25 settembre 2026 11:58

Claudio Guzovich
Express Travel International rafforza la propria presenza sul mercato italiano con una programmazione sempre più capillare. Il mar Rosso si prepara a vivere un nuovo Capodanno all’insegna del sole e del clima mite e Eti sceglie proprio le festività per imprimere un’accelerazione al proprio progetto sul mercato italiano. Il tour operator ha infatti messo in vendita 1.000 posti per Capodanno a Sharm El Sheikh, con partenze da Napoli, Bari, Catania, Roma, Milano e Venezia.
A questa programmazione si aggiunge una novità destinata ad ampliare ulteriormente l’offerta: Hurghada debutterà da Napoli, prima tappa di un progetto che prevede una progressiva estensione della destinazione anche da altri aeroporti italiani.
L’investimento conferma la volontà di Eti di conquistare uno spazio sempre più significativo nel mercato nazionale, forte di un’esperienza internazionale consolidata. A sostenere lo sviluppo italiano è soprattutto la struttura integrata del gruppo, che consente a Eti di avere un controllo diretto su una parte significativa della filiera turistica. Da una parte c’è Red Sea Hotels, la catena alberghiera del gruppo che conta 17 resort tra Sharm El Sheikh e Hurghada; dall’altra Cet– Cairo Express Travel, dmc direttamente controllata in Egitto, che si occupa dell’assistenza a destinazione, dei trasferimenti e dei servizi per i clienti.
Un modello che permette di lavorare direttamente sul prodotto e sulla disponibilità, con l’obiettivo di garantire al trade tariffe competitive, continuità dell’offerta e assistenza durante tutte le fasi del viaggio.
Focus sul mercato italiano
«Stiamo conquistando progressivamente il nostro spazio nel mercato italiano, sostenuti dalla forza e dall’esperienza di un grande gruppo europeo. Abbiamo il prodotto, le disponibilità, i prezzi e una capacità di acquisto che ci permette di competere ad alto livello. I 1.000 posti per Capodanno, le partenze da sei aeroporti e l’apertura di Hurghada da Napoli dimostrano concretamente la portata del nostro progetto» dichiara Claudio Guzovich, direttore commerciale ETI Italia.
I primi mesi di attività sul mercato italiano hanno restituito risultati incoraggianti, confermando l’interesse delle agenzie di viaggio e il potenziale commerciale del marchio. Sulla base dell’andamento registrato, Eti prevede di chiudere positivamente il proprio primo esercizio in Italia e guarda già alla fase successiva del progetto. Il tour operator sta infatti lavorando all’implementazione di nuovi sistemi di prenotazione e soluzioni di dynamic packaging, con l’obiettivo di rispondere anche a una domanda sempre più orientata alla flessibilità. La possibilità di combinare dinamicamente volo e hotel, scegliere durate diverse dal tradizionale soggiorno di sette notti e costruire soluzioni più personalizzate punta a riportare nel circuito delle agenzie anche una parte della domanda che, soprattutto in bassa stagione, tende a rivolgersi alla disintermediazione.
In questo scenario acquista un peso strategico anche il solo soggiorno. Grazie all’accesso diretto alla disponibilità dei resort Red Sea Hotels, Eti può mettere a disposizione delle agenzie un prodotto land competitivo, da abbinare con maggiore libertà ai collegamenti aerei disponibili sul mercato.
«Non vogliamo limitarci al pacchetto tradizionale. Stiamo costruendo gli strumenti necessari per dare alle agenzie maggiore flessibilità e consentire loro di competere anche nei periodi più complessi dell’anno. Tecnologia e prodotto diretto saranno i pilastri della nostra crescita».
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[post_content] => Astoi partecipa alla 63ª edizione di Ttg Travel Experience, in programma dal 14 al 16 ottobre 2026 alla Fiera di Rimini, con un format profondamente rinnovato della propria presenza in fiera: Astoi Hub, l’evoluzione del tradizionale Villaggio Astoi.
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Il nuovo Hub supera la dimensione esclusivamente espositiva per affiancare all’incontro tra operatori contenuti, confronto, approfondimento e dialogo sui grandi cambiamenti che stanno interessando il turismo organizzato.
L'Hub sarà quindi non soltanto il luogo nel quale incontrare i tour operator associati, ma uno spazio pensato per mettere in relazione imprese, distribuzione, istituzioni, esperti, mondo della tecnologia, media e altri settori, portando al centro temi che già oggi incidono sulle strategie e sull’operatività delle aziende turistiche.
Pier Ezhaya
«Abbiamo voluto essere presenti a Ttg Travel Experience andando oltre la logica tradizionale dello stand inteso solo come spazio espositivo. Con Asoti Hub vogliamo creare un contenitore, magari da utilizzare anche in futuro, nel quale parlare dei grandi temi che stanno interessando e trasformando il turismo - dichiara Pier Ezhaya, presidente di Astoi -.
«Tecnologia, geopolitica, gestione delle crisi, evoluzione della domanda e dell’offerta sono questioni che riguardano il futuro delle nostre imprese. Vogliamo raccontare un’associazione che accompagni le aziende nell’affrontare i cambiamenti del settore, aprendosi anche al contributo di competenze ed esperienze esterne all’Associazione. L’ambizione è che Astoi Hub possa diventare nel tempo un contenitore capace di comunicare i valori, le competenze e il ruolo dell’industria del turismo organizzato».
Situato nel Padiglione A5, Astoi Hub si svilupperà su una superficie complessiva di circa 1.500 mq e ospiterà i seguenti soci: Alidays Travel Experiences, Alpitour World, Boscolo, Costa Crociere, Dimensione Turismo, Futura Vacanze, Giver Viaggi e Crociere, Glamour, Go World, Go4sea, Going, Guiness Travel, Idee per Viaggiare, Inter- studioviaggi/Cocktail, Isola Azzurra, Kel 12, MasterGroup World, Naar, Ota Viaggi, Quality Group, Top Viaggi, Veratour e Viaggi del Mappamondo.
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Alla cerimonia, hanno partecipato il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il commissario straordinario di Enac Carlo Mearelli e la presidente di SEA Michaela Castelli. Era presente anche Paolo Berlusconi. Da remoto, ha partecipato anche il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani,
Ad aprire gli interventi è stata la presidente di Sea, che ha illustrato le scelte alla base della targa. «Malpensa è una delle grandi porte internazionali del nostro Paese, un aeroporto che racconta ogni giorno la vocazione di questo territorio ad aprirsi, a crescere e a costruire relazioni con il mondo», ha detto Castelli. «Anche il segno di questa intitolazione doveva essere all'altezza del suo valore istituzionale e dell'identità del luogo che l'accoglie. Abbiamo scelto essenzialità ed eleganza». Il layout, ha spiegato, è stato definito insieme alla famiglia Berlusconi.
Sul ruolo dello scalo per la regione si è soffermato il governatore Fontana, che ha definito Malpensa «un'infrastruttura fondamentale per la Lombardia, perché è la porta di accesso all'Europa e al mondo». Il presidente ha ricordato che la richiesta di intitolazione era partita dal Consiglio regionale con una mozione del 20 giugno 2023, e ha ringraziato la famiglia Berlusconi, Enac e SEA per averla portata avanti.
Momenti di commozione hanno segnato l'intervento del commissario straordinario di Enac, Carlo Mearelli.
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I primi mesi di attività sul mercato italiano hanno restituito risultati incoraggianti, confermando l'interesse delle agenzie di viaggio e il potenziale commerciale del marchio. Sulla base dell’andamento registrato, Eti prevede di chiudere positivamente il proprio primo esercizio in Italia e guarda già alla fase successiva del progetto. Il tour operator sta infatti lavorando all’implementazione di nuovi sistemi di prenotazione e soluzioni di dynamic packaging, con l’obiettivo di rispondere anche a una domanda sempre più orientata alla flessibilità. La possibilità di combinare dinamicamente volo e hotel, scegliere durate diverse dal tradizionale soggiorno di sette notti e costruire soluzioni più personalizzate punta a riportare nel circuito delle agenzie anche una parte della domanda che, soprattutto in bassa stagione, tende a rivolgersi alla disintermediazione.
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Mercato pagamenti Europa
In questo scenario di forte crescita, il mercato dei pagamenti in Europa – come rilevato nel report European Payments Landscape della BCE – risulta tuttavia concentrato nelle mani di appena 12 grandi operatori, che controllano il 78% delle transazioni, con ben il 43% riconducibile a soggetti extra-Ue. Una dinamica che incide direttamente sul potere negoziale delle micro e piccole imprese, i cui costi commissionali risultano sproporzionatamente superiori a quelli sostenuti dalla grande distribuzione.
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[post_content] => «Eataly lancia un nuovo progetto e propone alle aziende un'esperienza totalizzante intorno al cibo con esperienze che vanno dall’acquisto alla degustazione, alla didattica; in un contesto in cui convivono prodotti d'eccellenza, professionisti del settore e materie prime di altissima qualità» con queste parole Gabriele Belsito, general manager Europe di Eataly, presenta il team dedicato di professionisti che offrirà format esperienziali, servizi di catering e attività di team building promuovendo l’offerta di Eataly nei confronti del mercato b2b e delle aziende.
Ogni progetto verrà sviluppato a partire dagli obiettivi del cliente, con un approccio consulenziale che permetterà una customizzazione completa grazie a creatività, flessibilità operativa e capacità organizzative. Da tempo Eataly lavora nel mercato b2b - anche portando la propria esperienza e il brand a casa del cliente - e vuole ora investire nella relazione con le aziende che nel corso degli anni hanno riconosciuto l'unicità dell’esperienza offerta.
«Realizziamo progetti su misura con aziende e professionisti. - prosegue Belsito - Da una cena al buyout del negozio, alla regalistica, mantenendo sempre al centro la qualità, l'autenticità dell'esperienza e il valore delle relazioni che si creano attorno alla tavola. I clienti potranno scegliere e acquistare la loro esperienza customizzata direttamente sul nostro sito». Eataly è nata a Torino nel gennaio del 2007 e presto compirà 20 anni. 20 anni nel corso dei quali ha maturato un ricco know-how, caratterizzato da due elementi specifici. I
l primo è l'importanza della selezione delle materie prime: per questo è nato il marchio “Eataly alla Radice”, che rappresenta un progetto realizzato insieme all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo Slow Food e l'Università di Scienze Agrarie di Palermo e verificato da Rina. Il secondo elemento è la rete di produttori che collabora con l’azienda sin dalle origini: «Molti di loro sono artigiani coinvolti in prima persona nella creazione del cibo. - sottolinea Belsito - I nostri prodotti sono la loro passione, quindi partecipano con gioia agli eventi. Allora, può accadere che invece di offrire semplicemente una mozzarella, avremo il maestro casaro che la prepara in diretta; il pesto per le trofie verrà fatto da una chef con il mortaio in un corner dedicato e il pasticcere riempirà il cannolo davanti all’ospite».
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Chiara Ambrosioni
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