17 novembre 2011 14:08
«La nomina di un ministro con delega al Turismo è un importante segnale di attenzione del nuovo governo al nostro comparto». Così Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria ha commentato l’incarico assegnato a Piero Gnudi nel nuovo esecutivo guidato da Mario Monti. «Accogliamo con favore che la nuova governance del turismo si possa avvalere dell’esperienza manageriale e della professionalità del ministro Gnudi, al quale rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro. E’ importante adesso ripartire subito, e in modo concreto, con politiche strutturali ed interventi mirati per favorire la competitività dell’industria turistica, per contribuire al mantenimento dei livelli occupazionali e per riorganizzare la promozione turistica dell’Italia, da troppi anni priva di un progetto organico. Ci auguriamo, inoltre, che passata la fase commissariale dell’Enit si possa procedere rapidamente alla nomina del suo presidente».
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6 ottobre 2026 - Il crocierismo di lusso si sta svecchiando. L’ultima analisi dell’Osservatorio Ticketcrociere, condotta sui dati di prenotazione raccolti da gennaio a settembre 2026 per i viaggi con partenze distribuite nel triennio 2026-2028, evidenzia le prime spie di una trasformazione del settore: il mercato non è più governato solo dalle compagnie storiche e dai loro crocieristi over 65, ma sta accogliendo una nuova “classe” di bordo, quella degli under 50, finora “mosche bianche” su questo tipo di navi.
Explora Journeys abbassa l’età media aprendo a lifestyle e lusso informale
L’elemento di rottura è rappresentato dall’ingresso nel mercato di Explora Journeys, che da sola intercetta il 56,34% delle prenotazioni effettuate su Ticketcrociere nei primi nove mesi dell’anno. A fare da traino al successo del brand di viaggi oceanici di lusso di MSC Group – che di recente ha annunciato il suo ingresso nel crocierismo fluviale – è la sua capacità di attrazione di un target inedito per il settore: con un'età media all'imbarco di 49,3 anni, Explora Journeys può oggi essere considerata il punto di riferimento del cosiddetto “Young Luxury”.
Il resto delle prenotazioni effettuate su Ticketcrociere è ripartito tra le compagnie veterane di questo mercato: Silversea si attesta come secondo operatore per quota passeggeri con il 16,90% delle prenotazioni e un’età media di 54,2 anni, seguita da Seabourn, con il 14,08% delle prenotazioni e un’età media 62,9 anni. Più staccate e posizionate su un target senior rimangono Oceania Cruises, che raccoglie l’8,45% dei passeggeri con un'età media di 73,2 anni, e Ponant, che conta il 4,23% delle scelte con un'età media pari a 67,7 anni.
“Explora Journeys ha rappresentato per il settore del crocierismo di lusso un piccolo tsunami che ha agitato acque considerate tranquille fino a una manciata d’anni fa” spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Ticketcrociere. “Il brand dispone di numerosi strumenti, dalla flotta nuova di navi ai corposissimi investimenti in advertising che spingono le vendite in Italia fino alla scelta di figure apicali che provengono dalle multinazionali del lusso e che hanno importato a bordo gli standard dell’hôtellerie a 5 stelle. Anche il posizionamento è marcato: nominare Jannik Sinner come Brand Ambassador indica una volontà chiara di puntare a un target giovanile, attento alla cura di sé ma allo stesso tempo rilassato e smart”.
Quanto costa viaggiare una settimana su una nave di lusso?
Dall’analisi compiuta sulle transazioni risulta che una settimana all-inclusive a bordo delle navi Explora Journeys costa in media 5.200 euro, contro i 3.600 euro di Silversea: le due compagnie sono le uniche a vantare prenotazioni nell’arco dell’intero triennio effettuate su Ticketcrociere.
Per salire sulle navi Oceania Cruises (prenotazioni riferite al solo 2026) e Ponant (2027) si spendono rispettivamente 2.400 euro e 5.200 euro. Staccata Seabourn: relativamente al solo 2027, la compagnia americana registra uno scontrino medio di 9.800 euro a persona.
Chi sono i crocieristi di lusso, dove viaggiano e quando prenotano
7,5 passeggeri di lusso su 10 sono coppie, 1,55 le famiglie con figli. I viaggiatori single sono 1 su 10 e includono sia gli “edonisti” – professionisti e manager che possono lavorare da remoto – sia i “silver solo travelers”, vedovi o persone mature che desiderano continuare a viaggiare nel massimo
del comfort e della sicurezza organizzativa. Conferme arrivano anche dalla scelta delle destinazioni: le tratte preferite restano i Caraibi e il Mediterraneo, che vengono prenotate in media un anno prima delle partenze, concentrate in inverno e in agosto.
Il futuro della crocieristica di lusso
L’avanzata di Explora Journeys – l’unico marchio della crocieristica di lusso con DNA italiano – ha innescato una “corsa agli armamenti” tra i brand storici del settore. L’americana Crystal Cruises, non presente in queste rilevazioni, ha di recente commissionato una terza nave che diventerà operativa nel 2028, 25 anni dopo l’inaugurazione del suo secondo esemplare, Crystal Serenity. Silversea – altro competitor a stelle e strisce che di recente ha ospitato a bordo l’attrice Nicole Kidman – ha introdotto nuove tariffe, riorganizzato le categorie delle suite e ordinato due nuove navi da spedizione, che porteranno la flotta a 14 esemplari.
Ponant ha acquisito la maggioranza di Aqua Expeditions per espandersi nelle crociere fluviali di lusso in Amazzonia e sul Mekong; contestualmente, la compagnia francese ha completato il restyling della m/s Paul Gauguin per rafforzare la presenza in Polinesia. Già entro il 2027 l’americana Oceania Cruises metterà a disposizione del mercato due nuove unità, Oceania Aurelia e Oceania Sonata; altre tre navi gemelle andranno a completare la nuova linea Sonata Class attraverso una successione di consegne entro il 2037.
“La crescita di questo segmento, seppur di nicchia, è notevolissima: per noi la quota lusso si aggira sul 15% del nostro giro d’affari. Tutto il comparto si sta muovendo: la domanda aumenta e aumentano di riflesso le vendite. Tre anni fa i porti italiani in cui attraccavano le navi di lusso erano 35, oggi sono 70, incluse tappe inedite come Crotone e Monopoli” conclude Lorusso.
Taoticket S.r.l. è l’agenzia di viaggi leader in Italia nella vendita di crociere online. Nata nel 2008 e con sede a Genova, la società è sul mercato italiano con tre brand, tra cui Ticketcrociere. Attraverso lo sviluppo di strumenti e app all’avanguardia e con un sito web in sei lingue – italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco e cinese – mira a consolidare il primato in Italia e ad espandersi all’estero. Dal 2009 a oggi è stata premiata ogni anno come migliore agenzia online per il mercato italiano dalle compagnie di crociera.
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Arabella Hospitality prosegue il proprio percorso di crescita in Europa con la costituzione di una società interamente controllata in Italia, con sede a Milano. Da ottobre Nicola Foschini assume il ruolo di ceo e la guida di Arabella Hospitality Italia.
La presenza sul territorio consentirà ad Arabella Hospitality di sviluppare in modo mirato l’Italia, individuata come il prossimo mercato strategico di crescita nell’Europa meridionale. «Arabella Hospitality è una compagnia alberghiera fondata nel 1969 a Monaco di Baviera da Josef Schörghuber, che aveva iniziato la sua attività edile nel 1954 - ricorda Christian Hribar, head of development del gruppo -. Nel 1972, in occasione delle Olimpiadi, la città di Monaco necessitava di nuove strutture ricettive e Schörghuber costruì i suoi primi hotel dando vita ad Arabella Hospitality. "Arabella" è l’opera del compositore Richard Strauss e anche il nome della figlia del fondatore. Nel tempo il marchio ha continuato a crescere. Quando siamo arrivati a gestire quasi 40 hotel abbiamo avviato una partnership con Starwood, prendendo il nome di Arabella Starwood. Successivamente, Marriott ha acquisito Starwood e la nostra partnership si è evoluta di conseguenza. Oggi contiamo 19 hotel dislocati tra Germania, Austria, Svizzera e Spagna e ora avviamo la nostra espansione in Italia guidata dal nostro nuovo ceo».
Una struttura autonoma
Nicola Foschini, manager e amministratore con oltre 25 anni di esperienza nel settore dell’hotellerie internazionale, lavorerà alla creazione di una struttura autonoma e dedicata al mercato italiano. L’obiettivo è combinare la conoscenza del mercato locale e una solida rete di relazioni con gli standard internazionali del gruppo, sviluppando nuove partnership e contribuendo alla crescita del portafoglio alberghiero in Italia. «Vogliamo crescere attraverso hotel in gestione e proseguire la nostra espansione strategica. - aggiunge Hribar -. Disponiamo di un portfolio diversificato: in Germania operiamo sia come gestori che come proprietari. A Maiorca possediamo 3 hotel posizionati nei segmenti upper upscale e luxury (tra cui il St. Regis, il Castillo Son Vida della Luxury Collection e l'Arabella Sheraton) e 4 campi da golf. Con questo modello siamo pronti ad approcciare il mercato italiano, che per noi è estremamente interessante. Abbiamo anche sviluppato un ramo dell'azienda dedicato alla gestione per conto terzi, offrendo ai proprietari i nostri servizi di management. Forniamo consulenza ai proprietari suggerendo la soluzione migliore per ogni specifica struttura; se nessun marchio internazionale risulta adatto, siamo pronti a gestire l'hotel anche in modo indipendente. La nostra filosofia è mettere sempre al centro il proprietario e generare valore per lui».
(Chiara Ambrosioni)
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Alpitour World investe sui Caraibi. Dal 24 dicembre, il nuovo volo diretto Neos da Milano Malpensa a Cozumel apre le porte dell’isola caraibica. La novità rafforza ulteriormente la presenza del Messico nell'offerta dei brand di viaggio del gruppo e introduce una nuova porta d'accesso ai Caraibi messicani.
Accanto alla Riviera Maya, i viaggiatori potranno così scoprire una destinazione dal carattere più autentico e raccolto. Gran parte dell’isola conserva una rigogliosa vegetazione tropicale, tra cenote e fondali ricchi di biodiversità, che consente di vivere immersi in un’atmosfera rilassata.
Al centro dell’offerta il SeaClub Dreams & Secrets Cozumel di Francorosso, un complesso 5 stelle all-inclusive che unisce il Dreams Cozumel, pensato per le famiglie, e il Secrets Aura, riservato agli adulti. Entrambe le strutture si affacciano sulla costa sud-occidentale dell’isola, a pochi minuti dai celebri siti di immersione della barriera corallina mesoamericana, e offrono accesso condiviso a ristoranti, piscine e attività dedicate al mare e allo sport, oltre all’intrattenimento e all’assistenza dei FRiend Francorosso. La posizione strategica delle strutture, a soli 20 minuti dall’aeroporto, consente inoltre di raggiungere comodamente i principali punti di interesse dell'isola.
A tutto Messico
Sulla Riviera Maya, il Bravo Viva Azteca e il SeaClub Catalonia Playa Maroma rappresentano due ulteriori proposte del gruppo pensate per vivere il fascino del Mar dei Caraibi in modi diversi. Il primo, situato direttamente sulla spiaggia di Playacar e a pochi minuti da Playa del Carmen, propone una vacanza dal carattere dinamico, con attività, sport e intrattenimento firmati Bravo. Il SeaClub Catalonia Playa Maroma, invece, immerso nella natura tropicale offre un’esperienza all’insegna del relax, del comfort e della scoperta, con la qualità dei servizi SeaClub Francorosso.
I tour nello Yucatan
A questa già ricchissima offerta si aggiunge una programmazione di tour pensati per combinare il soggiorno mare con la scoperta del patrimonio naturale e culturale dello Yucatan. “Tesori dello Yucatan” concentra in pochi giorni alcune delle testimonianze più iconiche della civiltà Maya, da Chichén Itzá a Uxmal ed Ek Balam, passando per l’atmosfera coloniale di Mérida. “Yucatán tra Storia e Natura” alterna invece archeologia ed esperienze nella natura, tra i cenote di Tankah, le rovine affacciate sul mare di Tulum, la laguna di Bacalar, Chichén Itzá e Valladolid. Più ampio l’itinerario “Meraviglie del mondo Maya” che si spinge nel cuore della civiltà precolombiana attraversando luoghi come Calakmul, Palenque, Campeche, Uxmal e Mérida.
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[post_content] => Prosegue la crescita di Uvet Global Business Travel (Uvet Gbt), l’azienda del gruppo Uvet nata nel 2001 in joint venture con American Express Gbt focalizzata sul settore corporate e viaggi d'affari e leader nell'offerta di servizi e soluzioni per i viaggi d’affari. Dopo aver chiuso il 2025 con un giro d’affari di circa 677,8 milioni di euro (+11,9%), arriverà quest’anno a 730 milioni.
«La nostra strategia è costituita da 4 aspetti fondamentali. - afferma Massimo di Pasquale, head of national sales & account manager di Uvet-American Express Gbt - Il primo è la fiducia dei clienti, che per noi rappresentano un bene molto prezioso. Ogni giorno ci affidano le loro esigenze e problematiche: il nostro compito è ascoltarli, comprenderne le necessità e accompagnarli con servizi semplici, affidabili e personalizzabili.
Il secondo elemento è la visione dell'imprenditore, che significa avere un progetto e il coraggio di portarlo avanti guardando al futuro. Il terzo elemento è dato dal sostegno e dall’entusiasmo della squadra di Uvet, che lavora per i nostri clienti in ciascun passaggio della filiera risolvendo imprevisti anche nei momenti più complessi e di crisi. Grazie a questo impegno manteniamo elevata la qualità del servizio e costruiamo rapporti solidi con i nostri clienti.
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Le innovazioni tecnologiche
«Grazie all'integrazione diretta con i software Erp dei nostri clienti e i self booking tool abbiamo raggiunto circa il 72% d'automazione: ogni anno 3 milioni e mezzo di transazioni vengono processate in maniera elettronica. - prosegue di Pasquale - Guardando poi le logiche del self booking tool: la nostra piattaforma interna per la pianificazione e gestione dei viaggi d’affari BizTravel Evolution è attiva da 15 anni e sui nostri sistemi raggiungiamo anche picchi dell'85% di transazioni processate. Questi dati dimostrano che l'innovazione ci aiuta a ridurre i tempi delle operazioni, rende i processi sempre più efficienti e consente ai nostri operatori di concentrarsi su attività più complesse.
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Il 28 settembre abbiamo rilasciato una versione aggiornatissima della nostra app e il 15 ottobre lanceremo al suo interno BizTravel Sos: un nuovo servizio di geolocalizzazione che permetterà alla security o al travel manager di capire dov’è geolocalizzato un passeggero in difficoltà, allestendo il processo di assistenza necessario. Infine il 15 novembre sulle piattaforme di BizTravel Evolution uscirà BizTravel Map, che garantirà sempre maggiore sicurezza localizzando rapidamente tutti i dipendenti, secondo un concetto di duty of care».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Non più singole attrazioni da promuovere, ma esperienze di viaggio capaci di mettere in relazione territori, imprese e comunità locali. È questa la visione al centro di Active Abruzzo 2026, il progetto promosso da CNA Turismo Abruzzo che punta a valorizzare il patrimonio regionale attraverso un'offerta turistica integrata, in cui il turismo attivo dialoga con cultura, artigianato ed enogastronomia.
La settima edizione del press tour, conclusasi il 18 settembre, ha portato un gruppo di giornalisti italiani e internazionali della stampa specializzata alla scoperta di esperienze e realtà imprenditoriali nelle province di Pescara, Teramo e L'Aquila: dalla Valle delle Abbazie esplorata in bicicletta ai borghi di Villalago e Scanno scoperti a piedi, dall'Area Marina Protetta Torre del Cerrano a Pescara, dove i musei di recente apertura contribuiscono a rinnovare l'offerta culturale della città e ad arricchirne l'attrattività turistica. Un itinerario completato dagli incontri con artigiani, produttori e operatori locali, che ha intrecciato turismo attivo, natura, cultura ed enogastronomia.
Tre giorni, dal 16 al 18 settembre, per esplorare un modello di turismo che supera la promozione delle singole località e mette al centro la possibilità di costruire itinerari ed esperienze complementari, collegando mare, montagna, borghi e patrimonio culturale.
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Un esempio concreto arriva da Villalago, in provincia dell'Aquila, dove una tappa dedicata al trekking si è trasformata anche in un'occasione di scoperta del patrimonio culturale locale. Qui i giornalisti hanno incontrato Simone Lupi, vicepresidente dell'Associazione Culturale Antico Borgo, che li ha accompagnati spontaneamente alla scoperta del paese, raccontandone la storia e mostrando loro il Museo dei Mestieri. Un incontro che ha arricchito l'esperienza outdoor con una dimensione culturale e umana, dimostrando come la collaborazione tra attività turistiche e realtà associative possa contribuire a valorizzare i borghi e a costruire esperienze di viaggio più articolate.
Una lettura del territorio
Il programma ha così offerto ai giornalisti una lettura dell'Abruzzo che va oltre la tradizionale distinzione tra turismo balneare, montano e culturale. Per il mercato turistico, l'interesse di questo approccio risiede nella possibilità di combinare più motivazioni di viaggio all'interno dello stesso soggiorno, valorizzando anche le aree interne e le realtà imprenditoriali meno conosciute.
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I primi nove mesi del 2026 segnano per CdsHotels un incremento di fatturato del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dopo un avvio caratterizzato da una forte propensione all’early booking, proseguita fino a marzo, nei mesi di aprile e maggio le prenotazioni hanno seguito una progressiva stabilizzazione fino a registrare un forte slancio nei mesi successivi. La domanda ha ripreso slancio nei mesi successivi, sostenuta soprattutto dal last minute, ancora attivo in ottobre. Una dinamica che conferma il progressivo allungamento della stagione, con molte delle strutture CdsHotels che rimarranno aperte fino ai primi di novembre.
Il mix di clientela
La clientela italiana si conferma il primo mercato per importanza nei due mesi centrali estivi, mentre Francia, Regno Unito e Germania occupano, nell’ordine, le prime tre posizioni sul fronte internazionale.
«Il 2026 conferma una domanda molto dinamica, con tempi di prenotazione che cambiano rapidamente nel corso della stagione. A un early booking particolarmente sostenuto fino a marzo sono seguiti due mesi più deboli, mentre successivamente abbiamo assistito ad un importante last minute, che continua a generare prenotazioni anche in autunno. In questo contesto, la crescita della produzione del 17% è un dato significativo che ci consente di guardare con fiducia al bilancio complessivo della stagione» dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale.
A sostenere l’attrattività dell’offerta alberghiera italiana contribuiscono la varietà della proposta turistica, il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico e la stabilità del Paese. Allo stesso tempo, evolvono le aspettative dei viaggiatori, che alla qualità del soggiorno affiancano una crescente ricerca di esperienze legate ai territori e alle loro specificità meno turistiche. Si rafforza così l’interesse per una vacanza dai ritmi più lenti, che alterni relax ed esperienze locali e presti maggiore attenzione all’impatto ambientale. CdsHotels accompagna questa evoluzione attraverso interventi continui sull’offerta e sui servizi e investendo nella digitalizzazione dei processi, supportata dal dipartimento interno di ricerca e sviluppo.
Anche la flessibilità assume un ruolo sempre più rilevante nella scelta del soggiorno. I clienti possono scegliere tra diverse modalità di pagamento e cancellazione.
«I risultati ottenuti nel corso della stagione 2026 ci confermano la bontà degli obiettivi che CdsHotels persegue ormai da anni, puntando sulla qualità dei servizi, la varietà dell’offerta e il legame con il territorio. Stiamo già lavorando al 2027 con l’ingresso di un nuovo hotel in Salento e importanti ampliamenti in due strutture già presenti nel nostro portfolio».
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[post_content] => KappaViaggi si prepara a incontrare il mercato e il mondo della distribuzione nelle giornate di Ttg Travel Experience. Il t.o. sarà presente al pad. A5, stand 223 con Ursula Jone Gandini, recentemente nominata direttrice commerciale per il mercato italiano e la sua squadra commerciale.
Le novità
Tra le novità della stagione ci sono le promozioni fino al 20% su alcune destinazioni, pensate per rendere ancora più accessibili alcune delle proposte invernali. A queste si aggiunge l’introduzione dei city break, che amplia la programmazione di KappaViaggi con soggiorni brevi nelle città europee e, in particolare, con itinerari dedicati ai mercatini di Natale del Nord Europa.
La nuova stagione introduce inoltre i Kappa Privilège, una selezione di strutture 5 stelle alle quali viene associata un’esperienza inclusa nel soggiorno. L’idea è quella di arricchire la permanenza con servizi e ‘piccoli piaceri’ aggiuntivi, che possono variare a seconda della struttura: dall’accesso all’hammam a un massaggio di 20 minuti, fino a un cesto di frutta e del vino in camera.
New entry assoluta per il mercato italiano è inoltre Jet Tours, brand già presente in Francia sotto il cappello di Ng Travel e ora introdotto per la prima volta in Italia. La proposta Club Jet tours si concentra su soggiorni in hotel 5 stelle selezionati per posizione, comfort e qualità dei servizi, con formule all-inclusive e un’offerta pensata per combinare benessere, sport, cultura e intrattenimento. Grande attenzione anche alle famiglie, con la possibilità di viaggiare con i bambini senza supplemento. Tra le esperienze più caratterizzanti della programmazione invernale spicca, infine, il tour della Lapponia, pensato per vivere appieno una meta particolarmente legata all’immaginario e alle atmosfere della stagione.
Le novità di prodotto si inseriscono in un più vasto percorso di rinnovamento che riguarda anche l’assetto della società e la struttura commerciale, con l’ingresso di nuove figure dedicate allo sviluppo del mercato italiano. L’obiettivo è valorizzare nuovamente quella che KappaViaggi definisce la propria ‘essenza’, attraverso un’offerta articolata in differenti brand e formule esperienziali. Accanto alle nuove proposte, il tour operator continua infatti a sviluppare le tre formule di Club – Kappa Club, Club Coralia e Club Eldorador – ciascuna caratterizzata da una propria identità e da un diverso modo di vivere la vacanza.
«Con il nuovo corso di KappaViaggi vogliamo valorizzare la ricchezza e la varietà della nostra proposta, tornando a mettere al centro l’esperienza e le diverse modalità di vivere una destinazione. Il mercato italiano rappresenta per noi un’area strategica e il rapporto con le agenzie di viaggio sarà fondamentale in questo percorso. Il Ttg sarà quindi un’occasione importante per incontrare il trade, presentare le novità dell’inverno e raccontare direttamente agli operatori la nuova fase di KappaViaggi”, commenta Ursula Jone Gandini.
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Non solo archeologia, natura e alta gastronomia: il Perù arricchisce la sua offerta lanciando la Ruta del Pisco. Presentato a Milano un percorso enogastronomico d'autore che attraversa le regioni produttrici del celebre distillato combinando bodegas storiche, resort di lusso, tradizioni millenarie e meraviglie paesaggistiche.
Forte del successo ai World Travel Awards 2025, dove è stato eletto per la tredicesima volta migliore destinazione culinaria del mondo, il Perù non offre solo archeologia e natura, ma un’esperienza sensoriale completa. La Ruta del Pisco si snoda lungo la costa meridionale (nelle regioni di Lima, Ica, Arequipa, Moquegua e Tacna), invitando i viaggiatori a esplorare vere e proprie "cantine-museo" ad altissimo valore culturale ed esperienziale e a comprendere il valore di un'acquavite protetta da una denominazione d'origine.
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(Anna Morrone)
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Il Pisco prodotto al 100% da mosto fresco non prevede l'aggiunta di acqua o zuccheri, né l'invecchiamento in legno, preservando una purezza aromatica ineguagliabile.\r\n\r\nJorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù in Italia, ha illustrato il profondo legame tra l'identità del Paese e la sua offerta turistica: «Il Pisco è parte fondamentale dell'identità peruviana, il vero spirito del nostro Paese. La cucina e le nostre tradizioni sono nate da una ciotola in cui abbiamo mescolato influenze da tutto il mondo: Inca, spagnoli, italiani, cinesi e giapponesi, creando fusioni uniche come la cucina nikkei. Il Perù offre una combinazione straordinaria: il turista può visitare la storia a Machu Picchu, addentrarsi nella foresta amazzonica, fare trekking ad Ancash o rilassarsi sulle spiagge del nord, e ovunque andrà troverà comunità orgogliose del proprio cibo e un servizio eccellente a prezzi accessibili. 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