5 febbraio 2026 15:06
Sono 108 i nuovi treni regionali entrati in servizio nel 2025 nella flotta di Trenitalia, per un investimento di un miliardo di euro. In prospettiva la crescita proseguirà con la consegna di ulteriori 103 unità, raggiungendo così 1.081 convogli di ultima generazione entro il 2027, in linea con gli obiettivi del piano strategico 2025 – 2029.
Le nuove consegne hanno interessato l’intero territorio nazionale, grazie ai Contratti di servizio stipulati con le Regioni e le Province Autonome, committenti del servizio. In particolare, 51 treni sono stati destinati al Centro Italia, 25 al Nord e 32 al Sud e alle Isole. Oggi sono 978 i treni di nuova generazione in servizio, risultato dei 643 consegnati negli ultimi anni e dei 335 già presenti in flotta. L’investimento complessivo ammonta a 7 miliardi di euro.
«Il rinnovo della flotta regionale è espressione della capacità industriale di Trenitalia e del Gruppo Fs – ha commentato Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia -. Investiamo in treni sempre più tecnologici, confortevoli e sostenibili con l’obiettivo di elevare gli standard operativi del servizio. Basti pensare che, al completamento del piano, l’Italia avrà la flotta regionale più giovane d’Europa, con un’età media inferiore a dieci anni. Le nostre scelte sono orientate a favorire le esigenze dei passeggeri che ogni giorno viaggiano per lavoro, studio o tempo libero, con una responsabilità chiara: ridurre le distanze e accompagnare i territori nel loro percorso di crescita».
Trenitalia, con il servizio Regionale, assicura una mobilità capillare su tutto il territorio nazionale grazie a oltre 6.000 corse giornaliere e più di 400 milioni di passeggeri trasportati ogni anno. L’offerta punta su sostenibilità e innovazione, supportata anche da circa 180 servizi Link – soluzioni intermodali che integrano treno, bus, navi e altri mezzi – per raggiungere con maggiore facilità anche le destinazioni più remote, migliorando efficienza e qualità del trasporto lungo tutta la Penisola.
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[post_content] => Savills rafforza la propria presenza nel segmento degli asset prime con il nuovo incarico di property management di Palazzo Esedra a Roma.
Palazzo Esedra costituisce un punto di riferimento nel panorama immobiliare romano per posizione, qualità architettonica e valore storico e sarà interessato da un importante percorso di valorizzazione e riqualificazione, con l’obiettivo di preservarne l'identità storica e adeguarne gli standard alle esigenze del mercato contemporaneo.
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«Essere nuovamente al Forte Village – commenta Berton - significa portare la mia cucina in un luogo che ha fatto dell'ospitalità e della gastronomia uno dei suoi tratti distintivi. Ho immaginato un menu che raccontasse il Mediterraneo attraverso ingredienti, profumi e sapori capaci di evocare l'estate, pur mantenendo quell'essenzialità che da sempre caratterizza il mio modo di cucinare».
Il menu propone una selezione di piatti che alternano alcune delle preparazioni più rappresentative dello chef a nuove interpretazioni ispirate alla stagione e al territorio. Tra gli antipasti trovano spazio il "Gambero rosso marinato con mojito e tapioca croccante" e il "Vitello tonnato con sedano croccante e foglie di cappero". Protagonista tra i primi è il "Risotto alle erbe, capperi, olive e gamberi". La proposta prosegue con la "Melanzana alla brace, salsa acetosella e ricotta salata" per concludersi con i dessert come l’"Uovo yogurt e mango" e le “Albicocche al forno con gelato alle mandorle e limone”.
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[post_content] => Si chiama “Package Visa” il progetto pilota lanciato dall'Arabia Saudita per semplificare la pianificazione dei viaggi per i visitatori internazionali: i viaggiatori potranno infatti ottenere un visto turistico all'interno di un unico pacchetto di viaggio che comprenda voli, alloggio e altri servizi turistici.
L'iniziativa, riportata dalla Saudi Press Agency (Spa), è stata sviluppata grazie alla collaborazione tra il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Interno e l’Autorità per le assicurazioni e viene attuata tramite operatori turistici e fornitori di servizi autorizzati in mercati pilota selezionati.
Un nuovo approccio concepito per ridurre le procedure amministrative e garantire ai visitatori un’esperienza di prenotazione più fluida. Il “Package Visa” si inserisce in una serie di riforme nel settore dei viaggi introdotte da quando l’Arabia Saudita ha aperto le porte al turismo internazionale.
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Il ministro del Turismo saudita Ahmed Al-Khateeb ha affermato che questo nuovo progetto rappresenta il passo successivo verso la creazione di un’esperienza di viaggio più agevole per i visitatori.
«La storia del turismo in Arabia Saudita è sempre stata caratterizzata da ambizione, apertura e progresso continuo. Con il “Package Visa” stiamo compiendo il passo successivo: potenziare i nostri partner del settore dei viaggi e del turismo, semplificare il percorso dei visitatori e creare un modo più intelligente e fluido per vivere la destinazione».
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Non possiamo parlare di turismo e territorio senza considerare quello intercontinentale che viene per visitare le mete italiane più iconiche e genera tanto valore aggiunto. Un turismo di qualità, normalmente altospendente e che al 90% si affida al "turismo organizzato". Lo ha detto Franco Gattinoni, presidente di Fto, durante l'evento 'Turismo è territorio' di Confturismo-Confcommercio, a Roma.
"Bisogna mettere il turismo al centro dell'economia e serve una cabina di regia nazionale - ha aggiunto Gattinoni -. Quindi è importante valorizzare i borghi grazie alle reti di viabilità e trasporti, di cui Trenitalia è un fiore all'occhiello. Ma le due parole chiave per noi sono programmazione e collaborazione. Noi ci muoviamo con anni di anticipo e dobbiamo sapere almeno un anno prima, ad esempio, chi, quando e come opererà sulle nostre isole maggiori. Anche le compagnie aeree low cost devono essere partner affidabili, lavorare con noi per il bene del Paese e il governo deve agire su questo fronte".
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[post_content] => Wizz Air investe ancora su Napoli con l'inserimento di una nuova rotta per Valencia che decollerà il 14 dicembre 2026, con un volo al giorno.
Il lancio accompagna l’apertura della nuova base Wizz Air a Valencia e si inserisce nel piano di sviluppo della compagnia sui collegamenti tra Italia e Spagna, due Paesi che ricoprono un ruolo sempre più rilevante all’interno del network europeo del vettore.
A Napoli, la low cost propone 24 rotte verso 13 Paesi e per la stagione estiva in corso ci sono 1,1 milioni di posti in vendita, in crescita del 127,9% rispetto alla summer 2025, mentre i posti disponibili quest’anno sono 1,6 milioni, con un aumento del 78,1% rispetto al 2025.
La compagnia, che a dicembre baserà a Napoli il terzo aeromobile, ha già operato 3.100 voli quest’anno da e per lo scalo partenopeo, registrando una crescita del 78% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dall’inizio delle operazioni a Napoli, nel 2004, Wizz Air ha trasportato 6,8 milioni di passeggeri. Con una quota di mercato del 9,6%, la low cost è oggi la terza compagnia aerea per market share a Napoli.
Il nuovo collegamento per Valencia si inserisce inoltre nel piano di sviluppo annunciato con il terzo aeromobile basato a Napoli, che include anche le rotte Napoli-Barcellona, operativa tutto l’anno dal 14 dicembre 2026 con frequenza giornaliera; Napoli-Madrid, operativa tutto l’anno dal 14 dicembre 2026 con quattro frequenze settimanali il lunedì, mercoledì, venerdì e domenica e Napoli-Bilbao, operativa tutto l’anno dal 14 dicembre 2026 con tre frequenze settimanali il martedì, giovedì e sabato.
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[post_content] => Un risparmio di circa 90.000 tonnellate di carburante e la riduzione di oltre 290.000 tonnellate di emissioni di CO₂ nell'arco di due anni: sono i benefici concreti derivanti dal rinnovo della flotta di Ita Airways - elemento centrale della strategia di sostenibilità e decarbonizzazione della compagnia - monitorati dal nuovo modello di misurazione del vettore in collaborazione con Bip, multinazionale specializzata nella consulenza strategica e tecnologica.
Il modello sviluppato da Bip analizza i dati operativi di ogni singolo volo e confronta le prestazioni dei nuovi aeromobili con quelle della generazione precedente. In questo modo i benefici del rinnovo della flotta non sono stimati, ma misurati sulla base dell'operatività reale.
Dal debutto nell'ottobre 2021 con una flotta di 52 aeromobili, in poco più di quattro anni, Ita Airways ha più che raddoppiato la flotta, introducendo 80 aeromobili di nuova generazione a fronte della contestuale uscita di 24 aeromobili di generazione precedente e raggiungendo un’età media di 6,3 anni, tra le più basse in Europa.
Questi risultati sono stati raggiunti nell’ambito del Progetto Eis – Entry Into Service di Ita, cioè la profonda trasformazione della flotta attraverso l'ingresso in servizio di aeromobili di Nuova Generazione (tra cui gli Airbus A220, A320neo, A321neo, A330-900 e A350-900) in sostituzione dei velivoli più datati, che consente di abbattere strutturalmente i consumi specifici e l’intensità emissiva di ogni volo, gettando le basi industriali per il raggiungimento del target di Net Zero Emissions 2050 di Icao.
Bip ha affiancato la compagnia nello sviluppo di una metodologia di monitoraggio e di un algoritmo innovativo che analizza i dati reali di esercizio di ogni singolo volo, confrontando gli scenari ante e post rinnovo della flotta.
«Il rinnovo della nostra flotta rappresenta la leva centrale della strategia di innovazione e sostenibilità di Ita Airways - ha dichiarato Francesco Presicce, chief innovation, strategic project & vision -. La collaborazione strategica con Bip ci ha permesso di validare e monitorare con criteri scientifici e dati reali i benefici della transizione tecnologica che stiamo guidando. I risultati dei primi due anni dimostrano che un percorso concreto, misurabile e trasparente verso la decarbonizzazione del trasporto aereo non è solo pianificabile, ma è già realtà, l'adozione di strumenti innovativi che incentivano questa transizione sono un inizio volto a supportare le compagnie in un percorso di rinnovamento».
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dAirect: "Le strutture diventano invisibili quando i contenuti non sono compatibili con i sistemi di intelligenza artificiale"
La visibilità online delle strutture ricettive non dipende più esclusivamente da Google e dalle OTA. Un ruolo sempre più rilevante è assunto dalle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti utilizzati dagli utenti per pianificare viaggi e soggiorni.
In questo nuovo scenario, molte strutture ricettive non vengono incluse nelle risposte fornite dalle AI. Secondo dAirect, il problema non riguarda la domanda degli utenti, ma la capacità dei contenuti digitali degli hotel di essere trovati, interpretati e considerati affidabili dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
L'azienda, che ha raccolto oltre 2,5 milioni di euro tra investimenti e finanziamenti, ha sviluppato una tecnologia che analizza e ottimizza la presenza delle strutture ricettive all'interno delle piattaforme AI. L'obiettivo è rendere i siti diretti degli hotel e i relativi contenuti più facilmente leggibili dai sistemi di intelligenza artificiale, aumentando così le possibilità che vengano utilizzati come fonte nelle risposte generate da ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti.
La piattaforma consente inoltre di monitorare la visibilità delle strutture all'interno delle risposte generate dall'intelligenza artificiale, un parametro che, secondo l'azienda, non viene generalmente rilevato dagli strumenti tradizionali di marketing.
A pochi mesi dal lancio, dAirect dichiara di essere operativa con circa 200 strutture ricettive, di collaborare con gruppi quali VOIhotels, Mokinba e Italian Hotel Group, di generare circa 500.000 euro di ricavi ricorrenti annuali e di puntare a raggiungere 1 milione di euro entro il 2026.
"Per anni gli hotel hanno lavorato per essere trovati. Oggi devono essere scelti. L'intelligenza artificiale cerca fonti affidabili, non si accontenta dei risultati", afferma Antonio Picozzi, CEO e co-founder di dAirect. "La nuova sfida diventa costruire una presenza digitale così chiara, coerente e autorevole da diventare la risposta che l'AI decide di offrire agli utenti. Gli hotel non scompaiono per un'unica ragione: contenuti generici, dati non strutturati, incoerenze tra canali e scarsa qualità informativa. Se un sistema AI non riesce a interpretare una struttura in modo chiaro, semplicemente non la utilizza come fonte."
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I 10 errori che rendono gli hotel invisibili alle AI
Secondo l'analisi di dAirect, sono dieci gli elementi che incidono maggiormente sulla capacità delle strutture ricettive di essere individuate e utilizzate come fonte dai sistemi di intelligenza artificiale.
1. Siti web non strutturati per la lettura automatica
Le informazioni sono presenti, ma non organizzate in modo da essere correttamente interpretate dai sistemi AI.
2. Contenuti generici e poco informativi
Descrizioni standard e testi basati su formule ricorrenti riducono la capacità dell'intelligenza artificiale di identificare elementi distintivi della struttura.
3. Assenza di dati strutturati
Camere, servizi e caratteristiche dell'hotel non sono disponibili in un formato machine-readable.
4. Incoerenza tra sito ufficiale, OTA e altri canali
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5. Google Business Profile incompleto o non aggiornato
Uno degli strumenti considerati fonte primaria di informazioni risulta spesso trascurato.
6. Recensioni non valorizzate come asset semantico
I feedback degli ospiti non vengono organizzati e trasformati in informazioni strutturate.
7. Contenuti sul territorio insufficienti
La scarsa presenza di contenuti dedicati alla destinazione limita il valore informativo complessivo della struttura.
8. Immagini prive di contesto
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9. Assenza di contenuti conversazionali
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10. Nessun monitoraggio della visibilità nelle AI
Le strutture non misurano la propria presenza all'interno delle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale, rendendo difficile valutare e migliorare le performance.
AI e visibilità degli hotel: una nuova sfida per il marketing turistico
L'evoluzione delle modalità con cui gli utenti cercano informazioni e pianificano i propri viaggi sta modificando anche le strategie di visibilità delle strutture ricettive. Secondo dAirect, oltre al posizionamento sui motori di ricerca e sulle OTA, diventa sempre più rilevante la capacità di fornire contenuti chiari, coerenti e strutturati affinché possano essere interpretati e selezionati dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
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[post_content] => Con la dichiarazione di fallimento da parte del Tribunale di Atene dello scorso giugno, si chiude definitivamente la storia di Lumiwings, tra gli artefici della riapertura dell'aeroporto di Foggia, dove ha operato per tre anni, da settembre 2022 al settembre 2025.
Come riferisce Foggia Today, l’ultimo bilancio disponibile della compagnia aerea fa riferimento al 2024. Nell’ultima relazione annuale risalente agosto del 2025, il cda aveva comunicato all’assemblea dei soci che stava valutando la cessione della proprietà della società a investitori italiani che avevano manifestato interesse ad acquistare l’intero capitale sociale, ma l’operazione non è mai andata in porto.
Debiti
Troppi i debiti della società che, tra le altre cose, doveva più di 600.000 euro all’aeroporto di Forlì e ha dovuto restituire l’aeromobile perché non aveva onorato tutte le rate del leasing.
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[post_content] => Quimmo Prestige agency presenta Residenze La Rocca, un progetto residenziale e hospitality situato all’interno delle mura storiche di Peschiera del Garda.
Residenze La Rocca, in posizione strategica tra Venezia, Milano e Verona, rappresenta un catalizzatore di valore per il territorio: un modello di sviluppo che integra heritage, turismo luxury e residenzialità contemporanea, contribuendo a elevare il posizionamento di Peschiera del Garda nel panorama internazionale dell’hospitality di fascia alta.
Il progetto si rivolge a una clientela internazionale altamente qualificata – investitori, family office e high net worth individuals .
La dimora offre servizi ultra luxury come SPA, piscine, sale meeting private e ristoranti fine dining dell’hotel 5 stelle di prossima apertura, con cui le residenze entreranno in perfetta continuità, creando un dialogo armonico tra dimensione privata e ospitalità d’eccellenza. «Residenze La Rocca è l’unione perfetta tra dimora privata e investimento – spiega Cristina Gentile, responsabile divisione Hospitality di Quimmo Prestige Agency - una seconda casa di prestigio che genera valore attraverso una gestione alberghiera tutta italiana di altissimo profilo. Un ecosistema esclusivo pensato per garantire un equilibrio autentico tra privacy e accoglienza, dedicato a chi ricerca una qualità dell’abitare superiore, discreta e profondamente contemporanea».
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