24 gennaio 2022 09:48

Nicola Scolamacchia
«I licenziamenti sono già partiti. Nei primi venti giorni del 2022 siamo venuti a conoscenza diretta di oltre 300 casi di dipendenti degli alberghi italiani che hanno ricevuto la lettera di licenziamento. Un vero e proprio dramma sociale per un settore in profonda crisi a causa dell’emergenza Covid». Così Nicola Scolamacchia, vice presidente vicario di Assohotel Confesercenti.
«Le imprese del comparto alberghiero stanno cercando in tutti i modi di tenere personale prezioso per garantire servizi di qualità, aspettando provvedimenti da parte del Governo. Purtroppo, non è arrivata la proroga della Cassa Covid-19 e le misure proposte sul fronte degli ammortizzatori sociali sono assolutamente insufficienti per arginare la crisi che sta nuovamente travolgendo l’intero sistema ricettivo. Chi ha licenziato non ha avuto alternative, tra la ripartenza dei mutui, la pressione delle banche e le stanze vuote”»
«Il licenziamento è un ultimo atto da cui non si torna indietro. Le imprese sono costrette a chiudere i rapporti lavorativi con personale formato e qualificato, destrutturando ulteriormente il settore e minandone la capacità di ripartenza. Gli albergatori che resistono devono continuare a fare i conti con scadenze e imposte, come il pagamento del Canone Rai previsto per fine gennaio e l’Imu, sulle quali non si è intervenuto in alcun modo».
«Bene il credito d’imposta per le locazioni ma il bicchiere non ci sembra quello mezzo pieno annunciato dal ministro del turismo Garavaglia. I licenziamenti non potranno che proseguire, così si spinge il settore verso una crisi industriale che evidentemente non viene percepita nella sua gravità. Ci appelliamo al Governo e al Parlamento: è necessario intervenire con più vigore, con misure che consentano di limitare i danni enormi subiti e quantomeno di traghettare le imprese lungo questa nuova fase critica».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518787
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Una conquista storica nella lotta all’abusivismo nel settore del turismo organizzato. Il ministero del turismo ha presentato la demo operativa della nuova piattaforma Bdav (Banca dati agenzie di viaggio e tour operator). Si tratta di un traguardo fondamentale per Fiavet-Confcommercio, che vede finalmente tradursi in realtà una misura strategica richiesta e sostenuta con forza a tutti i livelli istituzionali.
La nuova banca dati è strutturata per garantire la trasparenza del mercato, la tutela della concorrenza, il coordinamento informativo tra le amministrazioni dello Stato e la sicurezza dei viaggiatori. Il cuore del sistema riprende esattamente la visione della Federazione: l’assegnazione di un codice identificativo nazionale alle sole agenzie di viaggio e tour operator in regola con i requisiti di legge.
Il codice dovrà essere obbligatoriamente esposto ed inserito in ogni attività di comunicazione, pubblicità, promozione o presenza sui canali social. In questo modo, i turisti avranno uno strumento immediato e digitale per verificare l'autenticità e la regolarità dell'operatore a cui si affidano, azzerando il rischio di truffe.
38.000 abusivi contro 7.100 agenzie regolari
La necessità di un intervento pubblico centralizzato è evidente nei dati macroeconomici del comparto. In Italia si stimano circa 38.000 attività illegali o non autorizzate (Report sulla Legalità Fiavet Confcommercio) che muovono flussi di viaggi organizzati, a fronte di appena 7.100 agenzie di viaggio regolari. Una sproporzione drammatica che sottrae fette consistenti di fatturato all’economia legale attraverso una massiccia evasione fiscale e una concorrenza sleale basata sul mancato pagamento di tasse, coperture assicurative obbligatorie e costi aziendali.
Se per le imprese regolari il danno economico è enorme, per i consumatori i rischi sono ancora più gravi. Affidarsi a soggetti abusivi significa viaggiare senza garanzie sulle coperture assicurative, senza corrispondenti in loco in caso di emergenza e con il forte rischio di trovare servizi e ricettività non corrispondenti alle promesse. Una vulnerabilità emersa in tutta la sua gravità durante la pandemia, quando migliaia di persone rimasero bloccate all'estero proprio per la mancanza delle tutele legali e logistiche garantite esclusivamente dai pacchetti turistici venduti dalle agenzie regolari.
Fino ad oggi, la frammentazione normativa, l'assenza di sanzioni efficaci in alcune regioni e la carenza di risorse o formazione specifica per le polizie municipali deputate ai controlli sul territorio hanno reso questa piaga sempre più diffusa.
Fiavet
La nascita della Bdav affonda le sue radici in un percorso avviato da Fiavet-Confcommercio. L'idea originaria di un codice identificativo per le agenzie abilitate era stata sviluppata e presentata già nel 2023 da Fiavet Campania Basilicata, come modello sperimentale per mappare il territorio e dare certezze ai clienti.
Per la Federazione la concretizzazione di questo albo telematico rappresenta la risposta ideale alle istanze presentate ai tavoli ministeriali: non contava la collocazione tecnica dello strumento, ma l’urgenza di affidare la gestione a un controllore pubblico centrale, un ente al di sopra delle parti capace di coordinare le verifiche.
“Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro lungo e costante", dichiara il vice presidente di Fiavet-Confcommercio, Giuseppe Scanu, che ha seguito in prima persona l'intero iter del progetto. "Abbiamo affiancato le Istituzioni per arrivare a questo risultato storico. Il codice è uno scudo per le nostre imprese, costrette a subire la concorrenza sleale di chi non paga le tasse e non offre alcuna tutela, ma è soprattutto un patto di fiducia e sicurezza con i viaggiatori".
Per garantire il pieno successo della piattaforma sarà ora indispensabile procedere speditamente verso una totale integrazione informatica tra le banche dati del ministero del turismo, dei singoli comuni e delle Camere di Commercio. Solo un incrocio costante e automatizzato dei dati, come sottolineato dal vice presidente Scanu, permetterà di isolare definitivamente chi opera nell'illegalità, restituendo dignità alle imprese regolari e totale sicurezza ai viaggiatori.
[post_title] => Il ministero del turismo lancia una banca dati contro l'abusivismo. Fiavet applaude
[post_date] => 2026-07-13T10:05:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783937131000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518695
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Ryanair si scaglia, di nuovo, contro il controllo del traffico aereo francese e la Commissione europea . Citando un rapporto del Senato francese , la compagnia aerea irlandese afferma che il controllo del traffico aereo (ATC) francese è "il peggiore d'Europa", con ritardi previsti in aumento del 60% entro il 2025 rispetto al 2019, il che comporterebbe un costo aggiuntivo stimato di 800 milioni di euro per le compagnie aeree.
Lettera a Ursula
In un comunicato stampa del 9 luglio 2026, Ryanair ha dichiarato di aver inviato a Ursula von der Leyen una lettera accompagnata da una relazione del Senato francese sulle prestazioni del controllo del traffico aereo. Questo documento parlamentare riconosce che il controllo del traffico aereo francese opera al di sotto della media europea, con un livello di ritardi e costi ritenuto preoccupante.
La compagnia afferma che i ritardi legati al controllo del traffico aereo francese sono aumentati del 60% nel 2025 rispetto al 2019, sottolineando inoltre che l'aumento delle tariffe ATC sta seguendo la stessa traiettoria dei ritardi. "Persino il Senato francese ammette ormai che il controllo del traffico aereo francese è 'il peggiore d'Europa' e che è costato alle compagnie aeree 800 milioni di euro nel 2025 ", ha scritto Ryanair nel suo comunicato stampa.
Critica politica
Il tono del comunicato stampa è particolarmente virulento nei confronti della Presidente della Commissione europea. Michael O'Leary, CEO di Ryanair, lancia una serie di attacchi personali, definendola "l'inutile von der Leyen" e accusandola di limitarsi a fare "discorsi" sulla competitività senza "attuare alcuna riforma".
"È ora che la 'inutile von der Leyen' smetta di parlare di competitività e inizi a realizzarla", ha affermato, invitando la presidente a "dimettersi" se non sarà in grado di attuare le riforme raccomandate dal rapporto Draghi sulla competitività europea, pubblicato nel 2024. Ryanair deplora inoltre "la mancanza di riforme significative" del sistema europeo di scambio di quote di emissioni (ETS) per il settore aereo, che considera "penalizzante e discriminatorio" per i voli intra-UE rispetto ai voli a lungo raggio.
Richieste
Oltre agli insulti, Ryanair ha avanzato due richieste specifiche alla Commissione europea. La prima è che tutti i fornitori di servizi di navigazione aerea (ANSP) siano obbligati a garantire la presenza di personale completo per la prima ondata di voli mattutini, pena sanzioni pecuniarie salate in caso di ritardi ripetuti.
La seconda misura mira a tutelare i sorvoli durante gli scioperi nazionali del controllo del traffico aereo, un problema ricorrente per le compagnie aeree europee da diversi anni, in particolare per quelle colpite dallo sciopero dei controllori del traffico aereo francesi. Ryanair desidera che i voli che sorvolano il territorio francese possano continuare a operare durante gli scioperi, traendo ispirazione dai sistemi implementati in altri Paesi per limitare l'impatto sul traffico internazionale.
I ritardi della Francia
La Francia viene regolarmente criticata per l'elevato livello di ritardi nel controllo del traffico aereo e per la frequenza degli scioperi che interessano tale servizio. Uno studio di Eurocontrol del 2025 aveva già evidenziato come i ritardi legati alla gestione del traffico aereo nello spazio aereo francese fossero aumentati del 50% in una sola estate rispetto all'anno precedente, rappresentando quasi un terzo di tutti i ritardi del controllo del traffico aereo in Europa.
Gli scioperi dei controllori del traffico aereo francesi, talvolta indetti da sindacati di minoranza, causano migliaia di cancellazioni di voli e notevoli disagi al traffico aereo, in particolare per le compagnie aeree con sede al di fuori della Francia. Diverse associazioni professionali, tra cui la Iata e Airlines for Europe, hanno ripetutamente chiesto normative più severe per la gestione di questi scioperi o l'attuazione di piani di emergenza per tutelare le operazioni di sorvolo.
[post_title] => Ryanair scatenata. Sotto attacco il controllo del traffico francese
[post_date] => 2026-07-10T10:47:50+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783680470000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518343
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Aiav, Aidit, Assoviaggi, Fiavet, Fto e Maavi hanno inviato al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, una lettera congiunta per chiedere la riattivazione urgente del Tavolo interministeriale sui viaggi d’istruzione, con l’obiettivo di garantire chiarezza normativa, continuità delle attività formative, pluralità dell’offerta e corretta concorrenza nel mercato.
Le Associazioni richiamano l’attenzione sulla persistente incertezza che interessa il comparto dei viaggi d’istruzione, degli stage linguistici, degli scambi culturali, dei percorsi di formazione scuola-lavoro, dei progetti finanziati nell’ambito del Pon/Pn scuola e competenze e delle altre esperienze formative organizzate dalle istituzioni scolastiche. Si tratta di un segmento di grande valore educativo ed economico, che coinvolge ogni anno milioni di studenti e famiglie e una vasta filiera di imprese specializzate.
Pur accogliendo positivamente i chiarimenti forniti negli ultimi mesi dalle amministrazioni competenti, le Associazioni sottolineano che permangono ancora difformità interpretative tra gli istituti scolastici. Restano infatti incertezze sul rapporto tra affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando e Accordo quadro Consip, sulla distinzione tra obbligo e facoltà di ricorso agli strumenti centralizzati e sulla corretta qualificazione delle diverse tipologie di viaggio.
Consip
“È indispensabile evitare che le scuole interpretino l’Accordo quadro Consip come uno strumento sempre obbligatorio, esclusivo o automaticamente sostitutivo di ogni altra procedura consentita”, dichiarano le Associazioni. “Occorre invece distinguere con chiarezza le diverse ipotesi: affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando nella fascia tra affidamento diretto e soglia europea applicabile, ricorso alle centrali di committenza qualificate e procedure autonome quando la natura e la finalità dei viaggi lo consentano”.
Indicazioni non omogenee o eccessivamente restrittive rischiano di limitare la programmazione delle attività formative, ridurre la pluralità dell’offerta e, nei casi più critici, indurre le scuole a rinunciare ai viaggi.
Altro punto centrale è il completamento di un quaderno operativo nazionale, a cura del ministero dell’istruzione e con il contributo delle amministrazioni e delle rappresentanze interessate, già oggetto di lavoro congiunto nei mesi scorsi. Lo strumento dovrebbe offrire a scuole e operatori indicazioni chiare su soglie, procedure, lotti funzionali, documentazione e corretta gestione dei pacchetti turistici scolastici.
“Le nostre osservazioni non hanno finalità oppositive”, concludono le Associazioni, “ma mirano a garantire che i viaggi d’istruzione continuino a essere un’esperienza educativa accessibile, sicura e di qualità, preservando il pluralismo dell’offerta, la sostenibilità per le famiglie e la tenuta di un comparto composto in larga parte da imprese specializzate e radicate nei territori”.
[post_title] => Il turismo organizzato chiede al ministro Mazzi di riaprire il tavolo sui viaggi d'istruzione
[post_date] => 2026-07-07T12:07:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783426020000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518315
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il noleggio chiude il secondo trimestre 2026 con il segno più, ma la lettura del dato richiede qualche distinguo. Tra aprile e giugno il comparto (auto più veicoli commerciali leggeri) ha immatricolato 165.804 unità, +3,3% sull’anno precedente, portando la quota sul mercato nazionale al 33,1%: un veicolo su tre targato in Italia passa dal noleggio.
Su base semestrale la quota sale al 33,4%, quasi quattro punti sopra il 29,6% di dicembre 2025. La crescita, però, è tutta merito del breve termine: il segmento accelera del 23,7%, mentre il lungo termine arretra del 4,1%. Un andamento a due velocità che Aniasa e Dataforce invitano comunque a interpretare senza allarmismi, come si vedrà nel dettaglio.
Il rent-a-car ha immatricolato 53.243 veicoli nel trimestre (+23,67%), trainato sia dalle vetture (+21,86%) sia, ancora di più, dagli LCV (+54,32%). Sul semestre il canale aggiunge 31.000 unità rispetto al primo semestre 2025 e 33.000 rispetto al 2024: volumi solidi, non un rimbalzo occasionale.
Sul fronte alimentazioni, la benzina resta dominante (50% delle vetture NBT), ma il vero segnale è la crescita delle plug-in hybrid, che triplicano le immatricolazioni e salgono al 18% di quota, superando sia il diesel (13%, addirittura 11,5% nel semestre) sia le full hybrid (13,4%). Le elettriche restano marginali (3,85%). Tra gli LCV a noleggio breve il diesel resta pressoché obbligato, con una quota del 95,3%.
Il noleggio a lungo termine immatricola 112.561 veicoli (-4,13%), con le vetture praticamente stabili (-0,97%, 98.943 unità) e gli LCV in calo più marcato (-22,18%, 13.618 unità). Il dato va però contestualizzato: nel Q2 2025 gli operatori captive avevano beneficiato di un picco eccezionale legato al bando Consip, con crescite trimestrali dell’80%, 42% e 22% tra aprile e giugno dello scorso anno.
[post_title] => Noleggio auto, bene il secondo trimestre 2026. Crescita del 3,35
[post_date] => 2026-07-07T10:26:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783419991000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518220
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_176330" align="alignleft" width="300"] Plaza Mayor a Madrid[/caption]
Se da gennaio a maggio l’Italia è stata l’unica destinazione ad aumentare in maniera decisa la quota di mercato sui biglietti aerei rispetto al 2025, con una crescita del 5% su base annua, le cose cambiano analizzando il periodo giugno-settembre. Come emerge dall'analisi proposta dal Sole 24Ore, la Grecia ribalta il -1,86% del primo periodo diventando il secondo mercato in maggiore crescita (+4,1%) dopo la Spagna, puntando a ripetere il primato dello scorso anno, quando accolse 37,98 milioni di turisti. L’Italia comunque registra anche nel periodo giugno-settembre un +3,65% di biglietti venduti.
Leadership spagnola
La fotografia dei flussi turistici europei è il risultato dell'analisi condotta da Sojern per Il Sole 24 Ore. «La Spagna - spiega Luca Romozzi, direttore commerciale per l’Europa della piattaforma - si conferma leader assoluto, con la crescita più marcata sia in volume (+4,8%) che in quota di mercato (+0,9%)». Un’ulteriore conferma dopo il record di turisti nei primi cinque mesi del 2026 con oltre 36,8 milioni di arrivi.
«La Francia diventa il mercato in maggiore difficoltà del periodo estivo». Un segnale negativo per una meta che si fregia del titolo di «Paese più visitato al mondo» (102 milioni di turisti stranieri accolti nel 2025 e introiti pari a 77,5 miliardi di euro). Chiude quartetto il Portogallo che «resta sostanzialmente stabile».
Da notare che, secondo i dati Sojern, sul fronte hotel in Italia gli Stati Uniti hanno dominato le ricerche di giugno con il 34%, più del triplo della Francia (9,1%). La quota di ospiti statunitensi prenotati negli alberghi italiani per l’intera estate è la più alta tra i paesi mediterranei: 26,3% (quasi il doppio rispetto alla Spagna).
I turisti stranieri molto spesso scelgono hotel a 4 e 5 stelle e l’Italia entro il 2028 avrà un’offerta con 900 hotel di lusso. Hanno una permanenza sopra la media, amano le specialità e le esperienze enogastronomiche, si dedicano allo shopping e, soprattutto, hanno importanti ricadute economiche ed occupazionali sul territorio.
«I principali mercati di provenienza dei nostri clienti sono le Americhe, il Regno Unito, Francia e Australia - racconta al Sole 24Ore Vincenzo Emprin, ceo di ItalyScape, brand appartenente a Quality Group -. Ci chiedono viaggi su misura, esperienziali e le mete principali restano il lago di Como, la Costiera Amalfitana, la Toscana, Puglia e le principali città d’arte. Si regista un aumento delle richieste per il Piemonte, le Dolomiti e la Sardegna».
Da The Italian Journey, marchio di Kel 12, fanno sapere che tra le mete più vendute quest’anno ci sono la Sicilia con le isole Eolie. Richieste anche Napoli e la Costiera Amalfitana mentre gli australiani scelgono soprattutto le destinazioni della Sicilia e della Toscana.
[post_title] => La sfida del Mediterraneo: Spagna sempre in pole position
[post_date] => 2026-07-06T10:21:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783333316000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517945
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Era il 30 giugno 1986 quando Air China, la compagnia di bandiera cinese, inaugurava il volo Pechino-Roma una rotta storica che ha segnato un passo importante nei rapporti internazionali tra Italia e Cina, collegando le due capitali di antiche civiltà, Roma e Pechino.
“Il 2026 è l'Anno del Cavallo ed è segnato dall’energia dinamica della compagnia che ne sta riflettendo lo slancio e il rigore del segno zodiacale- ha detto Yan ZhiFeng, general manager Air China a Roma. La connettività con le altre città italiane risulta inoltre rafforzata dall’accordo con Ita Airways, il cui ingresso in Star Alliance, di cui Air China è membro dal 2007, favorirà lo sviluppo di sinergie insieme all’ampliamento del network, anche grazie alla consolidata joint venture tra Air China e Lufthansa Group”.
“Il 40° anniversario del collegamento Roma–Pechino di Air China rappresenta un importante traguardo che testimonia il valore di una collaborazione storica rafforzatasi anno dopo anno – ha dichiarato Federico Scriboni, director aviation business development di Aeroporti di Roma –. In questo lungo lasso di tempo il servizio ha accompagnato la crescita degli scambi tra Italia e Cina, contribuendo a rafforzare un legame profondo tra due Paesi ricchi di storia e cultura. Continuiamo a sostenere il collegamento attraverso un’esperienza aeroportuale di eccellenza, in grado di sorprendere giorno dopo giorno i nostri clienti”.
Sul fronte sostenibilità il vettore di bandiera promuove e investe attivamente nel carburante sostenibile (SAF). In stretta collaborazione con l'Amministrazione dell'aviazione civile cinese Air China partecipa a programmi pilota volti ad aumentare la produzione e l'utilizzo di Saf, riducendo le emissioni di carbonio e raggiungendo gli obiettivi globali di sostenibilità.
Non solo Cina, molti passeggeri scelgono Air China anche per destinazioni su Estremo Oriente e Oceania. In quest’ottica, buone nuove anche sul turismo outgoing: quest’anno infatti è stata confermata la proroga dell’esenzione del visto di ingresso in Cina per italiani e altre nazionalità consolidando così l'apertura al turismo internazionale.
(Pamela McCourt Francescone)
[post_title] => Air China festeggia i 40 anni di voli tra Pechino e Roma
[post_date] => 2026-07-01T10:09:50+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782900590000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517755
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_517762" align="alignleft" width="300"] Fabio Piraino[/caption]
«Fino a prima del 28 febbraio le vendite si muovevano a gonfie vele, segnando una crescita di gruppo (Mare Italia, mar Rosso e incoming) intorno al 50%. Il mese peggiore è stato maggio, trascorso con il freno a mano tirato. Ma dall’ultima settimana di maggio si è registrato un cambio di marcia repentino, quasi violento. Giugno ha viaggiato e continua a viaggiare con segnali fortemente positivi sul pari data» spiega Fabio Piraino, direttore programmazione di Isola Azzurra.
Sul fronte prezzi, Piraino conferma che «in previsione di un anno non semplice, abbiamo giocato in attacco adeguando il nostro listino di riferimento all’Istat. Va da sè che la tariffazione sia dinamica e segua l’andamento del mercato e della domanda».
Il fenomeno del last minute
Un distinguo va fatto sul last minute, «che è sempre forte ma che non va confuso con una domanda condizionata dalla situazione geopolitica. La sensazione è che le persone scelgano orizzonti temporali brevi entro i quali ritengono non avverranno ulteriori stravolgimenti, e in quella finestra, che è a circa 10 giorni dalla data della partenza, fissano la data della propria vacanza. Sempre più marcata poi la scelta che esce dal classico schema 7 notti a ingresso fisso. I soggiorni hanno durate variabili; la riduzione delle notti dipende soprattutto da un potere d’acquisto diminuito».
Cambia anche la stagionalità. «Luglio regge, agosto è più lento, ma questa è una tendenza che si registra in crescendo da più stagioni ormai: entrambi i mesi si costruiscono con un anticipo sempre minore. Il cliente cerca quella finestra di sicurezza percepita di cui parlavo, e questo vale anche per l'alta stagione. I mesi di spalla - giugno e settembre - guadagnano peso grazie alla crescente flessibilità negli ingressi e ai soggiorni più brevi. Lavorando sul minimum stay e sui giorni di ingresso in modo dinamico riusciamo a intercettare questa domanda in modo efficace, trasformando la spalla in un'opportunità competitiva reale».
[post_title] => Isola Azzurra, Piraino: «Da giugno segnali positivi sul pari data»
[post_date] => 2026-06-29T10:18:16+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782728296000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517585
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.
Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
Gli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%.
Da notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo.
Balzo in avanti degli arrivi dall'Italia
Ottima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in aumento del 12,6% e arrivi in crescita del 14,1%.
[post_title] => Grecia: crescita a doppia cifra di arrivi e ricavi turistici nel primo quadrimestre
[post_date] => 2026-06-25T12:43:49+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782391429000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517388
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_492902" align="alignleft" width="300"] Marco Sansavini[/caption]
Iberia aprirà un nuovo periodo per l'adesione dei dipendenti al suo programma di prepensionamento volontario (ERE), dopo che la fase iniziale si è conclusa con 844 uscite accettate, una cifra inferiore alle 996 previste dall'accordo raggiunto con i sindacati. L'azienda non è riuscita a raggiungere l'obiettivo prefissato con 152 uscite in meno e sta valutando la possibilità di ampliare il programma con una nuova fascia d'età per i pensionamenti anticipati al fine di centrare il traguardo.
Secondo El País, il processo, svoltosi nel mese di maggio, mostra che delle 844 domande accolte, 807 riguarderanno il pensionamento anticipato tra il 2026 e il 2028, mentre solo 37 dipendenti hanno optato per il licenziamento volontario. Pertanto, 530 dipendenti lasceranno la compagnia aerea quest'anno, cifra che si completerà con 263 partenze nel 2027 e altre 51 nel 2028.
Trasformazione
La riorganizzazione è stata proposta per adeguare la forza lavoro alla trasformazione che l'azienda sta attraversando e alla riorganizzazione delle sue attività presso l'aeroporto di Madrid-Barajas. "Non si tratta di ridurre il personale, ma di trasformarlo", ha affermato il presidente, Marco Sansavini, aggiungendo che non si tratta di tagliare il personale, ma di sostituirlo con "nuovi profili".
L'accordo prevedeva un risarcimento per i licenziamenti volontari. I dipendenti di età inferiore ai 61 anni avranno diritto a un'indennità di fine rapporto fino a 18 mesi di stipendio, rispetto ai 12 mesi considerati nelle fasi precedenti del processo, secondo fonti vicine alle trattative.
In caso di pensionamento anticipato, la società IAG si è impegnata a integrare il reddito dei lavoratori fino all'80% della retribuzione minima prevista dalla legge, fino al raggiungimento dell'età pensionabile ordinaria, oltre ad aumentare tali importi del 2% annuo e ad accollarsi i relativi contributi previdenziali.
[post_title] => Iberia riapre il programma di licenziamenti volontari
[post_date] => 2026-06-23T12:15:52+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782216952000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "assohotel la mancata proroga della cig obbliga ai licenziamenti"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":52,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":297,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518787","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una conquista storica nella lotta all’abusivismo nel settore del turismo organizzato. Il ministero del turismo ha presentato la demo operativa della nuova piattaforma Bdav (Banca dati agenzie di viaggio e tour operator). Si tratta di un traguardo fondamentale per Fiavet-Confcommercio, che vede finalmente tradursi in realtà una misura strategica richiesta e sostenuta con forza a tutti i livelli istituzionali.\r\nLa nuova banca dati è strutturata per garantire la trasparenza del mercato, la tutela della concorrenza, il coordinamento informativo tra le amministrazioni dello Stato e la sicurezza dei viaggiatori. Il cuore del sistema riprende esattamente la visione della Federazione: l’assegnazione di un codice identificativo nazionale alle sole agenzie di viaggio e tour operator in regola con i requisiti di legge.\r\nIl codice dovrà essere obbligatoriamente esposto ed inserito in ogni attività di comunicazione, pubblicità, promozione o presenza sui canali social. In questo modo, i turisti avranno uno strumento immediato e digitale per verificare l'autenticità e la regolarità dell'operatore a cui si affidano, azzerando il rischio di truffe.\r\n\r\n38.000 abusivi contro 7.100 agenzie regolari\r\nLa necessità di un intervento pubblico centralizzato è evidente nei dati macroeconomici del comparto. In Italia si stimano circa 38.000 attività illegali o non autorizzate (Report sulla Legalità Fiavet Confcommercio) che muovono flussi di viaggi organizzati, a fronte di appena 7.100 agenzie di viaggio regolari. Una sproporzione drammatica che sottrae fette consistenti di fatturato all’economia legale attraverso una massiccia evasione fiscale e una concorrenza sleale basata sul mancato pagamento di tasse, coperture assicurative obbligatorie e costi aziendali.\r\nSe per le imprese regolari il danno economico è enorme, per i consumatori i rischi sono ancora più gravi. Affidarsi a soggetti abusivi significa viaggiare senza garanzie sulle coperture assicurative, senza corrispondenti in loco in caso di emergenza e con il forte rischio di trovare servizi e ricettività non corrispondenti alle promesse. Una vulnerabilità emersa in tutta la sua gravità durante la pandemia, quando migliaia di persone rimasero bloccate all'estero proprio per la mancanza delle tutele legali e logistiche garantite esclusivamente dai pacchetti turistici venduti dalle agenzie regolari.\r\nFino ad oggi, la frammentazione normativa, l'assenza di sanzioni efficaci in alcune regioni e la carenza di risorse o formazione specifica per le polizie municipali deputate ai controlli sul territorio hanno reso questa piaga sempre più diffusa.\r\nFiavet\r\nLa nascita della Bdav affonda le sue radici in un percorso avviato da Fiavet-Confcommercio. L'idea originaria di un codice identificativo per le agenzie abilitate era stata sviluppata e presentata già nel 2023 da Fiavet Campania Basilicata, come modello sperimentale per mappare il territorio e dare certezze ai clienti.\r\nPer la Federazione la concretizzazione di questo albo telematico rappresenta la risposta ideale alle istanze presentate ai tavoli ministeriali: non contava la collocazione tecnica dello strumento, ma l’urgenza di affidare la gestione a un controllore pubblico centrale, un ente al di sopra delle parti capace di coordinare le verifiche.\r\n“Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro lungo e costante\", dichiara il vice presidente di Fiavet-Confcommercio, Giuseppe Scanu, che ha seguito in prima persona l'intero iter del progetto. \"Abbiamo affiancato le Istituzioni per arrivare a questo risultato storico. Il codice è uno scudo per le nostre imprese, costrette a subire la concorrenza sleale di chi non paga le tasse e non offre alcuna tutela, ma è soprattutto un patto di fiducia e sicurezza con i viaggiatori\".\r\nPer garantire il pieno successo della piattaforma sarà ora indispensabile procedere speditamente verso una totale integrazione informatica tra le banche dati del ministero del turismo, dei singoli comuni e delle Camere di Commercio. Solo un incrocio costante e automatizzato dei dati, come sottolineato dal vice presidente Scanu, permetterà di isolare definitivamente chi opera nell'illegalità, restituendo dignità alle imprese regolari e totale sicurezza ai viaggiatori.","post_title":"Il ministero del turismo lancia una banca dati contro l'abusivismo. Fiavet applaude","post_date":"2026-07-13T10:05:31+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1783937131000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518695","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ryanair si scaglia, di nuovo, contro il controllo del traffico aereo francese e la Commissione europea . Citando un rapporto del Senato francese , la compagnia aerea irlandese afferma che il controllo del traffico aereo (ATC) francese è \"il peggiore d'Europa\", con ritardi previsti in aumento del 60% entro il 2025 rispetto al 2019, il che comporterebbe un costo aggiuntivo stimato di 800 milioni di euro per le compagnie aeree.\r\n\r\nLettera a Ursula \r\nIn un comunicato stampa del 9 luglio 2026, Ryanair ha dichiarato di aver inviato a Ursula von der Leyen una lettera accompagnata da una relazione del Senato francese sulle prestazioni del controllo del traffico aereo. Questo documento parlamentare riconosce che il controllo del traffico aereo francese opera al di sotto della media europea, con un livello di ritardi e costi ritenuto preoccupante.\r\nLa compagnia afferma che i ritardi legati al controllo del traffico aereo francese sono aumentati del 60% nel 2025 rispetto al 2019, sottolineando inoltre che l'aumento delle tariffe ATC sta seguendo la stessa traiettoria dei ritardi. \"Persino il Senato francese ammette ormai che il controllo del traffico aereo francese è 'il peggiore d'Europa' e che è costato alle compagnie aeree 800 milioni di euro nel 2025 \", ha scritto Ryanair nel suo comunicato stampa.\r\nCritica politica\r\nIl tono del comunicato stampa è particolarmente virulento nei confronti della Presidente della Commissione europea. Michael O'Leary, CEO di Ryanair, lancia una serie di attacchi personali, definendola \"l'inutile von der Leyen\" e accusandola di limitarsi a fare \"discorsi\" sulla competitività senza \"attuare alcuna riforma\".\r\n\"È ora che la 'inutile von der Leyen' smetta di parlare di competitività e inizi a realizzarla\", ha affermato, invitando la presidente a \"dimettersi\" se non sarà in grado di attuare le riforme raccomandate dal rapporto Draghi sulla competitività europea, pubblicato nel 2024. Ryanair deplora inoltre \"la mancanza di riforme significative\" del sistema europeo di scambio di quote di emissioni (ETS) per il settore aereo, che considera \"penalizzante e discriminatorio\" per i voli intra-UE rispetto ai voli a lungo raggio.\r\n\r\nRichieste \r\nOltre agli insulti, Ryanair ha avanzato due richieste specifiche alla Commissione europea. La prima è che tutti i fornitori di servizi di navigazione aerea (ANSP) siano obbligati a garantire la presenza di personale completo per la prima ondata di voli mattutini, pena sanzioni pecuniarie salate in caso di ritardi ripetuti.\r\nLa seconda misura mira a tutelare i sorvoli durante gli scioperi nazionali del controllo del traffico aereo, un problema ricorrente per le compagnie aeree europee da diversi anni, in particolare per quelle colpite dallo sciopero dei controllori del traffico aereo francesi. Ryanair desidera che i voli che sorvolano il territorio francese possano continuare a operare durante gli scioperi, traendo ispirazione dai sistemi implementati in altri Paesi per limitare l'impatto sul traffico internazionale.\r\n\r\nI ritardi della Francia\r\nLa Francia viene regolarmente criticata per l'elevato livello di ritardi nel controllo del traffico aereo e per la frequenza degli scioperi che interessano tale servizio. Uno studio di Eurocontrol del 2025 aveva già evidenziato come i ritardi legati alla gestione del traffico aereo nello spazio aereo francese fossero aumentati del 50% in una sola estate rispetto all'anno precedente, rappresentando quasi un terzo di tutti i ritardi del controllo del traffico aereo in Europa.\r\nGli scioperi dei controllori del traffico aereo francesi, talvolta indetti da sindacati di minoranza, causano migliaia di cancellazioni di voli e notevoli disagi al traffico aereo, in particolare per le compagnie aeree con sede al di fuori della Francia. Diverse associazioni professionali, tra cui la Iata e Airlines for Europe, hanno ripetutamente chiesto normative più severe per la gestione di questi scioperi o l'attuazione di piani di emergenza per tutelare le operazioni di sorvolo.\r\n ","post_title":"Ryanair scatenata. Sotto attacco il controllo del traffico francese","post_date":"2026-07-10T10:47:50+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1783680470000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518343","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aiav, Aidit, Assoviaggi, Fiavet, Fto e Maavi hanno inviato al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, una lettera congiunta per chiedere la riattivazione urgente del Tavolo interministeriale sui viaggi d’istruzione, con l’obiettivo di garantire chiarezza normativa, continuità delle attività formative, pluralità dell’offerta e corretta concorrenza nel mercato.\r\n\r\nLe Associazioni richiamano l’attenzione sulla persistente incertezza che interessa il comparto dei viaggi d’istruzione, degli stage linguistici, degli scambi culturali, dei percorsi di formazione scuola-lavoro, dei progetti finanziati nell’ambito del Pon/Pn scuola e competenze e delle altre esperienze formative organizzate dalle istituzioni scolastiche. Si tratta di un segmento di grande valore educativo ed economico, che coinvolge ogni anno milioni di studenti e famiglie e una vasta filiera di imprese specializzate.\r\n\r\nPur accogliendo positivamente i chiarimenti forniti negli ultimi mesi dalle amministrazioni competenti, le Associazioni sottolineano che permangono ancora difformità interpretative tra gli istituti scolastici. Restano infatti incertezze sul rapporto tra affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando e Accordo quadro Consip, sulla distinzione tra obbligo e facoltà di ricorso agli strumenti centralizzati e sulla corretta qualificazione delle diverse tipologie di viaggio.\r\nConsip\r\n“È indispensabile evitare che le scuole interpretino l’Accordo quadro Consip come uno strumento sempre obbligatorio, esclusivo o automaticamente sostitutivo di ogni altra procedura consentita”, dichiarano le Associazioni. “Occorre invece distinguere con chiarezza le diverse ipotesi: affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando nella fascia tra affidamento diretto e soglia europea applicabile, ricorso alle centrali di committenza qualificate e procedure autonome quando la natura e la finalità dei viaggi lo consentano”.\r\n\r\nIndicazioni non omogenee o eccessivamente restrittive rischiano di limitare la programmazione delle attività formative, ridurre la pluralità dell’offerta e, nei casi più critici, indurre le scuole a rinunciare ai viaggi.\r\n\r\nAltro punto centrale è il completamento di un quaderno operativo nazionale, a cura del ministero dell’istruzione e con il contributo delle amministrazioni e delle rappresentanze interessate, già oggetto di lavoro congiunto nei mesi scorsi. Lo strumento dovrebbe offrire a scuole e operatori indicazioni chiare su soglie, procedure, lotti funzionali, documentazione e corretta gestione dei pacchetti turistici scolastici.\r\n\r\n“Le nostre osservazioni non hanno finalità oppositive”, concludono le Associazioni, “ma mirano a garantire che i viaggi d’istruzione continuino a essere un’esperienza educativa accessibile, sicura e di qualità, preservando il pluralismo dell’offerta, la sostenibilità per le famiglie e la tenuta di un comparto composto in larga parte da imprese specializzate e radicate nei territori”.","post_title":"Il turismo organizzato chiede al ministro Mazzi di riaprire il tavolo sui viaggi d'istruzione","post_date":"2026-07-07T12:07:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783426020000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518315","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il noleggio chiude il secondo trimestre 2026 con il segno più, ma la lettura del dato richiede qualche distinguo. Tra aprile e giugno il comparto (auto più veicoli commerciali leggeri) ha immatricolato 165.804 unità, +3,3% sull’anno precedente, portando la quota sul mercato nazionale al 33,1%: un veicolo su tre targato in Italia passa dal noleggio.\r\nSu base semestrale la quota sale al 33,4%, quasi quattro punti sopra il 29,6% di dicembre 2025. La crescita, però, è tutta merito del breve termine: il segmento accelera del 23,7%, mentre il lungo termine arretra del 4,1%. Un andamento a due velocità che Aniasa e Dataforce invitano comunque a interpretare senza allarmismi, come si vedrà nel dettaglio.\r\nIl rent-a-car ha immatricolato 53.243 veicoli nel trimestre (+23,67%), trainato sia dalle vetture (+21,86%) sia, ancora di più, dagli LCV (+54,32%). Sul semestre il canale aggiunge 31.000 unità rispetto al primo semestre 2025 e 33.000 rispetto al 2024: volumi solidi, non un rimbalzo occasionale.\r\nSul fronte alimentazioni, la benzina resta dominante (50% delle vetture NBT), ma il vero segnale è la crescita delle plug-in hybrid, che triplicano le immatricolazioni e salgono al 18% di quota, superando sia il diesel (13%, addirittura 11,5% nel semestre) sia le full hybrid (13,4%). Le elettriche restano marginali (3,85%). Tra gli LCV a noleggio breve il diesel resta pressoché obbligato, con una quota del 95,3%.\r\nIl noleggio a lungo termine immatricola 112.561 veicoli (-4,13%), con le vetture praticamente stabili (-0,97%, 98.943 unità) e gli LCV in calo più marcato (-22,18%, 13.618 unità). Il dato va però contestualizzato: nel Q2 2025 gli operatori captive avevano beneficiato di un picco eccezionale legato al bando Consip, con crescite trimestrali dell’80%, 42% e 22% tra aprile e giugno dello scorso anno.","post_title":"Noleggio auto, bene il secondo trimestre 2026. Crescita del 3,35","post_date":"2026-07-07T10:26:31+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1783419991000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518220","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_176330\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Plaza Mayor a Madrid[/caption]\r\nSe da gennaio a maggio l’Italia è stata l’unica destinazione ad aumentare in maniera decisa la quota di mercato sui biglietti aerei rispetto al 2025, con una crescita del 5% su base annua, le cose cambiano analizzando il periodo giugno-settembre. Come emerge dall'analisi proposta dal Sole 24Ore, la Grecia ribalta il -1,86% del primo periodo diventando il secondo mercato in maggiore crescita (+4,1%) dopo la Spagna, puntando a ripetere il primato dello scorso anno, quando accolse 37,98 milioni di turisti. L’Italia comunque registra anche nel periodo giugno-settembre un +3,65% di biglietti venduti.\r\n\r\nLeadership spagnola\r\nLa fotografia dei flussi turistici europei è il risultato dell'analisi condotta da Sojern per Il Sole 24 Ore. «La Spagna - spiega Luca Romozzi, direttore commerciale per l’Europa della piattaforma - si conferma leader assoluto, con la crescita più marcata sia in volume (+4,8%) che in quota di mercato (+0,9%)». Un’ulteriore conferma dopo il record di turisti nei primi cinque mesi del 2026 con oltre 36,8 milioni di arrivi.\r\n«La Francia diventa il mercato in maggiore difficoltà del periodo estivo». Un segnale negativo per una meta che si fregia del titolo di «Paese più visitato al mondo» (102 milioni di turisti stranieri accolti nel 2025 e introiti pari a 77,5 miliardi di euro). Chiude quartetto il Portogallo che «resta sostanzialmente stabile».\r\n\r\nDa notare che, secondo i dati Sojern, sul fronte hotel in Italia gli Stati Uniti hanno dominato le ricerche di giugno con il 34%, più del triplo della Francia (9,1%). La quota di ospiti statunitensi prenotati negli alberghi italiani per l’intera estate è la più alta tra i paesi mediterranei: 26,3% (quasi il doppio rispetto alla Spagna).\r\nI turisti stranieri molto spesso scelgono hotel a 4 e 5 stelle e l’Italia entro il 2028 avrà un’offerta con 900 hotel di lusso. Hanno una permanenza sopra la media, amano le specialità e le esperienze enogastronomiche, si dedicano allo shopping e, soprattutto, hanno importanti ricadute economiche ed occupazionali sul territorio.\r\n«I principali mercati di provenienza dei nostri clienti sono le Americhe, il Regno Unito, Francia e Australia - racconta al Sole 24Ore Vincenzo Emprin, ceo di ItalyScape, brand appartenente a Quality Group -. Ci chiedono viaggi su misura, esperienziali e le mete principali restano il lago di Como, la Costiera Amalfitana, la Toscana, Puglia e le principali città d’arte. Si regista un aumento delle richieste per il Piemonte, le Dolomiti e la Sardegna».\r\nDa The Italian Journey, marchio di Kel 12, fanno sapere che tra le mete più vendute quest’anno ci sono la Sicilia con le isole Eolie. Richieste anche Napoli e la Costiera Amalfitana mentre gli australiani scelgono soprattutto le destinazioni della Sicilia e della Toscana.\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"La sfida del Mediterraneo: Spagna sempre in pole position","post_date":"2026-07-06T10:21:56+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1783333316000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517945","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Era il 30 giugno 1986 quando Air China, la compagnia di bandiera cinese, inaugurava il volo Pechino-Roma una rotta storica che ha segnato un passo importante nei rapporti internazionali tra Italia e Cina, collegando le due capitali di antiche civiltà, Roma e Pechino.\r\n\r\n “Il 2026 è l'Anno del Cavallo ed è segnato dall’energia dinamica della compagnia che ne sta riflettendo lo slancio e il rigore del segno zodiacale- ha detto Yan ZhiFeng, general manager Air China a Roma. La connettività con le altre città italiane risulta inoltre rafforzata dall’accordo con Ita Airways, il cui ingresso in Star Alliance, di cui Air China è membro dal 2007, favorirà lo sviluppo di sinergie insieme all’ampliamento del network, anche grazie alla consolidata joint venture tra Air China e Lufthansa Group”.\r\n\r\n“Il 40° anniversario del collegamento Roma–Pechino di Air China rappresenta un importante traguardo che testimonia il valore di una collaborazione storica rafforzatasi anno dopo anno – ha dichiarato Federico Scriboni, director aviation business development di Aeroporti di Roma –. In questo lungo lasso di tempo il servizio ha accompagnato la crescita degli scambi tra Italia e Cina, contribuendo a rafforzare un legame profondo tra due Paesi ricchi di storia e cultura. Continuiamo a sostenere il collegamento attraverso un’esperienza aeroportuale di eccellenza, in grado di sorprendere giorno dopo giorno i nostri clienti”.\r\n\r\nSul fronte sostenibilità il vettore di bandiera promuove e investe attivamente nel carburante sostenibile (SAF). In stretta collaborazione con l'Amministrazione dell'aviazione civile cinese Air China partecipa a programmi pilota volti ad aumentare la produzione e l'utilizzo di Saf, riducendo le emissioni di carbonio e raggiungendo gli obiettivi globali di sostenibilità.\r\n\r\nNon solo Cina, molti passeggeri scelgono Air China anche per destinazioni su Estremo Oriente e Oceania. In quest’ottica, buone nuove anche sul turismo outgoing: quest’anno infatti è stata confermata la proroga dell’esenzione del visto di ingresso in Cina per italiani e altre nazionalità consolidando così l'apertura al turismo internazionale.\r\n\r\n (Pamela McCourt Francescone)","post_title":"Air China festeggia i 40 anni di voli tra Pechino e Roma","post_date":"2026-07-01T10:09:50+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782900590000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517755","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_517762\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Fabio Piraino[/caption]\r\n\r\n«Fino a prima del 28 febbraio le vendite si muovevano a gonfie vele, segnando una crescita di gruppo (Mare Italia, mar Rosso e incoming) intorno al 50%. Il mese peggiore è stato maggio, trascorso con il freno a mano tirato. Ma dall’ultima settimana di maggio si è registrato un cambio di marcia repentino, quasi violento. Giugno ha viaggiato e continua a viaggiare con segnali fortemente positivi sul pari data» spiega Fabio Piraino, direttore programmazione di Isola Azzurra.\r\n\r\nSul fronte prezzi, Piraino conferma che «in previsione di un anno non semplice, abbiamo giocato in attacco adeguando il nostro listino di riferimento all’Istat. Va da sè che la tariffazione sia dinamica e segua l’andamento del mercato e della domanda».\r\nIl fenomeno del last minute\r\nUn distinguo va fatto sul last minute, «che è sempre forte ma che non va confuso con una domanda condizionata dalla situazione geopolitica. La sensazione è che le persone scelgano orizzonti temporali brevi entro i quali ritengono non avverranno ulteriori stravolgimenti, e in quella finestra, che è a circa 10 giorni dalla data della partenza, fissano la data della propria vacanza. Sempre più marcata poi la scelta che esce dal classico schema 7 notti a ingresso fisso. I soggiorni hanno durate variabili; la riduzione delle notti dipende soprattutto da un potere d’acquisto diminuito».\r\n\r\nCambia anche la stagionalità. «Luglio regge, agosto è più lento, ma questa è una tendenza che si registra in crescendo da più stagioni ormai: entrambi i mesi si costruiscono con un anticipo sempre minore. Il cliente cerca quella finestra di sicurezza percepita di cui parlavo, e questo vale anche per l'alta stagione. I mesi di spalla - giugno e settembre - guadagnano peso grazie alla crescente flessibilità negli ingressi e ai soggiorni più brevi. Lavorando sul minimum stay e sui giorni di ingresso in modo dinamico riusciamo a intercettare questa domanda in modo efficace, trasformando la spalla in un'opportunità competitiva reale».","post_title":"Isola Azzurra, Piraino: «Da giugno segnali positivi sul pari data»","post_date":"2026-06-29T10:18:16+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782728296000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517585","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.\r\n\r\nNel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.\r\n\r\nGli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%.\r\n\r\nDa notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo.\r\nBalzo in avanti degli arrivi dall'Italia\r\nOttima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in aumento del 12,6% e arrivi in crescita del 14,1%.","post_title":"Grecia: crescita a doppia cifra di arrivi e ricavi turistici nel primo quadrimestre","post_date":"2026-06-25T12:43:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1782391429000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517388","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_492902\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Marco Sansavini[/caption]\r\n\r\nIberia aprirà un nuovo periodo per l'adesione dei dipendenti al suo programma di prepensionamento volontario (ERE), dopo che la fase iniziale si è conclusa con 844 uscite accettate, una cifra inferiore alle 996 previste dall'accordo raggiunto con i sindacati. L'azienda non è riuscita a raggiungere l'obiettivo prefissato con 152 uscite in meno e sta valutando la possibilità di ampliare il programma con una nuova fascia d'età per i pensionamenti anticipati al fine di centrare il traguardo.\r\n\r\nSecondo El País, il processo, svoltosi nel mese di maggio, mostra che delle 844 domande accolte, 807 riguarderanno il pensionamento anticipato tra il 2026 e il 2028, mentre solo 37 dipendenti hanno optato per il licenziamento volontario. Pertanto, 530 dipendenti lasceranno la compagnia aerea quest'anno, cifra che si completerà con 263 partenze nel 2027 e altre 51 nel 2028.\r\nTrasformazione\r\nLa riorganizzazione è stata proposta per adeguare la forza lavoro alla trasformazione che l'azienda sta attraversando e alla riorganizzazione delle sue attività presso l'aeroporto di Madrid-Barajas. \"Non si tratta di ridurre il personale, ma di trasformarlo\", ha affermato il presidente, Marco Sansavini, aggiungendo che non si tratta di tagliare il personale, ma di sostituirlo con \"nuovi profili\".\r\n\r\nL'accordo prevedeva un risarcimento per i licenziamenti volontari. I dipendenti di età inferiore ai 61 anni avranno diritto a un'indennità di fine rapporto fino a 18 mesi di stipendio, rispetto ai 12 mesi considerati nelle fasi precedenti del processo, secondo fonti vicine alle trattative.\r\n\r\nIn caso di pensionamento anticipato, la società IAG si è impegnata a integrare il reddito dei lavoratori fino all'80% della retribuzione minima prevista dalla legge, fino al raggiungimento dell'età pensionabile ordinaria, oltre ad aumentare tali importi del 2% annuo e ad accollarsi i relativi contributi previdenziali.","post_title":"Iberia riapre il programma di licenziamenti volontari","post_date":"2026-06-23T12:15:52+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782216952000]}]}}