16 April 2026

Sicilia, Elvira Amata: «Migliorare la destagionalizzazione». Bene la crescita degli stranieri

Cresce il turismo in Sicilia, anche nel segno della destagionalizzazione. In aumento i flussi turistici del 2023 mentre i dati scalano la classifica del regional tourism reputation index dell’istituto Demoscopica e posizionano la Sicilia al secondo posto.

«La seconda posizione per turismo di reputazione giunge con un balzo in avanti di cinque posti rispetto allo scorso anno – ha dichiarato in occasione dell’ultima Bit l’assessore al turismo Elvira Amata -. È il risultato di misure ed azioni che hanno fatto centro. Una crescita avvenuta grazie a scelte precise come il turismo lento ed esperienziale, oggi tra le forme preferite dai viaggiatori. Sono state 16462 mila le presenze nel 2023, di cui una grossa percentuale stranieri, il 28% in più rispetto al 2022. È il frutto di grande impegno, buona comunicazione ma soprattutto la volontà dei territori e dei comuni di fare sistema, abbattendo ogni campanilismo ed offrendo così un prodotto turistico più completo. Ulteriore obiettivo da mettere meglio a segno sarà la destagionalizzazione. Quest’anno per la prima volta abbiamo iniziato a registrare movimenti di flussi turistici anche in bassa stagione».

Anche il presidente della Regione Renato Schifani ha descritto un settore turistico in buona salute confermando la volontà di un forte impegno da parte del governo regionale: «La Sicilia vive di due grandi componenti legate alla crescita del Pil, l’agricoltura e il turismo, un settore portante della nostra economia regionale su cui stiamo puntando molto. È una leva che se ben azionata può creare ricchezza, lavoro e occupazione grazie a clima, patrimonio culturale e naturale invidiabili della nostra regione».

Le presenze turistiche cresciute del 10% nel 2023 superano le aspettative rispetto al 2022. L’alberghiero cresce del 9,8% e l’extralberghiero del 13%. Ottima performance anche dai movimenti aeroportuali: Palermo è a 8 milioni di passeggeri con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente; Catania con oltre 10 milioni registra un aumento del 6%; Trapani tornata al pareggio di bilancio è a 1 milione e 300 mila passeggeri con un aumento del 50%.

Nota a margine: continua ad aleggiare la questione di insufficienza di trasporti e infrastrutture, viarie e ferroviarie in primis, fabbisogno di un settore che potremmo definire motore immobile o primo motore, secondo il concetto aristotelico, causa prima del divenire dello sviluppo turistico, che accomuna le regioni meridionali, ma mai risolta e sempre ignorata dai governi.

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