24 giugno 2026 12:58

Marco Gilardi
Dall’esperienza del cliente all’efficienza operativa delle strutture, passando per la gestione dei dati, la personalizzazione dei servizi e l’ottimizzazione dei processi aziendali. Sono questi alcuni dei temi al centro dell’incontro “AI nell’hospitality: capire oggi per crescere domani. Insight concreti, casi reali e nuove prospettive per guidare il cambiamento”, organizzato da Confindustria Alberghi in collaborazione con KPMG presso l’NH Collection Touring di Milano.
L’appuntamento, rivolto alle aziende associate, rappresenta il secondo momento di approfondimento dedicato all’Intelligenza Artificiale promosso dall’Associazione nell’ambito del percorso avviato per accompagnare le imprese alberghiere nella comprensione e nell’adozione consapevole delle nuove tecnologie.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati esempi concreti di applicazione dell’AI lungo l’intero customer journey dell’ospite, dalle fasi di ricerca e prenotazione fino al soggiorno e al post soggiorno, evidenziando come gli strumenti di intelligenza artificiale possano contribuire a rendere l’esperienza più personalizzata, fluida e coerente con le aspettative del cliente.
Parallelamente, sono state approfondite le opportunità offerte dall’AI per migliorare l’efficienza operativa delle strutture attraverso l’automazione di attività ripetitive, il supporto alle decisioni, l’analisi dei dati e l’ottimizzazione di processi gestionali e commerciali.
Particolare attenzione è stata dedicata agli elementi che rendono possibile un percorso efficace di adozione dell’Intelligenza Artificiale: qualità e disponibilità dei dati, integrazione tecnologica, competenze e governance. Temi fondamentali per consentire alle imprese di trasformare il potenziale dell’innovazione in risultati concreti e misurabili.
“L’Intelligenza Artificiale sta entrando con crescente rapidità nelle attività quotidiane delle imprese alberghiere e rappresenta una delle principali leve di trasformazione del settore. Con questo percorso vogliamo offrire ai nostri associati occasioni di confronto qualificate e strumenti utili per comprendere le opportunità disponibili, valutare i possibili ambiti di applicazione e affrontare il cambiamento con consapevolezza e visione strategica. Il nostro obiettivo è continuare a supportare le imprese nel percorso di innovazione, creando occasioni concrete di confronto e approfondimento dedicate alle sfide e alle opportunità dell’Intelligenza Artificiale nel settore alberghiero”, ha dichiarato Marco Gilardi, vicepresidente di Confindustria Alberghi con delega all’Intelligenza Artificiale.
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[post_content] => Arabella Hospitality prosegue il proprio percorso di crescita in Europa con la costituzione di una società interamente controllata in Italia, con sede a Milano. Da ottobre Nicola Foschini assume il ruolo di ceo e la guida di Arabella Hospitality Italia.
La presenza sul territorio consentirà ad Arabella Hospitality di sviluppare in modo mirato l’Italia, individuata come il prossimo mercato strategico di crescita nell’Europa meridionale. «Arabella Hospitality è una compagnia alberghiera fondata nel 1969 a Monaco di Baviera da Josef Schörghuber, che aveva iniziato la sua attività edile nel 1954 - ricorda Christian Hribar, head of development del gruppo -. Nel 1972, in occasione delle Olimpiadi, la città di Monaco necessitava di nuove strutture ricettive e Schörghuber costruì i suoi primi hotel dando vita ad Arabella Hospitality. "Arabella" è l’opera del compositore Richard Strauss e anche il nome della figlia del fondatore. Nel tempo il marchio ha continuato a crescere. Quando siamo arrivati a gestire quasi 40 hotel abbiamo avviato una partnership con Starwood, prendendo il nome di Arabella Starwood. Successivamente, Marriott ha acquisito Starwood e la nostra partnership si è evoluta di conseguenza. Oggi contiamo 19 hotel dislocati tra Germania, Austria, Svizzera e Spagna e ora avviamo la nostra espansione in Italia guidata dal nostro nuovo ceo».
Una struttura autonoma
Nicola Foschini, manager e amministratore con oltre 25 anni di esperienza nel settore dell’hotellerie internazionale, lavorerà alla creazione di una struttura autonoma e dedicata al mercato italiano. L’obiettivo è combinare la conoscenza del mercato locale e una solida rete di relazioni con gli standard internazionali del gruppo, sviluppando nuove partnership e contribuendo alla crescita del portafoglio alberghiero in Italia. «Vogliamo crescere attraverso hotel in gestione e proseguire la nostra espansione strategica. - aggiunge Hribar -. Disponiamo di un portfolio diversificato: in Germania operiamo sia come gestori che come proprietari. A Maiorca possediamo 3 hotel posizionati nei segmenti upper upscale e luxury (tra cui il St. Regis, il Castillo Son Vida della Luxury Collection e l'Arabella Sheraton) e 4 campi da golf. Con questo modello siamo pronti ad approcciare il mercato italiano, che per noi è estremamente interessante. Abbiamo anche sviluppato un ramo dell'azienda dedicato alla gestione per conto terzi, offrendo ai proprietari i nostri servizi di management. Forniamo consulenza ai proprietari suggerendo la soluzione migliore per ogni specifica struttura; se nessun marchio internazionale risulta adatto, siamo pronti a gestire l'hotel anche in modo indipendente. La nostra filosofia è mettere sempre al centro il proprietario e generare valore per lui».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Melià Hotels International inaugura ufficialmente a Milano la Residenza del Cardinale. Parte della selezione di hotel di charme The Meliá Collection, segna il debutto del marchio nel segmento delle residenze private per vacanza e l’arrivo nel capoluogo meneghino, andando ad affiancare la proprietà sorella Tenuta di Artimino in Toscana.
Incontro tra architettura storica ed eleganza contemporanea a pochi passi dalla Pinacoteca Ambrosiana, Residenza del Cardinale si fa portabandiera dell’impegno di The Melià Collection verso un’ospitalità di lusso esperienziale d’eccellenza.
Ospitato in un palazzo del XIII secolo, Residenza del Cardinale si svela dopo un importante progetto di restauro a opera di Studio Simonetti e Progetto Cmr che ha saputo valorizzare il patrimonio storico dell’edificio migliorandone l’efficienza energetica e integrando i più moderni comfort. Destinata a imporsi come indirizzo preferenziale per vivere e scoprire il cuore artistico e culturale di Milano dal distretto delle 5 Vie, il più antico della città, la residenza offre infatti accesso preferenziale alle vicine gallerie d’arte, negozi di artigianato e antiquariato, atelier e studi d'artista, ma anche a negozi di abbigliamento e design contemporanei.
Residenza del Cardinale accoglie i viaggiatori internazionali in 28 camere e suite, fra cui 3 Penthouse signature con terrazzo privato, tutte dotate dei più moderni comfort.
La storia
Omaggio contemporaneo al Cardinale Federico Borromeo – visionario fondatore della Pinacoteca Ambrosiana nel 1618 – Residenza del Cardinale reinterpreta l’eredità dello studioso e mecenate attraverso il linguaggio dell’ospitalità. Andando oltre al semplice concetto di soggiorno, le residenze si configurano come luoghi da cui osservare e scoprire Milano attraverso esperienze speciali ispirati dalla bellezza.
Accanto alla Residenza, si trova anche il Nocciola Restaurant&Bar supervisionato dallo chef piemontese Carlo Zarri che dispone di 40 coperti interni e si affaccia sul dehors nella corte interna storica, in grado di accogliere altri 30 posti.
«Siamo molto orgogliosi di questa nuova apertura sotto l’egida The Meliá Collection, che ci permette di completare l’offerta luxury del gruppo in una destinazione chiave come Milano, dopo il successo di Melià Milano, Me Milan Il Duca, InnsideE Milano Torre Galfa e Palazzo Cordusio Gran Melià – afferma Gabriel Escarrer Jaume, presidente e ceo di Melià Hotels International –. Siamo certi che i nostri affezionati ospiti internazionali apprezzeranno la possibilità di vivere il capoluogo meneghino da una posizione privilegiata e in una dimensione più intima rispetto ai grandi hotel del centro. Residenza del Cardinale ci permette di rispondere alle esigenze dei viaggiatori contemporanei che ricercano la privacy di un soggiorno in una casa privata, senza voler rinunciare alla garanzia di un servizio di lusso ed esperienziale»
«Residenza del Cardinale è profondamente legata alla storia di Milano. A pochi passi sorgeva in antichità il Foro Romano, da cui la vecchia Milano e le sue viuzze si sono sviluppate fino ad arrivare alla Piazza Duomo. Abbiamo ridato vita alla Residenza con un tocco classico, preservando il sapore della vecchia Milano. Un punto ideale per godersi la tranquillità pur restando nel pieno centro della città» aggiunge Beppe Fumagalli, imprenditore e proprietario di Residenza del Cardinale.
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Design Hotels ha aggiunto sei nuove strutture al suo portfolio internazionale, che spaziano da Costa Rica a Colombia, Regno Unito, Giappone, Italia e Cina. In tutto il gruppo, gli hotel pongono l'accento sull'architettura locale, la gastronomia, il benessere, l'arte e i legami culturali.
Le nuove costruzioni, come riporta TravelDailyNews, spaziano da immobili urbani a Medellín, Londra, Tokyo e Venezia a resort a Nosara e Lijiang. Gli approcci progettuali si ispirano ai paesaggi circostanti e alle tradizioni locali, mentre gli interni incorporano opere di artisti e artigiani regionali.
Le new entry
Situato a Nosara, in Costa Rica , l'Esh Hotel & Spa si distingue per il suo approccio incentrato sul benessere, sulla natura e su un design minimalista. Sentieri immersi nella giungla collegano l'hotel a suite minimaliste. Gli interni presentano letti in cemento a vista, tende di lino trasparente e dettagli in legno bruciato, mentre le doppie docce a pioggia semi-esterne e i balconi privati collegano le camere con il paesaggio circostante.
Wake Medellín, situato nel quartiere El Poblado di Medellín, è collegato al Wake Living originale da un parco lineare e ne segue lo stesso concetto incentrato sul benessere. L'hotel combina cemento a vista, legno caldo e pietra naturale con un design influenzato dal minimalismo giapponese e dagli interni nordici. Le camere offrono vista sulle montagne o sulla città, mentre i servizi benessere includono un percorso idroterapico con tre piscine a temperatura controllata, una sauna a infrarossi, terapia di galleggiamento, un hammam, sale per yoga e pilates e spazi dedicati alla meditazione.
Nella zona ovest di Londra, vicino a Earl's Court, il Miiro Templeton Garden occupa un complesso di case a schiera vittoriane interconnesse e comprende una serra in vetro ispirata a un'orangerie e un ampio giardino. La biblioteca dell'hotel fa riferimento alla storia creativa del quartiere, che un tempo fu la dimora di Beatrix Potter e Agatha Christie. Le opere d'arte presenti in tutta la struttura includono dipinti astratti di Bethany Holmes e un murale ispirato a un giardino, realizzato dall'artista decorativa Tessa Newall, nel cocktail bar Sprout.
Il Trunk Hotel Yoyogi Park sorge di fronte al parco Yoyogi a Tokyo e combina il modernismo scandinavo con il minimalismo giapponese contemporaneo. Gli interni sono caratterizzati da mobili realizzati su misura, materiali naturali, opere d'arte commissionate e delicate tonalità neutre. Le camere dispongono di finestre a tutta altezza e balconi progettati per rafforzare il legame con il parco circostante. La terrazza sul tetto comprende una piscina a sfioro riscaldata, una vasca idromassaggio e un braciere con vista sul Parco Yoyogi.
Situato a Cannaregio, Venezia, l'Elizabeth Unique Venice occupa un palazzo veneziano del XVII secolo e dispone di 14 camere. Gli interni sono caratterizzati da un pavimento in terrazzo veneziano in tre varianti di colore – rosa salmone, verde e giallo – abbinato a finiture murali in marmorino e boiserie in noce Canaletto. L'hotel espone anche opere di artisti italiani contemporanei rappresentati dalla Galleria Russo, considerata la galleria d'arte più antica d'Italia Al ristorante da GrandMa, l'attenzione è rivolta alla cucina classica italiana e ai piatti regionali preparati secondo ricette tradizionali. Il ristorante prende il nome dalla nonna della proprietaria Elisabetta, che ha anche ispirato il nome dell'hotel. La struttura comprende anche un giardino utilizzato per l'aperitivo.
Infine, il monte Jinmao Pureal di Lijiang, a Lijiang, in Cina, si trova a 3.100 metri sul livello del mare, alle pendici orientali del monte innevato del Drago di Giada, luogo sacro per il popolo Naxi. L'hotel è stato progettato per seguire la topografia naturale della montagna, rispecchiando la disposizione sfalsata dei tradizionali villaggi Naxi, con edifici più bassi disposti a cascata. Le camere sono posizionate in modo da offrire viste sul "Rizhao Jinshan", ovvero l'alba sulle cime innevate, mentre un osservatorio in loco offre l'opportunità di ammirare le stelle sotto cieli d'alta quota con un inquinamento luminoso limitato. Il ristorante The Lodge, aperto tutto il giorno, propone piatti della cucina dello Yunnan preparati con ingredienti locali, mentre la Scholar's Tea House ospita attività e rituali culturali.
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[post_content] => L'Nh Collection Milano CityLife ha ospitato nei suoi ampi spazi colonnati l’evento “Are Hotel Brands the new tool to maximize investors' returns?” organizzato da Cbre, leader globale nei servizi e nella consulenza nel commercial real estate, in collaborazione con Minor Hotels, il gruppo internazionale attivo nel settore alberghiero.
Alla presenza di esperti e protagonisti del settore sono stati indagati i principali trend che stanno trasformando il mondo dell’hospitality e l’evoluzione dei modelli di partnership tra proprietari, operatori e brand alberghieri, con un focus particolare sull’esperienza e sulla strategia di Minor Hotels nel mercato.
Due i momenti di confronto: l’analisi del tema: “Soft Brands. Buildings Customized Pathways to Investment Success”, alla presenza di David Pozo (creative director Emea Cbre-Streetsense) e Lorenzo Galbiati (head of design collective di Cbre), moderato da Giordano Nicoletti (head of hotel operator selection Europe & Consultancy Italy di Cbre), seguita dal panel “Hotel Brands as a tool to maximize investors’ returns”, con Gonzalo Aguilar (ceo di Minor Hotels for Europe and the Americas), Mauro Montagner (ceo di Dekus) e Carlo Romanò (senior director investments, head of Italy di Invesco Real Estate), moderato da Domenico Basanisi (head of hotel investment properties Italy di Cbre).
L’analisi del mercato italiano di Cbre
Secondo Cbre, oggi l'Italia si conferma tra le principali destinazioni in Europa per domanda ricettiva, con 308 milioni di presenze alberghiere, il 57% delle quali di provenienza internazionale. Le previsioni indicano un Tasso annuo di crescita composto (Cagr) della domanda pari al 4,3% fino al 2030, superiore alla media europea stimata al 3,8%, con un incremento atteso della domanda internazionale ancora più sostenuto, pari al 5,3%. Questi fondamentali di mercato continuano a sostenere l’interesse degli investitori. Dal 2019 il settore alberghiero rappresenta tra il 10% e il 12% degli investimenti immobiliari in Europa e per il 2026 sono attesi in Italia volumi superiori a 2,3 miliardi di euro. Sta tuttavia cambiando il profilo degli investitori: dal 2019 è triplicata la presenza degli sviluppatori e dei proprietari con una visione orientata alla gestione operativa e a lungo termine. Parallelamente, la quota degli investment manager si è ridotta di circa il 20%. Sul fronte dell’offerta l’Italia presenta uno dei più ampi potenziali di crescita in Europa in termini di brandizzazione del comparto alberghiero. Oggi solo il 22% delle camere degli hotel è affiliato a un marchio, rispetto al 62% del Regno Unito, al 55% della Francia, al 48% della Germania e al 46% della Spagna. Questo ampio margine di sviluppo rappresenta un’importante opportunità per gli investitori, poiché la presenza di un brand contribuisce a rafforzare la finanziabilità dell’asset, ad aumentarne la liquidità in fase di dismissione e a ridurne il rischio operativo.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels.
Italia regina di resilienza nel contesto europeo
Nel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee.
Le tensioni geopolitiche e i grandi eventi estivi, come i mondiali di calcio, hanno frenato i viaggi dal Nord America, causando una contrazione del 12% dei pernottamenti a lungo raggio dagli Stati Uniti a partire da marzo 2026, come spiegato da Pohl. Nonostante questa flessione, la crescita dei prezzi medi in Italia è stata compensata dalla domanda domestica e intra-europea, supportata dalla capacità del network Bwh Hotels di generare flussi da mercati alternativi. Le previsioni a medio termine restano ottimistiche, trainate da una domanda costante di viaggi esperienziali e di alta qualità.
Risultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile
Nel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia.
La rivoluzione del Glamping con il marchio "Backdrop"
Il debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.
Il concetto di lusso sta vivendo una profonda metamorfosi orientandosi sempre più verso autenticità, personalizzazione, benessere e immersione culturale. La clientela di fascia alta cerca oggi un legame profondo con le comunità locali e la natura circostante, premiando i soft brand e le collezioni di alberghi indipendenti. «La capacità di preservare l'unicità e la storia di una proprietà alberghiera offrendo al contempo gli standard di sicurezza, visibilità e tecnologia di una grande piattaforma mondiale è la vera chiave per conquistare l'ospite del futuro», conclude Pohl.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Parabola ascendente per l'industria turistica della Malesia, che continua a mostrare un trend positivo, con 28,8 milioni di visitatori internazionali tra gennaio e agosto 2026, pari ad un incremento dell'1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il vicedirettore generale (promozione) di Tourism Malaysia, Mohd Akbal Setia, ha affermato che questi risultati positivi riflettono il costante fascino della Malesia come destinazione turistica e l'importanza di rafforzare le partnership internazionali nel settore.
"Questo sviluppo è particolarmente significativo mentre il Paese continua a potenziare il comparto nell'ambito della campagna 'Visit Malaysia 2026-2027'".
Mohd Akbal Setia ha fatto le veci del ministro del Turismo, dell'Arte e della Cultura, Datuk Seri Tiong King Sing, in occasione dell'inaugurazione della fiera e conferenza internazionale sul turismo, l'arte e la cultura (Intact) 2026, presso il Kuala Lumpur Convention Centre. Mohd Akbal ha sottolineato che il turismo rappresenta "oltre il 15% al prodotto interno lordo della Malesia; i suoi benefici si estendono lungo l'intera filiera turistica, sostenendo imprese e mezzi di sussistenza che spaziano dagli hotel e dai servizi di trasporto tramite app (e-hailing) agli artigiani locali e ai ristoranti a gestione familiare".
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I primi nove mesi del 2026 segnano per CdsHotels un incremento di fatturato del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dopo un avvio caratterizzato da una forte propensione all’early booking, proseguita fino a marzo, nei mesi di aprile e maggio le prenotazioni hanno seguito una progressiva stabilizzazione fino a registrare un forte slancio nei mesi successivi. La domanda ha ripreso slancio nei mesi successivi, sostenuta soprattutto dal last minute, ancora attivo in ottobre. Una dinamica che conferma il progressivo allungamento della stagione, con molte delle strutture CdsHotels che rimarranno aperte fino ai primi di novembre.
Il mix di clientela
La clientela italiana si conferma il primo mercato per importanza nei due mesi centrali estivi, mentre Francia, Regno Unito e Germania occupano, nell’ordine, le prime tre posizioni sul fronte internazionale.
«Il 2026 conferma una domanda molto dinamica, con tempi di prenotazione che cambiano rapidamente nel corso della stagione. A un early booking particolarmente sostenuto fino a marzo sono seguiti due mesi più deboli, mentre successivamente abbiamo assistito ad un importante last minute, che continua a generare prenotazioni anche in autunno. In questo contesto, la crescita della produzione del 17% è un dato significativo che ci consente di guardare con fiducia al bilancio complessivo della stagione» dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale.
A sostenere l’attrattività dell’offerta alberghiera italiana contribuiscono la varietà della proposta turistica, il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico e la stabilità del Paese. Allo stesso tempo, evolvono le aspettative dei viaggiatori, che alla qualità del soggiorno affiancano una crescente ricerca di esperienze legate ai territori e alle loro specificità meno turistiche. Si rafforza così l’interesse per una vacanza dai ritmi più lenti, che alterni relax ed esperienze locali e presti maggiore attenzione all’impatto ambientale. CdsHotels accompagna questa evoluzione attraverso interventi continui sull’offerta e sui servizi e investendo nella digitalizzazione dei processi, supportata dal dipartimento interno di ricerca e sviluppo.
Anche la flessibilità assume un ruolo sempre più rilevante nella scelta del soggiorno. I clienti possono scegliere tra diverse modalità di pagamento e cancellazione.
«I risultati ottenuti nel corso della stagione 2026 ci confermano la bontà degli obiettivi che CdsHotels persegue ormai da anni, puntando sulla qualità dei servizi, la varietà dell’offerta e il legame con il territorio. Stiamo già lavorando al 2027 con l’ingresso di un nuovo hotel in Salento e importanti ampliamenti in due strutture già presenti nel nostro portfolio».
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Preferred Hotels & Resorts ha ampliato la collezione Legend con l’aggiunta di 11 strutture di pregio nel 2026. Questa crescita ha portato nuove presenze in Europa, Nord America, Asia, Africa e Medio Oriente, rafforzando ulteriormente una collezione che ora comprende oltre 125 strutture in tutto il mondo.
Da un rifugio esclusivo su un’isola privata a Venezia e da un hotel di lusso iconico nel cuore di Bangkok, a un nuovo santuario nella foresta in India e a una destinazione turistica molto attesa negli Emirati Arabi, le nuove aggiunte del 2026 incarnano perfettamente il carattere unico, il servizio e il senso di appartenenza al luogo che definiscono la collezione Legend. Rappresentando il massimo livello di lusso all’interno del portafoglio globale di Preferred Hotels & Resorts, i Legend hotel e resort si distinguono per il servizio personalizzato, la cucina, le sistemazioni e i paesaggi.
«Il viaggiatore di lusso di oggi non è alla ricerca di un’idea prestabilita di hotel perfetto. Cerca esperienze che rispecchino i propri interessi individuali, che si tratti di riconnettersi con la natura, di scoprire il patrimonio culturale di una destinazione, provare un nuovo piatto o vivere una città famosa da un punto di vista più personal - ha affermato Lindsey Ueberroth, ceo di Preferred Hotels & Resorts -. Le ultime aggiunte alla nostra collezione Legend riflettono questo cambiamento, pur mantenendo il carattere distintivo di ciascun hotel».
Le strutture
Al Dusit Thani Bangkok, il lusso contemporaneo si esprime attraverso un design di ispirazione thailandese, rituali culturali e la cortese ospitalità che contraddistingue questo celebre punto di riferimento da oltre settant’anni. In Marocco, il nuovo Palais Jamaï Fès, che aprirà i battenti nell’ottobre 2026, occupa un palazzo restaurato della fine del XIX secolo affacciato sulla città storica, offrendo un suggestivo punto di accesso al patrimonio di Fès. Un’altra novità è il Serras Sevilla, che ha aperto le porte nel settembre 2026 nel cuore di una delle città più ricche dal punto di vista culturale della Spagna.
Immerso in 76 acri di foreste secolari della catena montuosa dei Ghati occidentali in India, il Leela Coorg Forest Sanctuary, inaugurato nel luglio 2026, offre un rifugio appartato dove gli ospiti possono immergersi nella biodiversità, nella cultura e nella lenta routine che caratterizzano la regione di Coorg. Sulle rive del Lago Tahoe, in Nevada, l’Edgewood Tahoe Resort, certificato Leed Silver, coniuga una raffinata ospitalità in riva al lago con panorami montani mozzafiato, esperienze all’aria aperta e un forte legame con l’ambiente alpino.
Situato su un’ isola privata nella Laguna di Venezia, il San Clemente Palace Venice combina il patrimonio di Venezia con la privacy e l’opulenza di un resort appartato. Nello storico quartiere Baixa Pombalina di Lisbona, il Mythic Sana Downtown Suites offre una base personalizzata nel cuore della capitale portoghese, con un esclusivo servizio di maggiordomo “Golden Sleeves”.
Situato sul prestigioso Passeig de Gràcia di Barcellona, il Bless Hotel Barcelona unisce design audace, cucina, moda e cultura in uno dei quartieri più vivaci della città, mentre il Bless Ibiza The Site reinterpreta l’iconica isola attraverso una visione sofisticata che fonde il lusso contemporaneo con lo stile di vita e la movida di Ibiza. A Charleston, The Cooper offre un’interpretazione del lusso meridionale, tra viste mare e un design elegante a un legame con una delle città più storiche d’America. N
Inbfine, Wynn Al Marjan Island rappresenta uno degli esempi più attesi dell'evoluzione del concetto di lusso. Destinato a debuttare a Ras Al Khaimah nella primavera del 2027, questo progetto offrirà per la prima volta negli Emirati Arabi un’esperienza di resort completamente integrata, caratterizzata da una torre di 70 piani che ospita oltre 1.500 sistemazioni di lusso, più di 20 punti di ristoro, un beach club e altri servizi tra cui un porto turistico privato, giardini e piscine.
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[post_content] => Il Trend Report 2027 di Hilton evidenzia un grande cambiamento nei comportamenti dei viaggiatori, che stanno ridefinendo cosa significhi viaggiare bene, dando priorità alla flessibilità e a esperienze capaci di continuare ad arricchire la loro vita anche molto tempo dopo il ritorno a casa.
Secondo il nuovo report, The Great Rebalance: How Travelers Are Expecting to Reset and Recalibrate in 2027, i viaggiatori daranno priorità a esperienze capaci di aiutarli a ritrovare equilibrio, acquisire nuove prospettive e valorizzare al massimo il tempo trascorso lontano da casa.
«Stiamo osservando come i viaggiatori siano sempre meno interessati alla definizione di perfezione data dagli altri e sempre più concentrati sul pianificare i propri viaggi secondo le proprie esigenze - spiega Chris Nassetta, president and chief executive officer, Hilton - Il report di quest’anno conferma che le persone cercano esperienze che si adattino alla loro vita, che permettano loro di ricaricarsi e che generino un valore capace di durare anche molto tempo dopo il rientro. Con l’evolversi delle aspettative dei viaggiatori, saranno le nostre innovazioni phygital – che uniscono in modo fluido ambienti fisici e interazione umana con prodotti digitali – ad aiutare gli ospiti a vivere al meglio l’esperienza di viaggio, rafforzando al tempo stesso fiducia e fidelizzazione».
I trend
Il Trend Report 2027 di Hilton si basa su un’ampia ricerca globale, che include un sondaggio condotto in collaborazione con Morning Consult su oltre 14.000 viaggiatori in 14 Paesi. Il report ha individuato cinque trend principali: L’ascesa del “all’incirca”, L’equazione della fiducia nel viaggio, Viaggi che fanno crescere, Ripensare lo stile di vita e La mentalità del micro-travel. Nel loro insieme, questi trend riflettono una crescente domanda di competenze affidabili, crescita personale, benessere legato alla natura ed esperienze di viaggio più brevi e flessibili.
Più della metà dei viaggiatori (54%) dichiara di percepire una qualche forma di pressione nel realizzare il viaggio perfetto, mentre il 24% cerca di assecondare il gruppo e soddisfare le esigenze degli altri.
Quasi un viaggiatore su tre (31%) ha viaggiato da solo per poi incontrare amici o familiari a destinazione, segnalando una tendenza più ampia verso un equilibrio tra indipendenza e connessione. L’interesse per il viaggio “quasi soli” è evidente: più della metà delle prenotazioni globali di Motto by Hilton nell’ultimo anno ha riguardato ospiti singoli.
La metà degli intervistati (50%) afferma di essere più propensa a fidarsi delle raccomandazioni di una persona con uno status loyalty rispetto a qualcuno che non lo possiede, mentre quasi uno su tre (29%) dichiara di provare invidia nei confronti di amici con uno status loyalty di livello superiore al proprio.
La scalata dei programmi fedeltà: con il crescente valore attribuito allo status, aumenta anche la motivazione a raggiungerlo. Da quando Hilton Honors si è evoluto nel gennaio 2026, rendendo più semplice e gratificante ottenere uno status, i membri hanno raggiunto livelli superiori più rapidamente, con una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente.
Il viaggio sta diventando qualcosa di più di una pausa dalla quotidianità, ed è sempre più considerato un catalizzatore di crescita personale.
I benefici del viaggio iniziano spesso ancora prima della partenza. Tre viaggiatori su quattro (76%) concordano sul fatto che avere un viaggio in programma dia loro un obiettivo verso cui tendere.
Il viaggio sta diventando sempre più anche un percorso di crescita personale, con il 42% degli intervistati che afferma di aver scoperto nuovi interessi o passioni grazie a un viaggio. I viaggiatori della Gen Z hanno quasi il doppio delle probabilità rispetto ai Baby Boomer di voler tornare a casa con un nuovo hobby o interesse da continuare a coltivare. Per favorire un legame più profondo con le destinazioni, le strutture Hilton stanno creando opportunità per entrare in contatto con cultura e tradizioni locali.
I viaggiatori combinano sempre più elementi digitali e analogici per migliorare il proprio benessere, favorire il recupero e creare una connessione più profonda con sé stessi, l’ambiente circostante e gli altri.
I viaggiatori cercano sempre più esperienze di benessere capaci di creare un legame più profondo con la destinazione. Al Conrad Orlando, gli ospiti possono vivere l’ambiente naturale della Florida attraverso il Water Garden esterno del resort, un’esperienza idrotermale progettata per riflettere il clima e il paesaggio caratteristici della destinazione. La crescente domanda evidenzia questa tendenza, con i trattamenti outdoor aumentati del 60% su base annua.
Ripensare il soggiorno breve: la definizione di viaggio breve varia a seconda della regione. Il 42% dei viaggiatori statunitensi considera “breve” un viaggio inferiore ai 3-4 giorni, mentre in Giappone (86%) e Corea del Sud (59%) viene definito breve un viaggio inferiore ai due giorni. Arabia Saudita (29%) e Germania (26%) adottano invece una prospettiva più ampia, considerando breve anche un viaggio di 5-6 giorni o più.
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