25 July 2017

Epifani – Palumbo: Enit non ancora pronta. O forse sì

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A che punto siamo con l’operatività del rinnovato Enit? Se lo è chiesto oggi, insieme a tutti noi, Guglielmo Epifani, presidente X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo alla Camera dei Deputati, che ha accusato la macchina burocratica di avere dei tempi troppo lunghi, ed ostacolare quindi la piena operatività dell’Agenzia in un momento fondamentale per il turismo italiano. «Dopo più di un anno l’Enit è ancora fermo – ha detto Epifani – Abbiamo bisogno di strumenti, è stato utile dare un segnale di rinnovamento all’Enit, ma ragioni burocratiche hanno fermato le sue attività. Quello di prima non andava bene, ora è stato rinnovato ma non è ancora in condizioni di funzionare. Se c’erano tutti questi problemi, facevamo prima a chiuderlo e ripartire con un Enit nuovo. Il fatto di aver voluto una transizione diversa ha fatto sì che ora sia ancora tutto fermo, senza risorse e con la questione del personale irrisolta. Abbiamo bisogno dell’Enit, ne abbiamo bisogno ora ne avevamo un anno fa. Il lavoro dell’Enit o lo fa lui o non lo fa nessuno». Ferma la risposta di Francesco Palumbo, direttore generale del turismo al Mibact, secondo cui l’Enit è pronto a ripartire subito, giusto in tempo con l’uscita del Piano Strategico del Turismo 2017-2022 da realizzare. «L’Enit è il soggetto che realizza, attraverso la promozione, gli obiettivi del Piano e li porta a meta comune. A me non sembra che un anno per rinnovarlo sia stato troppo per un percorso così complicato: c’era da mettere mano sul personale, anche all’estero, da rimettere in ordine il bilancio. In questo anno abbiamo elaborato la strategia e fatto in modo che ora l’Enit sia pronto a dare un impulso forte al Piano. Non esiste, poi, un problema di budget, perché in collaborazione con le Regioni si superano abbondantemente i cento milioni a disposizione per la promozione».




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