25 August 2026

Non c’è pace per Cin: richiesti 180 mln di sequestro cautelare

Tirrenia

Non c’è pace per il gruppo Onorato Armatori. Con l’ammissione alla procedura concordataria di Moby e Tirrenia accordata lo scorso luglio dal tribunale di Milano sembrava infatti che si fossero calmate almeno temporaneamente le acque. In questi giorni però è arrivata la nuova mossa dei commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria a rialzare venti di tempesta. Stando a quanto riporta l’agenzia Radiocor, questi avrebbero infatti inoltrato richiesta, sempre al tribunale di Milano, di disporre un sequestro cautelare conservativo nei confronti della holding Onorato Armatori per un valore di 180 milioni di euro, “a titolo di pagamento del saldo del prezzo per la cessione del ramo d’azienda conclusa con contratto del 25 luglio 2011”.

Il piano concordatario

A preoccupare i commissari, tra le altre cose, ci sarebbe anche lo stesso piano concordatario, per cui i creditori chirografari andrebbero incontro a una decurtazione del credito compresa tra il 67% e l’80%. Moby sarebbe inoltre esonerata da qualsiasi pagamento in favore di Cin, il cui credito nei confronti della prima potrà essere soddisfatto nella misura massima dell’1%.

Pronta la replica di Cin per bocca del presidente Pietro Maria Putti: “Apprendiamo con stupore dell’iniziativa processuale intrapresa dai commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria, perché giunge a valle della richiesta di riprendere le trattative operata dal nuovo consiglio di amministrazione di Cin e dopo che la Cin, dopo aver ottemperato alle richieste fatte dal tribunale di Milano, si è messa nella condizione di presentare un nuovo piano industriale e un nuovo piano concordatario finalizzato a offrire soluzioni migliorative ai creditori”.

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