29 November 2021

Sequestro da 20 mln per Tirrenia-Cin ma il concordato si avvia a un esito positivo

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Tirrenia GnvArrivano notizie contraddittorie sull’ormai annosa questione Tirrenia – Cin. Il tribunale di Milano ha infatti recentemente accolto la richiesta dei commissari di Tirrenia in Amministrazione Straordinaria, accordando un sequestro preventivo di 20 milioni di euro nei confronti della holding Onorato Armatori, che controlla Moby e Cin. La decisione prende le mosse dalla tesi della parte ricorrente, secondo cui sarebbe immediatamente apprezzabile la responsabilità di Onorato Armatori, che “non deposita bilanci” dal 2017, nell’aver prelevato da Cin risorse finanziarie pari a oltre 210 milioni, così da impedire a quest’ultima il pagamento del credito di 180 milioni nei confronti dell’amministrazione straordinaria di Tirrenia, per il saldo del prezzo per la cessione del ramo d’azienda conclusa con contratto del 25 luglio 2011.

La limitazione all’importo di 20 milioni è invece dovuta alla presumibile possibilità di Cin di ripagare parzialmente il debito nei confronti di Tirrenia, nell’ambito del piano di concordato attualmente in corso di approvazione sempre al tribunale di Milano. E proprio a quest’ultimo proposito, i giudici hanno al contempo dichiarato nello stesso provvedimento di sequestro come “ricorrano elevate probabilità che il concordato (richiesto e ottenuto dalla holding Onorato, ndr) pervenga a un esito positivo fino alla omologa“, ossia all’ultima e decisiva fase della procedura. Tirrenia, prosegue in particolare il documento, “non ha evidenziato fattori che possano portare a ritenere che il soddisfacimento del suo credito in ambito concordatario non sia una prospettiva reale”. Il pagamento della “rilevantissima percentuale dell’80% a omologa del concordato” presenterebbe dunque certo “elevati profili di rischio”, ma “è ragionevole ipotizzare un voto favorevole di Tirrenia, stante la percentuale concordataria offerta e il fatto che la proposta concordataria in continuità si presenta come la soluzione che dà al ceto creditorio la più estesa tutela, soprattutto a raffronto con l’alternativa della procedura di amministrazione straordinaria”.

A fronte della decisione in merito al sequestro, Onorato Armatori ha comunque deciso di presentare reclamo al tribunale di Milano, “nel cui operato il gruppo – si legge in una nota ufficiale – ripone piena fiducia”. Nel frattempo Onorato Armatori e i suoi consulenti “continueranno le già riavviate trattative con Tirrenia in Amministrazione Straordinaria, nella speranza che il ministero dello Sviluppo economico, così solerte nel farsi parte attrice per i disservizi di un noto provider di intrattenimento calcistico via web, dia finalmente una risposta ai numerosi solleciti ricevuti dalla compagnia e dalle parti sociali, con 6 mila famiglie in attesa di riscontro positivo da parte del Mise, ultimo tassello mancante alla definizione del piano di ristrutturazione del gruppo Onorato, i cui risultati commerciali e industriali hanno superano ampiamente la crisi del Covid e le previsioni”.




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