22 dicembre 2025 15:20
Corsica Sardinia Ferries ha predisposto investimenti pari a quasi 30 milioni, che comprendono il refitting delle navi in chiave di transizione energetica e un piano industriale di rinnovo della concessione per le banchine del porto di Vado Ligure, che prevede, tra l’altro, l’installazione di un impianto di cold ironing destinata alle unità della compagnia, che già utilizzano questa modalità negli scali francesi di Tolone e Sete.
A spiegare i progetti è Sébastian Romani, ad della compagnia presieduta da Pierre Mattei. Im un’intervista riportata dal Sole 24Ore, per quanto riguarda la concessione di Vado, Romani spiega: «ci è stata appena rinnovata per due anni».
«Intendiamo chiedere – prosegue Romani – di poter stare su quelle banchine per altri 25 anni. Il nostro progetto prevede, tra l’altro, di investire per creare una shore connection nel porto di Vado e realizzare il cold ironing., con un investimento, solo per quello, di 4 o 5 milioni di euro».
«Vogliamo creare un vero green port – prosegue il manager – con quindi pannelli solari, isole ecologiche di ultima generazione per il trattamento differenziato dei rifiuti, colonnine per le auto elettriche, più, ovviamente, una parte d’investimento per il refitting delle aree passaggeri e per migliorare l’accoglienza: il servizio ai clienti che aspettano la nave. Insomma vogliamo fare molti investimenti verdi».
Per poter alimentare elettricamente le navi da terra, peraltro, occorre che queste abbiano a bordo i dispositivi per consentire l’operazione. E questo è un altro versante su cui si concentrano gli sforzi della Corsica Sardinia Ferries. «Stiamo stiamo facendo investimenti importanti per adattare le nostre unità alla transizione energetica; la nostra flotta conta oggi 10 navi e abbiamo già impegnato risorse su metà di questa, per dotarla della presa per collegare le navi elettricamente alla banchina. Per realizzare questo sistema ci vogliono 1,5 milioni di euro d’investimento per ogni nave. E siccome l’altra metà della flotta sarà pronta entro fine 2026, parliamo di 15 milioni complessivi».
Romani chiarisce che attualmente i cold ironing possono utilizzarlo nei porti francesi di Tolone e Sète. «Tolone è il nostro home port in Francia mentre a Sète facciamo meno toccate, anche se abbiamo aumentato un po’ le rotazioni, perché l’anno scorso il traffico è stato interessante».
Il restyling dei traghetti
Tornando alle navi, alcune saranno sottoposte, sempre in chiave green, anche a interventi di restyling «Il che significa cambiare le pale delle eliche per rendere una nave più efficiente e ridurre le emissioni. Pure in questo caso, si tratta di investimenti importanti, perché bisogna cambiare tutto il sistema di automazione del passo e il costo è pari a circa 1,5 milioni di euro a nave. Per ora abbiamo fatto quest’intervento sulla Pascal Lota. Abbiamo potuto misurare i risultati, che sono stati soddisfacenti, quindi abbiamo deciso di farlo su due altri ferry tra il 2026 e il 2027».
Intanto, la compagnia ha acquisito una nuova unità nella flotta, la Stena Vision (già equipaggiata per il cold ironing), acquistata dalla svedese Stena Line, che sarà ribattezzata Mega Serena, dopo un intervento di refitting presso i cantieri San Giorgio del porto, a Genova.
«Andrà in bacino di carenaggio a gennaio e speriamo che possa entrare in linea a metà aprile. Va a sostituire la Mega Express 5, che uscirà dalla flotta ai primi di gennaio». Inoltre la compagnia sta lavorando a un piano per la costruzione di un nuovo traghetto: «Lo avevamo iniziato prima del Covid, poi si era bloccato, e ora l’abbiamo rispolverato. Non sarà una cosa a breve ma avevamo fatto il progetto con lo studio Naos di Trieste e ora stiamo lavorando con loro per andare avanti».
Quanto ai risultati previsti per il 2025, Romani si dice «molto soddisfatto. Il traffico è in linea con l’anno scorso: a fine anno arriveremo a 3,5 milioni di passeggeri trasportati. Sarà lo stesso numero del 2024, con la differenza, però, che quest’anno non operiamo più sull’Elba. Dunque, senza operare su quella destinazione, abbiamo ottenuto lo stesso numero di passeggerei, il che significa che abbiamo avuto incrementi su tutte le altre linee».
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Design rinnovato, nuovi contenuti e strumenti pensati per il lavoro quotidiano dei professionisti del turismo organizzato: sono i tratti distintivi della nuova piattaforma di formazione per agenti di viaggio firmata da Tahiti Tourisme.
Già attivo con una versione precedente e reso disponibile nella sua nuova veste a partire dal mese di agosto, Tahiti Specialist Program è stato completamente ripensato per offrire un'esperienza intuitiva, integrata e più ricca, oltre che una maggiore facilità nella navigazione dei contenuti, per aiutare gli utenti ad approfondire la conoscenza delle Isole di Tahiti.
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Bluserena Hotels & Resorts ottiene, per il secondo anno consecutivo, la certificazione Great Place to Work, il riconoscimento che premia le aziende capaci di garantire un ambiente di lavoro di qualità e un elevato livello di soddisfazione tra i collaboratori. Il risultato emerge dalla survey anonima condotta tra i dipendenti Bluserena, in collaborazione con Great Place to Work, società internazionale che dal 1991 analizza la cultura organizzativa delle aziende e certifica gli ambienti di lavoro più virtuosi.
I risultati della rilevazione 2026 confermano il rafforzamento del clima aziendale: il 93% dei collaboratori considera oggi Bluserena un eccellente luogo di lavoro, con una crescita di 9 punti percentuali rispetto al 2025. Particolarmente significativa anche la partecipazione alla survey, che ha raggiunto il 95% dei 2.130 dipendenti, rispetto all’89% registrato nel 2025. A testimoniare l’efficacia delle iniziative intraprese dall’azienda è inoltre il dato relativo alle azioni di miglioramento: il 91% dei collaboratori si dichiara soddisfatto degli interventi realizzati da Bluserena in risposta ai feedback emersi dalla precedente survey.
La nuova certificazione si inserisce in un percorso di crescita riconosciuto anche dai risultati ottenuti negli ultimi mesi. A marzo 2026 Bluserena è entrata nella classifica Best Workplaces Italia 2026, dedicata alle aziende italiane con i migliori ambienti di lavoro.
Impegno riconosciuto
Il ceo di Bluserena, Marcello Cicalò, ha commentato: «Ottenere per il secondo anno consecutivo la certificazione Great Place to Work è un risultato che ci rende molto orgogliosi, soprattutto perché nasce dalla voce della quasi totalità delle nostre persone. Il 93% dei collaboratori considera Bluserena un eccellente luogo di lavoro e il 95% ha scelto di partecipare alla survey. Sono numeri importanti, ma per me il dato più significativo è un altro: il 91% delle persone riconosce le azioni di miglioramento che abbiamo messo in campo dopo l’ascolto dello scorso anno. Questo significa che la fiducia non è rimasta una parola, ma ha avuto un seguito concreto, fatto di scelte precise e risultati misurabili. Credo molto in un ambiente di lavoro sano, ma non lo intendo come un luogo dove ci si limita a stare bene insieme. Bluserena è un’azienda che vuole crescere, competere e raggiungere risultati ambiziosi. Per i nostri ospiti, per le nostre persone e per gli azionisti che credono nel nostro progetto. Il punto è proprio questo: le performance migliori nascono da squadre solide, da persone che sentono di avere un ruolo, da una cultura che riconosce il merito, sostiene chi ha potenziale e bisogno di supporto, e sa essere chiara e decisa quando serve. Essere un Great Place to Work, per noi, non significa raccontare un’azienda perfetta. Significa costruire ogni giorno un’azienda più forte, più sana, più giusta. Un’azienda in cui si lavora meglio perché si crede in ciò che si fa, si dà il massimo e si sente di contribuire a un progetto ambizioso e straordinario. La certificazione, insieme all’ingresso nella classifica Best Workplaces Italia 2026 e nella Top 10 delle Best Workplaces South Italy, ci conferma che la direzione è quella giusta. Allo stesso tempo, ci responsabilizza a continuare a investire nelle persone, nella qualità del nostro ambiente di lavoro e nella capacità di trasformare fiducia, merito e passione in risultati».
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[post_content] => Wizz Air investe ancora su Napoli dove, dal 1° marzo 2027 verrà basato il quarto Airbus A321neo. Il nuovo velivolo consentirà il lancio di quattro nuovi collegamenti verso Palermo, Nizza, Basilea e Genova, tutti in partenza tra il 1° e il 2 marzo 2027.
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[post_content] => La Camera di commercio di Firenze mette a disposizione nuovi contributi a fondo perduto per le Mpmi che vogliono migliorare l'impatto ambientale,il bando 'turismo green' pubblicato a giugno 2026, che passa a 157.000 euro con un incremento di quasi il 50% dei fondi.
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[post_content] => Quando l'autunno inizia a farsi sentire in Europa, dall'altra parte dell'oceano si apre una finestra di tempo quasi perfetta per scoprire una delle isole più sorprendenti del pianeta. Madagascar, la quarta isola più grande del mondo, vive tra settembre e ottobre uno dei suoi momenti migliori: il clima è secco, le temperature sono gradevoli e la natura si mostra in tutta la sua varietà, lontana dalla calura estiva e dalle piogge dei mesi successivi.
Chi inizia a informarsi su questa destinazione si imbatte spesso in proposte di viaggio strutturate, come quelle raccolte sotto il nome Alpitour Madagascar, pensate per orientarsi tra le tante possibilità che l'isola offre. Al di là degli itinerari commerciali, però, vale la pena soffermarsi su ciò che rende Madagascar un luogo così unico: un ecosistema isolato da milioni di anni, che ha dato origine a specie animali e vegetali che non si trovano in nessun'altra parte del mondo.
Il clima ideale di fine stagione secca
Settembre e ottobre segnano la coda della stagione secca australe. Le piogge diventano rare, l'umidità cala e le giornate si allungano leggermente in vista della primavera australe. Nelle regioni centrali e occidentali, come Morondava o Antsirabe, il cielo resta perlopiù terso, con temperature che oscillano tra i 20 e i 28 gradi durante il giorno. Sulla costa, l'aria si fa più tiepida, ma senza raggiungere l'afa opprimente tipica di dicembre e gennaio. Questo equilibrio climatico rende gli spostamenti interni più agevoli, un aspetto non trascurabile in un paese dove le strade non sono sempre in ottime condizioni e i tempi di percorrenza possono essere lunghi.
Tra baobab e lemuri: la natura protagonista
È proprio in questo periodo che il celebre Viale dei Baobab, vicino a Morondava, regala uno dei suoi spettacoli più suggestivi: gli alberi secolari si stagliano contro un cielo limpido, e le luci dell'alba e del tramonto ne accentuano le forme scultoree. Non lontano, i parchi nazionali come Kirindy o Ranomafana offrono le condizioni migliori per osservare i lemuri, primati endemici dell'isola che in questo periodo sono particolarmente attivi. Nei mesi secchi, la vegetazione più rada facilita l'avvistamento di queste creature, così come di camaleonti, rane e uccelli che popolano le foreste malgasce.
Il Parco Nazionale di Isalo, con i suoi canyon e le formazioni rocciose modellate dall'erosione, diventa in questi mesi una meta ideale per gli escursionisti, grazie a sentieri asciutti e percorribili senza il rischio di improvvisi acquazzoni tropicali.
Le coste e l'oceano: balene e spiagge incontaminate
Non è solo l'entroterra a beneficiare di questo periodo dell'anno. Al largo delle coste di Sainte Marie e Nosy Be, tra luglio e settembre le balene megattere compiono la loro migrazione annuale, offrendo agli osservatori più fortunati la possibilità di assistere da vicino a uno degli spettacoli naturali più emozionanti del mondo marino. Le acque, ancora fresche ma limpide, favoriscono anche lo snorkeling e le immersioni intorno alle barriere coralline, dove si possono incontrare tartarughe marine, pesci pappagallo e una straordinaria varietà di coralli.
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Consigli pratici per il viaggio
Chi decide di visitare il paese in questo periodo dovrebbe considerare alcuni aspetti pratici. Innanzitutto, la varietà climatica tra le diverse regioni: l'altopiano centrale può risultare più fresco al mattino e alla sera, mentre le zone costiere restano più calde tutto il giorno. È quindi consigliabile portare con sé abbigliamento a strati. In secondo luogo, gli spostamenti interni richiedono spesso tempo: molte strade non sono asfaltate e i collegamenti aerei interni, seppur frequenti, vanno pianificati con anticipo.
Infine, vale la pena ricordare che il Madagascar non è solo natura: la cultura malgascia, un mix di influenze africane, asiatiche e arabe, si riflette nella cucina, nella musica e nelle tradizioni locali, elementi che meritano attenzione tanto quanto i parchi naturali.
Un paradiso ancora da scoprire
Settembre e ottobre rappresentano dunque un momento privilegiato per esplorare Madagascar: il clima favorevole, la fauna attiva e la relativa tranquillità delle mete costiere si combinano per offrire un'esperienza di viaggio autentica. Che si tratti di osservare i lemuri nella foresta, ammirare il tramonto tra i baobab o avvistare le balene al largo delle coste, questo periodo dell'anno permette di vivere l'isola nella sua dimensione più genuina, lontano dai ritmi frenetici del turismo di massa e vicino a un ecosistema che continua a sorprendere chiunque abbia la fortuna di visitarlo.
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[post_content] => Otto mesi in crescita per il turismo in Marocco: secondo i dati del Ministero del Turismo il Paese ha accolto 14,1 milioni di turisti tra gennaio e agosto 2026, in aumento rispetto ai circa 13,5 milioni registrati nello stesso periodo del 2025: si tratta di un incremento del 4,5%, che si traduce in quasi 608.000 arrivi in più.
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Il Marocco si è posto l’obiettivo ufficiale di raggiungere i 26 milioni di turisti all’anno entro il 2030, un target che il ministero definisce come un modo per collocare il Paese tra le prime 15 destinazioni turistiche al mondo, aumentando al contempo il contributo del settore alla crescita e all’occupazione.
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[post_content] => Secondo una ricerca del Teha Club di Cernobbio l'Italia ha erogato 299 miliardi di euro di incentivi alle imprese negli ultimi 25 anni, di cui 18,3 miliardi nel 2024, pari allo 0,8% del Pil. Avete letto bene: 299 miliardi di euro, quasi 300 miliardi. Ora la domanda è questa: quanti di questi 300 miliardi sono stati impiegati per il turismo? La risposta non è specificata, ma a occhio e croce molto pochi.
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[post_content] => Delta Air Lines ha siglato una nuova partnership con Sport 24 che, da questo autunno, consentirà ai passeggeri dei voli internazionali di seguire in diretta e gratuitamente le gare sportive dai propri dispositivi.
Il wi-fi Delta Sync offrirà l'accesso al meglio della programmazione sportiva tramite i canali in diretta di Sport 24 sulle rotte internazionali da e per gli Stati Uniti. Per avere accesso al wi-fi Delta Sync, ai passeggeri di tutte le classi di servizio Delta basta iscriversi gratuitamente al programma SkyMiles.
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[post_content] => Egyptair ha inaugurato il 4 settembre la nuova rotta diretta Il Cairo-Zanzibar, aprendo nuove opportunità verso una delle destinazioni leisure più apprezzate dell’Africa orientale, particolarmente richiesta anche dai viaggiatori italiani grazie alla quasi totale assenza di fuso orario e alla qualità dell’offerta turistica.
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Per chi preferisce una vacanza nel mare d’Egitto a poche ore di volo dall’Italia, l’offerta Egyptair comprende diverse destinazioni ideali per prolungare la stagione estiva anche nei mesi autunnali. Da Sharm El Sheikh e Marsa Alam, fino ad El Gouna e Soma Bay e, sulla costa mediterranea, El Alamein. Le tariffe per queste mete prevedono anche la possibilità di includere uno stopover gratuito al Cairo per visitare il magnifico nuovo Grande Museo Egizio e l’altopiano di Giza.
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