30 November 2021

Malesia: il patrimonio archeologico va in scena alla Bmta di Paestum

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Tourism Malaysia partecipa alla 23a edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, attualmente in corso a Paestum, fino al 28 novembre.

“Qui abbiamo l’opportunità di mettere in luce nuovi aspetti del nostro Paese legati al ritrovamento di antichi reperti da collegare a insediamenti ominidi, probabilmente Homo erectus nella Valle di Lenggong a Perak – spiega Libra Haniff, direttore di Tourism Malaysia Parigi, responsabile anche per l’Italia oltre a Francia, Spagna e Portogallo -. I più antichi resti umani nella Malesia orientale provengono dalle Grotte di Niah, risalenti a 40.000 anni fa, mentre nella Malesia occidentale, l’Uomo Perak di Gua Gunung Runtuh ha circa 11.000 anni. I primi abitanti umani della Malesia furono probabilmente gli antenati degli odierni Negritos. È davvero un piacere visitare questi luoghi, conducendo in una sorta di viaggio introspettivo godendo delle tranquille bellezze che li circondano”.

La Malesia conta quattro siti patrimonio mondiale dell’Unesco: la Valle di Lenggong, un mondo ancestrale con quattro siti archeologici risalenti a quasi 2 milioni di anni fa. Melaka e George Town, città storiche dello Stretto di Malacca, contraddistinte dall’architettura coloniale, eredità di 500 anni di scambi commerciali e culturali. Il Parco Nazionale Gunung Mulu, nel Sarawak, è una lussureggiante foresta pluviale tropicale, caratterizzata da una fauna selvatica diversificata e una storia di oltre 1.5 milioni di anni. Infine, il Parco Kinabalu, con l’iconico Monte Kinabalu (nello stato di Sabah), insieme a un ricco patrimonio floristico e faunistico.




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