30 gennaio 2026 09:18

Luca Battifora
Dopo un 2025 con un aprile anomalo che aveva influenzato le date di prenotazione e i periodi di vacanza, stiamo tornando ai trend abituali. Lo conferma il managing director di Naar, Luca Battifora: «Per l’inverno, la domanda si è concentrata su Oceano Indiano, Emirati, Thailandia, East Africa e sulle cosiddette “main cities” quali New York, Chicago, Miami e Singapore. Per primavera ed estate, domina invece la richiesta di viaggi itineranti, magari con alcuni giorni di mare nella parte conclusiva».
Per quanto ci riguarda le destinazioni, «aspettiamo le crescite più rilevanti in termini percentuali dalla Cina, che offre un nuovo e qualitativo standard di prodotto con ottimo rapporto qualità prezzo, dall’Indonesia per chi in estate cerca cultura, paesaggi e mare con elevati standard alberghieri, dal Brasile se guardiamo ad ovest per una destinazione sia itinerante che mare, dalla Tanzania con i combinati safari + Zanzibar e dall’Europa come viene interpretata in Naar ovvero totalmente Bespoke. In termini di volumi complessivi, gli Stati Uniti restano la nostra prima destinazione, seppur sotto stretta osservazione per l’instabilità generata dalla politica interna. Seconda destinazione per fatturato il Giappone, che continua a godere di un’altissima domanda, e a seguire Maldive, Thailandia, Messico e area pacifico con Polinesia, Australiae Nuova Zelanda».
Gli investimenti in pipeline
«Escludendo lo sviluppo delle sedi estere Naar in Europa che è il principale investimento aziendale, sul mercato Italia continuiamo ad investire sull’oceano Indiano, in particolare sulle Maldive e sull’area Sudamerica, in primis Brasile ma anche Perù, Argentina e Colombia. Inoltre con il 2026 apriamo alla Corea del Sud, con diverse proposte anche combinate con il Giappone».
Momento delicato invece per gli Usa: «Vediamo che il mercato italiano si dimostra meno “emotivo” rispetto ad altri mercati in Europa, ma ciò nonostante nel 2025 abbiamo subito una flessione generale che in Naar si è attestata al 10%; la domanda sul 2026 c’è , gli Stati Uniti restano una delle mete preferite dalla clientela italiana ma è presto per fare qualsiasi stima: l’auspicio è di mantenere i volumi dell’anno passato per tornare a crescere dal 2027».
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Il mercato italiano è in ncrescita: nel 2025 (da gennaio a novembre), un totale di 74.514 turisti italiani ha visitato la Corea, registrando un incremento del 25% rispetto al 2024.
K-Travel Week – Korea House, in programma a Milano dal 7 all’11 febbraio (Villa Necchi Campiglio) è un evento esperienziale di una settimana dedicato alla promozione della Corea del Sud come destinazione turistica unica, ricca e altamente appetibile.
La K-Travel Week offrirà una vasta gamma di attività gratuite ed esperienze immersive per agenti di viaggio e visitatori italiani. Le lezioni di K-Pop Cover Dance, le esperienze di K-Beauty e le performance di musica tradizionale coreana saranno i momenti clou della settimana.
Per gli appassionati di cultura coreana, speciali lezioni di K-Pop Cover Dance si terranno dal 7 febbraio alle 14:00 fino all’11 febbraio, accompagnate da esposizioni ed esperienze di K-Beauty e da performance di musica tradizionale coreana.
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La Kto parteciperà anche alla prossima Bit, insieme a operatori turistici coreani, compagnie aeree e organizzazioni turistiche regionali, supportando i professionisti del turismo nel proporre la Corea come destinazione attraente e facilmente vendibile all’interno dei loro portafogli di viaggio.
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[post_content] => Air India ha ordinato altri 30 Boeing 737 Max, ampliando il proprio portafoglio ordini Boeing a quasi 200 aeromobili tra la famiglia di velivoli a corridoio singolo e quella di aeromobili a fusoliera larga.
La compagnia aerea ha finalizzato questo mese l'acquisto incrementale di 20 B737-8, mentre un ordine per 10 aeromobili 737-10 non era stato precedentemente identificato sul sito web ordini e consegne di Boeing. Entrambi gli acquisti hanno esercitato opzioni esistenti, poiché Air India, in linea con l'ampliamento del network di rotte del vettore indiano destinato a soddisfare la crescente domanda di viaggi.
Air India utilizzerà i nuovi B737-8 su rotte regionali ad alta frequenza, nazionali e a corto raggio. La compagnia aerea prevede inoltre di impiegare il più grande B737-10 per mantenere la comunanza operativa e trasportare più passeggeri al minor costo per posto tra gli aerei a corridoio singolo.
Con l'ampliamento della flotta e del network Air India, le previsioni di Boeing sul mercato commerciale indicano che la regione indiana e sudasiatica avrà bisogno di quasi 3.300 nuovi aeromobili nei prossimi due decenni, di cui il 90% saranno jet a corridoio singolo come il 737 Max.
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Esperienza da vivere
L’esperienza in resort è un mix di momenti da vivere senza fretta, dove comfort e natura convivono in modo naturale e ogni giornata trova il suo equilibrio. La colazione si consuma all’aperto, mentre l’oceano accompagna i primi momenti della mattina presso lo spazio Exclusive Collection Ilanga, con suite affacciate sull’oceano. La giornata può iniziare con una camminata lungo la spiaggia, o con una lezione di surf. . Con il passare delle ore, le piscine diventano punti di incontro, i giardini spazi da attraversare senza una meta precisa.
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«Nel 2025 la domanda di viaggi aerei è cresciuta del 5,3%, con un aumento del 7,1% della domanda internazionale e del 2,4% di quella nazionale. Ciò riporta la crescita del settore in linea con i modelli storici di crescita dopo la forte ripresa post-Covid»: questa la fotografia dell'anno appena chiuso scattata dal direttore generale della Iata, Willie Walsh, che porta alla luce anche due «sfide chiave» legate al costante e forte aumento della domanda, «la decarbonizzazione e la catena di approvvigionamento».
La capacità totale, misurata in posti-chilometro offerti nel 2025 è aumentata del 5,2%, mentre il load factor complessivo ha raggiunto l'83,6%, con un incremento dello 0,1 ppt e un record per il traffico annuale.
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«La decarbonizzazione proteggerà la crescita futura a lungo termine - ha commentato Walsh -. I governi le cui economie crescono grazie al trasporto aereo e i cui cittadini desiderano ardentemente la connettività devono fornire un quadro di politica fiscale favorevole per accelerare rapidamente i progressi, in particolare affinché il settore energetico aumenti la produzione di Saf.
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[post_content] => Il Touristic Eastern Express è oggi uno dei simboli del turismo ferroviario sostenibile in Turchia, un itinerario ferroviario che ha trasformato il tempo del viaggio in parte integrante della scoperta.
Non solo collega Ankara a Kars attraversando l’Anatolia centrale e orientale, ma propone un’idea di viaggio alternativa allo spostamento rapido. Un modello che intercetta una domanda crescente di esperienze responsabili e consapevoli e che ha portato questa linea a essere citata tra i viaggi su rotaia più significativi a livello internazionale.
Il convoglio si muove tre volte a settimana in entrambe le direzioni, con un tempo di percorrenza di circa 24 ore. Il ritmo è volutamente disteso: la velocità media non supera gli 80km/h e consente di attraversare Kırıkkale, Kayseri, Sivas, Erzincan ed Erzurum seguendo la naturale trasformazione del paesaggio. Dalle steppe dell’Anatolia centrale ai rilievi innevati dell’est, il viaggio si trasforma in una forma di osservazione continua.
A seconda della direzione, il treno si ferma in alcune città selezionate, permettendo ai passeggeri di scendere e visitare centri storici e siti di particolare rilevanza culturale. Sul tragitto di ritorno verso Ankara, ad esempio, è prevista la fermata a Divriği, dove la Grande Moschea e l’ospedale medievale, patrimonio Unesco, rappresentano uno dei massimi esempi dell’architettura anatolica.
Anche la vita a bordo riflette la filosofia del viaggio lento. Le carrozze letto, dotate di comfort essenziali come letti, lavabo e frigorifero, favoriscono un uso personale e informale dello spazio.
L’arrivo a Kars segna l’ingresso in un territorio di confine: tra le città più antiche dell’Anatolia, Kars conserva nel suo tessuto urbano le tracce di un passato multiforme, dagli edifici di epoca zarista ai grandi spazi aperti che raccontano una regione di transito più che di approdo. Poco distante si trova Ani, sito Unesco dal 2016, antica capitale medievale nota come la “città delle mille e una chiesa”.
È però l’inverno a definire in modo più netto l’identità contemporanea di Kars. Il Lago di Çıldır, al confine tra le province di Kars e Ardahan, tra dicembre e marzo si trasforma in una distesa ghiacciata percorribile a piedi, in bicicletta o in slitta trainata da cavalli.
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In un momento in cui il turismo è chiamato a ripensare i propri modelli, questa tratta ferroviaria e la sua destinazione finale propongono un’alternativa concreta e replicabile, capace di coniugare mobilità sostenibile, tutela del territorio e valorizzazione delle comunità locali.
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[post_content] => Sfatare stereotipi e ridefinire il posizionamento dell’Australia alla luce dei nuovi trend post-pandemia: è questo l’obiettivo di Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove tendenze e opportunità per il turismo dall’Italia, format ideato da Quality Group, che ha debuttato nella sede torinese del gruppo. Un approccio che riflette i cambiamenti del mercato e punta a fornire strumenti, contenuti e chiavi di lettura che consentano di anticipare i desideri del cliente, soprattutto su destinazioni complesse e articolate dove la consulenza torna a essere centrale.
«È il numero zero di un progetto pensato per rileggere destinazioni che necessitano di una nuova narrazione - spiega Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group -. Vogliamo fare rete tra operatori, compagnie aeree, enti del turismo, prodotto e informazione per superare l’idea dell’Australia come meta lontana e costosa».
I partner
Partner dell’incontro Qatar Airways, che nel 2025 ha trasportato 12.000 italiani verso l’Australia grazie ai collegamenti via Doha verso le principali città e alla fitta rete di voli domestici in partnership con Virgin Australia, e Tourism Australia, che ha evidenziato come la crescita sia ancora influenzata dalla percezione del viaggio come esperienza “one shot”.
Fondamentale il contributo di esperti quali Roberto Baroni, product manager di Discover Australia, e, in call, di due operatori italiani attivi in prima linea: da Melbourne Cinzia Burnes, dalla diversificata esperienza nel settore, riferimento dmc e manager di Helloworld Limited, e Fabrizio Iappelli, che a Sydney coordina e forma guide parlanti italiano.
«Confrontare visioni diverse è essenziale per costruire un’offerta più realistica e contemporanea, accessibile e ripetibile», sottolinea Peci, annunciando che il format potrebbe essere replicato due o tre volte l’anno su altre mete ad alto potenziale.
Aussie Talks inaugura il calendario trade di Quality Group e si inserisce in un’agenda di circa 120 incontri trade in tutta Italia, affiancati da workshop, educational, partecipazione a Ttg Travel Experience e a fiere internazionali.
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Lo sguardo al futuro è orientato a una strategia focalizzata sulla qualità del prodotto più che sui volumi, a una lettura dei territori più che delle singole nazioni. Primo atto di questa visione è il nuovo catalogo Beyond, dedicato a esperienze autentiche per una clientela repeater alla ricerca dell’identità profonda delle destinazioni.
(Federica De Luca)
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[post_content] => Capire come viaggeremo domani significa osservare come viaggia oggi la Generazione Z. Digitale, personalizzata, sostenibile, relazionale: più che un target, la Gen Z è un laboratorio vivo del turismo che verrà.
Ed è proprio questo cambio di prospettiva a essere al centro di BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi. Grazie a un nuovo concept che parte non dal prodotto, ma dalle persone. Dai Travel Makers: chi il viaggio lo immagina, lo progetta, lo racconta e lo vive.
Contenuti al centro per costruire un’offerta davvero autentica
Nel Travel Makers Fest, l’innovativo format di incontri al cuore della manifestazione, il focus generazionale diventa una chiave di lettura trasversale per interpretare l’evoluzione della domanda, dei linguaggi e dei modelli di relazione nel turismo. Incontri come Generazione Z: il viaggio che cambia le regole analizzano come stiano evolvendo motivazioni e canali, mentre la presentazione dell’Osservatorio EY Future Travel Behaviours offre agli operatori strumenti concreti.
La riscoperta del turismo organizzato, reinterpretato in chiave di autenticità e personalizzazione, è un’altra delle tendenze tra i viaggiatori Gen Z. Un’evoluzione che trova spazio nel talk Perché il turismo organizzato crea valore per tutta la filiera del turismo, dedicato a modelli capaci di coniugare esperienza, sicurezza e qualità.
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BIT 2026 si conferma anticipatore e interprete degli hot topic del mercato
Lo scenario conferma la portata strutturale del fenomeno. Secondo Morning Consult Pro, il 52% dei Gen Z è composto da viaggiatori frequenti, con almeno tre viaggi leisure nell’ultimo anno. La tecnologia è un abilitatore chiave: il 72% utilizza strumenti AI per pianificare itinerari e confrontare offerte, come evidenziato dallo Skyscanner Travel Trends Report 2026. Inoltre, l’ispirazione nasce sempre più dai contenuti visivi: oltre il 50% scopre le destinazioni sui social media, mentre l’81% dei viaggiatori Gen Z e Millennial sceglie mete viste in film e serie TV, secondo l’Expedia Group Unpack ’26.
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[post_content] => Neos potenzia l’offerta su Zanzibar per il 2026, con il decollo dei nuovi voli da Roma Fiumicino via Bari e Catania. La programmazione, attiva dal 27 giugno al 17 ottobre, prevede un totale di 17 rotazioni operate il sabato da Roma, alternate sulle due città, per ampliare le possibilità di viaggio verso una delle mete tropicali più richieste.
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“L’East Africa rappresenta un’area strategica e in forte crescita per il nostro network - afferma Aldo Sarnataro, direttore commerciale della compagnia aerea parte di Alpitour World -. Zanzibar continua a mostrare una domanda estremamente dinamica e queste nuove tratte da Fiumicino si inseriscono perfettamente nel percorso di consolidamento dei nostri collegamenti. Già dal prossimo inverno passeremo dalle attuali tre a cinque frequenze settimanali sull’area, garantendo così più flessibilità ai viaggiatori».
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