25 febbraio 2026 10:21

Destinazione emergente nel cuore dell’Europa centrale, la Slovacchia offre un mix unico di diversità geografica ed esperienze di viaggio alla scoperta delle diverse anime del Paese. Una destinazione sicura, accessibile con collegamenti agevoli, sorprendentemente varia, di particolare interesse per il mercato italiano.
«Il punto di forza del turismo slovacco risiede nella sua diversità. In pochi giorni è possibile passare dalle vette imponenti ai paesaggi collinari, dalle città storiche e vibranti a una natura incontaminata. Con attrazioni di unicità mondiale, oltre 180 castelli e numerosi siti Unesco, la Slovacchia è un museo a cielo aperto che celebra secoli di storia europea», ha spiegato Mária Schvarczová dell’ente del turismo slovacco.
Di grande attrattiva per il mercato italiano, sono l’enogastronomia con ingredienti genuini come il formaggio bryndza e i celebri vini di Tokaj, definiti da Luigi XIV “il vino dei re”, il turismo attivo e il benessere. Migliaia di chilometri di sentieri per il trekking e quasi 30 stazioni termali per ricaricare le batterie in luoghi ancora lontani dal turismo di massa, dove è possibile vivere un’esperienza autentica e tradizionale. Esperienze su misura per ogni stagione, dai fiori primaverili alle avventure estive fino alla magia invernale, rendono la destinazione interessante tutto l’anno.
Facili e veloci i collegamenti dall’Italia con voli diretti. Bratislava è collegata con diverse città italiane. Inoltre, sono stati attivati nuovi voli diretti tra Roma e Košice. L’aeroporto internazionale di Vienna-Schwechat dista solo un’ora da Bratislava, in alternativa per ulteriori voli giornalieri dall’Italia. Il Paese è facilmente percorribile grazie a un’efficiente rete di treni e autobus.
Focus sulle regioni
Tra storia, cultura e manieri, tra cui l’imponente Castello di Spiš-Kihá, uno dei più grandi complessi castellani medievali d’Europa, e numerosi siti patrimonio Unesco, come la città mineraria di Banská Štiavnica e le chiese di legno, la Slovacchia è un paradiso per gli amanti della storia.
Città vivaci, prodotto turistico chiave per un city break, Bratislava, la capitale, vanta un centro storico affascinante, un castello iconico e il titolo di “città dell’incoronazione” degli antichi re austro-ungarici, fiore all’occhiello della Regione di Bratislava.
La Slovacchia Orientale offre esperienze uniche al mondo. Košice, la seconda città del Paese, capitale della cultura nel 2013, ospita la magnifica Cattedrale di Santa Elisabetta e sede della maratona più antica d’Europa. Esperienze uniche tra le miniere di opale più antiche del mondo e l’unico geyser freddo d’Europa a Herľany. A Bardejov, città medievale patrimonio Unesco tra le meglio conservate d’Europa, si scopre una meta un tempo amata dall’imperatrice Sissi.
La Regione di Trenčín è attualmente sotto i riflettori internazionali. La città di Trenčín, capitale europea della cultura nel 2026, offre un programma ricco di eventi, concerti e mostre dal forte appeal culturale.
La Regione di Trnava e i Carpazi è la regione delle terme e dell’”Oro Liquido”. A soli 40 minuti dalla capitale, questa regione è celebre per le sue acque termali. A Piešťany la più grande e celebre città termale della Slovacchia, offrono trattamenti curativi per l’apparato locomotore, un richiamo per chi cerca vacanze di benessere e relax. La zona è anche il cuore della produzione vinicola dei Carpazi, dove il vino è considerato il vero “oro liquido” locale, inclusi i rinomati vini di Tokaj.
(Anna Morrone)
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A pochi passi da CityLife, il progetto ha visto i due studi di architettura intervenire sulle 291 camere dislocate su 5 piani, oltre che su tutti gli spazi comuni quali hall, centro business, sale meeting, ristorante e caffetteria.
Il piano di restyling dell’intero hotel si è sviluppato in tre macrofasi, coinvolgendo progressivamente tutte le aree del building e valorizzando l’identità della struttura, insieme all’esperienza dell’ospitalità milanese d’alta gamma. Dopo il rinnovamento delle zone comuni completato nel 2021, Melià è intervenuto anche sulle 291 camere, ripensandole secondo uno stile coerente e in continuità con le soluzioni progettuali già introdotte nella lobby e nelle aree hospitality indoor ed outdoor, inclusi il Mamì Restaurant e la caffetteria Elyxr Meliá.
Gli interventi
Distribuite su cinque piani, le nuove camere sono disponibili in tipologia Standard e The Level. Concepite per assicurare il massimo comfort, sono capaci di trasformare il soggiorno degli ospiti in un’esperienza di estremo relax grazie alla presenza di un angolo bar privato e, per le camere The Level, anche di un salottino dedicato.
Il recente intervento ha coinvolto anche il basement, oggetto di una completa rifunzionalizzazione con l’ampliamento del numero delle sale meeting e l’introduzione di un nuovo hub polifunzionale e strategico messo a disposizione delle aziende per ospitare grandi conferenze ed eventi corporate. Per una maggiore flessibilità, sono state integrate soluzioni innovative come le pareti mobili che permettono una gestione dinamica degli ambienti in base alle diverse esigenze.
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Focus sulle regioni
Tra storia, cultura e manieri, tra cui l'imponente Castello di Spiš-Kihá, uno dei più grandi complessi castellani medievali d'Europa, e numerosi siti patrimonio Unesco, come la città mineraria di Banská Štiavnica e le chiese di legno, la Slovacchia è un paradiso per gli amanti della storia.
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[post_content] => Dopo 55 mesi di lavori, con la conclusione del Progetto Romeo - un investimento da complessivi 90 milioni di euro - decolla la nuova era dell'aeroporto di Verona.
Taglio del nastro ieri, in linea con la serrata tabella di marcia che ha rispettato i tempi previsti, garantendo la regolare gestione operativa dello scalo. Principale intervento del Piano di Sviluppo dello scalo, il Progetto Romeo riguarda specificamente l'ampliamento dell’area partenze, la cui superficie è passata dai precedenti 24.840 metri quadrati a 36.370 metri quadrati, a cui si è aggiunta la ristrutturazione di oltre 10.000 metri quadrati di aree già esistenti.
Con un traffico di 4 milioni di passeggeri nel 2025, record assoluto nella storia dello scalo, il Catullo può ora contare su un terminal che favorisce l’importante crescita prevista per gli anni futuri.
L’entità dell’intero progetto è ben descritta dai volumi degli spazi e dalle peculiarità strutturali: 11.000 mq di aree aperte al pubblico, 2.450 mq di aree commerciali, 4.100 mq di locali tecnici e di servizio, 3.500 mq di magazzini, 3.550 mq di facciate vetrate, 450 porte interne ed esterne.
Le principali caratteristiche dell’opera, realizzata con l’expertise tecnica del Gruppo Save, sono così riassunte: riqualificazione architettonica della hall check-in; nuove sale d'imbarco al primo piano: i gate d’imbarco sono passati da 13 a 19, con 3 nuovi torrini collegati da pontili in vetro e acciaio; nuovo impianto di gestione bagagli (Bhs - Baggage Handling System) di ultima generazione dallo sviluppo lineare di circa 975 metri, con apparecchiature EDS (Explosive Detection System) Standard 3 e con 2 linee di controllo di sicurezza dei bagagli fuori misura ubicate in area dedicata; nuovi controlli di sicurezza al primo piano effettuati con 7 macchine tomografiche di ultima generazione.
L’infrastruttura è stata realizzata in un’ottica di sostenibilità ambientale, alta manutenibilità e risparmio energetico.
All’interno del Progetto Romeo ricopre grande rilevanza la nuova Galleria Commerciale, progettata per offrire ai passeggeri un’esperienza di qualità lungo tutto il loro percorso in aeroporto.
Presentata anche la nuova Lounge riservata ai passeggeri in possesso di titoli di viaggio dedicati e ai frequent flyer, nonché a coloro che desiderano usufruire del servizio tramite acquisto di un biglietto di ingresso. Uno spazio esclusivo, ubicato al piano terra del terminal in zona airside, in posizione baricentrica rispetto alle aree di imbarco al piano terra e al primo piano, sviluppato su una superficie di circa 600 metri quadrati e concepito come ambiente confortevole dedicato all’attesa, al relax o al lavoro prima delle operazioni di imbarco.
«L’aeroporto Catullo vive oggi una giornata importante, che consegna simbolicamente la nuova infrastruttura a Verona e a tutto il territorio servito - ha osservato Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save -. Un successo che si iscrive nell’efficacia del sistema aeroportuale del Nord Est, che lo scorso anno ha registrato complessivamente 19 milioni di passeggeri. Un risultato che testimonia il lavoro realizzato con l’esperienza e la collaborazione di Save e che ha tra i suoi punti di forza un’attenta programmazione infrastrutturale collegata alle previsioni di traffico del singolo scalo, basata su una coerenza progettuale e realizzativa che coniuga gli aspetti funzionali con la qualità architettonica. In questi anni il Catullo è molto cresciuto in termini di volumi di traffico, di diversificazione e qualità dell’offerta dei voli, assumendo un ruolo specifico e nel contempo integrato rispetto agli altri aeroporti del Polo. In questo percorso di successo, il nuovo terminal costituisce un passaggio fondamentale per la migliore gestione dei previsti ulteriori sviluppi di traffico».
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Vitalpina Hotels Südtirol-Alto Adige compie 20 anni. Il ventesimo anniversario sarà l’occasione per realizzare nuove proposte, mettere a disposizione degli ospiti altre esperienze multisensoriali e offerte speciali.
«Questo anniversario mi riempie di gioia – afferma Brigitte Zelger, presidentessa dei Vitalpina Hotels e titolare del Green Luxury Hotel Pfösl di Nova Ponente -. Dimostra che, già molti anni fa, abbiamo puntato sui valori giusti. Sin dalla fondazione ci siamo occupati di temi come la natura, l’attività all’aperto, il benessere e l’alimentazione. Nel corso degli anni ci siamo sempre più concentrati sul tema della sostenibilità e del rispetto per e verso la natura. Per tutti i nostri membri è importante un rapporto rispettoso con le risorse e l’ambiente, un approccio consapevole alla natura. Tutto questo è al centro della nostra attività e da qui si è evoluto anche il concetto Vitalpina. Insieme siamo cresciuti, insieme ci siamo sviluppati e abbiamo creato nuove offerte. Vogliamo continuare a farlo. Ispirarci a vicenda, imparare gli uni dagli altri e offrire ai nostri ospiti un’esperienza di vacanza olistica immersa nella nostra meravigliosa natura».
Il gruppo dei Vitalpina Hotels contava nel 2006 una quindicina di alberghi, tra questi 7 fanno ancora parte del gruppo. Tra le strutture storiche anche l’Aktiv & Vitalhotel Taubers Unterwirt di Velturno in Valle Isarco, guidato da Helmut Tauber, per molti anni presidente del gruppo. «Si può dire che i Vitalpina Hotels siano una parte di me - ha dichiarato -. Fin dalla nascita ho messo tutto il mio cuore e sono orgoglioso di ciò che abbiamo costruito nel corso degli anni. La forza del nostro gruppo sta nel fatto che non siamo una classica catena alberghiera, ma strutture a conduzione familiare, animate da una grande passione. Abbiamo caratteristiche e punti di forza diversi, e grazie a queste diversità siamo riusciti a sviluppare nel tempo un concetto e una filosofia chiara».
Trenta strutture
Oggi sono una trentina le strutture, distribuite nel territorio dell’Alto Adige, dalla Val Venosta al Meranese, nella Valle Isarco e nelle Dolomiti, da Nova Ponente alla Valle Aurina passando per Sesto. New entry di quest’anno è l’Olm Nature Escape di Campo Tures.
«Abbiamo deciso di entrare a far parte del gruppo – spiegano Astrid Hellweger e Berni Aichner – perché condividiamo filosofia e posizionamento, ma soprattutto valori, siamo allineati sulle tendenze future. Crediamo fortemente nello scambio di idee e nella creazione di sinergie, convinti che la collaborazione possa generare un valore aggiunto».
«La filosofia Vitalpina è già presente nel nostro hotel, in diversi ambiti – continuano Astrid Hellweger e Berni Aichner – attraverso l’ottimizzazione delle risorse energetiche, l’utilizzo di alimenti genuini e di alta qualità, la scelta consapevole di materiali da costruzione e tessili sostenibili, nonché l’ampliamento e lo sviluppo del programma di attività per il tempo libero, come escursioni, yoga e altre esperienze dedicate al benessere e alla natura».
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Radisson Individuals è entrato nel mercato spagnolo accogliendo nel proprio portafoglio il Blau Gran Hotel Las Caldas, a member of Radisson Individuals, e il Blau Hotel Las Caldas, a member of Radisson Individuals: due strutture incentrate sul benessere situate nella valle di Las Caldas, a pochi minuti da Oviedo. Questo debutto di rilievo sottolinea l’impegno del Radisson Hotel Group nell’ampliare un’offerta alberghiera di carattere in destinazioni d’eccezione.
I due hotel
Unendo oltre 250 anni di storia al comfort contemporaneo, i due hotel offrono 156 camere e suite, ampi giardini, strutture termali e versatili spazi per eventi, creando un rifugio moderno per i viaggiatori in cerca di natura, benessere e autentiche esperienze asturiane.
«Lanciare Radisson Individuals in Spagna con due hotel è una dichiarazione forte della nostra ambizione per questo mercato - afferma Joep Peeters, chief operating officer, franchise, Radisson Hotel Group -. Il marchio riunisce proprietà con identità forti e carattere locale sotto un impegno condiviso verso qualità, servizio e attenzione ai dettagli. Il debutto di questi hotel sotto il marchio di Radisson riflette il nostro focus nel collaborare con destinazioni distintive che combinano heritage, personalità e un fascino duraturo».
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La Club Med Padel Cup nasce proprio per valorizzare questo percorso di crescita e raccontare il padel non solo come disciplina sportiva, ma come esperienza da vivere e condividere.
Il torneo
Il torneo si articolerà in tre tappe sul territorio italiano: 28 febbraio a Mariano Comense presso ELLE Padel; 7 marzo a Roma presso Joy Padel; 14 marzo a Milano presso Padel Zenter Scalo Farini.
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Nato dalla completa ristrutturazione di un edificio storico già conosciuto come hotel Mondial in via Torino, l'hotel sarà pienamente operativo nei prossimi mesi, con l’attivazione progressiva di tutti i servizi.
Ispirato al mondo dell’opera lirica, l'hotel offre 90 camere e suite suddivise in diverse tipologie, tutte caratterizzate da ambienti luminosi e bagni concepiti come veri luoghi di benessere.
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Il progetto
«Aria Palace è un progetto di rinascita in chiave contemporanea, che restituisce alla città un edificio storico riqualificato sia da un punto di vista strutturale che impiantistico tenendo conto delle più innovative tecnologie legate alla sostenibilità energetica - spiega Francesco Lazzarini, ceo di Omnia Hotels -. Volevamo creare un luogo capace di dialogare con l’anima culturale di Roma, offrendo allo stesso tempo servizi moderni e un’identità forte».
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[post_content] => Si è svolto il primo evento inaugurale per La Spezia, città creativa Unesco per il design, titolo che dal 2025 inserisce La Spezia nella rete internazionale delle città che fanno della creatività un motore di sviluppo culturale e innovazione.
Il primo di una serie di appuntamenti che accompagneranno la città verso un percorso di approfondimento, partecipazione e valorizzazione del proprio ruolo nel panorama del design internazionale.
«Design è una parola anglosassone – spiega il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - con un’origine latina chiara: de-signare, lasciare un segno. La Spezia ha lasciato un segno, ispirato dalla natura nel suo pieno rispetto e con un unico criterio per tutte le forme d’arte e artigianato, in una metamorfosi continua: dalle botteghe alla carpenteria pesante fino alla nautica sofisticata, dalla meccanica di precisione alla creatività digitale, dimostrando una resilienza che è tipica di chi sa guardare sempre oltre l'orizzonte. Il Design, per noi, è lasciare un segno culturale, la più alta forma di espressione intellettuale, una capacità estetica di interpretare il mondo: una sensibilità che unisce la sapienza classica alla visione del primo Futurismo che rende ogni nostra imbarcazione un’opera d’arte semovente che porta il nome della Spezia nel mondo – continua il Sindaco – Come Città Creativa Unesco per il Design, La Spezia non si ferma qui. Il genius loci continua consolidando la centralità della cultura, creatività e design come motori per uno sviluppo economico-sociale».
L’obiettivo è continuare il processo di trasformazione della città attraverso la rigenerazione di spazi da destinare alla creatività e al potenziamento di strutture per la formazione e la ricerca; contribuendo alla sostenibilità dell’economia del mare diventando laboratorio internazionale per la nautica sostenibile e condividendo competenze e conoscenze con le altre realtà della Rete delle città Unesco; implementando scambi, relazioni e cooperazione con le Città delle Rete, in particolare con quelle costiere; promuovendo e sostenendo il design come strumento di inclusione sociale; ampliando le opportunità per creativi e professionisti di promuovere la creatività e il design al grande pubblico.
«Nel design la visione è un elemento fondamentale ed è stato anche il fil rouge del percorso fatto in questi anni dall’amministrazione della Spezia e da Regione Liguria - aggiunge l’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone - Questa città ha saputo mutare pelle, ha dato tanto al Paese ed è stata in grado di compiere una decisa virata verso il futuro, verso i tanti giovani che possono oggi crescere, vivere e lavorare qui esprimendo i loro talenti, da liguri e da spezzini. Questa lungimiranza, unita all’impegno e alla capacità di innovarsi, ha permesso alla Spezia di entrare in una rete di cui fanno parte città del calibro di Seoul, Berlino e Torino: un riconoscimento che ci eleva e ci riempie di orgoglio».
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Dal 27 febbraio torna tourismA a Firenze, 12ª edizione del Salone dell’archeologia e del turismo culturale.
«L’archeologia – spiega il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani - ha la capacità di trasmettere un passato che guarda al presente e al futuro ed incoraggia a rileggere la storia alla luce delle nuove scoperte, dimostrando di essere una disciplina che non si ferma su ciò che sappiamo: sintetizza uno sforzo di continua interpretazione delle nostre origini, storia, cultura. La rivista Archeologia Viva è stato lo spunto per creare una rassegna arrivata alla dodicesima elezione che onora Firenze e la Toscana e il suo direttore, Piero Pruneti, ha avuto sempre la capacità di offrire ogni anno ai visitatori qualcosa di nuovo ed inedito».
Nel programma di tourismA anche un incontro tematico fra archeologi e produttori del settore viti-vinicolo per presentare il panorama delle aziende agricole e cantine che hanno ideato e realizzato connessioni tra le loro produzioni e i siti archeologici.
«È la prima volta - dichiara Piero Pruneti, direttore della manifestazione e della rivista Archeologia Viva - che organizziamo a tourismA un incontro fra produttori di vino e archeologi. In Italia c'è una serie di zone, ancora non tutte conosciute, dove sono stati fatti rinvenimenti archeologici in vigne. Quindi i produttori poi hanno nominato i propri vini con il nome della località o della scoperta archeologica. Per rimanere in Toscana, vorrei solo citare San Gimignano e l'Isola d'Elba».
Quest’anno tourismA propone un’agenda di appuntamenti che comprende anche film, mostre, laboratori didattici, realtà virtuali, degustazioni a tema storico, presentazioni librarie e spazi dove si parlerà di turismo sostenibile, dati e indicazioni sulle mete più frequentate dai viaggiatori culturali, comunicazione archeologica, le scoperte che fanno la storia, gli ultimi scavi e dialogo tra civiltà.
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Di stretta attualità anche il tema proposto dall’incontro Archeolog-IA, dove si parlerà di come l’intelligenza artificiale può essere utile al mondo dell’archeologia e come sta trasformando metodi, strumenti e prospettive della ricerca sul passato.
TourismA ospita inoltre la terza edizione del premio GIST ACTA - Archeological & Cultural Tourism Award, attribuito dal Gruppo Italiano Stampa Turistica alle opere ed i progetti che intendono favorire il rispetto, la valorizzazione, la fruizione e la comunicazione dei beni culturali.
I temi legati al giornalismo e alla divulgazione culturale chiuderanno, domenica 1 marzo alle 16, l’edizione 2026 di TourismA in compagnia dello scrittore e autore televisivo Alberto Angela, che racconterà la sua ultima fatica editoriale edita da Mondadori e intitolata “Cesare. La conquista dell’eternità”.
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