13 May 2026

Fain, Royal Caribbean: i casi a bordo ci sono. L’obiettivo è isolarli e contenerli

“Abbiamo ospitato decina di migliaia di persone a bordo delle nostre navi, così come hanno fatto altre compagnie in Europa. E sì, certo, abbiamo registrato dei casi di Covid. Ma sono stati tutti episodi singoli o riguardanti piccoli gruppi familiari immediatamente isolati. Un approccio molto simile a quello che stanno adottando in Asia, dove il Covid continua a esserci ma i contagi vengono subito confinati, senza dover chiudere un’intera società. Ed è quanto stiamo cercando di fare sulle nostre navi”. E’ quasi un botta e risposta a distanza quello tra Richard Fain, che ha parlato in occasione della Phocuswright conference 2020, e le autorità sanitarie Usa (Cdc), che hanno recentemente emesso lo sconsiglio per i viaggi in crociera.

Il ceo del gruppo Royal Caribbean ha in particolare portato avanti l’esperienza dei suoi due brand europei operati in joint venture: Hapag-Lloyd e Tui Cruises. Fain ha naturalmente sottolineato come la gestione della pandemia sia l’obiettivo principale dell’Health Sail Panel, il gruppo di esperti costituito in collaborazione con Norwegian Cruise Line Holding, perché è chiaro a tutti che sarebbe impossibile garantire al 100% un ambiente libero dal Covid a bordo.

“Siamo sempre stati chiari a riguardo – ha rimarcato ancora Fain -: così come non si può eliminare completamente il virus dalla società, non lo si può fare neppure a bordo. Il nostro obiettivo è quello di rendere le navi ambienti più sicuri di quelli che si sperimentano nella propria città. E di evitare episodi di contagi diffusi, nel caso si verifichino dei casi a bordo”.

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