16 giugno 2026 09:53
Un mese di maggio sopra le aspettative, un ponte del 2 giugno in forte crescita e proiezioni per l’estate che consolidano Riccione tra le mete regine del turismo balneare ed esperienziale. Ecco un sunto dei dati diffusi dell’Osservatorio Turistico di Riccione, elaborati da Federalberghi Riccione.
Il mese di maggio si è chiuso con un tasso di occupazione media delle camere pari al 69,1%, con un incremento di 5,2 punti percentuali.
A fare la parte del leone sono state le strutture a tre stelle e tre stelle superior. Sono rimasti invece sostanzialmente stabili, pur manifestando un fisiologico e leggero calo del 3% sul proprio tasso di occupazione, gli hotel a quattro stelle e quattro stelle superior.
Sul fronte dei mercati si consolida la leadership di quello interno italiano, la cui quota sul totale cresce e passa dal 73% al 76,3%. Parallelamente si registra una crescita consistente del mercato tedesco, che ha quasi triplicato il proprio peso specifico rispetto all’anno scorso, passando dal 2,2% al 6,1% del totale dei soggiorni.
Il monitoraggio sul periodo esteso del ponte del 2 giugno, che ha incluso nell’analisi anche l’impatto positivo di grandi eventi concomitanti come RiminiWellness e il concerto di Vasco Rossi a Rimini.
Le notizie più incoraggianti arrivano dall’analisi delle prenotazioni già acquisite in piattaforma al 3 giugno per l’intera estate.
Entrando nel dettaglio dei singoli periodi, giugno si presenta sostanzialmente in linea con l’ottimo storico dello scorso anno, che aveva già registrato performance molto alte. Luglio mostra invece un netto vantaggio, con un incremento di 8 punti percentuali di occupazione già acquisita rispetto allo stesso mese del 2025. La crescita rimane solida anche ad agosto, che si posiziona a un più 6 punti percentuali, e settembre si annuncia molto positivo con 5 punti percentuali già messi in cassaforte, delineando ottime premesse per il prolungamento della stagione.
«Questi primi numeri ci dicono che la direzione è quella giusta – spiega la sindaca di Riccione Daniela Angelini – e che Riccione si conferma una meta amatissima e sicura. Ovviamente l’Osservatorio si basa su un campione di hotel ed è giusto guardare alle proiezioni estive con il dovuto cauto realismo, ma l’auspicio di tutta la città è che questo trend venga confermato nei mesi clou. Questo avvio anticipato premia la nostra visione politica di una città accogliente, che ha saputo rigenerarsi, capace di fare squadra tra pubblico e privato e di promuoversi unita. Il nostro obiettivo è continuare a ospitare grandi eventi senza mai perdere l’identità e la qualità che ci rendono un punto di riferimento in Italia e in Europa».
«Sotto il profilo analitico – sottolinea l’assessore al turismo Mattia Guidi – i dati confermano l’efficacia di una strategia integrata che combina la pianificazione anticipata dei grandi eventi con una pianificazione media multi-editore capace di amplificare la visibilità della destinazione su pubblici differenti e attraverso molteplici canali di comunicazione. La programmazione e la comunicazione degli appuntamenti con mesi di anticipo consentono infatti di intercettare per tempo la domanda turistica, influenzando positivamente i processi di scelta e prenotazione e contribuendo ad aumentare l’occupazione delle camere. A contribuire a questo trend positivo è sicuramente anche il comparto congressuale e sportivo, due asset strategici della destinazione che generano flussi qualificati e distribuiti nel tempo. In questo contesto, la collaborazione con Federalberghi e l’utilizzo della tecnologia HBenchmark rappresentano asset fondamentali: disporre di dati aggiornati in tempo reale ci consente di superare le semplici percezioni empiriche e di costruire una programmazione reale, misurabile e orientata ai risultati. La disponibilità di dati aggiornati permette inoltre di valutare con maggiore accuratezza l’impatto delle campagne di comunicazione, degli investimenti media e dei singoli eventi sul mercato turistico».
«La vera sfida per il futuro resta la nostra capacità di programmare la promozione e la comunicazione oltre le tendenze del momento – aggiunge il presidente di Federalberghi Riccione, Claudio Montanari – In questo scenario, voglio sottolineare il lavoro continuo della categoria e la capacità degli albergatori di saper valorizzare il territorio. Se oggi raccogliamo risultati positivi, è grazie anche agli investimenti fatti sulla crescita professionale. L’adozione di strumenti tecnici all’avanguardia come HBenchmark, il costante lavoro di analisi dell’Osservatorio Turistico e la formazione continua impostata da Federalberghi dimostrano la capacità dei nostri operatori di tradurre una visione strategica in azioni concrete. È proprio attraverso questo bagaglio di competenze che la categoria può sviluppare quell’approccio predittivo fondamentale per governare le reali dinamiche del mercato».
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Turismo dei laghi. Protagonista del turismo italiano", il lago "è uno dei prodotti turistici più performanti dell'estate 2026 per saturazione ota (online travel agency).
Lo sottolinea in una nota il ministero del turismo in occasione della Giornata mondiale dei laghi che si celebra oggi. Le aree lacuali raggiugono il 54% davanti a località termali e balneari entrambe al 51%.
“Il turismo open air- prosegue la nota del Mitur citando i dati Faita Federcamping - conferma il boom dei laghi nel 2026: sono soprattutto le località lacustri del Nord, dal Garda all'Iseo fino al Lago di Como, a trainare la stagione, con aumento della domanda straniera. Le previsioni indicano per le località lacustri + 2,6% di arrivi, +0,9% di presenze e +1,6% di fatturato".
Nel 2025 il lago di Garda ha sfiorato i 28 milioni di presenze con un sistema interregionale Veneto, Lombardia e Trentino che supera i 27 milioni di pernottamenti. "Il Garda conferma inoltre una forte vocazione internazionale" dal momento che nel solo Garda Veneto i turisti tedeschi generano oltre 6,3 milioni di presenze".
Citando i dati Istat, il ministero del turismo sottolinea inoltre come nei comuni lacuali, "la quota di presenze straniere arriva all'82,2%, segno di un prodotto particolarmente competitivo sui mercati internazionali".
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«I dati elaborati da Demoskopika confermano l’ottimo andamento del turismo italiano nell’estate 2026. La spesa turistica cresce del 7,5% trainata dai volumi di 43,3 milioni di arrivi e 188,8 milioni di pernottamenti. L’inflazione turistica si attesta al 2,6%, per il quarto mese consecutivo al di sotto dell'indice generale dei prezzi, circostanza che non si verificava dal 2023.
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[post_content] => I laghi della Lombardia fanno registrare grandi risultati. I dati estivi raccolti fin qui confermano le previsioni di inizio stagione. A giugno gli operatori stimavano che il 63,1% dei posti letto messi in vendita sui portali di prenotazione è stato venduto tra il 15 giugno e il 13 settembre, contro il 55,6% dell'anno precedente e le rilevazioni di agosto confermano la stessa direzione. Secondo l'indagine condotta da Confesercenti Lombardia Orientale tra le strutture associate, nelle due settimane centrali di Ferragosto l'occupazione delle strutture in provincia di Brescia si è collocata intorno al 65%, con tariffe in aumento e risultati migliori sui laghi e in montagna.
Il confronto nazionale aiuta a leggere il risultato. Le stime di Assoturismo Cst, elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze su un panel di oltre mille imprenditori della ricettività, indicano per agosto 2026 oltre 96,7 milioni di pernottamenti in Italia, l'1,1% in più rispetto ad agosto 2025. Le aree lacuali crescono dell'1,6% con oltre 8,6 milioni di presenze e si collocano al secondo posto per dinamica, dietro alla montagna (+2,3%) e davanti alle località marine (+0,9%). Il caldo intenso delle ultime settimane ha spinto la domanda verso quota, e per la Lombardia, che ha laghi e montagna nello stesso perimetro regionale, la combinazione ha funzionato.
La domanda internazionale resta il motore della stagione. Su Garda e Iseo le prenotazioni sono arrivate soprattutto da Germania, Paesi Bassi, Francia, Svizzera e Austria. I tedeschi restano i primi ospiti e valgono quasi la metà delle presenze sul Garda, con una quota che supera il 65% nei campeggi, mentre crescono Stati Uniti, Polonia, Francia e Brasile. In provincia di Brescia gli stranieri hanno rappresentato il 72% delle presenze nel 2025, un dato che l'andamento di quest'anno conferma. A intercettare questi flussi è soprattutto il turismo all'aria aperta: in Lombardia si contano 229 tra campeggi e villaggi, circa 70 dei quali nel Bresciano, secondo la banca dati del Ministero del Turismo.
Il riscontro economico più immediato arriva dall'imposta di soggiorno. Nei primi sei mesi del 2026 il gettito nazionale ha raggiunto 438 milioni di euro, il 13% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 30% in più rispetto al 2024, distribuiti su 1.411 comuni. Milano ha raddoppiato l'incasso semestrale toccando quota 66 milioni grazie ai Giochi olimpici invernali, e per fine anno l'osservatorio JFC stima 151 milioni contro i 123 del 2025. La Lombardia era già seconda regione italiana per gettito nel 2025 con 158,5 milioni di euro, e la stagione appena trascorsa consolida la posizione.
La stagione turistica è ancora in corso, con la domanda tedesca e olandese che tradizionalmente si sposta verso settembre. È il segmento su cui si concentrano le strategie di allungamento della stagione, insieme agli eventi sportivi e alle proposte legate al benessere e all'enogastronomia, che negli ultimi anni hanno portato una parte dei flussi oltre i confini dell'estate.
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[post_content] => E' un impatto pesante quello dell’aumento dei prezzi del carburante sui conti di Qantas Airways, che si protrarrà nell’anno fiscale in corso, mentre la compagnia aerea registra un calo del 14% dell’utile annuale.
Il vettore ha sottolineato in una nota come il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha comportato un aumento di 610 milioni di dollari australiani, pari a circa 437 milioni di dollari Usa, dei costi annuali per il carburante. I costi totali del fuel sono così aumentati di oltre il 14%, raggiungendo i 5,72 miliardi di dollari australiani.
Qantas ha inoltre deciso per un phase out anticipato degli Airbus A380, che avrà inizio nel 2028: la compagnia ha quindi dichiarato di essere in trattativa con Airbus e Boeing per convertire 20 opzioni in ordini fermi per gli A350 e i 787 a partire dal 2030.
«Gli A380 non sono più in produzione, quindi il costo di questi aeromobili è destinato ad aumentare nel tempo in termini di manutenzione, ma aumenteranno anche i costi legati alle interruzioni di servizio che ne deriveranno», ha spiegato il ceo di Qantas, Vanessa Hudson.
Il nuovo ordine sarebbe separato dai piani della compagnia aerea relativi al “Progetto Sunrise”, che prevede voli diretti da Sydney a Londra e New York con una flotta di 12 A350-1000 a lungo raggio appositamente progettati, che inizieranno ad arrivare a partire dal prossimo anno.
Hudson ha affermato che l’anno è stato «caratterizzato da due contesti operativi molto diversi», poiché la forte domanda di viaggi registrata per gran parte dell’anno si è scontrata con un’impennata dei costi del carburante, causata dal conflitto in Medio Oriente. L’aumento delle tariffe, la riduzione della capacità sui voli domestici e il riassegnazione degli aeromobili alle rotte internazionali più redditizie hanno compensato solo in parte gli effetti negativi derivanti dall’aumento dei costi del carburante.
Nonostante tutto, Qantas conferma prospettive di fatturato «positive. Il fatturato totale per ogni posto occupato dovrebbe crescere tra l’8% e il 10% nella prima metà dell’anno».
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[post_content] => Air France ha ripreso ieri, 26 agosto, i voli per Dubai e Riyadh, dopo mesi di interruzioni e ripetute cancellazioni dovute alle tensioni regionali, ripristinando i collegamenti con gli Emirati Arabi Uniti e Riyadh.
I collegamenti per Beirut, invece, rimarranno sospesi fino al prossimo 1° settembre. «La ripresa delle operazioni rimarrà soggetta a una valutazione della situazione di sicurezza locale, che sta evolvendo rapidamente», spiega una nota del vettore.
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Paul Griffiths, ceo di Dubai Airports, ha dichiarato a Gulf News: «Air France ha già ripreso le operazioni, il che è positivo, e i suoi tassi di occupazione sono estremamente elevati».
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Allarme alluvione al confine fra Tibet e Nepal. La causa dovrebbe essere stata un terremoto di magnitudo 4.4 avvenuto alle 8,37 ora locale con epicentro in Tibet a 10 chilometri di profondità, che avrebbe causato l'esondazione repentina del fiume Bhote Koshi, al confine tra Nepal e Tibet cinese. A confermarlo, come riporta il Corriere della Sera, l'agenzia Nuova Cina.
Il bilancio provvisorio destinato a salire sarebbe, stando a La Repubblica, di 95 morti e centinaia di dispersi.
La grande frana caduta nella regione di Gyirong (Xizang) in Tibet, avrebbe provocato un numero imprecisato di vittime e dispersi presso il posto di frontiera con il Nepal, la principale via di comunicazione tra i due Paesi. Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato il massimo sforzo per prestare soccorso alle vittime.
In Nepal, sulla sponda opposta della frontiera, il ministro degli esteri ha detto che il problema è stato causato da un terremoto. La zona più colpita risulta quella di Syapru Besi e Timure. «Interi villaggi, ponti e infrastrutture sono stati spazzati via» ha detto alla Reuters il direttore amministrativo del distretto montano di Rasuwa.
I dispersi
Secondo i media locali citati da La Repubblica, sarebbero 403 i dispersi, di cui 384 stranieri. Tra gli stranieri scomparsi nelle alluvioni che hanno colpito le regioni di Nepal e Tibet ci sarebbero 133 indiani, 47 statunitensi, 34 australiani, 33 britannici, 24 canadesi, 19 malesi, sette ucraini, sei singaporiani e sei sudafricani. La lista comprende inoltre cinque giapponesi, cinque neozelandesi, quattro tedeschi, tre francesi, due irlandesi, due olandesi, due russi e i due spagnoli, oltre a cittadini di Bielorussia, Finlandia, Ungheria, Israele, Lituania, Portogallo e Filippine.
In base a quanto definito dalla Farnesina, come riporta anche riporta il Corriere della Sera, in tutta la regione del Tibet ci sono anche 90 italiani: due sarebbero bloccati ma in buone condizioni con la guida a monte della frana.
I media locali riferiscono che, dei dispersi, 92 viaggiavano con il tour operator Trekkers Society, 71 con Samrat Tour and Travels, 55 con Leaf Holidays, 52 con Himalayan Glacier, 31 con Kailash Journey, 27 con Fishtail Tours & Travels, 20 con Alpine Eco Trek, 17 con Kathmandu Holiday Tours & Travels, dodici con Richa Tours & Travels e sette con Explore Vacation. Fonti della Corea del Sud dicono che almeno otto sudcoreani che lavoravano in un impianto idroelettrico non compaiono nei conteggi e altri dieci sarebbero dispersi o non raggiungibili.
«L'Unità di crisi della Farnesina è in raccordo con il consolato generale d'Italia a Calcutta, il consolato onorario a Kathmandu e l'ambasciata d'Italia a Pechino» si legge in una nota del ministero degli Esteri.
Per emergenze, i connazionali possono contattare l'Unità di Crisi della Farnesina (+390636225), il consolato generale d'Italia a Calcutta (+91 9831212216) e, per la Cina, l'ambasciata d'Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.
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Stagione più lunga per Delphina hotels & resorts, che prolunga fino alla fine di ottobre la stagione 2026. L'obiettivo è quello di intercettare una domanda sempre più consistente anche per i mesi di spalla, trainata dalla crescita di interesse per il Nord Sardegna da alcuni mercati chiave come quelli nordeuropei, statunitense e mediorientale.
«Con l’allungamento della stagione - spiega il direttore generale di Delhpina hotels & resorts, Libero Muntoni - puntiamo a intercettare una domanda internazionale in crescita anche nei mesi di settembre e ottobre. Allo stesso tempo, il prolungamento delle aperture rappresenta un’opportunità per valorizzare il territorio oltre l’alta stagione, con ricadute positive sull’intero indotto locale.
«Il prolungamento della stagione intercetta un cambiamento sempre più evidente nelle abitudini di viaggio, soprattutto nel segmento di fascia alta, attratto dalla possibilità di vivere il territorio con ritmi più rilassati e maggiore libertà. Maggiori collegamenti sugli aeroporti di Olbia e Alghero renderanno queste mete sempre più raggiungibili. Mare e temperature piacevoli si affiancano al benessere nei centri Thalasso & Spa, alla gastronomia, alla cultura e allo sport anche attraverso i grandi eventi. È una dimensione diversa della Gallura, che sta trovando un riscontro positivo nelle richieste di queste ultime settimane».
Il trend positivo si riflette anche nella crescente domanda di attività ed esperienze legate al territorio. Particolarmente richieste sono le escursioni via mare su barche con skipper e gommoni in esclusiva verso le baie della Costa Smeralda, le isole del parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena e il sud della Corsica. Il clima mite favorisce anche la scoperta dell’entroterra gallurese, tra borghi che custodiscono antiche tradizioni, come Aggius, fino al ricco patrimonio archeologico nei dintorni di Arzachena.
Aperture prolungate: i dettagli
A Cannigione, il resort Cala di Falco 4 stelle superior prolungherà la stagione fino al 25 ottobre 2026. A Palau, l’hotel Capo d’Orso Thalasso & Spa 5 stelle accoglierà gli ospiti fino al 18 ottobre 2026. Segnali molto positivi arrivano anche dalla Costa Rossa, il tratto di litorale nel nord-ovest della Gallura caratterizzato da scogliere di granito rosso, spiagge e ampi paesaggi naturali. Qui, l’hotel Marinedda Thalasso & Spa e l’hotel Relax Torreruja Thalasso & SPA rimarranno aperti fino all’11 ottobre 2026.
Gli eventi
Ad arricchire il soggiorno contribuisce infine un ricco calendario di grandi eventi. Dal 5 al 13 settembre la 30ª edizione del festival internazionale "Isole che parlano" porterà musica, fotografia, arte e incontri tra Palau, La Maddalena, Arzachena e Luogosanto, con ulteriori appuntamenti speciali il 19 e 20 settembre.
A Porto Cervo, settembre sarà ancora una volta il mese della grande vela internazionale: dal 6 al 12 settembre è in programma la Maxi Yacht Rolex Cup, seguita dal 13 al 19 settembre dalla Rolex Swan Cup, entrambe organizzate dallo Yacht Club Costa Smeralda. Il campo gara avrà alcuni spettacolari passaggi proprio di fronte all’hotel Capo d’Orso e al Park hotel Cala di Lepre.
Sulla Costa Rossa sarà invece il surf a diventare protagonista con il Marinedda Bay Open – Campionato Iitaliano assoluto shortboard 2026, in programma sulla spiaggia della Marinedda con una finestra di attesa per le condizioni meteo ideali compresa tra il 15 settembre e il 15 novembre.
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Tredici strutture in gestione diretta, con 2.240 camere totali e oltre 1.200 collaboratori su base stagionale, in grado di produrre oltre 573.000 pernottamenti. Sono i numeri di Club Esse, realtà nata nel 2000 e via via consolidatasi con strutture in Sardegna, Calabria, Puglia, Lazio e Valle d’Aosta.
Dopo l’apertura della sede logistica di Porto Torres nel 2007 e il rafforzamento della macchina operativa nei primi anni di sviluppo, nel 2010 nasce la prima gestione diretta con Club Esse Cala Bitta a Baja Sardinia. Le strutture del gruppo, commercializzate con il marchio Club Esse Hotels & Resorts, sono espressione di una realtà alberghiera che affianca a una governance solida una spiccata capacità di sviluppo. Alle spalle del marchio operano due gruppi societari distinti e complementari - Club Esse e Ota Group - ciascuno con un proprio perimetro di azione. Club Esse, guidata dai soci Michele Spiga, MarioScarabello Alberto Ricciarelli, presidia l'operatività gestionale del gruppo, la crescita delle strutture in portfolio e lo sviluppo del prodotto. Ota Group, alla cui guida siedono i soci Domenico Aprea e Mario Aprea, cura la distribuzione e lo sviluppo commerciale per il mercato intermediato dei tour operator e agenzie di viaggi.
Il management
La direzione della catena è affidata a Gianni Russo, direttore generale; Marco Baldisseri, direttore commerciale; Luisa Michelino, responsabile booking; Massimiliano Campanella, responsabile revenue; Antonia Bucciero, responsabile prodotto;Cristina Sarnelli e Rossana Madeo, responsabili delle risorse umane; Enrico Canzonetti, responsabile Aamministrativo; Manuela Grassa, responsabile acquisti; Mario Arcidiacono e Alessandro Spiga, direttori tecnici; Fabiana Sechi, direttrice artistica.
Nel tempo, le strutture e i servizi leisure sono stati progettati come veri e propri asset strategici. La ristorazione, i servizi Club Esse Plus, il sistema di loyaltyClub Esse Prime, l’animazione educativa dell’Hero Campe la formazione continua del personale, definiscono un ecosistema integrato che garantisce esperienze coerenti e replicabili su nuove aperture.
Il quadriennio 2021-2024 segna una fase di crescita solida e continuativa. Dopo il ritorno ai livelli pre-pandemici già nel 2022, le performance mostrano un miglioramento costante: l’occupazione media delle camere passa dal 76,8% del 2021 all’84,9% del 2024, con un picco dell’87% nel 2022. Nello stesso periodo l’adr cresce da 139 a 162 euro, mentre il revpar si rafforza da 106,9 a 137,5 euro. Il fatturato consolidato passa da 27,4 a 39,5 milioni di euro, trainato principalmente dal comparto camere (+50%) ma anche dalla ristorazione e dai servizi accessori.
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[post_content] => Cresce l'operativo voli di AnguillAir, marchio di BermudAir, con il lancio di nuovi collegamenti dal Canada e voli aggiuntivi da diverse città statunitensi.
Dal prossimo 19 dicembre, BermudAir inaugurerà un collegamento settimanale il sabato per Anguilla dall'aeroporto internazionale di Toronto Pearson, con scalo a Providenciales, Isole Turks e Caicos. I voli in direzione sud partono da Toronto alle 10:30 e arrivano ad Anguilla alle 18:05; i voli di ritorno arrivano a Toronto alle 15:00. Il servizio sarà attivo fino al 1° maggio 2027.
AnguillAir aumenterà le frequenze dai suoi principali hub statunitensi a partire da metà dicembre:
Boston, due voli settimanali diretti (lunedì e venerdì);
Newark, New Jersey, due voli settimanali diretti (lunedì e venerdì) e un volo diretto via Providenciales il sabato.
Baltimora-Washington: volo settimanale diretto (lunedì) con un ulteriore volo diretto il giovedì. Tampa/St. Petersburg: nuovo volo bisettimanale via Providenciales (giovedì e sabato).
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