25 giugno 2025 12:25

Barbara Mazzali
Il lago di Como guarda all’inverno con una nuova visione. A Lariofiere, a Erba, si è svolto un incontro tra istituzioni, enti territoriali e operatori del turismo per valutare l’ipotesi di un progetto integrato capace di rendere il Lario attrattivo anche nei mesi più freddi, in vista delle opportunità offerte dai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
“Il Lago di Como è uno dei simboli più amati della Lombardia” ha commentato l’assessore regionale al turismo, marketing territoriale e moda Barbara Mazzali. “Credo fermamente che – ha proseguito – meriti di essere valorizzato anche durante la stagione invernale. L’incontro di oggi ha rappresentato un momento importante di ascolto e confronto, dal quale potrebbero nascere idee nuove per raccontare il Lario sotto una luce diversa: quella dell’inverno, della tranquillità, dell’emozione”.
L’ipotesi discussa a Erba, ancora in fase embrionale, è quella di un progetto dal titolo evocativo ‘Luce e vie d’acqua lungo il Lago di Como’ che potrebbe includere installazioni luminose nei borghi, aperture straordinarie di ville e musei, crociere serali e percorsi culturali esclusivi.
L’obiettivo è promuovere la destagionalizzazione e migliorare la distribuzione dei flussi turistici nell’arco dell’anno.
“Il nostro intento – continua Mazzali – è costruire, insieme al territorio, una progettualità condivisa che unisca bellezza, storia e innovazione. La luce, l’acqua e la cultura possono diventare strumenti potenti per vivere il Lago in modo diverso, più intimo e sostenibile, anche nei mesi invernali.”
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[post_content] => Explora Journeys ha aperto le prenotazioni per soggiorni in suite e per suite con accesso di 3 giorni alle tribune a bordo di Explora I in occasione del Formula 1 Grand Prix de Monaco 2027. Le suite con ospitalità Paddock Club per 3 giorni saranno disponibili a breve, offrendo agli ospiti un’ulteriore opportunità di vivere il weekend di gara con accesso a esperienze gastronomiche gourmet, passeggiate nella pit lane e apparizioni di leggende della Formula 1.
Le date
Dal 2 al 7 giugno 2027, Explora I prenderà posto a soli 150 metri dal circuito, riportando a Port Hercule, per il terzo anno consecutivo, l’approccio distintivo di Explora Journeys ai viaggi via mare. La sua posizione eccezionale consentirà agli ospiti di immergersi nel cuore del weekend di gara, offrendo al contempo un rifugio riservato a pochi istanti dall’azione.
Per chi desidera prolungare il proprio soggiorno a bordo, il weekend di gara di Monaco potrà essere abbinato anche a una Journey prima o dopo l’evento. Gli ospiti potranno navigare da Roma a Monaco dal 24 maggio al 7 giugno, proseguire da Monaco a Barcellona dal 2 al 14 giugno oppure combinare entrambi gli itinerari per vivere la Journey definitiva da Roma a Barcellona, dal 24 maggio al 14 giugno, cogliendo così l’opportunità di assistere al Grand Prix nell’ambito di un viaggio più lungo attraverso il Mediterraneo.
«Monaco è diventata una parte importante della storia di Explora Journeys - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Essere nel cuore di Port Hercule in occasione della Formula 1, uno degli eventi più celebri al mondo, ci permette di riunire tanti degli aspetti che i nostri ospiti apprezzano: accesso privilegiato, gastronomia e ospitalità d’eccezione, oltre a un modo fluido e senza interruzioni di vivere il meglio del weekend di gara. Il nostro ritorno per il terzo anno consecutivo riflette sia il successo di questa esperienza sia la nostra ambizione di continuare ad andare oltre il tradizionale viaggio via mare».
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[post_content] => «Bisogna bandire il termine overtourism dal vocabolario del turismo italiano: danneggia il nostro settore e rischia di scoraggiare i turisti internazionali». Questa è l'ultima trovata del ministro del turismo Mazzi.
Non capisco. Basta eliminare la parola per eliminare lo stato. E' un'invenzione curiosa. Che molti nel passato hanno usato. Ma alla fine anche eliminando la parola le cose sono rimaste uguali a sè stesse. E anche in questo caso le cose rimarranno le stesse. Provi il ministro a passeggiare a Firenze o a Roma quando c'è il pieno di turisti. Poi vediamo.
Per questo continuo a dire che il ministro del turismo, ma non solo Mazzi, anche tutti quelli che lo hanno preceduto, di qualsiasi colore, invece di parlare di politica, e quindi di idee, di visioni, si fermano al marketing.
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[post_title] => Mazzi: «Bandire il termine overtourism». E come lo vogliamo chiamare?
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[post_content] => Malpensa è una delle principali porte d'ingresso al nostro paese, alla Lombardia e a Milano. L’incontro “Malpensa porta d’Italia”, organizzato negli spazi dello scalo milanese alla presenza delle autorità aeroportuali e del territorio è stata l’occasione per riflettere sul futuro dell'aeroporto rispetto a quelle che sono le aspettative in termini di innovazione, di servizio al passeggero e di qualità, come ha sottolineato Michaela Castelli, presidente di Sea Milano Airport.
Il presidente della Regione Attilio Fontana ha ricordato che «Malpensa ha una lunga storia e la sua forza è nel territorio Lombardo grazie alle attività produttive, al turismo e a tutte le iniziative che ci permettono di confrontarci con il mondo. Credo che Malpensa, la Lombardia e Milano possano essere considerate un sistema unico. Malpensa è la porta d’ingresso, la Lombardia ha una grande offerta turistica con laghi, montagne e piccole città d’arte e cultura, mentre Milano è la città dei grandi eventi, della moda e del salone del mobile. Se fino a qualche anno fa Milano era l'unico punto di riferimento per il turismo e il business, oggi intorno alla città esiste una regione che acquista sempre maggiore rilevanza.
È infatti la prima regione europea per attrattività degli investimenti stranieri ed è un territorio che ogni anno cresce quasi del 10% dal punto di vista turistico, come ha certificato l’indagine “Malpensa porta d’Italia, Milano e la Lombardia viste dal mondo” realizzata da SocialCom. Malpensa è fondamentale per relazionarci con il mondo ed è necessario creare una serie di infrastrutture all'interno del territorio per semplificare l'accessibilità a persone e merci. Per questo anche la Regione partecipa agli investimenti, come quello che è servito per concludere il tratto di ferrovia che da Malpensa arriva a Varese e poi in Svizzera. Adesso aspettiamo l’alta velocità».
I dati raccolti nella ricerca di SocialCom confermano che Milano e la Lombardia suscitano un forte interesse internazionale e Malpensa è percepita come il principale approdo ai nostri territori. «Come Comune di Milano sottolineiamo il ruolo che esercita la città come catalizzatore di attenzione a livello globale, grazie a un insieme unico di elementi attrattivi che generano un'offerta turistica, congressuale e leisure, fatta di eventi sportivi, economici, finanziari e culturali. - ha aggiunto Filippo Barberis, capo di gabinetto del sindaco di Milano Giuseppe Sala - Sono attrattive anche istituzioni come le università: Milano ha toccato il tetto dei 220 mila studenti e negli ultimi 15 anni si segnala una crescita annuale del 10% degli studenti stranieri. I grandi eventi realizzati nel nostro territorio, a partire dalle recenti Olimpiadi invernali, sono stato un banco di prova per l'efficienza del sistema e anche un'occasione per attirare su Milano, sulla Lombardia e su Malpensa una rinnovata attenzione internazionale. Ora dobbiamo lavorare insieme per creare connessioni e infrastrutture sempre più efficienti che ci consentano di muoverci facilmente con il trasporto pubblico, che è legato alla sostenibilità, alla qualità dell'aria e, di conseguenza, alla qualità della vita».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Milano Malpensa cresce ancora con il progetto T1 Xl: l’ampliamento del Terminal 1 dedicato ai passeggeri che devono imbarcare sui voli extra-Schengen. «Sono in corso i lavori di riqualificazione di una vasta area dello scalo - afferma Armando Brunini, ad di Sea Milan Airports -.
«Abbiamo aggiunto 15.000 mq ai già esistenti 30.000 del Terminal 1. Raddoppieremo la zona di processamento dei passaporti poiché le nuove regole europee rendono più lunghi i controlli, quindi ci sarà più spazio per l’accodamento e per la polizia. Saranno poi allestiti nuovi nastri per la riconsegna dei bagagli e si amplieranno le aree di attesa per i passeggeri con punti di ristoro e commerciali.
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Negli spazi del Terminal 1 si è parlato di “Malpensa, porta d’Italia. Milano e la Lombardia viste dal mondo”; alla presenza di Michaela Castelli, presidente Sea Milan Airports, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, di Filippo Barberis, capo di gabinetto del sindaco di Milano Giuseppe Sala e di ospiti illustri, Luca Ferlaino, presidente della digital community SocialCom, ha presentato un’interessante ricerca sulla presenza dello scalo sui social evidenziando una grande attenzione per Malpensa, per la Lombardia e per Milano. I numeri delle conversazioni sono importanti: raggiungono 1,4 mln in Italia e 17,3 mln nel mondo, mentre le interazioni sono 42 mln in Italia e 1,1mld nel mondo. Tanti gli aspetti indagati, che riguardano anche gli interessi degli utenti e rivelano un dato significativo: nelle conversazioni in Italia e nel mondo Malpensa è il secondo tra gli aeroporti europei dopo London Heathrow e prima di Paris CDG.
«Questa ricerca ha dimostrato che Malpensa è tutt'uno con Milano e con la Lombardia, noi dobbiamo rispondere a questa chiamata. - sottolinea Brunini - Malpensa è uno degli aeroporti che negli ultimi anni è cresciuto di più nella sua categoria dimensionale in Europa. Adesso stiamo investendo ingenti somme per rimodernarlo e per adeguarlo per poter ospitare sempre più passeggeri e sempre più voli intercontinentali.
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(Chiara Ambrosioni)
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La digitalizzazione delle strutture ricettive non riguarda più soltanto la possibilità di ricevere prenotazioni online. Negli ultimi anni il vero cambiamento si è spostato all’interno dell’organizzazione: disponibilità, tariffe, prenotazioni, soggiorni, servizi e attività operative devono essere gestiti in modo sempre più coordinato.
Per molti hotel e soprattutto B&B e strutture indipendenti il punto di partenza è ancora composto da strumenti diversi: fogli di calcolo, calendari condivisi, posta elettronica, portali OTA e applicazioni verticali che comunicano poco tra loro. È una configurazione che può funzionare con volumi ridotti, ma diventa rapidamente difficile da controllare quando aumentano camere, canali di vendita o complessità delle tariffe.
È proprio in questo passaggio che il PMS assume un ruolo diverso rispetto al semplice software di prenotazione.
Dal calendario al centro operativo della struttura
Un moderno gestionale per hotel non dovrebbe limitarsi a registrare chi arriva e chi parte. Il suo valore deriva soprattutto dalla capacità di mantenere coerenti informazioni che appartengono a momenti differenti del ciclo di soggiorno.
Una prenotazione, per esempio, nasce come accordo commerciale: date, tariffa, condizioni, eventuali promozioni e servizi inclusi. Successivamente diventa un problema operativo: disponibilità reale, assegnazione della camera, check-in, presenze effettive, cambi di unità, servizi consumati e check-out.
Quando queste informazioni vengono gestite da sistemi separati aumenta inevitabilmente il numero di verifiche manuali. Il personale deve controllare più fonti e diventa più difficile capire quale rappresenti il dato realmente aggiornato.
Il principio alla base dei PMS più recenti è invece quello di costruire una continuità tra la parte commerciale e quella operativa, mantenendo allo stesso tempo separate le rispettive responsabilità.
Cloud non significa soltanto “accessibile da Internet”
La diffusione delle soluzioni cloud ha ulteriormente accelerato questo cambiamento. Il vantaggio più evidente è l’accesso da dispositivi e postazioni differenti, ma la trasformazione più interessante riguarda l’architettura del lavoro.
Un sistema centralizzato consente infatti di aggiornare disponibilità, prenotazioni e informazioni operative in un unico ambiente, riducendo il rischio di versioni differenti dello stesso dato.
Questo diventa particolarmente importante quando più persone lavorano contemporaneamente sulla struttura o quando entrano in gioco canali esterni, preventivi, promozioni e modifiche alle prenotazioni.
Il cloud permette inoltre di spostare parte della complessità tecnica fuori dalla struttura ricettiva: aggiornamenti, backup e manutenzione dell’infrastruttura possono essere gestiti centralmente, evitando che ogni hotel debba mantenere autonomamente server e software locali.
Le piccole strutture hanno esigenze diverse, ma non necessariamente più semplici
Un errore abbastanza comune è pensare che B&B, affittacamere e piccoli residence abbiano bisogno soltanto di un calendario.
In realtà la scala è inferiore, ma molti problemi restano gli stessi: prenotazioni provenienti da canali differenti, periodi tariffari, servizi aggiuntivi, ospiti con esigenze diverse, cancellazioni, disponibilità e comunicazioni.
Un gestionale B&B deve quindi riuscire a mantenere la semplicità d’uso senza rinunciare alle funzioni che diventano necessarie quando l’attività cresce.
La differenza rispetto a strutture più grandi riguarda soprattutto il modo in cui queste funzioni vengono presentate. Un piccolo gestore difficilmente vuole affrontare decine di configurazioni prima di poter creare una tariffa o registrare una prenotazione. Il software dovrebbe proporre una configurazione adatta alla maggior parte dei casi, lasciando comunque la possibilità di intervenire quando servono regole più specifiche.
Automazione sì, ma con controllo umano
L’evoluzione più recente riguarda l’introduzione dell’intelligenza artificiale e di sistemi capaci di proporre automaticamente azioni o interpretare grandi quantità di dati.
Nel settore alberghiero questa evoluzione può essere utile soprattutto nelle attività ripetitive: analisi dei dati, suggerimenti operativi, supporto alla configurazione, individuazione di anomalie o preparazione delle comunicazioni.
Il punto centrale, però, rimane il controllo dell’operatore.
Una struttura ricettiva gestisce continuamente eccezioni: una camera indisponibile per un guasto, un cambio richiesto dall’ospite, una promozione particolare, un preventivo modificato o una situazione di overbooking.
L’automazione può proporre una soluzione, ma la decisione commerciale o operativa dovrebbe rimanere comprensibile e controllabile da chi gestisce la struttura.
Dati più granulari per capire realmente l’attività
La centralizzazione delle informazioni apre anche possibilità che vanno oltre la normale gestione quotidiana.
Registrare in modo strutturato eventi, servizi e consumi permette infatti di costruire indicatori molto più precisi rispetto ai tradizionali dati di occupazione e fatturato.
Diventa possibile, per esempio, analizzare il costo operativo di un soggiorno, comprendere quali servizi incidono maggiormente o confrontare categorie di ospiti e periodi differenti.
Questa evoluzione trasforma progressivamente il PMS da semplice strumento amministrativo a piattaforma capace di supportare anche le decisioni gestionali.
Il PMS come infrastruttura, non come semplice programma
Il cambiamento più importante è probabilmente culturale.
Il software gestionale non è più soltanto il programma utilizzato dalla reception per registrare le prenotazioni. Sta diventando l’infrastruttura attraverso cui passano gran parte dei processi della struttura ricettiva.
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La direzione del settore sembra quindi abbastanza chiara: meno strumenti isolati, maggiore continuità tra i processi e automazione utilizzata per ridurre il lavoro ripetitivo senza togliere all’operatore il controllo delle decisioni.
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[post_content] => Umberto Solimeno è il nuovo direttore generale dell'aeroporto “Giuseppe Verdi” di Parma. Secondo quando dichiarato da Sogeap, società di gestione dello scalo, ripresa da La Gazzetta di Parma, la scelta di Solimeno rappresenta un passaggio significativo per il futuro del Giuseppe Verdi: un manager con una lunga esperienza nel settore dell’aviazione e della gestione aeroportuale, una profonda conoscenza del mercato e consolidate relazioni con compagnie aeree e operatori del comparto.
«L’ingresso di Umberto Solimeno rappresenta un importante elemento di continuità e, allo stesso tempo, un ulteriore impulso al percorso intrapreso da Sogeap - dichiara il presidente Gianluca Tagliavini -. Abbiamo individuato un professionista di riconosciuta esperienza nel settore aeroportuale, che conosce profondamente il mercato e le compagnie aeree e che ha già affrontato percorsi significativi di sviluppo aeroportuale. La sua decisione di sposare il progetto Parma rappresenta per noi anche un riconoscimento del valore e delle potenzialità del piano che stiamo portando avanti».
Solimeno arriva a Parma dopo oltre otto anni alla direzione generale di Sase, società di gestione dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” di Perugia. Un periodo durante il quale lo scalo umbro ha vissuto una fase di forte sviluppo, sia sul fronte del traffico passeggeri sia per quanto riguarda il potenziamento del network e dei collegamenti internazionali
Sogeap sottolinea l’impegno profuso per anni da Guido Dalla Rosa Prati, che ha ricoperto a lungo la carica di Presidente della società di gestione dell’Aeroporto di Parma. Alla guida di Sogeap dal 2011, Dalla Rosa Prati ha accompagnato lo scalo attraverso diverse fasi della sua storia recente, contribuendo alla definizione dei progetti di sviluppo dell’aeroporto e al dialogo con istituzioni, territorio e azionisti.
La nuova fase che si apre con l’arrivo del nuovo direttore generale, a fianco del presidente Gianluca Tagliavini traguarda diversi obiettivi: ampliare progressivamente il network dei collegamenti, rafforzare il rapporto con i vettori, incrementare il traffico passeggeri e consolidare il ruolo del “Giuseppe Verdi” quale infrastruttura strategica al servizio di Parma, dell’Emilia occidentale e di un bacino più ampio che comprende territori limitrofi della Lombardia, della Liguria e dell’alta Toscana.
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[post_content] => I viaggi per il 2027 sono già in vendita, ma una parte significativa dei costi dei biglietti aerei non è ancora stata definita. Tui si è assicurata il 63% del carburante per l'inverno 2026/27 , ma solo il 39% per l'estate successiva; Jet2 ha assicurato il 90% del suo fabbisogno di carburante fino alla fine dell'anno fiscale, il 31 marzo. Con l'avanzare dell'anno, i principali gruppi aggiungeranno nuove coperture, ma gran parte del costo dell'estate 2027 rimane legato all'andamento del mercato petrolifero.
Come riporta Hosteltur, la differenza tra le stagioni è chiaramente evidente in Tui. Secondo l'aggiornamento del terzo trimestre, con dati al 2 agosto, il gruppo aveva coperto il 63% del carburante previsto per l'inverno 2026/27 , rispetto al 39% per l'estate 2027. Pertanto, il 61% della stagione estiva è rimasto senza copertura. Il gruppo stesso afferma che questa politica offre maggiore certezza nella pianificazione della capacità e dei prezzi.
easyJet mostra praticamente lo stesso andamento. Nell'aggiornamento del 23 luglio , aveva coperto il 62% del suo fabbisogno di carburante tra ottobre 2026 e marzo 2027. Per il periodo aprile-settembre 2027, questa copertura è scesa al 37%. In altre parole, quasi due terzi del fabbisogno di carburante previsto per quei sei mesi sono rimasti senza copertura. Questi dati sono ancora più significativi considerando la crescita di easyJet Holidays, che ora conta oltre tre milioni di clienti all'anno.
Inizialmente Jet2 aveva riportato una cifra molto più alta, dichiarando di aver coperto il 90% del proprio fabbisogno di carburante tramite hedging. Tuttavia, il suo esercizio fiscale termina il 31 marzo 2027. Questa percentuale offre un'elevata visibilità sui costi fino a quella data, ma non rivela quale parte del carburante per l'estate 2027 sia già coperta tramite hedging. La questione sta suscitando interesse perché la stagione è già al completo. Jet2 e Jet2holidays mantengono un programma di voli molto esteso verso la Spagna e hanno annunciato migliaia di posti aggiuntivi, incluse destinazioni come Maiorca, Minorca, Girona e Almería.
La situazione in Germania
In Germania, ottenere un quadro comparabile è più difficile. Condor non pubblica la quantità di carburante specificamente coperta per l'estate del 2027. I suoi ultimi bilanci spiegano che la copertura è stata progressivamente aumentata nei 12 mesi precedenti e che può garantire fino all'80% del fabbisogno previsto. Questo si aggiunge alla nuova fase di Condor Holidays , che sta già vendendo pacchetti per il 2027 verso destinazioni spagnole come le isole Baleari e le isole Canarie .
Anche Eurowings non fornisce una cifra propria. Il riferimento disponibile proviene dal gruppo Lufthansa, che al 31 dicembre aveva coperto circa il 29% del suo fabbisogno di carburante previsto per il 2027. Questa cifra rappresenta il gruppo nel suo complesso ed è precedente a quelle di Tui ed easyJet, quindi non è direttamente confrontabile. Eurowings possiede anche Eurowings Holidays, che opera anch'essa voli per la Spagna.
La fotografia mostra una netta differenza tra le stagioni. L'inverno 2026/27 si presenta con una quota significativa di carburante già assicurata, soprattutto per Tui, easyJet e Jet2. L'estate è molto più incerta: Tui deve ancora coprire il 61% del suo fabbisogno di carburante ed easyJet il 63%, mentre manca ancora una cifra comparabile per Jet2 e non esiste una ripartizione equivalente per Condor o Eurowings.
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[post_content] => Secondo l'ultimo "World Tourism Barometer" di UN Tourism, si stima che 690 milioni di turisti abbiano viaggiato a livello internazionale tra gennaio e giugno 2026, circa 3 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sebbene gli arrivi globali siano aumentati del 2% nel primo trimestre del 2026, hanno poi registrato un calo dell'1% nel secondo trimestre, a seguito di una flessione del 3% nel mese di aprile. Tale calo è stato dovuto in gran parte all'effetto calendario legato al periodo pasquale, iniziato a marzo, e all'impatto del conflitto in Medio Oriente.
A livello globale, gli arrivi sono diminuiti del 3% nel mese di giugno. Ciò è stato determinato da un calo del 6% nell'Europa occidentale, dovuto in parte a un'ondata di calore che ha interessato alcune destinazioni. Il Sud-est asiatico ha registrato un calo degli arrivi del 5% a giugno, conseguenza di una domanda più debole dai mercati asiatici, delle tensioni geopolitiche, delle interruzioni nei collegamenti aerei attraverso il Medio Oriente e dell'aumento dei costi di viaggio. Alcune destinazioni in Oceania (-6% a giugno) hanno inoltre subito gli effetti del tifone Sinlaku durante il secondo trimestre.
Shaikha Al Nuwais, Segretario Generale di UN Tourism, ha dichiarato: "Gli ultimi dati mostrano un settore che sta assorbendo forti pressioni e trovando la strada per andare avanti. Il turismo non ha smesso di crescere, ma tale crescita è fragile. La situazione in Medio Oriente ha coinvolto destinazioni ben oltre i confini della regione stessa, ricordandoci chiaramente che, in un mondo così interconnesso, la resilienza deve essere costruita ovunque, e non solo quando scoppia una crisi".
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Diciotto isole a metà strada tra Islanda e Norvegia: «18 piccoli puntini nel mezzo dell’Atlantico del Nord, spesso anche difficilmente rintracciabili su una cartina geografica»: Guðrið Højgaard, ceo di Visit Faroe Islands scherza sulla visibilità dell’arcipelago (parte del Regno di Danimarca) che invece, dal prossimo giugno, sarà comodamente raggiungibile dall’Italia grazie al volo diretto di Atlantic Airways da Milano Malpensa.
Un’opportunità per scoprire una destinazione «che proprio in virtù del suo isolamento ha saputo mantenere un «dna unico, elemento distintivo non solo delle persone che vi abitano ma anche della natura e della cultura». Unicità che si traduce in numerose possibilità di viaggio e in un’offerta capace di intercettare tipologie di viaggiatori e interessi diversi. Natura e attività outdoor, cultura, gastronomia ed esperienze a contatto con la comunità locale permettono di costruire itinerari differenti attraverso tutto l’arcipelago.
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L'operativo
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Dal 2 giugno 2027 Atlantic Airways opererà quindi la nuova rotta stagionale tra Malpensa e Vagar (lo scalo situato a circa 45 minuti dalla capitale Torshavn), ogni mercoledì fino al 1° settembre, permettendo di raggiungere l’arcipelago in poco più di 3 ore di volo.
Una scelta, quella di Milano, che risponde a diverse esigenze, spiega Solvi Jespersen, direttore sales & marketing del vettore: «Innanzitutto è stata individuata in Milano (12esima destinazione del network) un’ampia catchment area che si allarga a gran parte del Nord Italia, dal notevole potenziale. Sicuramente contiamo anche su un trend di domanda elevato da entrambi i selling point: lo stesso che abbiamo notato sulle nostre rotte da Parigi e Londra, dove circa il 60% dei passeggeri non è originario delle isole Faroe».
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In flotta quest’anno ci sono 4 Airbus 320, due-Ceo e due-Neo, «cui si affiancheranno altri due A320Neo nel 2028 e nel 2029». Operativi anche due elicotteri per alcuni collegamenti domestici tra le isole e per operazioni di soccorso. Il gruppo Atlantic Airways gestisce inoltre due alberghi di proprietà: «Il Bacar Airport Hotel, proprio accanto all’aeroporto: 25 camere, ristrutturato nel 2024 e l’unico Hilton attualmente presente in Scandinavia, l’Hilton Garden Inn Isole Faroe. Quest’ultimo è situato a Tórshavn e dispone di 130 camere».
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Con l'avanzare dell'anno, i principali gruppi aggiungeranno nuove coperture, ma gran parte del costo dell'estate 2027 rimane legato all'andamento del mercato petrolifero.\r\n\r\nCome riporta Hosteltur, la differenza tra le stagioni è chiaramente evidente in Tui. Secondo l'aggiornamento del terzo trimestre, con dati al 2 agosto, il gruppo aveva coperto il 63% del carburante previsto per l'inverno 2026/27 , rispetto al 39% per l'estate 2027. Pertanto, il 61% della stagione estiva è rimasto senza copertura. Il gruppo stesso afferma che questa politica offre maggiore certezza nella pianificazione della capacità e dei prezzi.\r\neasyJet mostra praticamente lo stesso andamento. Nell'aggiornamento del 23 luglio , aveva coperto il 62% del suo fabbisogno di carburante tra ottobre 2026 e marzo 2027. Per il periodo aprile-settembre 2027, questa copertura è scesa al 37%. In altre parole, quasi due terzi del fabbisogno di carburante previsto per quei sei mesi sono rimasti senza copertura. 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I suoi ultimi bilanci spiegano che la copertura è stata progressivamente aumentata nei 12 mesi precedenti e che può garantire fino all'80% del fabbisogno previsto. Questo si aggiunge alla nuova fase di Condor Holidays , che sta già vendendo pacchetti per il 2027 verso destinazioni spagnole come le isole Baleari e le isole Canarie .\r\nAnche Eurowings non fornisce una cifra propria. Il riferimento disponibile proviene dal gruppo Lufthansa, che al 31 dicembre aveva coperto circa il 29% del suo fabbisogno di carburante previsto per il 2027. Questa cifra rappresenta il gruppo nel suo complesso ed è precedente a quelle di Tui ed easyJet, quindi non è direttamente confrontabile. Eurowings possiede anche Eurowings Holidays, che opera anch'essa voli per la Spagna.\r\n\r\n\r\n\r\n \r\nLa fotografia mostra una netta differenza tra le stagioni. L'inverno 2026/27 si presenta con una quota significativa di carburante già assicurata, soprattutto per Tui, easyJet e Jet2. L'estate è molto più incerta: Tui deve ancora coprire il 61% del suo fabbisogno di carburante ed easyJet il 63%, mentre manca ancora una cifra comparabile per Jet2 e non esiste una ripartizione equivalente per Condor o Eurowings.\r\nCiò non significa che le compagnie aeree aspetteranno l'estate per soddisfare tali esigenze. La copertura viene implementata gradualmente e le percentuali cambieranno nei prossimi mesi. Ma mentre i gruppi continuano a definire la capacità, le prenotazioni alberghiere e i prezzi per il 2027, una parte significativa dei costi dei viaggi aerei rimane dipendente dall'andamento del mercato petrolifero. Inoltre, un aumento del prezzo del carburante non può essere semplicemente trasferito sul prezzo di un pacchetto turistico già venduto. La normativa europea sui viaggi organizzati consente aumenti di prezzo dovuti a maggiori costi di trasporto derivanti dall'aumento del prezzo del carburante solo se tale possibilità è espressamente prevista nel contratto. \r\n \r\n\r\n","post_title":"I grossi gruppi internazionali alle prese con i rischi legati al carburante","post_date":"2026-09-21T08:14:20+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789978460000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522151","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Secondo l'ultimo \"World Tourism Barometer\" di UN Tourism, si stima che 690 milioni di turisti abbiano viaggiato a livello internazionale tra gennaio e giugno 2026, circa 3 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. 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