16 marzo 2022 12:22

Damiano Rizzi
Aci blueteam ha lanciato una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutto il mondo del turismo per sostenere le attività della fondazione Soleterre, impegnata nella cura dei bambini oncologici in Ucraina. La società specializzata nei servizi in ambito business travel, leisure e mice ha inoltre deciso di devolvere una quota parte per ogni pratica di viaggio alla stesse Soleterre, che dal 2003 è presente in Ucraina con il proprio Programma internazionale per l’oncologia pediatrica.
“Quella che si sta svolgendo in Ucraina è una catastrofe umanitaria enorme – afferma Damiano Rizzi, presidente di Soleterre –. Nei reparti in cui il nostro staff opera stiamo finendo i farmaci, tra cui chemioterapici salva vita, e i piccoli pazienti sono costretti a scendere nei bunker ogni volta che suona un allarme antiaereo. Sono fragili, affaticati, spaventati. Molti di loro hanno subito operazioni chirurgiche nemmeno due settimane fa, altri ancora sono amputati e fanno fatica anche solo ad alzarsi dal letto. Serve portare al sicuro tutti questi pazienti, non possiamo permettere che anche solo uno di loro resti senza cure. Questa è la nostra priorità”.
“Di fronte a quanto sta accadendo in Ucraina non possiamo rimanere fermi a guardare ma abbiamo il dovere, per quanto è nelle nostre possibilità, di agire – commenta Piergiulio Donzelli, direttore generale di Aci blueteam –. Soleterre opera da molti anni in Ucraina e mai come in questo momento ha bisogno del nostro supporto. È per questo che lanciamo questa campagna di sensibilizzazione rivolta non solo ai nostri partner e clienti, ma al travel tutto perché come noi sia al fianco di Soleterre e dei bambini ucraini”.
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Con oltre 6,5 milioni di opere, il museo possiede una delle più grandi collezioni fotografiche museali al mondo. In questo edificio monumentale, patrimonio culturale, architettura e una presentazione museale contemporanea si fondono dando vita a un luogo di incontro internazionale dedicato alla fotografia.
Il complesso raccoglie, conserva, studia e presenta il patrimonio fotografico olandese. Il museo occupa una posizione centrale nel panorama fotografico nazionale. Nei Paesi Bassi la fotografia è stata riconosciuta fin da subito sia come forma d’arte sia come strumento di rappresentazione della società moderna. Dopo la Seconda guerra mondiale si è sviluppato uno stile socialmente impegnato, divenuto influente a livello internazionale, mentre i fotografi contemporanei esplorano oggi nuove direzioni artistiche.
L’apertura nel magazzino Santos segna l’inizio di un nuovo capitolo per il più importante centro della fotografia nei Paesi Bassi. Nell’edificio all’avanguardia di nove piani — uno dei magazzini storici meglio conservati del Paese — i visitatori potranno non solo ammirare i capolavori della collezione nazionale, ma anche accedere a uno sguardo privilegiato dietro le quinte, grazie ai depositi aperti e ai laboratori di restauro.
Il nuovo museo ospita la Galleria d’Onore della Fotografia Olandese, mostre temporanee e spazi educativi. Comprende inoltre una biblioteca con la più grande collezione di fotolibri d’Europa, una camera oscura, atelier aperti, un caffè e un ristorante con vista panoramica sullo skyline di Rotterdam. Il trasferimento nel Santosgebouw è stato reso possibile grazie a una generosa donazione della Fondazione Droom en Daad.
Il piano terra sarà concepito come un luogo di incontro accogliente, con caffè, biblioteca, bookshop e reception. Lo spazio sarà accessibile liberamente, anche senza biglietto. In questo “salotto della fotografia”, i visitatori potranno incontrarsi, bere qualcosa, leggere e vedere il cortometraggio realizzato appositamente per la riapertura dal Fotografo dei Paesi Bassi Marwan Magroun (Rotterdam, 1985).
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«Abbiamo cambiato il concetto di Fiera introducendo una lettura verticale e individuando cluster di significato. Dallo sport, all'enogastronomia, allo sport, al lusso. Gli ingredienti sono buoni e la partecipazione è andata oltre le nostre aspettative. Naturalmente stiamo parlando di un progetto a medio termine, quindi le valutazioni dovremo farle nel corso del tempo».
Emanuele Guido, head of business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano, ha le idee chiare su come costruire e definire la nuova Bit 2026, che inizierà il prossimo 10 febbraio.
«54 paesi saranno rappresentati con i loro stand e inoltre sul lato travel produrremo nuovi argomenti, nuove discussioni per aprire finestre su scenari non ancora sfiorati. E' una sfida interessante e complessa che ci spinge a ricercare soluzioni diverse ma nello stesso tempo stimolanti».
Insomma un rinnovato punto di vista, che si esprime anche nel nuovo calendario, dove il viaggiatore sarà ancora più protagonista: non più una sola giornata aperta al pubblico, ma tre giorni durante i quali chi il viaggio lo ama e lo vive dialogherà e si confronterà fianco a fianco con chi lo progetta, lo propone e lo racconta. Perché in questo scenario in cui sfumano i confini siamo tutti “Travel Makers”: un’unica community che trova casa a Bit 2026.
Ispirazione
«Ospitalità, tecnologia e trasporti sono presenti e presenteranno le loro iniziative e i loro progetti. Per quanto riguarda il turismo organizzato posso dire, che alcuni saranno presenti in pianta stabile, altri parteciperanno ai dibattiti, e infine altri ancora saranno solo visitatori. In questa edizione calcoliamo i benefici che si possono trarre da una nuova ispirazione. Saranno presenti , inoltre, 350 buyer internazionali, un terzo europei, ma anche asiatici, americani, sia del nord che del sud, e africani, che verranno ospitati dalla nostra organizzazione».
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[post_content] => Rilancio Wizz Air da Napoli con il lancio di un nuovo collegamento per Milano Malpensa, che decollerà il prossimo 1° agosto, con due frequenze al giorno per un totale di 14 alla settimana: scelta che risponde alla domanda di massima flessibilità sia dei viaggiatori d'affari che necessitano di rientrare in giornata, sia dei turisti.
Dopo un 2025 e un inizio del 2026 che ha visto il vettore rafforzare la propria quota di mercato in Italia (pari a oltre il 10%) e trasportare oltre 26 milioni di passeggeri, l'aggiunta di questo collegamento rafforza la leadership della compagnia nel mercato domestico, offrendo ai passeggeri campani un'alternativa affidabile e a prezzi competitivi.
«La Napoli-Milano Malpensa mette al centro l'aeroporto di Capodichino e i suoi passeggeri grazie alla solida collaborazione con Gesac - ha dichiarato Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager della low cost -. Investire su Napoli significa per noi riconoscere l'enorme potenziale di questo scalo e del territorio campano, lavorando fianco a fianco per migliorare costantemente l'offerta di volo. Con due voli al giorno, garantiamo una soluzione di viaggio comoda e frequente, confermando la nostra promessa: prezzi accessibili, puntualità e un servizio d'eccellenza».
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Omnia Hotels è ancora una volta al fianco di Eurospin Roma Ostia Half Marathon, mentre prosegue lo sviluppo delle sue attività a Roma.
In primo piano lo Shangri La Roma
Quartier generale per i principali atleti, lo Shangri La Roma, l’hotel del gruppo all’Eur, vicino alla zona di partenza della gara in programma domenica 1° marzo; a questo si aggiunge la possibilità, per tutti i partecipanti che arrivano in città, di soggiornare in uno dei vari hotel del gruppo dislocati nei diversi quartieri, con attenzioni dedicate.
Guidato da Francesco e Riccardo Lazzarini, il gruppo prosegue il suo impegno a supporto delle grandi manifestazioni che mettono Roma al centro della scena nazionale ed internazionale, di pari passo con lo sviluppo delle proprie strutture alberghiere, tra ristrutturazioni e nuove aperture. Il portfolio di Omnia Hotels comprende a oggi otto hotel in zone diverse di Roma, ai quali si aggiungerà a breve il nuovissimo Aria Palace, che aprirà accanto al Teatro dell’Opera.
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[post_content] => La nuova Guida Verde del Tci, “fotografia di un mondo in continua espansione”, è stata presentata in quello che era l’iconico palazzo milanese del Touring Club Italiano. Presenti gli autori Barbara Gallucci e Stefano Brambilla, una delegazione rappresentativa degli stati che compongono il New England e Delta Air Lines, che riprenderà il collegamento diretto Milano Malpensa-Boston il prossimo 25 maggio, con 4 voli settimanali.
«Il nuovo volume viene condiviso in quella che è la Casa del Viaggio degli italiani, un edificio che è oggi parte della Radisson Collection, ma è stato fino a 5 anni fa sede di Tci - esordisce Luciano Mornacchi, direttore commerciale Touring Editore - L’edificio fu costruito nel 1914 attraverso una sottoscrizione tra gli iscritti per dare una casa a una fondazione che, sin dal 1894, trasmette agli italiani la passione per il viaggio, per la conoscenza e per la creazione di un turismo responsabile e sostenibile».
«Iniziamo il 2026 con l’arrivo dagli Stati Uniti d'America della delegazione di Discover New England. - ha proseguito Olga Mazzoni, direttore marketing e pr di Thema Nuovi Mondi e coordinatrice della delegazione - Barbara Gallucci e Stefano Brambilla sono gli autori della Guida Verde “Boston e il New England”, che, concepita nel 2017, è stata completamente aggiornata e poi pubblicata nel giugno del 2025».
Così Gallucci, uno degli autori, descrive la chiave di lettura del testo: «Siamo partiti dalla consapevolezza che mancava una guida scritta da autori italiani per un pubblico italiano. Il Touring Club Italiano ha voluto rispondere alle esigenze dei viaggiatori italiani e alla loro lettura unica di Boston e del New England: siamo attratti dalla cultura, dai musei e dalla storia che caratterizza un territorio autentico e originario degli Stati Uniti, che quest’anno celebrano i loro 250 anni. Per rinnovare l’edizione pensata prima del Covid, l’anno scorso siamo tornati a Boston e nel New England: le novità erano tantissime; le abbiamo raccontate intervistando coloro che vivono il territorio e sono attivi nelle comunità locali».
«Abbiamo realizzato questa Guida Verde partendo da zero. - prosegue il co-autore Brambilla - Ci siamo messi attorno a un tavolo con Olga Mazzoni e tutti gli Stati del New England per capire come raccontarli, perché una guida è una sintesi. Abbiamo cercato di indicare quanto poteva essere utile ma anche interessante e inconsueto per il turista italiano, senza tralasciare le cose più classiche. È stata una bellissima sfida perché il New England ha tanto da offrire. Ci siamo trovati davanti a migliaia di itinerari, cittadine di ogni dimensione, possibilità di attività all'aria aperta e musei bellissimi, ciascuno con la propria unicità. La Guida ha un valore aggiunto: porta al lettore un’esperienza diretta, sperimentata sul campo. Scriviamo, ad esempio, cosa abbiamo trovato interessante in un museo o quali siano, secondo noi, le più belle e interessanti mansion di Newport, nel Rhode Island - le eleganti e sfarzose residenze di fine ‘800, costruite in quella che è nota come the Gilded Age, l’Età Dorata. Oppure, se vai nel Baxter State Park ti diciamo quali escursioni sono le più interessanti da fare e con quali tempistiche… Sono dei consigli che, messi uno dopo l’altro, possono cambiare il viaggio del lettore e gli permettono di risparmiare tanto tempo nel cercare le informazioni. È anche disponibile un’estensione digitale della guida».
L’affascinante New England, con le sue numerose sfaccettature, è stato poi tratteggiato dalla delegazione composta da Stacy Thornton di Meet Boston, Sue Henrique del Connecticut Convention & Sports Bureau, Chiara Moriconi del Maine Office of Tourism, Erin Duggan di Wolfe Adventure Travel, Tim Walsh di Discover Newport, Nancy Franco dello Yale Visitors Center e da Kerrie Tripp di Discover New England.
Uno dopo l’altro hanno guidato alla scoperta di un territorio noto come “Le Sei Sorelle” dove storia, cultura e tradizione incontrano una natura ricca di biodiversità e in continua trasformazione. Nel New England, culla degli Stati Uniti, nel 1620 arrivarono i Padri Pellegrini, nel 1773 il noto Boston Tea Party diede inizio alla guerra di Indipendenza. Un percorso storico che oggi si può seguire a Boston lungo i 4km del Freedom Trail. Il New England è cultura, testimoniata dal fascino dell’Università di Yale e dal suo ruolo storico. È progresso e ricerca scientifica sviluppata nelle aule del Mit, il Massachussets Institute of Technology. È l’incanto della natura scandito dal trascorrere delle stagioni con i loro colori. È tanto di più, da scoprire nelle pagine della Guida Verde del Touring “Boston e il New England” e nei suoi ”Percorsi d’autore” firmati da Lorenza Pieri.
Una destinazione da raggiungere volando con Delta Air Lines. Claudio Fiori, senior sales account executive per Delta Air Lines Italia ha ricordato che, da fine maggio, il collegamento diretto Milano-Boston verrà operato 4 volte alla settimana con un Airbus 330-300 configurato in quattro classi. «Delta serve Boston da Roma Fiumicino tutto l’anno con voli giornalieri, eccetto nei mesi di gennaio e febbraio. - ha ricordato Fiori - Inoltre i nostri partner di Air France-Klm collegano Boston tutto l’anno, a partire dai loro hub di Parigi Charles de Gaulle e di Amsterdam Schipol. Per chi viaggia in Delta One c'è la possibilità di pre-ordinare un pasto di 4 portate che riflette la tradizione gastronomica del luogo di partenza e in volo è disponibile per tutti i passeggeri il wi-fi gratuito ad alta velocità: è sufficiente essere partner di Skymiles».
(Chiara Ambrosioni)
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Focus Walsh. Sebbene il 2025 si sia concluso con una relativa redditività per le compagnie aeree, con circa 39,5 miliardi di dollari di utili previsti, l'umore era tutt'altro che euforico nell'assemblea generale del Board Iata a Parigi. Willie Walsh, direttore generale dell'associazione, ha evidenziato le debolezze strutturali che minacciano la connettività globale, osservando che il margine di profitto netto del settore è del 3,9%. "Il nostro settore rimane altamente competitivo, ma genera margini molto bassi", ha sottolineato, evidenziando il divario tra i colossali investimenti richiesti e la realtà economica che i vettori devono affrontare.
Ma Walsh oltrepassa i confini del trasporto aereo puntando il dito sulle politiche europee che privilegiano i carburanti sostenibili.
Errori ecologici
Il dirigente ha criticato una strategia europea che considera slegata dalle realtà industriali, definendo l'enfasi sugli e-SAF un "errore" strategico, dato il costo proibitivo dell'energia elettrica rinnovabile in Europa. "Imporre qualcosa che non esiste non ha senso", ha affermato. Per la Iata, questo eccesso di regolamentazione, unito alla mancanza di un settore strutturato, espone le compagnie aeree a costi aggiuntivi insostenibili, mentre l'utile netto medio per passeggero non supera i 7,90 dollari.
E infine se l'è presa con i governi. "Tassare l'industria nella speranza di un miglioramento ambientale è una cattiva politica", ha affermato Walsh, denunciando il fatto che queste entrate finiscono spesso nel bilancio generale dello Stato anziché finanziare la transizione energetica.
Insomma ce l'ha con tutti. Tranne con le compagnie che non hanno ancora un fondo di garanzia.
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[post_content] => Trascorrere un long weekend a Budapest per San Valentino significa scegliere una destinazione capace di unire atmosfera, creatività e coinvolgimento, grazie a un calendario di appuntamenti che invita a scoprire la città in modo personale e fuori dagli schemi.
Tra le proposte originali spiccano i workshop creativi, come le sessioni di pittura di coppia, dove dipingere fianco a fianco diventa un modo per esprimersi, dialogare e confrontarsi.
Per un’atmosfera ancora più suggestiva e intima, il Valentine’s Day Candle Light Express regala un itinerario illuminato da centinaia di candele.
A chi ama il divertimento e dei festeggiamenti meno convenzionali, Winter Splash ad Aquaworld – il più grande parco acquatico indoor della città – offre ai suoi ospiti musica, spettacoli e l’energia della notte.
Per un San Valentino all’insegna del buon cibo, ecco la First Strudel House, un ristorante a conduzione famigliare all’interno del quale va in scena Strudel Stretching Show che permette ai commensali di cimentarsi nella preparazione del tradizionale dolce alle mele, trasformando una semplice degustazione in un’esperienza coinvolgente e conviviale.
Per chi ama i sapori locali più decisi, la House of Unicum situata nella zona sud della città offre tour guidati con degustazione dedicati a uno dei più famosi ed iconici amari alle erbe dell’Ungheria, mentre al First Craft Beer è possibile fare tasting di deliziose birre artigianali in un contesto informale e rilassato, per godersi a pieno il momento nel comfort e nel calore del locale.
A suggellare il viaggio tra le mille anime della perla del Danubio, i centri di intrattenimento come la Game Room e Pixity incarnano la dimensione più coinvolgente e sorprendente della città, tra pavimenti LED interattivi, sfide fisiche e giochi di squadra che stimolano collaborazione e complicità. E per chi desidera chiudere la propria fuga d’amore con una nota poetica e sospesa nel tempo, la Papilonia Butterfly House, nel centro della città, accoglie i visitatori in un giardino onirico, popolato da centinaia di farfalle colorate.
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Glamour compie un nuovo passo avanti presentando la rinnovata squadra dei destination manager. Un team rafforzato, giovane e specializzato, chiamato a guidare lo sviluppo prodotto in una fase cruciale per il tour operating, sempre più orientato a competenze verticali, conoscenza diretta delle destinazioni e capacità di intercettare nuove opportunità di business.
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Le tre nuove figure
«Glamour sta crescendo in ogni reparto e l’area prodotto raggiunge oggi un traguardo fondamentale: affiancare al lavoro sul prodotto stesso persone qualitativamente e strategicamente in grado di sostenere l’ambizioso piano aziendale avviato negli ultimi due anni» commenta Nicola Bonacchi, direttore generale di Glamour.
Tra le new entry spicca Susanna Sorci, nominata destination manager per Stati Uniti, Canada, Messico e Caraibi. Professionista di grande esperienza sul Nord America, Susanna Sorci è nata e cresciuta professionalmente in Go America, dove ha costruito il proprio percorso fino a raggiungere il ruolo di product manager Usa/Canada e Caraibi. Gli studi negli Stati Uniti e le numerose esperienze dirette a destinazione le hanno permesso di sviluppare una conoscenza profonda e concreta di un’area chiave per Glamour, oggi più che mai strategica. La sua missione sarà quella di consolidare i capisaldi storici del prodotto Glamour affiancandoli a un lavoro di rilancio su aree più specialistiche e su nuove nicchie ad alto potenziale.
Entra inoltre Cristina Nannini, che assume la responsabilità dell’area Oriente, con un focus particolare su Thailandia e Giappone. Proprio in Giappone Cristina Nannini ha vissuto per dieci anni, ricoprendo ruoli chiave presso dmc locali e realtà impegnate nella progettazione di travel experience autentiche e ad alto valore aggiunto.
Completa il quadro Martina Lorenzini che, già con successo destination manager per Dubai e Medio Oriente, amplia ora il proprio perimetro assumendo anche la responsabilità di Maldive e Sri Lanka. Un’area considerata tra le più promettenti per lo sviluppo futuro, dove Martina è già attiva nel rafforzamento delle partnership, nello scouting e nella cura del livello qualitativo del prodotto, forte di una solida esperienza pregressa nell’hotellerie di alta gamma.
“Presentiamo una squadra giovane, dinamica e perfettamente in linea con il concetto evoluto di Destination Manager: professionisti immersi nelle destinazioni, attenti al mercato e alle sue esigenze, con uno sguardo sempre rivolto agli sviluppi tecnologici”, aggiunge Emmer Guerra, Destination Director di Glamour. “Un passo avanti decisivo che ci permette di affrontare con occhi nuovi un’attività di tour operating che oggi richiede un cambio netto di approccio e mentalità”.
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[post_content] => American Airlines potrebbe essere la prima compagnia aerea statunitense a riprendere i collegamenti aerei passeggeri verso il Venezuela, in seguito alla direttiva dell'amministrazione Trump di riaprire lo spazio aereo del Paese ai voli commerciali.
Il vettore con sede a Fort Worth, ripreso da Flight Global, ha spiegato che «prevede di riprendere il servizio giornaliero non appena ci sarà l'approvazione del governo» e delle autorizzazioni di sicurezza.
«Abbiamo più di 30 anni di storia nel collegare il Venezuela agli Stati Uniti e siamo pronti a rinnovare questo rapporto» ha dichiarato Nat Pieper, direttore commerciale della compagnia aerea..
American non specifica quali città intende collegare con il rinnovato collegamento verso il Venezuela, promettendo di «condividere ulteriori dettagli» nei prossimi mesi. In particolare, American mantiene un importante hub all'aeroporto internazionale di Miami.
Il 3 gennaio è stato emesso un Notam di emergenza che vietava agli aerei civili statunitensi di volare nello spazio aereo venezuelano in vista dell'operazione militare della Casa Bianca volta alla cattura di Maduro a Caracas. Il divieto è durato circa 24 ore e ha causato gravi disagi ai voli commerciali in tutto il Caraibi.
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