6 February 2026

Arkus – I Viaggi di Atlantide: è rottura totale

Si fa sempre più nebulosa la querelle tra Arkus Network e I Viaggi di Atlantide: i due ex promessi sposi si guardano in cagnesco e a parlare ormai sono solo i rispettivi uffici legali. Pochi giorni fa gli avvocati del to bresciano hanno infatti emesso un durissimo comunicato, in cui scaricano la maggior parte delle responsabilità sulla holding che controlla Partours. La nota tuttavia non riesce a fare piena chiarezza su alcuni degli aspetti più delicati della vicenda e in particolare sulla presunta mancanza di copertura assicurativa denunciata da Aiav, invitando semplicemente l’associazione degli agenti di viaggio a mettersi in contatto con l’operatore per ricevere le dovute delucidazioni.

Ora arriva la controreplica di Arkus, che alza ulteriormente il livello dello scontro, senza però ancora una volta contribuire a rendere la questione più trasparente: «Il tenore, la gravità e infondatezza di tali dichiarazioni ravvisano più profili di illiceità, che impongono di richiederne la censura nelle competenti sedi, con la comminazione delle più energiche sanzioni (il riferimento è ovviamente al documento dei Viaggi di Atlantide, ndr)».

Il comunicato stampa prosegue quindi precisando che «l’oggettiva causa di preclusione per Partours S.p.A al perfezionamento del contratto preliminare di acquisto del ramo di azienda del to è unicamente dipesa dalla violazione del Sig. Pierre Radici e dei suoi consulenti ai principi di buona fede contrattuale, le cui assunzioni e la connessa efficacia presupponevano la veridicità delle dichiarazioni rese e dei documenti forniti dal medesimo, non acclaratisi tali. Si rinnova pertanto il cortese invito all’Enac a disporre l’audizione delle parti Partours S.p.A. e Neos Air con riferimento ai fatti connessi con detta trattativa e oggetto del comunicato stampa 25/2019 del 29.4.2019, puntualmente replicato per la smentita del suo contenuto».

Le due compagnie si stanno insomma arroccando sulle rispettive posizioni, professando ognuna la propria buona fede a scapito dell’altra. In mancanza di ulteriori dettagli appare tuttavia difficile comprendere cosa sia realmente accaduto. Arkus annuncia ora una conferenza stampa in cui promette di spiegare meglio la propria posizione. L’impressione, però, è che la parola fine a questa vicenda la potranno scrivere solamente i rispettivi uffici legali.

 

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Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 deve essere un’opportunità per tutta la Campania».\r\n\r\nDal punto di vista culturale, Anna Onesti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, evidenzia come «la vera sfida sia dare continuità all’offerta, strutturandola durante tutto l’anno, anche in funzione dei nuovi mercati esteri».\r\n\r\nIl tema dell’offerta ricettiva viene rilanciato da Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality: «Salerno è diventata riconoscibile, ma ora serve un salto di qualità nell’hotellerie, anche in chiave MICE. Le compagnie alberghiere contribuiscono a costruire la destinazione».\r\n\r\nCentralità dell’identità e dei beni immateriali anche per Rosanna Romano, DG Cultura e Turismo della Regione Campania: «Stiamo lavorando sulla mappatura del patrimonio identitario. Su questi elementi si costruisce un turismo di ritorno. 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