuova funzionalità, come riporta Travelmole, riflette le mutevoli abitudini di viaggio e la crescente domanda di soluzioni di trasporto più flessibili e sostenibili. L'aggiunta del treno è un passo fondamentale verso una piattaforma più multimodale, in cui i viaggiatori possono organizzare i propri viaggi in un unico luogo.
Una ricerca commissionata da Skyscanner evidenzia il cambiamento nelle preferenze dei viaggiatori. In media, un viaggiatore su quattro desidera vedere le opzioni del treno accanto ai voli, e il 21% afferma che sarebbe più propenso a scegliere il treno se potesse confrontarlo direttamente con le tariffe aeree. Anche la sostenibilità è un fattore importante, con l'81% dei viaggiatori che afferma di essere importante, sebbene molti trovino ancora difficile fare scelte di viaggio più attente all'ambiente.
La nuova funzionalità mira a semplificare il processo decisionale visualizzando tempi di percorrenza, percorsi e prezzi in un unico luogo. Quando il treno è un'alternativa praticabile – in genere per viaggi inferiori alle otto ore, diretti o con una breve coincidenza – le opzioni ferroviarie vengono visualizzate accanto ai risultati dei voli, consentendo ai viaggiatori di confrontare a colpo d'occhio e selezionare l'opzione migliore.
La fase test
La ricerca ferroviaria è attualmente in fase di test su tratte selezionate nel Regno Unito, in Spagna, in Italia, in Germania, in Francia, nei Paesi Bassi e in Corea del Sud. I viaggiatori in Europa, Asia e Australia potrebbero già visualizzare le opzioni ferroviarie, con viaggi ricercabili fino a 90 giorni in anticipo . Si prevede che nei prossimi mesi verranno aggiunte altre tratte.
Le prenotazioni vengono effettuate tramite partner come Trip.com, che collabora con i principali operatori ferroviari come Eurostar, Renfe, Deutsche Bahn e Italo . Il servizio è attualmente disponibile per l'acquisto di biglietti in diversi paesi, tra cui Francia, Germania, Spagna, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito.
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Dal picco di maggio dell'anno scorso, quando il titolo veniva scambiato a oltre 75 euro, ai quasi 47 euro a cui viene scambiato oggi, l discesa è stato di circa il 37% in quel periodo, con un inizio di declino più netto da novembre e una caduta libera ancora più pronunciata da Natale.
L'intelligenza artificiale (IA) ha recentemente causato un enorme crollo del mercato azionario nel settore del software con l'emergere di nuove applicazioni, e anche Tripadvisor e Booking sono sotto i riflettori, con un calo del 28% e del 25% quest'anno, rispetto a Marriott e Hilton, che sono cresciuti del 13% e del 9%, mentre Amadeus è la società che ha perso di più nell'indice Ibex spagnolo quest'anno (24%), a dimostrazione del fatto che gli investitori cercano rifugio in aziende con asset tangibili.
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[post_content] => La Spezia ospita, al Museo Civico Archeologico “Ubaldo Formentini” del Castello San Giorgio, una nuova edizione di “Archeologica”, curata da Donatella Alessi.
La rassegna di appuntamenti dedicati all’archeologia arrivata al 26° anno e promossa dall’amministrazione Peracchini. Il ciclo di incontri è dedicato ad argomenti di ampio interesse e alle più recenti novità della ricerca sul territorio, offrendo al pubblico l’opportunità di ascoltare direttamente dai ricercatori e dagli studiosi i risultati degli scavi archeologici e approfondimenti su temi complessi e affascinanti del mondo antico.
Giovedì 26 febbraio ore 17.30 è prevista la prima conferenza a cura di Pietro Giovanni Guzzo dal titolo “Le diverse, possibili scoperte di Pompei”. La scoperta "ufficiale" di Pompei risale al marzo 1748, dieci anni dopo quella di Ercolano. Ma, appunto, "ufficiale". Prima di quella data si identificano episodi e notizie che possiamo riportare a scoperte della città sepolta dalle ceneri del Vesuvio. Nessuna di queste parziali, e talvolta solamente teoriche, scoperte ha riportato alla luce l'antica città. Se non, in qualche caso, frammenti di essa. Dopo il 1748, la scoperta di Pompei viene vissuta da quanti ne sentono parlare, desiderano vederla, affrontano un lungo viaggio per confrontarsi direttamente con essa. E ognuna di queste esperienze è diversa dalle altre. Ancora oggi ognuno dei visitatori che la percorrono compie una scoperta individuale che incide sulla propria sensibilità ed esperienza.
Il calendario degli incontri prosegue fino a metà marzo.
Giovedì 5 marzo – Etruschi di confine: il caso di San Rocchino
Martino Tosi illustrerà i risultati degli scavi al Lago di Massaciuccoli, con un approfondimento dei legami tra l’insediamento di San Rocchino, la città di Pisa e la produzione del bucchero.
Sabato 7 marzo – Da Alessandro Magno a Cleopatra VII: Faraoni come Dèi
Giacomo Cavillier e Marco Rolandi analizzeranno il mito della regalità nell’Egitto ellenistico, mettendo a confronto la documentazione papiracea e i resti templari per un focus sulla trasformazione culturale della dinastia tolemaica.
Sabato 14 marzo – Luna dall’alba al tramonto
Simonetta Menchelli e Paolo Sangriso presenteranno gli aggiornamenti sugli scavi condotti dall’Università di Pisa a Luni. In particolare sulla zona di Porta Marina, dove le indagini hanno rivelato strutture che vanno dal III secolo a.C. fino all’abbandono nell’VIII secolo d.C.
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[post_content] => Ancora una volta Torino Airport si distingue nel panorama internazionale per la qualità del proprio team: Aci World ha assegnato allo scalo di Caselle, per il terzo anno consecutivo, il premio ‘Airport with the Most Dedicated Staff in Europe’.
Il premio viene assegnato nell’ambito degli Asq-Airport Service Quality Awards e riconosce gli sforzi profusi da tutti coloro che entrano in contatto con i passeggeri e che lavorano per rendere la permanenza nello scalo gradevole e confortevole.
Gli Asq Awards premiano l'eccellenza degli aeroporti di tutto il mondo nella customer experience. Il riconoscimento si basa su un programma di misurazione globale che raccoglie il feedback in tempo reale dei viaggiatori, attraverso questionari autocompilati dai passeggeri, raccolti dal vivo da personale certificato negli aeroporti di tutto il mondo. La metodologia rigorosa garantisce una rappresentazione accurata di una gamma diversificata di esperienze dei passeggeri, rendendolo l'unico sondaggio che consente di fare confronti equi tra gli aeroporti.
Lanciato nel 2006, l’Asq è il principale programma di monitoraggio e benchmark della soddisfazione dei passeggeri aeroportuali a livello mondiale: nel 2025 sono stati oltre 700mila i questionari raccolti dal programma. Torino Airport vi aderisce dal 2016.
Il riconoscimento testimonia l’impegno e la dedizione dei dipendenti del Gruppo Sagat e dell’intera comunità aeroportuale che, anche a fronte della continua crescita del traffico e del numero di passeggeri, mantengono alti gli standard di qualità confermando l’importanza del miglioramento della customer experience per Torino Airport. Aci World, sempre nell’ambito degli Asq-Airport Service Quality Awards, ha anche riconosciuto l'impegno di Torino Airport nel garantire la pulizia dell'aerostazione, sempre in base ai giudizi espressi dai passeggeri in partenza.
«Ricevere per il terzo anno consecutivo il riconoscimento ‘Airport with the Most Dedicated Staff in Europe’ rappresenta per tutti noi un grande motivo di orgoglio - ha commentato Andrea Andorno, ad di Torino Airport -. Nel 2025 Torino Airport ha superato per la prima volta la soglia di 5 milioni di passeggeri trasportati, segnando un nuovo record di traffico. È gratificante sapere che anche a fronte dell’importante crescita del nostro scalo, riusciamo a garantire ai nostri passeggeri un’esperienza di viaggio piacevole e di qualità».
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Destinazione emergente nel cuore dell'Europa centrale, la Slovacchia offre un mix unico di diversità geografica ed esperienze di viaggio alla scoperta delle diverse anime del Paese. Una destinazione sicura, accessibile con collegamenti agevoli, sorprendentemente varia, di particolare interesse per il mercato italiano.
«Il punto di forza del turismo slovacco risiede nella sua diversità. In pochi giorni è possibile passare dalle vette imponenti ai paesaggi collinari, dalle città storiche e vibranti a una natura incontaminata. Con attrazioni di unicità mondiale, oltre 180 castelli e numerosi siti Unesco, la Slovacchia è un museo a cielo aperto che celebra secoli di storia europea», ha spiegato Mária Schvarczová dell'ente del turismo slovacco.
Di grande attrattiva per il mercato italiano, sono l’enogastronomia con ingredienti genuini come il formaggio bryndza e i celebri vini di Tokaj, definiti da Luigi XIV "il vino dei re", il turismo attivo e il benessere. Migliaia di chilometri di sentieri per il trekking e quasi 30 stazioni termali per ricaricare le batterie in luoghi ancora lontani dal turismo di massa, dove è possibile vivere un'esperienza autentica e tradizionale. Esperienze su misura per ogni stagione, dai fiori primaverili alle avventure estive fino alla magia invernale, rendono la destinazione interessante tutto l'anno.
Facili e veloci i collegamenti dall'Italia con voli diretti. Bratislava è collegata con diverse città italiane. Inoltre, sono stati attivati nuovi voli diretti tra Roma e Košice. L'aeroporto internazionale di Vienna-Schwechat dista solo un'ora da Bratislava, in alternativa per ulteriori voli giornalieri dall'Italia. Il Paese è facilmente percorribile grazie a un'efficiente rete di treni e autobus.
Focus sulle regioni
Tra storia, cultura e manieri, con l'imponente Castello di Spiš-Kihá, uno dei più grandi complessi castellani medievali d'Europa, e numerosi siti patrimonio Unesco, come la città mineraria di Banská Štiavnica e le chiese di legno, la Slovacchia è un paradiso per gli amanti della storia.
Città vivaci, prodotto turistico chiave per un city break, Bratislava, la capitale, vanta un centro storico affascinante, un castello iconico e il titolo di "città dell'incoronazione" degli antichi re austro-ungarici, fiore all’occhiello della Regione di Bratislava.
La Slovacchia Orientale offre esperienze uniche al mondo. Košice, la seconda città del Paese, capitale della cultura nel 2013, ospita la magnifica Cattedrale di Santa Elisabetta e sede della maratona più antica d'Europa. Esperienze uniche tra le miniere di opale più antiche del mondo e l'unico geyser freddo d’Europa a Herľany. A Bardejov, città medievale patrimonio Unesco tra le meglio conservate d'Europa, si scopre una meta un tempo amata dall'imperatrice Sissi.
La Regione di Trenčín è attualmente sotto i riflettori internazionali. La città di Trenčín, capitale europea della cultura nel 2026, offre un programma ricco di eventi, concerti e mostre dal forte appeal culturale.
La Regione di Trnava e i Carpazi è la regione delle terme e dell’"Oro Liquido". A soli 40 minuti dalla capitale, questa regione è celebre per le sue acque termali. A Piešťany la più grande e celebre città termale della Slovacchia, offrono trattamenti curativi per l'apparato muscolo-scheletrico, un richiamo per chi cerca vacanze di benessere e relax. La zona è anche il cuore della produzione vinicola dei Carpazi, dove il vino è considerato il vero "oro liquido" locale, inclusi i rinomati vini di Tokaj.
(Anna Morrone)
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[post_content] => L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha partecipato in questi giorni a Taranto ai lavori del gruppo di lavoro internazionale “Cruises & Port Cities”, creato dalle sssociazioni MedCruise – The Association of Mediterranean Cruise Ports e AIVP – Association Internationale Villes et Ports, di cui l’Ente è socio da anni. Le attività hanno coinvolto circa 30 persone da 5 paesi (Italia, Spagna, Francia, Grecia e Portogallo), tutti professionisti del mondo portuale.
L’iniziativa è stata realizzata con il contributo dell’AdSP del Mar Ionio, e si tratta del primo incontro in presenza del gruppo di lavoro, nato nel 2021, che mira a migliorare l'impatto positivo delle attività crocieristiche, promuovendo al contempo una maggiore integrazione con le comunità locali e gli ambienti urbani.
L’evento è stato dedicato allo scambio di best practices in ambito di sostenibilità, governance e mobilità, con un focus particolare su community engagement e flow mobility.
«La nostra adesione ad AIVP e MedCruise – spiega il presidente dell’AdSP del Mar Ligure orientale Bruno Pisano - testimonia il valore strategico che attribuiamo al rapporto tra città e porto, in particolare in relazione al traffico crocieristico. Grazie ai progetti attualmente in fase di realizzazione, questo comparto è destinato a crescere in modo significativo nei prossimi anni. Riteniamo fondamentale che tale sviluppo sia accompagnato da una gestione improntata alla sostenibilità, sotto il profilo ambientale, economico e sociale. Per questo motivo siamo costantemente impegnati nell’individuare le soluzioni più efficaci affinché l’integrazione tra attività portuali e contesto urbano avvenga in modo equilibrato e armonioso, generando valore per l’intero territorio».
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Taglio del nastro ieri, in linea con la serrata tabella di marcia che ha rispettato i tempi previsti, garantendo la regolare gestione operativa dello scalo. Principale intervento del Piano di Sviluppo dello scalo, il Progetto Romeo riguarda specificamente l'ampliamento dell’area partenze, la cui superficie è passata dai precedenti 24.840 metri quadrati a 36.370 metri quadrati, a cui si è aggiunta la ristrutturazione di oltre 10.000 metri quadrati di aree già esistenti.
Con un traffico di 4 milioni di passeggeri nel 2025, record assoluto nella storia dello scalo, il Catullo può ora contare su un terminal che favorisce l’importante crescita prevista per gli anni futuri.
L’entità dell’intero progetto è ben descritta dai volumi degli spazi e dalle peculiarità strutturali: 11.000 mq di aree aperte al pubblico, 2.450 mq di aree commerciali, 4.100 mq di locali tecnici e di servizio, 3.500 mq di magazzini, 3.550 mq di facciate vetrate, 450 porte interne ed esterne.
Le principali caratteristiche dell’opera, realizzata con l’expertise tecnica del Gruppo Save, sono così riassunte: riqualificazione architettonica della hall check-in; nuove sale d'imbarco al primo piano: i gate d’imbarco sono passati da 13 a 19, con 3 nuovi torrini collegati da pontili in vetro e acciaio; nuovo impianto di gestione bagagli (Bhs - Baggage Handling System) di ultima generazione dallo sviluppo lineare di circa 975 metri, con apparecchiature EDS (Explosive Detection System) Standard 3 e con 2 linee di controllo di sicurezza dei bagagli fuori misura ubicate in area dedicata; nuovi controlli di sicurezza al primo piano effettuati con 7 macchine tomografiche di ultima generazione.
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All’interno del Progetto Romeo ricopre grande rilevanza la nuova Galleria Commerciale, progettata per offrire ai passeggeri un’esperienza di qualità lungo tutto il loro percorso in aeroporto.
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«L’aeroporto Catullo vive oggi una giornata importante, che consegna simbolicamente la nuova infrastruttura a Verona e a tutto il territorio servito - ha osservato Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save -. Un successo che si iscrive nell’efficacia del sistema aeroportuale del Nord Est, che lo scorso anno ha registrato complessivamente 19 milioni di passeggeri. Un risultato che testimonia il lavoro realizzato con l’esperienza e la collaborazione di Save e che ha tra i suoi punti di forza un’attenta programmazione infrastrutturale collegata alle previsioni di traffico del singolo scalo, basata su una coerenza progettuale e realizzativa che coniuga gli aspetti funzionali con la qualità architettonica. In questi anni il Catullo è molto cresciuto in termini di volumi di traffico, di diversificazione e qualità dell’offerta dei voli, assumendo un ruolo specifico e nel contempo integrato rispetto agli altri aeroporti del Polo. In questo percorso di successo, il nuovo terminal costituisce un passaggio fondamentale per la migliore gestione dei previsti ulteriori sviluppi di traffico».
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[post_content] => Con l'apertura della nuova base di Trapani-Marsala lo scorso gennaio (la terza in Sicilia e la ventesima in Italia) Ryanair alza il sipario sul programmazione della summer che sarà la più ampia finora mai operata dallo scalo siciliano.
L'espansione segue la decisione della Regione Siciliana di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli dell’Isola – una mossa che ha immediatamente migliorato la connettività regionale, il turismo e l’occupazione.
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[post_content] => Vitalpina Hotels Südtirol-Alto Adige compie 20 anni. Il ventesimo anniversario sarà l’occasione per realizzare nuove proposte, mettere a disposizione degli ospiti altre esperienze multisensoriali e offerte speciali.
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«Questo anniversario mi riempie di gioia – afferma Brigitte Zelger, presidentessa dei Vitalpina Hotels e titolare del Green Luxury Hotel Pfösl di Nova Ponente -. Dimostra che, già molti anni fa, abbiamo puntato sui valori giusti. Sin dalla fondazione ci siamo occupati di temi come la natura, l’attività all’aperto, il benessere e l’alimentazione. Nel corso degli anni ci siamo sempre più concentrati sul tema della sostenibilità e del rispetto per e verso la natura. Per tutti i nostri membri è importante un rapporto rispettoso con le risorse e l’ambiente, un approccio consapevole alla natura. Tutto questo è al centro della nostra attività e da qui si è evoluto anche il concetto Vitalpina. Insieme siamo cresciuti, insieme ci siamo sviluppati e abbiamo creato nuove offerte. Vogliamo continuare a farlo. Ispirarci a vicenda, imparare gli uni dagli altri e offrire ai nostri ospiti un’esperienza di vacanza olistica immersa nella nostra meravigliosa natura».
Il gruppo dei Vitalpina Hotels contava nel 2006 una quindicina di alberghi, tra questi 7 fanno ancora parte del gruppo. Tra le strutture storiche anche l’Aktiv & Vitalhotel Taubers Unterwirt di Velturno in Valle Isarco, guidato da Helmut Tauber, per molti anni presidente del gruppo. «Si può dire che i Vitalpina Hotels siano una parte di me - ha dichiarato -. Fin dalla nascita ho messo tutto il mio cuore e sono orgoglioso di ciò che abbiamo costruito nel corso degli anni. La forza del nostro gruppo sta nel fatto che non siamo una classica catena alberghiera, ma strutture a conduzione familiare, animate da una grande passione. Abbiamo caratteristiche e punti di forza diversi, e grazie a queste diversità siamo riusciti a sviluppare nel tempo un concetto e una filosofia chiara».
Trenta strutture
Oggi sono una trentina le strutture, distribuite nel territorio dell’Alto Adige, dalla Val Venosta al Meranese, nella Valle Isarco e nelle Dolomiti, da Nova Ponente alla Valle Aurina passando per Sesto. New entry di quest’anno è l’Olm Nature Escape di Campo Tures.
«Abbiamo deciso di entrare a far parte del gruppo – spiegano Astrid Hellweger e Berni Aichner – perché condividiamo filosofia e posizionamento, ma soprattutto valori, siamo allineati sulle tendenze future. Crediamo fortemente nello scambio di idee e nella creazione di sinergie, convinti che la collaborazione possa generare un valore aggiunto».
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