17 maggio 2024 09:37
Fincantieri ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi stabili a 1.767 milioni di euro (+0,2% rispetto al 1 trimestre 2023). Carico di lavoro complessivo a livelli record pari a euro 39,3 miliardi, circa 5,1 volte i ricavi realizzati nel corso del 2023, a conferma di un forte sviluppo commerciale in tutte le aree di business con un soft backlog pari a 17,3 miliardi.
L’Ebitda è pari a euro 100 milioni, in aumento anno su anno di circa il 16% (da 87 milioni). Ebitda margin al 5,7%, con un significativo miglioramento rispetto al 4,9% del primo trimestre 2023 e al 5,2% di fine 2023
La Posizione finanziaria netta (PFN) è negativa pari a euro 2.413 milioni, in deciso miglioramento rispetto al pari periodo 2023 (euro 2.922 milioni) e sostanzialmente in linea rispetto a euro 2.271 milioni a fine 2023.
Fincantieri conferma la guidance 2024, che vede ricavi a circa euro 8 miliardi, in crescita di circa il 4,5%, una marginalità intorno al 6% e in crescita di un punto percentuale rispetto al 2023 ed un rapporto di indebitamento
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Effetto wow
Ma il vero “effetto wow” è quello che si vive non appena lasciate alle spalle le scale mobili che portano sulla nave. I colori, gli arredi e gli spazi sono perfettamente in linea con il gusto internazionale e ne fanno una nave ideale per ospitare i passeggeri in arrivo da ogni angolo del mondo.
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La nave in pillole
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Ristoranti di ogni tipologia, opportunità di intrattenimento comprese le attività adrenaliniche e sistemazioni in otto quartieri diversi rappresentano il cuore di un’offerta che presenta importanti elementi di novità rispetto al passato. Innanzitutto, Legend of the Seas offre la più ampia scelta di ristoranti in mare, con 28 differenti opzioni. Tra le nuove esperienze figurano l'Hollywoodland Supper Club, che prevede una cena raffinata con più portate ispirata alla vecchia Hollywood e l'AquaDome Market, una food hall all-inclusive con cinque concept diversi, oltre a un nuovo juice bar dedicato ai frullati e ai succhi. Degna di nota la Royal Railway – Legend Station, un'esperienza culinaria immersiva a bordo di un treno con cinque portate che ripercorre le Vie della Seta.
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[post_content] => Explora III ha completato con successo le prove in mare nel Mediterraneo. Il buon esito delle prove ha confermato le prestazioni tecniche e operative della nave in vista del suo debutto estivo. Explora III è la prima nave della flotta alimentata a gnl e offre la flessibilità di utilizzare carburanti rinnovabili, insieme a un continuo impegno nell’innovazione e nell’efficienza energetica.
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Estate con le prime tre unità
«Il completamento delle prove in mare di Explora III rappresenta un altro motivo di orgoglio per Explora Journeys, mentre continuiamo a dare vita alla nostra visione a lungo termine della flotta - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Explora III rappresenta la fase successiva della nostra crescita e riflette il nostro costante impegno verso un’innovazione consapevole, esperienze per gli ospiti e un approccio responsabile ai viaggi oceanici di lusso. Essendo la prima nave della nostra flotta alimentata a gnl, segna anche un passo importante nella transizione verso tecnologie a minori emissioni, sostenendo il nostro percorso verso l’azzeramento delle emissioni nette di gas serra delle operazioni marittime entro il 2050. Quest’estate Explora Journeys avrà tre navi operative: un traguardo significativo che riflette la forza della nostra visione e il notevole slancio del brand».
Dopo il successo delle prove in mare, la nave è tornata presso il cantiere navale di Fincantieri a Sestri Ponente, vicino a Genova, per l’allestimento degli interni e gli ultimi ritocchi finali. In anticipo rispetto ai tempi previsti, Explora III inizierà la sua stagione inaugurale con il Mediterranean Prelude Journey in partenza il 24 luglio 2026, arrivando a Barcelona per la cerimonia ufficiale di battesimo il 1° agosto 2026. Due giorni dopo, il suo maiden Jjourney di sette notti la porterà a Lisbona, segnando l’inizio di una stagione nel Nord Europa.
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Come riporta Anconatoday, Viking Mira dispone di 499 cabine e può accogliere fino a 998 passeggeri. L’unità sarà impiegata su itinerari nel Mediterraneo e nel Nord Europa.
Tutte le unità Viking sono progettate e costruite nel rispetto delle più recenti normative internazionali in materia di sicurezza e navigazione e sono equipaggiate con soluzioni tecnologiche avanzate e motorizzazioni ad alta efficienza, finalizzate alla riduzione delle emissioni e al contenimento dell’impatto ambientale, in linea con i più alti standard del settore.
La collaborazione con Viking
La collaborazione tra Fincantieri e Viking, iniziata nel 2012, prosegue nel quadro di una solida partnership nel settore crocieristico: il portafoglio complessivo tra i due gruppi conta ora le 26 unità.
Lo scorso marzo è stato annunciato un nuovo ordine per la costruzione di due navi da crociera expedition, con consegna prevista nel 2030 e nel 2031, oltre a un’opzione per due ulteriori unità oceaniche con consegna stimata nel 2034, segnando una nuova fase di sviluppo della collaborazione tra i due gruppi.
Lo stabilimento di Ancona è coinvolto nel programma Operations Excellence, che prevede l'introduzione di robotica e intelligenza artificiale per incrementare l'efficienza produttiva.
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Numeri che sottendono lo stato di buona salute del gruppo,sottolineata dall'ottima performance degli ordini che, nel trimestre, è pari a 3,4 miliardi, ma - chiarisce il gruppo nella nota che accompagna i conti -, i contratti conclusi nei primi quattro mesi dell’anno hanno subito un deciso scatto avanti consentendo il superamento del target annuale di 11 miliardi fissato dal piano al 2030 portando il carico di lavoro a 74,2 miliardi, «il livello più alto di sempre», spiega Fincantieri.
Previsioni riviste al rialzo
Una decisa spinta in avanti che ha condotto altresì l’azienda a ritoccare verso l'alto i target per il resto dell’anno: sono stati, quindi, stimati ricavi a 9,3-9,4 miliardi (rispetto ai 9,2-9,3 miliardi della previsione precedente), un Ebitda di 700-710 milioni (circa 700 milioni in precedenza), un Ebitda margin di circa il 7,5% e un utile netto atteso tra 140 milioni e 180 milioni.
Soddisfatto l’ad del gruppo, Pierroberto Folgiero. «Il primo trimestre del 2026 conferma la coerenza e la forza del percorso di crescita del gruppo. Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che, in coerenza con il piano industriale 2026–2030, rafforza il ruolo di Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento nei settori della navalmeccanica ad alta complessità e nelle tecnologie del mare».
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[post_content] => Explora Journeys annuncia il varo del troncone di prua di Explora V, la quinta delle sei navi di lusso che entreranno in servizio entro il 2028. La cerimonia si è svolta presso Fincantieri di Palermo, dove la struttura è stata messa in acqua per la prima volta.
Explora V, la cui consegna è prevista nel 2027, rappresenta un ulteriore passo nell’espansione del brand e nella sua visione di un’esperienza di viaggio in mare sempre più raffinata. Dopo il primo allestimento a Palermo, la sezione di prua sarà trasferita a Fincantieri Sestri Ponente, dove i lavori proseguiranno fino al completamento della nave.
«Siamo lieti di celebrare il varo del troncone di prua di Explora V, un momento significativo nello sviluppo della nostra flotta - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Con la nostra crescita, sempre più ospiti scoprono un nuovo modo di vivere il viaggio in crociera. Guardiamo ora alla consegna di Explora III, prevista per luglio, e ai suoi itinerari inaugurali, dal Mediterraneo al Nord Europa, fino a Islanda e Groenlandia».
Unità di ultima generazione
Ogni unità di Explora Journeys è espressione dell’eccellenza della cantieristica italiana, grazie a soluzioni di design innovative e tecnologie all’avanguardia che ridefiniscono gli standard del viaggio in mare. Le prossime navi che entreranno a far parte della flotta, da Explora III a Explora VI, saranno alimentate a gnl, in linea con l’impegno del brand a raggiungere le zero emissioni nette entro il 205.
La divisione Crociere del gruppo Msc ha investito oltre 3,5 miliardi di euro nelle sei navi Explora Journeys, tutte costruite da Fincantieri, a conferma dell’impegno del gruppo nel settore marittimo italiano. Considerando anche le quattro navi di Msc Crociere realizzate in precedenza da Fincantieri, l’investimento complessivo raggiunge circa 7 miliardi di euro. La costruzione di ciascuna nave richiede oltre sette milioni di ore di lavoro e coinvolge mediamente 2.500 persone per un periodo compreso tra i due e i tre anni
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Come anticipato da questa agenzia, le nuove navi saranno le unità più grandi della flotta Princess Cruises. Costruite presso il cantiere di Monfalcone, avranno una stazza lorda di 183.000 tonnellate e potranno ospitare circa 4.700 passeggeri. I ponti esterni saranno completamente riprogettati, così come il design delle cabine e della Piazza, che è l’atrio centrale e il cuore pulsante di tutte le navi Princess Cruises.
Come le navi gemelle Sun Princess e Star Princess, anche le navi Voyager Class saranno predisposte per l’alimentazione a gnl, in grado di ridurre significativamente le emissioni inquinanti prodotte dai combustibili tradizionali.
La nuova classe Voyager
«Le navi Voyager Class sono il frutto di una ricerca di mercato mirata ai nostri target di riferimento: sono state progettate pensando alle esigenze sia dei nostri crocieristi repeater che di una nuova generazione di viaggiatori, che si affaccia ora al mondo delle crociere - ha dichiarato Gus Antorcha, presidente di Princess Cruises -. L’esperienza Princess Cruises è in fase di evoluzione, mantenendo intatti i nostri pilastri di eleganza e servizi: la proposta gastronomica di altissimo livello, gli ambienti piscina unici nel panorama delle crociere, la proposta di intrattenimento sempre più ricca, l’attenta progettazione degli ambienti interni».
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha aggiunto: «Siamo lieti di annunciare questo nuovo accordo con Princess Cruises, che conferma la solidità di una partnership di lunga data e sempre orientata al futuro. Questi nuovi ordini garantiscono un carico di lavoro significativo per i nostri cantieri fino al 2039 e supportano lo sviluppo del nostro business, così come delineato nel piano industriale 2026–2030. Con le nuove navi della classe Voyager, valorizziamo ancora una volta l’esperienza di Fincantieri nella cantieristica sostenibile di nuova generazione, sostenendo la crescita di Princess Cruises e rafforzando il nostro ruolo di partner industriale affidabile».
Le tre nuove navi saranno la 19ª, 20ª e 21ª unità alimentata a gnl di Carnival Corporation: sono parte integrante della strategia di rinnovamento della flotta, volta a sviluppare ulteriormente la domanda del mercato in un comparto, quello crocieristico, che è il segmento in più rapida crescita di tutto il settore turistico. Oltre a queste tre navi previste in consegna tra il 2035 e il 2039, Carnival Corporation ha altre sette nuove costruzioni già avviate, con consegne previste tra il 2027 e il 2033.
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Le nuove caratteristiche
Princess ha dichiarato che le navi Voyager avranno "ponti esterni, cabine e piazza completamente riprogettati".
Il presidente di Princess, Gus Antorcha, ha affermato che la linea mira a «trovare il giusto equilibrio tra l'evoluzione dei nostri modelli di successo e l'introduzione di nuovi concetti e collaborazioni».
Come le navi di classe Sphere Sun Princess e Star Princess, anche le navi di classe Voyager utilizzeranno una tecnologia a doppio combustibile, con il gas naturale liquefatto come fonte di energia primaria. Princess ha dichiarato che rivelerà in un secondo momento i dettagli relativi al design della nave, alle caratteristiche previste e ai servizi offerti.
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[post_content] => Saranno circa 3.000 le figure che il gruppo Fincantieri ha in programma di assumere da qui al 2030. In Italia questo incremento riguarderà oltre 1.200 addetti, di cui un terzo laureati. Più di due terzi del totale saranno richiesti nelle discipline scientifico-tecnologiche. Ma, come riporta Il Sole 24Ore, entreranno in azienda anche centinaia di diplomati tecnici, selezionati dai principali istituti tecnici industriali del territorio nazionale e in uscita dai percorsi di specializzazione post-diploma Its, di cui Fincantieri è partner.
Previsto anche l’inserimento di operai specializzati (oltre 350) attraverso il progetto “Maestri del mare”, il programma di formazione retribuito del gruppo che ha l’obiettivo di ricercare, formare e assumere lavoratori addetti alla costruzione navale. Questi dati sono contenuti nel piano industriale 2026-30 che dovrebbe portare la forza lavoro diretta da 24.500 dipendenti nel 2025 a 27.500 nel 2030, con un incremento della produttività stimato nel 25%.
«Attraverso il piano industriale 2026-2030 abbiamo tracciato la rotta dei prossimi anni, compiendo un ulteriore e deciso passo avanti nella nostra traiettoria di crescita - ha sottolineato Pierroberto Folgiero, a.d. ed.d. di Fincantieri -. Alla base del nostro modello operativo ci sono le competenze, su cui investiamo quotidianamente attraverso la formazione continua, e le persone, pilastro strategico del gruppo. Il loro impegno, la professionalità e il senso di appartenenza ci consentono di raggiungere obiettivi sempre più sfidanti, creando valore nel lungo periodo per il Paese».
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Focalizzandoci sull’Italia, il 60% degli oltre 1.200 organici inseriti sarà relativo a risorse junior under 35, il restante 40% riguarderà figure senior. Questo mix servirà a garantire al tempo stesso «ricambio generazionale, politica di sviluppo interno delle competenze e acquisizione delle cosiddette cutting-edge skills da mercato, necessarie per trainare lo sviluppo del core business, garantire la digital e la clean energy transition e la crescita nei nuovi segmenti».
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«Fincantieri - ha aggiunto Luciano Sale - pone una forte attenzione al welfare aziendale e lo fa mettendo in campo misure concrete». Il gruppo prevede per tutti i nuovi e le nuove persone un pacchetto welfare che comprende un sistema integrato di interventi: dai servizi in ambito assicurativo alle diverse tipologie di fringe benefit, passando per la possibilità di conversione in welfare del premio di risultato fino alle diverse misure messe in atto per il sostegno alla genitorialità, tra cui la realizzazione di due asili nido aziendali tra Trieste e Monfalcone.
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[post_content] => Il settore delle crociere di lusso ha appena accolto la nuova nave di Four Seasons Yachts. Non si tratta di una nave qualsiasi; è la mossa del marchio alberghiero di portare le sue suite a cinque stelle in mezzo all'oceano. Il viaggio inaugurale della Four Seasons I ha avuto un sapore spagnolo: dopo aver alzato il sipario nel porto di Malaga e aver fatto la sua comparsa a Mahón due giorni dopo, l'itinerario tocca Andalusia, isole Baleari , isole Canarie , Murcia e la regione del Levante. In totale i porti di scalo della crociera saranno 15 per le stagioni 2026 e 2027.
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La nave
Per quanto riguarda i dettagli tecnici, come si legge su Hosteltur, Four Seasons I è un capolavoro dell'ingegneria italiana, costruita da Fincantieri. Misura 207 metri di lunghezza ma dispone di sole 95 suite , tutte esterne, in quello che la compagnia definisce uno stile "residenziale". La caratteristica più sorprendente è la Funnel Suite, una stanza ricavata direttamente nel camino della nave. Vanta quasi 900 metri quadrati con pareti in vetro che offrono una vista a 360 gradi sull'ambiente circostante. Un altro aspetto unico è il rapporto passeggeri-equipaggio di 1:1 .
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L' offerta gastronomica è uno dei pilastri del progetto, con 11 ristoranti e bar. Itinerari delle Quattro Stagioni: 15 porti in Spagna
Nel 2026, le operazioni si concentreranno sul Mediterraneo occidentale e sul lancio di rotte transatlantiche. La nave farà scalo in porti come Malaga, Cadice, Cartagena e Valencia, rafforzando al contempo la sua presenza nelle isole Baleari con Palma di Maiorca, Mahón e Ciutadella di Minorca. Questa espansione includerà anche il primo servizio verso le isole Canarie, con scali a Las Palmas de Gran Canaria, Arrecife (Lanzarote) e Santa Cruz de La Palma, che fungeranno da porte d'accesso agli itinerari transatlantici.
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