30 January 2026

Quality Group, un nuovo format per raccontare le destinazioni

Sfatare stereotipi e ridefinire il posizionamento dell’Australia alla luce dei nuovi trend post-pandemia: è questo l’obiettivo di Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove tendenze e opportunità per il turismo dall’Italia, format ideato da Quality Group, che ha debuttato nella sede torinese del gruppo. Un approccio che riflette i cambiamenti del mercato e punta a fornire strumenti, contenuti e chiavi di lettura che consentano di anticipare i desideri del cliente, soprattutto su destinazioni complesse e articolate dove la consulenza torna a essere centrale.

«È il numero zero di un progetto pensato per rileggere destinazioni che necessitano di una nuova narrazione – spiega Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group -. Vogliamo fare rete tra operatori, compagnie aeree, enti del turismo, prodotto e informazione per superare l’idea dell’Australia come meta lontana e costosa».

I partner

Partner dell’incontro Qatar Airways, che nel 2025 ha trasportato 12.000 italiani verso l’Australia grazie ai collegamenti via Doha verso le principali città e alla fitta rete di voli domestici in partnership con Virgin Australia, e Tourism Australia, che ha evidenziato come la crescita sia ancora influenzata dalla percezione del viaggio come esperienza “one shot”.

Fondamentale il contributo di esperti quali Roberto Baroni, product manager di Discover Australia, e, in call, di due operatori italiani attivi in prima linea: da Melbourne Cinzia Burnes, dalla diversificata esperienza nel settore, riferimento dmc e manager di Helloworld Limited, e Fabrizio Iappelli, che a Sydney coordina e forma guide parlanti italiano.

«Confrontare visioni diverse è essenziale per costruire un’offerta più realistica e contemporanea, accessibile e ripetibile», sottolinea Peci, annunciando che il format potrebbe essere replicato due o tre volte l’anno su altre mete ad alto potenziale.

Aussie Talks inaugura il calendario trade di Quality Group e si inserisce in un’agenda di circa 120 incontri trade in tutta Italia, affiancati da workshop, educational, partecipazione a Ttg Travel Experience e a fiere internazionali.

Il gruppo nel 2025, con i suoi 9 brand affidati al know-how di 30 product manager, ha movimentato 77.000 clienti, con una forte domanda su Giappone e Stati Uniti

Lo sguardo al futuro è orientato a una strategia focalizzata sulla qualità del prodotto più che sui volumi, a una lettura dei territori più che delle singole nazioni. Primo atto di questa visione è il nuovo catalogo Beyond, dedicato a esperienze autentiche per una clientela repeater alla ricerca dell’identità profonda delle destinazioni.

(Federica De Luca)

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506029 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Club Med South Africa Beach & Safari, sulla Dolphin Coast, in Sudafrica. Il resort risulta ad oggi come top seller nell’ambito dell’apertura vendite per l’estate 2026, e rientra tra le destinazioni prenotabili con la promo saldi primavera–estate, che terminerà il 3 febbraio 2026. Esperienza da vivere L’esperienza in resort è un mix di momenti da vivere senza fretta, dove comfort e natura convivono in modo naturale e ogni giornata trova il suo equilibrio. La colazione si consuma all’aperto, mentre l’oceano accompagna i primi momenti della mattina presso lo spazio Exclusive Collection Ilanga, con suite affacciate sull’oceano. La giornata può iniziare con una camminata lungo la spiaggia, o con una lezione di surf. . Con il passare delle ore, le piscine diventano punti di incontro, i giardini spazi da attraversare senza una meta precisa. Il soggiorno può proseguire o alternarsi con l’esperienza al Vikela Safari Lodge, una riserva privata immersa nel cuore dello Zululand e dimora dei Big Five della savana. È un’immersione totale, pensata per vivere la magia dell’Africa in modo autentico. La sera, le cene diventano momenti da condividere, i sapori raccontano il territorio.     [post_title] => Club Med South Africa Beach, top seller dell’estate 2026 [post_date] => 2026-01-30T09:33:57+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769765637000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506122 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   Dopo un 2025 con un aprile anomalo che aveva influenzato le date di prenotazione e i  periodi di vacanza, stiamo tornando ai trend abituali. Lo conferma il managing director di Naar, Luca Battifora: «Per l'inverno, la domanda si è concentrata su  Oceano Indiano, Emirati, Thailandia,  East Africa e sulle cosiddette “main cities” quali New York,  Chicago, Miami e Singapore. Per primavera ed estate, domina invece la richiesta di viaggi itineranti, magari con alcuni giorni di mare nella parte conclusiva». Per quanto ci riguarda  le destinazioni, «aspettiamo le crescite più rilevanti in termini percentuali  dalla Cina, che offre un nuovo e qualitativo standard di prodotto con ottimo rapporto qualità prezzo, dall'Indonesia per chi in estate cerca cultura, paesaggi e mare con elevati standard alberghieri, dal Brasile se guardiamo ad ovest per una destinazione sia itinerante che mare, dalla  Tanzania con i combinati safari + Zanzibar e dall'Europa come viene interpretata in Naar ovvero totalmente Bespoke. In termini di volumi complessivi, gli Stati Uniti restano la nostra prima destinazione, seppur sotto stretta osservazione per l’instabilità generata dalla politica interna. Seconda destinazione per fatturato il Giappone, che continua a godere di un’altissima domanda, e a seguire Maldive, Thailandia, Messico e area  pacifico con Polinesia, Australiae  Nuova Zelanda». Gli investimenti in pipeline «Escludendo lo sviluppo delle sedi estere Naar in Europa che è il principale investimento aziendale, sul mercato Italia continuiamo ad investire sull’oceano Indiano, in particolare sulle Maldive  e sull’area Sudamerica, in primis Brasile ma anche Perù, Argentina e Colombia. Inoltre con il 2026 apriamo alla Corea del Sud, con diverse proposte anche combinate con il Giappone». Momento delicato invece per gli Usa: «Vediamo che il mercato italiano si dimostra meno “emotivo” rispetto ad altri mercati in Europa, ma ciò nonostante nel 2025 abbiamo subito una flessione generale che in Naar si è attestata al 10%;  la domanda sul 2026 c’è , gli Stati Uniti restano una delle mete preferite dalla clientela italiana ma è presto per fare qualsiasi stima: l’auspicio è di mantenere i volumi dell’anno passato per tornare a crescere dal 2027».       [post_title] => Naar, Battifora: «Un 2026 di investimenti sulle nostre mete top» [post_date] => 2026-01-30T09:18:41+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769764721000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506101 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Touristic Eastern Express è oggi uno dei simboli del turismo ferroviario sostenibile in Turchia, un itinerario ferroviario che ha trasformato il tempo del viaggio in parte integrante della scoperta. Non solo collega Ankara a Kars attraversando l’Anatolia centrale e orientale, ma propone un’idea di viaggio alternativa allo spostamento rapido. Un modello che intercetta una domanda crescente di esperienze responsabili e consapevoli e che ha portato questa linea a essere citata tra i viaggi su rotaia più significativi a livello internazionale. Il convoglio si muove tre volte a settimana in entrambe le direzioni, con un tempo di percorrenza di circa 24 ore. Il ritmo è volutamente disteso: la velocità media non supera gli 80km/h e consente di attraversare Kırıkkale, Kayseri, Sivas, Erzincan ed Erzurum seguendo la naturale trasformazione del paesaggio. Dalle steppe dell’Anatolia centrale ai rilievi innevati dell’est, il viaggio si trasforma in una forma di osservazione continua. A seconda della direzione, il treno si ferma in alcune città selezionate, permettendo ai passeggeri di scendere e visitare centri storici e siti di particolare rilevanza culturale. Sul tragitto di ritorno verso Ankara, ad esempio, è prevista la fermata a Divriği, dove la Grande Moschea e l’ospedale medievale, patrimonio Unesco, rappresentano uno dei massimi esempi dell’architettura anatolica. Anche la vita a bordo riflette la filosofia del viaggio lento. Le carrozze letto, dotate di comfort essenziali come letti, lavabo e frigorifero, favoriscono un uso personale e informale dello spazio. L’arrivo a Kars segna l’ingresso in un territorio di confine: tra le città più antiche dell’Anatolia, Kars conserva nel suo tessuto urbano le tracce di un passato multiforme, dagli edifici di epoca zarista ai grandi spazi aperti che raccontano una regione di transito più che di approdo. Poco distante si trova Ani, sito Unesco dal 2016, antica capitale medievale nota come la “città delle mille e una chiesa”. È però l’inverno a definire in modo più netto l’identità contemporanea di Kars.  Il Lago di Çıldır, al confine tra le province di Kars e Ardahan, tra dicembre e marzo si trasforma in una distesa ghiacciata percorribile a piedi, in bicicletta o in slitta trainata da cavalli. La cucina di Kars è basata su prodotti locali, filiere corte e sapori consolidati, adattati a un clima rigido. Il piatto simbolo resta l’oca, consumata soprattutto in inverno, ma il vero elemento identitario è il formaggio. Il Kars Cheese Route, primo itinerario tematico dedicato al formaggio nel paese, collega musei, aziende agricole e villaggi, promuovendo un modello di turismo gastronomico che genera reddito diffuso e tutela le pratiche tradizionali.  In un momento in cui il turismo è chiamato a ripensare i propri modelli, questa tratta ferroviaria e la sua destinazione finale propongono un’alternativa concreta e replicabile, capace di coniugare mobilità sostenibile, tutela del territorio e valorizzazione delle comunità locali.       [post_title] => Touristic Eastern Express, tra Ankara e Kars attraversando l'Anatolia [post_date] => 2026-01-30T09:17:34+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769764654000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506100 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sfatare stereotipi e ridefinire il posizionamento dell’Australia alla luce dei nuovi trend post-pandemia: è questo l’obiettivo di Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove tendenze e opportunità per il turismo dall’Italia, format ideato da Quality Group, che ha debuttato nella sede torinese del gruppo. Un approccio che riflette i cambiamenti del mercato e punta a fornire strumenti, contenuti e chiavi di lettura che consentano di anticipare i desideri del cliente, soprattutto su destinazioni complesse e articolate dove la consulenza torna a essere centrale. «È il numero zero di un progetto pensato per rileggere destinazioni che necessitano di una nuova narrazione - spiega Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group -. Vogliamo fare rete tra operatori, compagnie aeree, enti del turismo, prodotto e informazione per superare l’idea dell’Australia come meta lontana e costosa». I partner Partner dell’incontro Qatar Airways, che nel 2025 ha trasportato 12.000 italiani verso l’Australia grazie ai collegamenti via Doha verso le principali città e alla fitta rete di voli domestici in partnership con Virgin Australia, e Tourism Australia, che ha evidenziato come la crescita sia ancora influenzata dalla percezione del viaggio come esperienza “one shot”. Fondamentale il contributo di esperti quali Roberto Baroni, product manager di Discover Australia, e, in call, di due operatori italiani attivi in prima linea: da Melbourne Cinzia Burnes, dalla diversificata esperienza nel settore, riferimento dmc e manager di Helloworld Limited, e Fabrizio Iappelli, che a Sydney coordina e forma guide parlanti italiano. «Confrontare visioni diverse è essenziale per costruire un’offerta più realistica e contemporanea, accessibile e ripetibile», sottolinea Peci, annunciando che il format potrebbe essere replicato due o tre volte l’anno su altre mete ad alto potenziale. Aussie Talks inaugura il calendario trade di Quality Group e si inserisce in un’agenda di circa 120 incontri trade in tutta Italia, affiancati da workshop, educational, partecipazione a Ttg Travel Experience e a fiere internazionali. Il gruppo nel 2025, con i suoi 9 brand affidati al know-how di 30 product manager, ha movimentato 77.000 clienti, con una forte domanda su Giappone e Stati Uniti Lo sguardo al futuro è orientato a una strategia focalizzata sulla qualità del prodotto più che sui volumi, a una lettura dei territori più che delle singole nazioni. Primo atto di questa visione è il nuovo catalogo Beyond, dedicato a esperienze autentiche per una clientela repeater alla ricerca dell’identità profonda delle destinazioni. (Federica De Luca)   [post_title] => Quality Group, un nuovo format per raccontare le destinazioni [post_date] => 2026-01-30T08:47:37+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769762857000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505976 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Capire come viaggeremo domani significa osservare come viaggia oggi la Generazione Z. Digitale, personalizzata, sostenibile, relazionale: più che un target, la Gen Z è un laboratorio vivo del turismo che verrà. Ed è proprio questo cambio di prospettiva a essere al centro di BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi. Grazie a un nuovo concept che parte non dal prodotto, ma dalle persone. Dai Travel Makers: chi il viaggio lo immagina, lo progetta, lo racconta e lo vive. Contenuti al centro per costruire un’offerta davvero autentica Nel Travel Makers Fest, l’innovativo format di incontri al cuore della manifestazione, il focus generazionale diventa una chiave di lettura trasversale per interpretare l’evoluzione della domanda, dei linguaggi e dei modelli di relazione nel turismo. Incontri come Generazione Z: il viaggio che cambia le regole analizzano come stiano evolvendo motivazioni e canali, mentre la presentazione dell’Osservatorio EY Future Travel Behaviours offre agli operatori strumenti concreti.  La riscoperta del turismo organizzato, reinterpretato in chiave di autenticità e personalizzazione, è un’altra delle tendenze tra i viaggiatori Gen Z. Un’evoluzione che trova spazio nel talk Perché il turismo organizzato crea valore per tutta la filiera del turismo, dedicato a modelli capaci di coniugare esperienza, sicurezza e qualità. Accanto ai contenuti, il percorso espositivo traduce queste riflessioni in soluzioni e proposte di mercato. Destinazioni, brand e operatori mostrano come trend generazionali e innovazione possano diventare esperienze, prodotti e modelli di business già operativi, in un dialogo continuo tra visione e concretezza che è uno dei tratti distintivi di BIT 2026. BIT 2026 si conferma anticipatore e interprete degli hot topic del mercato Lo scenario conferma la portata strutturale del fenomeno. Secondo Morning Consult Pro, il 52% dei Gen Z è composto da viaggiatori frequenti, con almeno tre viaggi leisure nell’ultimo anno. La tecnologia è un abilitatore chiave: il 72% utilizza strumenti AI per pianificare itinerari e confrontare offerte, come evidenziato dallo Skyscanner Travel Trends Report 2026. Inoltre, l’ispirazione nasce sempre più dai contenuti visivi: oltre il 50% scopre le destinazioni sui social media, mentre l’81% dei viaggiatori Gen Z e Millennial sceglie mete viste in film e serie TV, secondo l’Expedia Group Unpack ’26. Dal fenomeno destination dupe (versioni simili ma alternative a destinazioni iconiche) con Salerno, indicata da Skyscanner tra le mete di tendenza globali complementare alla Costiera Amalfitana, fino al set-jetting – la versione più trendy del cineturismo – che valorizza territori come Puglia e Basilicata, fino al ritorno dei viaggi di gruppo e del turismo organizzato, la Gen Z sta già ridisegnando la mappa del viaggio. BIT 2026 ne intercetta i segnali e li mette in connessione, confermandosi come la piattaforma dove analizzare e comprendere il cambiamento generazionale per trasformarlo in valore per tutta la filiera. L’appuntamento con BIT 2026 è a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi.     [post_title] => La Gen Z riscrive il viaggio: a BIT 2026 il futuro parla già al presente [post_date] => 2026-01-29T15:12:09+00:00 [category] => Array ( [0] => informazione-pr [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Informazione PR [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769699529000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506053 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Explora III, in arrivo in anticipo rispetto ai tempi previsti,  debutterà con un esclusivo Mediterranean Prelude Journey dal 24 al 29 luglio. Explora III verrà poi ufficialmente battezzata a Barcellona mentre sarà attraccata al nuovo terminal della divisione crociere, il 1° agosto. Da Barcellona, Explora III partirà per il suo Maiden Voyage verso Lisbona il 3 agosto e, più avanti nel corso dell’anno, proseguirà con itinerari verso nuove destinazioni nel Nord Europa, in Islanda e in Groenlandia. «Explora III rappresenta un’evoluzione naturale ma potente della nostra visione per i viaggi oceanici – spiega Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. È stata concepita come una destinazione a sé stante – un hotel di lusso galleggiante che offre ancora più spazio, comfort e scelta di servizi, pur accogliendo lo stesso numero di ospiti, accuratamente bilanciato, di Explora I ed Explora II. Come terza nave della nostra flotta, Explora III rappresenta anche un importante traguardo nel nostro percorso, portandoci a metà della nostra visione di sei navi e rafforzando il nostro impegno a lungo termine nel definire un futuro più raffinato per i viaggi oceanici. Explora III incarna la nostra convinzione che il vero lusso risieda nello spazio, nell’intenzione e nel privilegio di esplorare il mondo a un ritmo più ponderato». Con le sue 463 suite, solo due in più rispetto a Explora I e II, Explora III beneficia della tecnologia gnl, che le consente un aumento della lunghezza di 19,2 metri e la rende una delle navi con uno dei più alti rapporti di spazio pubblico totale per ospite, con un 19,5 metri quadrati per ospite. Con aree pubbliche ampliate, più spazio esterno a ponte per ospite e un numero maggiore di ampie Ocean Penthouse e Ocean Residence, la nave offre anche uno dei rapporti host-ospite più elevati del settore, con quasi un host per ospite. Explora III offre un numero maggiore di Ocean Penthouse e Ocean Residence. Le 313 Ocean Suite, 109 Penthouse e 39 Ocean Residence della nave sono vere case in mare, tutte con vista mare e progettate per un comfort senza pari. Ampie finestre dal pavimento al soffitto invitano la luce naturale negli interni residenziali, mentre le terrazze private estendono lo spazio abitativo all’esterno con viste panoramiche sull’oceano. Spazio al benessere   A bordo il benessere si è ampliato, per diventare una parte ancora più immersiva e conveniente della vita in mare. Le strutture spa e wellness di Ocean Wellness, insieme alle aree fitness della nave, sono state riunite sul ponte 5. Ocean Wellness – The Spa propone nuovi trattamenti signature e collaborazioni curate per introdurre rituali olistici ispirati al mare.  L’area fitness introduce la collezione premium Technogym Sand Stone. Il fitness si estende all’aperto, con un Sports Court ampliato che invita a padel, pickleball e basket, e una pista da corsa estesa che si snoda lungo i ponti, offrendo viste sull’oceano a ogni passo. Debuttando per la prima volta in mare su ExploraIII, Chopard introduce l’heritage svizzero della Maison, celebrato per artigianalità, creatività e lusso senza tempo. Di proprietà familiare, come Explora Journeys e la sua società madre Msc Group, Chopard condivide l’impegno di Explora Journeys per l’indipendenza, i valori duraturi e la ricerca dell’eccellenza attraverso le generazioni. Explora III introduce spazi evoluti con attenzione per gli ospiti più giovani. Il Nautilus Club Juniors offre un ambiente su misura per bambini dai 3 ai 5 anni, mentre il Nautilus Club Teens fornisce un hub coinvolgente per i 6-17 anni, con attività curate per intrattenere e connettere. [post_title] => Explora III: a luglio il Mediterranean Prelude Journey [post_date] => 2026-01-29T12:39:47+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769690387000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506032 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Bluserena Hotels & Resorts archivia un 2025 particolarmente positivo, segnando il terzo anno consecutivo di crescita. Nel corso dell’anno il gruppo ha superato 1,2 milioni di presenze e registrato oltre 440.000 room nights. A questi risultati si affianca una significativa espansione della clientela internazionale, che contribuisce a rafforzare ulteriormente il posizionamento del brand nel panorama dell’ospitalità leisure italiana. Accanto alle performance economiche, Bluserena ha continuato a investire sulla qualità dell’esperienza e sulla relazione con i propri ospiti. Il livello di soddisfazione ha raggiunto valori record, confermati da un volume crescente di oltre 12.000 recensioni raccolte nel 2025. Novità 2026 La Bit - Bluserena sarà presente al padiglione 9, stand H20 H22, fornirà l’occasione per presentare la visione che guiderà Bluserena nel 2026, a partire dall’introduzione del nuovo modello Inclusive Made in Italy, la più ampia evoluzione dell’offerta del gruppo degli ultimi anni. A partire dalla prossima stagione estiva, Bluserena supererà il tradizionale schema della pensione completa introducendo tre nuove formule di soggiorno – Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive – pensate per offrire maggiore libertà di scelta, più servizi inclusi e un’esperienza di vacanza ancora più ricca e contemporanea. Le nuove formule rappresentano il cuore del modello Inclusive Made in Italy e segnano un’evoluzione sostanziale dell’esperienza di soggiorno Bluserena. La Soft-Inclusive, formula di ingresso già più ricca della tradizionale pensione completa, offre una vacanza semplice e senza pensieri con pensione completa, bevande durante i pasti, consumazioni disponibili durante la giornata e un accesso settimanale al ristorante regionale “La Trattoria”. La All-Inclusive amplia ulteriormente l’esperienza, includendo servizi aggiuntivi come late breakfast, snack durante la giornata, una selezione illimitata di bevande al bar, due accessi settimanali a “La Trattoria”, minibar all’arrivo, telo mare dedicato e gift Bluserena. La Ultra-Inclusive, infine, rappresenta la proposta premium del gruppo, con servizi esclusivi, ristorazione senza limiti, selezioni beverage di alto livello, aree riservate, esperienze benessere ed enogastronomiche dedicate, per una vacanza pensata per chi desidera il massimo, senza compromessi. [post_title] => Bluserena in Bit con tre nuove formule di soggiorno [post_date] => 2026-01-29T10:53:13+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769683993000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505986 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Malta e Gozo, con la loro storia e i loro scenari sospesi tra mito e realtà, diventano la destinazione ideale per chi cerca una “book vacation”.   Camminare tra le fortificazioni che hanno resistito al Grande Assedio del 1565 significa rivivere le pagine di The Great Siege di sir Walter Scott: bastioni come quelli di Birgu e Fort St. Angelo non sono semplici mura, ma capitoli scolpiti nella pietra, testimoni di un’epica resistenza. L’Odissea ci accompagna fino alla Grotta di Calypso, che si può ammirare da Ramla Bay a Gozo e persino da Mixta Cave, che si apre sulla falesia dal lato opposto della baia. Qui il paesaggio dialoga con le parole di Omero: in questi luoghi, il confine tra letteratura e realtà si dissolve, e il silenzio del belvedere richiama quello che, secondo il mito, avvolgeva il rifugio della ninfa.  Gozo è l’isola della lentezza, quella che Federica Brunini ha raccontato in Due Sirene in un bicchiere: un romanzo che celebra il tempo ritrovato, la bellezza delle piccole cose, il silenzio che diventa complice della riflessione. Leggere queste pagine dopo una sosta in un forno tradizionale per una ftira gozitana appena sfornata, per poi raggiungere la baia di Mġarr ix‑Xini, trasforma l’esperienza in un rituale unico. The Kappillan of Malta di Nicholas Monsarrat, che ci riporta alle vicende della Seconda Guerra Mondiale. Per rivivere quelle atmosfere, basta entrare in una delle chiese storiche di Valletta o raggiungere i villaggi dell’entroterra, gli stessi che Monsarrat descrive nel suo romanzo.   La National Library situata nel cuore di Valletta, è un tempio della memoria, con volumi che raccontano secoli di cultura. A Mdina, il Palazzo Falson accoglie manoscritti e libri antichi, in un’atmosfera sospesa nel tempo. E poi ci sono le librerie indipendenti, i caffè retrò dove sorseggiare una tazza di tè mentre il mondo scorre lento. Ci sono luoghi che sembrano creati per leggere come i Lower Barrakka Gardens, i giardini di San Anton, le scogliere di Dingli o le saline di Xwejni a Gozo. A Malta e Gozo il viaggio diventa un racconto che si scrive lentamente, tra giardini silenziosi, biblioteche storiche e panorami che hanno ispirato miti e romanzi.         [post_title] => Malta e Gozo destinazioni ideali per chi cerca una "book vacation" [post_date] => 2026-01-29T10:15:08+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769681708000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506050 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aer Lingus chiuderà la sua base all'aeroporto di Manchester entro la fine di marzo, lasciando definitivamente le operazioni transatlantiche dall'aeroporto britannico a meno di cinque anni dal lancio. La compagnia di bandiera irlandese ha deciso che i voli a lungo raggio da Manchester cesseranno entro il 31 marzo, con una riduzione graduale dei collegamenti a partire da metà febbraio. La rotta Manchester-New York John F. Kennedy sarà la prima a chiudere, con l'ultimo volo previsto per il 23 febbraio. Anche i servizi per Barbados e Orlando saranno sospesi. L'attività di Manchester, gestita dalla filiale britannica di Aer Lingus, Aer Lingus Uk, aveva preso il via nel 2021 nell'ambito della strategia della compagnia aerea di espandere i voli transatlantici point-to-point. In una dichiarazione, Aer Lingus ha affermato che le consultazioni con i rappresentanti dei dipendenti stanno proseguendo e sono entrate in una fase incentrata sulla gestione delle conseguenze della chiusura, compresi i potenziali licenziamenti. “Aer Lingus riconosce che questo è un momento molto difficile per i colleghi con sede a Manchester e cercherà di garantire che siano tenuti informati e supportati man mano che le discussioni evolvono durante la prossima fase della consultazione”. Il vettore ha aggiunto che sta discutendo con il personale le opportunità di ricollocazione all'interno di Aer Lingus o della casa madre, International Airlines Group, nonché i termini di un pacchetto di indennità di fine rapporto per i dipendenti interessati a Manchester. I voli a corto raggio tra Manchester e l'Irlanda non subiranno modifiche: il vettore ha confermato tutte le attività gestite dalla stessa Aer Lingus o Aer Lingus Regional, operata da Emerald Airlines.   [post_title] => Aer Lingus chiuderà la base di Manchester entro il prossimo 31 marzo [post_date] => 2026-01-29T09:50:12+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769680212000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "quality group un nuovo format per raccontare le destinazioni" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":107,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2644,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506029","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Club Med South Africa Beach & Safari, sulla Dolphin Coast, in Sudafrica. Il resort risulta ad oggi come top seller nell’ambito dell’apertura vendite per l’estate 2026, e rientra tra le destinazioni prenotabili con la promo saldi primavera–estate, che terminerà il 3 febbraio 2026.\r\nEsperienza da vivere\r\nL’esperienza in resort è un mix di momenti da vivere senza fretta, dove comfort e natura convivono in modo naturale e ogni giornata trova il suo equilibrio. La colazione si consuma all’aperto, mentre l’oceano accompagna i primi momenti della mattina presso lo spazio Exclusive Collection Ilanga, con suite affacciate sull’oceano. La giornata può iniziare con una camminata lungo la spiaggia, o con una lezione di surf. . Con il passare delle ore, le piscine diventano punti di incontro, i giardini spazi da attraversare senza una meta precisa.\r\n\r\nIl soggiorno può proseguire o alternarsi con l’esperienza al Vikela Safari Lodge, una riserva privata immersa nel cuore dello Zululand e dimora dei Big Five della savana. È un’immersione totale, pensata per vivere la magia dell’Africa in modo autentico. La sera, le cene diventano momenti da condividere, i sapori raccontano il territorio.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Club Med South Africa Beach, top seller dell’estate 2026","post_date":"2026-01-30T09:33:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1769765637000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506122","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\nDopo un 2025 con un aprile anomalo che aveva influenzato le date di prenotazione e i  periodi di vacanza, stiamo tornando ai trend abituali. Lo conferma il managing director di Naar, Luca Battifora: «Per l'inverno, la domanda si è concentrata su  Oceano Indiano, Emirati, Thailandia,  East Africa e sulle cosiddette “main cities” quali New York,  Chicago, Miami e Singapore. Per primavera ed estate, domina invece la richiesta di viaggi itineranti, magari con alcuni giorni di mare nella parte conclusiva».\r\n\r\nPer quanto ci riguarda  le destinazioni, «aspettiamo le crescite più rilevanti in termini percentuali  dalla Cina, che offre un nuovo e qualitativo standard di prodotto con ottimo rapporto qualità prezzo, dall'Indonesia per chi in estate cerca cultura, paesaggi e mare con elevati standard alberghieri, dal Brasile se guardiamo ad ovest per una destinazione sia itinerante che mare, dalla  Tanzania con i combinati safari + Zanzibar e dall'Europa come viene interpretata in Naar ovvero totalmente Bespoke. In termini di volumi complessivi, gli Stati Uniti restano la nostra prima destinazione, seppur sotto stretta osservazione per l’instabilità generata dalla politica interna. Seconda destinazione per fatturato il Giappone, che continua a godere di un’altissima domanda, e a seguire Maldive, Thailandia, Messico e area  pacifico con Polinesia, Australiae  Nuova Zelanda».\r\nGli investimenti in pipeline\r\n«Escludendo lo sviluppo delle sedi estere Naar in Europa che è il principale investimento aziendale, sul mercato Italia continuiamo ad investire sull’oceano Indiano, in particolare sulle Maldive  e sull’area Sudamerica, in primis Brasile ma anche Perù, Argentina e Colombia. Inoltre con il 2026 apriamo alla Corea del Sud, con diverse proposte anche combinate con il Giappone».\r\n\r\nMomento delicato invece per gli Usa: «Vediamo che il mercato italiano si dimostra meno “emotivo” rispetto ad altri mercati in Europa, ma ciò nonostante nel 2025 abbiamo subito una flessione generale che in Naar si è attestata al 10%;  la domanda sul 2026 c’è , gli Stati Uniti restano una delle mete preferite dalla clientela italiana ma è presto per fare qualsiasi stima: l’auspicio è di mantenere i volumi dell’anno passato per tornare a crescere dal 2027».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Naar, Battifora: «Un 2026 di investimenti sulle nostre mete top»","post_date":"2026-01-30T09:18:41+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1769764721000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506101","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Touristic Eastern Express è oggi uno dei simboli del turismo ferroviario sostenibile in Turchia, un itinerario ferroviario che ha trasformato il tempo del viaggio in parte integrante della scoperta.\r\n\r\nNon solo collega Ankara a Kars attraversando l’Anatolia centrale e orientale, ma propone un’idea di viaggio alternativa allo spostamento rapido. Un modello che intercetta una domanda crescente di esperienze responsabili e consapevoli e che ha portato questa linea a essere citata tra i viaggi su rotaia più significativi a livello internazionale.\r\n\r\nIl convoglio si muove tre volte a settimana in entrambe le direzioni, con un tempo di percorrenza di circa 24 ore. Il ritmo è volutamente disteso: la velocità media non supera gli 80km/h e consente di attraversare Kırıkkale, Kayseri, Sivas, Erzincan ed Erzurum seguendo la naturale trasformazione del paesaggio. Dalle steppe dell’Anatolia centrale ai rilievi innevati dell’est, il viaggio si trasforma in una forma di osservazione continua.\r\n\r\nA seconda della direzione, il treno si ferma in alcune città selezionate, permettendo ai passeggeri di scendere e visitare centri storici e siti di particolare rilevanza culturale. Sul tragitto di ritorno verso Ankara, ad esempio, è prevista la fermata a Divriği, dove la Grande Moschea e l’ospedale medievale, patrimonio Unesco, rappresentano uno dei massimi esempi dell’architettura anatolica.\r\n\r\nAnche la vita a bordo riflette la filosofia del viaggio lento. Le carrozze letto, dotate di comfort essenziali come letti, lavabo e frigorifero, favoriscono un uso personale e informale dello spazio.\r\n\r\nL’arrivo a Kars segna l’ingresso in un territorio di confine: tra le città più antiche dell’Anatolia, Kars conserva nel suo tessuto urbano le tracce di un passato multiforme, dagli edifici di epoca zarista ai grandi spazi aperti che raccontano una regione di transito più che di approdo. Poco distante si trova Ani, sito Unesco dal 2016, antica capitale medievale nota come la “città delle mille e una chiesa”.\r\n\r\nÈ però l’inverno a definire in modo più netto l’identità contemporanea di Kars.  Il Lago di Çıldır, al confine tra le province di Kars e Ardahan, tra dicembre e marzo si trasforma in una distesa ghiacciata percorribile a piedi, in bicicletta o in slitta trainata da cavalli.\r\n\r\nLa cucina di Kars è basata su prodotti locali, filiere corte e sapori consolidati, adattati a un clima rigido. Il piatto simbolo resta l’oca, consumata soprattutto in inverno, ma il vero elemento identitario è il formaggio.\r\n\r\nIl Kars Cheese Route, primo itinerario tematico dedicato al formaggio nel paese, collega musei, aziende agricole e villaggi, promuovendo un modello di turismo gastronomico che genera reddito diffuso e tutela le pratiche tradizionali. \r\n\r\nIn un momento in cui il turismo è chiamato a ripensare i propri modelli, questa tratta ferroviaria e la sua destinazione finale propongono un’alternativa concreta e replicabile, capace di coniugare mobilità sostenibile, tutela del territorio e valorizzazione delle comunità locali.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Touristic Eastern Express, tra Ankara e Kars attraversando l'Anatolia","post_date":"2026-01-30T09:17:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1769764654000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506100","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sfatare stereotipi e ridefinire il posizionamento dell’Australia alla luce dei nuovi trend post-pandemia: è questo l’obiettivo di Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove tendenze e opportunità per il turismo dall’Italia, format ideato da Quality Group, che ha debuttato nella sede torinese del gruppo. Un approccio che riflette i cambiamenti del mercato e punta a fornire strumenti, contenuti e chiavi di lettura che consentano di anticipare i desideri del cliente, soprattutto su destinazioni complesse e articolate dove la consulenza torna a essere centrale.\r\n\r\n«È il numero zero di un progetto pensato per rileggere destinazioni che necessitano di una nuova narrazione - spiega Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group -. Vogliamo fare rete tra operatori, compagnie aeree, enti del turismo, prodotto e informazione per superare l’idea dell’Australia come meta lontana e costosa».\r\nI partner\r\nPartner dell’incontro Qatar Airways, che nel 2025 ha trasportato 12.000 italiani verso l’Australia grazie ai collegamenti via Doha verso le principali città e alla fitta rete di voli domestici in partnership con Virgin Australia, e Tourism Australia, che ha evidenziato come la crescita sia ancora influenzata dalla percezione del viaggio come esperienza “one shot”.\r\n\r\nFondamentale il contributo di esperti quali Roberto Baroni, product manager di Discover Australia, e, in call, di due operatori italiani attivi in prima linea: da Melbourne Cinzia Burnes, dalla diversificata esperienza nel settore, riferimento dmc e manager di Helloworld Limited, e Fabrizio Iappelli, che a Sydney coordina e forma guide parlanti italiano.\r\n\r\n«Confrontare visioni diverse è essenziale per costruire un’offerta più realistica e contemporanea, accessibile e ripetibile», sottolinea Peci, annunciando che il format potrebbe essere replicato due o tre volte l’anno su altre mete ad alto potenziale.\r\n\r\nAussie Talks inaugura il calendario trade di Quality Group e si inserisce in un’agenda di circa 120 incontri trade in tutta Italia, affiancati da workshop, educational, partecipazione a Ttg Travel Experience e a fiere internazionali.\r\n\r\nIl gruppo nel 2025, con i suoi 9 brand affidati al know-how di 30 product manager, ha movimentato 77.000 clienti, con una forte domanda su Giappone e Stati Uniti\r\n\r\nLo sguardo al futuro è orientato a una strategia focalizzata sulla qualità del prodotto più che sui volumi, a una lettura dei territori più che delle singole nazioni. Primo atto di questa visione è il nuovo catalogo Beyond, dedicato a esperienze autentiche per una clientela repeater alla ricerca dell’identità profonda delle destinazioni.\r\n\r\n(Federica De Luca)\r\n\r\n ","post_title":"Quality Group, un nuovo format per raccontare le destinazioni","post_date":"2026-01-30T08:47:37+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1769762857000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505976","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Capire come viaggeremo domani significa osservare come viaggia oggi la Generazione Z. Digitale, personalizzata, sostenibile, relazionale: più che un target, la Gen Z è un laboratorio vivo del turismo che verrà. \r\n\r\nEd è proprio questo cambio di prospettiva a essere al centro di BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi. Grazie a un nuovo concept che parte non dal prodotto, ma dalle persone. Dai Travel Makers: chi il viaggio lo immagina, lo progetta, lo racconta e lo vive.\r\n\r\nContenuti al centro per costruire un’offerta davvero autentica\r\n\r\nNel Travel Makers Fest, l’innovativo format di incontri al cuore della manifestazione, il focus generazionale diventa una chiave di lettura trasversale per interpretare l’evoluzione della domanda, dei linguaggi e dei modelli di relazione nel turismo. Incontri come Generazione Z: il viaggio che cambia le regole analizzano come stiano evolvendo motivazioni e canali, mentre la presentazione dell’Osservatorio EY Future Travel Behaviours offre agli operatori strumenti concreti. \r\n\r\nLa riscoperta del turismo organizzato, reinterpretato in chiave di autenticità e personalizzazione, è un’altra delle tendenze tra i viaggiatori Gen Z. Un’evoluzione che trova spazio nel talk Perché il turismo organizzato crea valore per tutta la filiera del turismo, dedicato a modelli capaci di coniugare esperienza, sicurezza e qualità.\r\n\r\nAccanto ai contenuti, il percorso espositivo traduce queste riflessioni in soluzioni e proposte di mercato. Destinazioni, brand e operatori mostrano come trend generazionali e innovazione possano diventare esperienze, prodotti e modelli di business già operativi, in un dialogo continuo tra visione e concretezza che è uno dei tratti distintivi di BIT 2026.\r\n\r\nBIT 2026 si conferma anticipatore e interprete degli hot topic del mercato\r\n\r\nLo scenario conferma la portata strutturale del fenomeno. Secondo Morning Consult Pro, il 52% dei Gen Z è composto da viaggiatori frequenti, con almeno tre viaggi leisure nell’ultimo anno. La tecnologia è un abilitatore chiave: il 72% utilizza strumenti AI per pianificare itinerari e confrontare offerte, come evidenziato dallo Skyscanner Travel Trends Report 2026. Inoltre, l’ispirazione nasce sempre più dai contenuti visivi: oltre il 50% scopre le destinazioni sui social media, mentre l’81% dei viaggiatori Gen Z e Millennial sceglie mete viste in film e serie TV, secondo l’Expedia Group Unpack ’26.\r\n\r\nDal fenomeno destination dupe (versioni simili ma alternative a destinazioni iconiche) con Salerno, indicata da Skyscanner tra le mete di tendenza globali complementare alla Costiera Amalfitana, fino al set-jetting – la versione più trendy del cineturismo – che valorizza territori come Puglia e Basilicata, fino al ritorno dei viaggi di gruppo e del turismo organizzato, la Gen Z sta già ridisegnando la mappa del viaggio. BIT 2026 ne intercetta i segnali e li mette in connessione, confermandosi come la piattaforma dove analizzare e comprendere il cambiamento generazionale per trasformarlo in valore per tutta la filiera.\r\n\r\nL’appuntamento con BIT 2026 è a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"La Gen Z riscrive il viaggio: a BIT 2026 il futuro parla già al presente","post_date":"2026-01-29T15:12:09+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1769699529000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506053","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Explora III, in arrivo in anticipo rispetto ai tempi previsti,  debutterà con un esclusivo Mediterranean Prelude Journey dal 24 al 29 luglio.\r\n\r\nExplora III verrà poi ufficialmente battezzata a Barcellona mentre sarà attraccata al nuovo terminal della divisione crociere, il 1° agosto.\r\nDa Barcellona, Explora III partirà per il suo Maiden Voyage verso Lisbona il 3 agosto e, più avanti nel corso dell’anno, proseguirà con itinerari verso nuove destinazioni nel Nord Europa, in Islanda e in Groenlandia.\r\n\r\n«Explora III rappresenta un’evoluzione naturale ma potente della nostra visione per i viaggi oceanici – spiega Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. È stata concepita come una destinazione a sé stante – un hotel di lusso galleggiante che offre ancora più spazio, comfort e scelta di servizi, pur accogliendo lo stesso numero di ospiti, accuratamente bilanciato, di Explora I ed Explora II. Come terza nave della nostra flotta, Explora III rappresenta anche un importante traguardo nel nostro percorso, portandoci a metà della nostra visione di sei navi e rafforzando il nostro impegno a lungo termine nel definire un futuro più raffinato per i viaggi oceanici. Explora III incarna la nostra convinzione che il vero lusso risieda nello spazio, nell’intenzione e nel privilegio di esplorare il mondo a un ritmo più ponderato».\r\n\r\nCon le sue 463 suite, solo due in più rispetto a Explora I e II, Explora III beneficia della tecnologia gnl, che le consente un aumento della lunghezza di 19,2 metri e la rende una delle navi con uno dei più alti rapporti di spazio pubblico totale per ospite, con un 19,5 metri quadrati per ospite. Con aree pubbliche ampliate, più spazio esterno a ponte per ospite e un numero maggiore di ampie Ocean Penthouse e Ocean Residence, la nave offre anche uno dei rapporti host-ospite più elevati del settore, con quasi un host per ospite.\r\n\r\nExplora III offre un numero maggiore di Ocean Penthouse e Ocean Residence. Le 313 Ocean Suite, 109 Penthouse e 39 Ocean Residence della nave sono vere case in mare, tutte con vista mare e progettate per un comfort senza pari. Ampie finestre dal pavimento al soffitto invitano la luce naturale negli interni residenziali, mentre le terrazze private estendono lo spazio abitativo all’esterno con viste panoramiche sull’oceano.\r\nSpazio al benessere\r\n \r\n\r\nA bordo il benessere si è ampliato, per diventare una parte ancora più immersiva e conveniente della vita in mare. Le strutture spa e wellness di Ocean Wellness, insieme alle aree fitness della nave, sono state riunite sul ponte 5.\r\n\r\nOcean Wellness – The Spa propone nuovi trattamenti signature e collaborazioni curate per introdurre rituali olistici ispirati al mare.  L’area fitness introduce la collezione premium Technogym Sand Stone. Il fitness si estende all’aperto, con un Sports Court ampliato che invita a padel, pickleball e basket, e una pista da corsa estesa che si snoda lungo i ponti, offrendo viste sull’oceano a ogni passo.\r\n\r\nDebuttando per la prima volta in mare su ExploraIII, Chopard introduce l’heritage svizzero della Maison, celebrato per artigianalità, creatività e lusso senza tempo. Di proprietà familiare, come Explora Journeys e la sua società madre Msc Group, Chopard condivide l’impegno di Explora Journeys per l’indipendenza, i valori duraturi e la ricerca dell’eccellenza attraverso le generazioni.\r\n\r\nExplora III introduce spazi evoluti con attenzione per gli ospiti più giovani. Il Nautilus Club Juniors offre un ambiente su misura per bambini dai 3 ai 5 anni, mentre il Nautilus Club Teens fornisce un hub coinvolgente per i 6-17 anni, con attività curate per intrattenere e connettere.","post_title":"Explora III: a luglio il Mediterranean Prelude Journey","post_date":"2026-01-29T12:39:47+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1769690387000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506032","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Bluserena Hotels & Resorts archivia un 2025 particolarmente positivo, segnando il terzo anno consecutivo di crescita. Nel corso dell’anno il gruppo ha superato 1,2 milioni di presenze e registrato oltre 440.000 room nights. A questi risultati si affianca una significativa espansione della clientela internazionale, che contribuisce a rafforzare ulteriormente il posizionamento del brand nel panorama dell’ospitalità leisure italiana.\r\n\r\nAccanto alle performance economiche, Bluserena ha continuato a investire sulla qualità dell’esperienza e sulla relazione con i propri ospiti. Il livello di soddisfazione ha raggiunto valori record, confermati da un volume crescente di oltre 12.000 recensioni raccolte nel 2025.\r\nNovità 2026\r\nLa Bit - Bluserena sarà presente al padiglione 9, stand H20 H22, fornirà l’occasione per presentare la visione che guiderà Bluserena nel 2026, a partire dall’introduzione del nuovo modello Inclusive Made in Italy, la più ampia evoluzione dell’offerta del gruppo degli ultimi anni. A partire dalla prossima stagione estiva, Bluserena supererà il tradizionale schema della pensione completa introducendo tre nuove formule di soggiorno – Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive – pensate per offrire maggiore libertà di scelta, più servizi inclusi e un’esperienza di vacanza ancora più ricca e contemporanea.\r\nLe nuove formule rappresentano il cuore del modello Inclusive Made in Italy e segnano un’evoluzione sostanziale dell’esperienza di soggiorno Bluserena. La Soft-Inclusive, formula di ingresso già più ricca della tradizionale pensione completa, offre una vacanza semplice e senza pensieri con pensione completa, bevande durante i pasti, consumazioni disponibili durante la giornata e un accesso settimanale al ristorante regionale “La Trattoria”. La All-Inclusive amplia ulteriormente l’esperienza, includendo servizi aggiuntivi come late breakfast, snack durante la giornata, una selezione illimitata di bevande al bar, due accessi settimanali a “La Trattoria”, minibar all’arrivo, telo mare dedicato e gift Bluserena. La Ultra-Inclusive, infine, rappresenta la proposta premium del gruppo, con servizi esclusivi, ristorazione senza limiti, selezioni beverage di alto livello, aree riservate, esperienze benessere ed enogastronomiche dedicate, per una vacanza pensata per chi desidera il massimo, senza compromessi.","post_title":"Bluserena in Bit con tre nuove formule di soggiorno","post_date":"2026-01-29T10:53:13+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1769683993000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505986","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Malta e Gozo, con la loro storia e i loro scenari sospesi tra mito e realtà, diventano la destinazione ideale per chi cerca una “book vacation”.  \r\n\r\nCamminare tra le fortificazioni che hanno resistito al Grande Assedio del 1565 significa rivivere le pagine di The Great Siege di sir Walter Scott: bastioni come quelli di Birgu e Fort St. Angelo non sono semplici mura, ma capitoli scolpiti nella pietra, testimoni di un’epica resistenza.\r\n\r\nL’Odissea ci accompagna fino alla Grotta di Calypso, che si può ammirare da Ramla Bay a Gozo e persino da Mixta Cave, che si apre sulla falesia dal lato opposto della baia. Qui il paesaggio dialoga con le parole di Omero: in questi luoghi, il confine tra letteratura e realtà si dissolve, e il silenzio del belvedere richiama quello che, secondo il mito, avvolgeva il rifugio della ninfa. \r\n\r\nGozo è l’isola della lentezza, quella che Federica Brunini ha raccontato in Due Sirene in un bicchiere: un romanzo che celebra il tempo ritrovato, la bellezza delle piccole cose, il silenzio che diventa complice della riflessione. Leggere queste pagine dopo una sosta in un forno tradizionale per una ftira gozitana appena sfornata, per poi raggiungere la baia di Mġarr ix‑Xini, trasforma l’esperienza in un rituale unico.\r\n\r\nThe Kappillan of Malta di Nicholas Monsarrat, che ci riporta alle vicende della Seconda Guerra Mondiale. Per rivivere quelle atmosfere, basta entrare in una delle chiese storiche di Valletta o raggiungere i villaggi dell’entroterra, gli stessi che Monsarrat descrive nel suo romanzo.  \r\n\r\nLa National Library situata nel cuore di Valletta, è un tempio della memoria, con volumi che raccontano secoli di cultura. A Mdina, il Palazzo Falson accoglie manoscritti e libri antichi, in un’atmosfera sospesa nel tempo. E poi ci sono le librerie indipendenti, i caffè retrò dove sorseggiare una tazza di tè mentre il mondo scorre lento. Ci sono luoghi che sembrano creati per leggere come i Lower Barrakka Gardens, i giardini di San Anton, le scogliere di Dingli o le saline di Xwejni a Gozo.\r\n\r\nA Malta e Gozo il viaggio diventa un racconto che si scrive lentamente, tra giardini silenziosi, biblioteche storiche e panorami che hanno ispirato miti e romanzi.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Malta e Gozo destinazioni ideali per chi cerca una \"book vacation\"","post_date":"2026-01-29T10:15:08+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1769681708000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506050","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aer Lingus chiuderà la sua base all'aeroporto di Manchester entro la fine di marzo, lasciando definitivamente le operazioni transatlantiche dall'aeroporto britannico a meno di cinque anni dal lancio.\r\n\r\nLa compagnia di bandiera irlandese ha deciso che i voli a lungo raggio da Manchester cesseranno entro il 31 marzo, con una riduzione graduale dei collegamenti a partire da metà febbraio. La rotta Manchester-New York John F. Kennedy sarà la prima a chiudere, con l'ultimo volo previsto per il 23 febbraio. Anche i servizi per Barbados e Orlando saranno sospesi.\r\n\r\nL'attività di Manchester, gestita dalla filiale britannica di Aer Lingus, Aer Lingus Uk, aveva preso il via nel 2021 nell'ambito della strategia della compagnia aerea di espandere i voli transatlantici point-to-point.\r\n\r\nIn una dichiarazione, Aer Lingus ha affermato che le consultazioni con i rappresentanti dei dipendenti stanno proseguendo e sono entrate in una fase incentrata sulla gestione delle conseguenze della chiusura, compresi i potenziali licenziamenti. “Aer Lingus riconosce che questo è un momento molto difficile per i colleghi con sede a Manchester e cercherà di garantire che siano tenuti informati e supportati man mano che le discussioni evolvono durante la prossima fase della consultazione”.\r\n\r\nIl vettore ha aggiunto che sta discutendo con il personale le opportunità di ricollocazione all'interno di Aer Lingus o della casa madre, International Airlines Group, nonché i termini di un pacchetto di indennità di fine rapporto per i dipendenti interessati a Manchester.\r\n\r\nI voli a corto raggio tra Manchester e l'Irlanda non subiranno modifiche: il vettore ha confermato tutte le attività gestite dalla stessa Aer Lingus o Aer Lingus Regional, operata da Emerald Airlines.\r\n\r\n ","post_title":"Aer Lingus chiuderà la base di Manchester entro il prossimo 31 marzo","post_date":"2026-01-29T09:50:12+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1769680212000]}]}}