1539
[ 0 ]
29 dicembre 2011 08:13
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:
Settore:
Mansione:
Testo dell'annuncio
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:
Settore:
Mansione:
Testo dell'annuncio
BUONA ESPERIENZA, OTTIMI RAPPORTI PROFESSIONALI E DI PR CON LA RETE ADV NAPOLETANE E DELLA REGIONE CAMPANIA, ESAMINA PROPOSTE DI COLLABORAZIONE FLESSIBILI, ANCHE NON SUBORDINATE DA PARTE DI TOUR
OPERATOR. DISPONIBILITA’ IMMEDIATA.
CONTATTARE: mariodaniele1@yahoo.it
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520545
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Primo semestre 2026 positivo per il Brasile, che ha accolto oltre 3,5 milioni di visitatori internazionali arrivati in aereo (+13,3%). «Si tratta del miglior risultato mai registrato in questo periodo», sottolinea una nota di Embratur ripresa da L'Echo Touristique. Considerando tutti i mezzi di trasporto, il Paese ha registrato 5.261.733 turisti internazionali nei primi sei mesi dell’anno, dato che rappresenta il secondo miglior risultato per il periodo.
Il trasporto aereo rappresenta quindi il 67% del totale degli arrivi registrati in Brasile tra gennaio e giugno, segno di un’attrattiva sempre più marcata a livello internazionale. «L’aumento degli arrivi per via aerea va di pari passo con l’espansione dei collegamenti internazionali del Brasile. Un maggior numero di voli e una presenza più marcata sui mercati di origine avvicinano il Paese ai viaggiatori provenienti dall’America Latina e dall’Europa», ha commentato il presidente di Embratur, Bruno Reis.
I flussi provenienti dal Sudamerica (+13,8%) rappresentano oltre la metà del traffico registrato negli aeroporti brasiliani, pari a oltre 1,9 milioni di visitatori. A trainare il settore è la vicina Argentina con il suo milione di turisti (+15,9%). Gli incrementi più significativi si registrano nei mercati colombiano (+33,4%) e peruviano (+20,8%), mentre il Cile registra una crescita del 6,4%.
Tra i mercati a lungo raggio, l’Asia ha registrato la crescita proporzionale più elevata. Il numero di visitatori provenienti da questa regione è in aumento (+18,8%) e rappresenta, anche in questo caso, «il miglior risultato per questo periodo». La Cina ha guidato questa tendenza con un aumento del 55,12% degli arrivi in Brasile. Anche i mercati europei registrano una crescita (+16,2%) raggiungendo così i migliori risultati degli ultimi vent’anni.
La destinazione è dunque sulla buona strada per segnare un nuovo record di affluenza nel 2026, dopo aver accolto oltre 9,2 milioni di visitatori internazionali lo scorso anno (+37,1%).
[post_title] => Brasile: arrivi internazionali via aerea a +13.3% nel primo semestre 2026
[post_date] => 2026-08-25T11:13:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787656414000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520416
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => A Cota 1400, sui monti Bucegi, è stato inaugurato un hotel di montagna a cinque stelle con 68 camere, appartenente al marchio Radisson Blu. Ospitato in un edificio storico risalente al 1939, il Radisson Blu Hotel, Sinaia Cota 1400 coniuga l'ospitalità alpina contemporanea, l'accesso diretto alla funivia e alle piste da sci, e un'offerta benessere di alto livello, portando un'esperienza di lusso internazionale in una delle destinazioni più iconiche della Romania.
L'hotel riunisce diverse esperienze esclusive: viste panoramiche sulle montagne, cucina alpina contemporanea, accesso diretto ad attività all'aperto praticabili tutto l'anno e la Foret Kitsune Spa & Wellness, creando una destinazione pensata per fughe di piacere, ritiri benessere ed eventi aziendali in ogni stagione.
"Il Radisson Blu Hotel, Sinaia Cota 1400 rappresenta un'entusiasmante aggiunta al nostro portfolio in crescita in Romania e rafforza ulteriormente la presenza di Radisson Blu nelle destinazioni turistiche più ambite d'Europa. Unendo il patrimonio di un edificio storico risalente al 1939 con la moderna ospitalità alpina, l'accesso diretto ai Monti Bucegi e un'eccezionale offerta benessere, l'hotel è nella posizione ideale per accogliere gli ospiti che desiderano vivere esperienze indimenticabili in montagna in ogni stagione", afferma Joep Peeters, chief operating Ooficer, franchise, Radisson Hotel Group.
[post_title] => Inaugurato il Radisson Blu Hotel Sinaia Cota 1400 nei monti Bucegi, in Romania
[post_date] => 2026-08-07T09:56:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1786096614000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519930
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan, situato nella provincia di Nakhon Si Thammarat, nel Sud della Thailandia, entra nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco come Sito patrimonio culturale mondiale.
Il tempio è il primo Sito patrimonio culturale mondiale del Sud della Thailandia e il sesto sito culturale del Paese, portando a nove il numero complessivo dei Patrimoni mondiali thailandesi, tra siti culturali e naturali.
Esteso su una superficie di oltre 5 ettari, il Wat Phra Mahathat Woramahawihan è un centro del buddismo da oltre 1.250 anni, custode di una tradizione di fede ininterrotta. Il tempio si distingue in particolare per il grande stupa delle reliquie (Phra Borommathat Chedi), a forma di campana in stile srilankese, sormontato da una guglia dorata rivestita con oltre 725 chilogrammi d’oro. Attorno, 153 stupa secondari che costituiscono uno dei monumenti più iconici e preziosi di Thailandia. Il complesso ospita inoltre numerosi altri monumenti storici, ognuno custode di storie che continuano ad arricchire la comprensione del suo straordinario passato.
Ciò che rende unico il Wat Phra Mahathat Woramahawihan non è soltanto il suo valore storico e architettonico, ma la sua natura di patrimonio culturale vivente. Ogni anno, in occasione di Makha Bucha, si rinnova l'Hae Pha Khuen That, la Processione del tessuto verso il grande stupa delle reliquie: una tradizione sacra osservata ininterrottamente da quasi 800 anni, durante la quale i fedeli buddisti portano cerimonialmente oltre 1.000 metri di tessuti Phra Bot e Phrathat, drappeggiati attorno allo stupa in segno di devozione.
Per accompagnare questo storico riconoscimento, l'Ente nazionale per il turismo thailandese promuoverà iniziative dedicate a far conoscere il patrimonio vivente di Nakhon Si Thammarat, invitando i visitatori internazionali a scoprire un sud della Thailandia autentico, spirituale e ricco di storia, dove fede, cultura e comunità restano al centro dell'esperienza di viaggio.
[gallery ids="519934,519935,519936"]
[post_title] => Thailandia: con il Wat Phra Mahathat Woramahawihan salgono a 9 i siti Unesco del Paese
[post_date] => 2026-07-29T12:11:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785327074000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519709
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_488383" align="alignleft" width="300"] Francesco Cuccureddu[/caption]
Negli ultimi tre anni il turismo in Sardegna è in continua crescita e nel 2025 ha raggiunto le 21,9 milioni di presenze nelle 52.147 strutture ricettive distribuite in 290 dei suoi 377 comuni. I più recenti dati Istat la collocano al primo posto in Italia per incremento percentuale dei flussi turistici, davanti a Sicilia e Puglia, mentre nel 2023 l'Isola figurava ultima.
L'anno scorso, invece, per la prima volta è stato sfondato il tetto dei 5 milioni di arrivi, con una permanenza media di 4,24 notti. Gli stranieri sono la maggioranza, il 56%, con oltre 12 milioni di presenze: il 21,5% in più rispetto all'anno prima e circa il 50% rispetto al 2023.
I dati sono stati presentati dall'assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, e dal responsabile dell'Osservatorio regionale, Pierangelo Lucio Orofino. La Sardegna - secondo l'Istat - ha registrato nel 2025 un +32,54% di arrivi e un +39,14% di presenze rispetto al 2024, cifre ben superiori alla media nazionale pari rispettivamente al 15,12% e al +14,87%. Le percentuali di crescita sono meno marcate se si considerano i dati dell'Osservatorio regionale, in quanto l'Istat ha iniziato a computare solo dal 2025 le locazioni occasionali: +16,3% arrivi in un anno, +15,9% presenze e -0,5% la permanenza media.
Su un totale di 459.983 posti letto censiti, prevale il settore alberghiero, con oltre 11 milioni di presenze (+8%) rispetto al 2024), mentre quello extralbeghiero (con quasi 6,5 milioni di presenze) cresce del 18%. Le locazioni occasionali sono aumentate in un anno del 37,3%, anche grazie all'emersione del nero imposta dall'obbligo del Cin, il Codice identificativo nazionale.
[post_title] => La Sardegna cresce di più della media nazionale. 21,9 milioni di presenze nel 2025
[post_date] => 2026-07-27T10:09:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785146944000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519634
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Malta ha accolto, tra gennaio e maggio 2026, 1.673.602 turisti, pari ad una crescita del 17,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Includendo i passeggeri delle crociere con pernottamento, gli arrivi totali hanno raggiunto quota 1.696.157, con un incremento del 17,4%.
La crescita si è tradotta in 9,17 milioni di pernottamenti, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, sebbene la durata media del soggiorno sia scesa da 5,8 a 5,5 notti.
La spesa dei visitatori è rimasta solida, raggiungendo un livello stimato di 1,34 miliardi di euro, +14,7% rispetto all’anno precedente. La spesa media per visitatore è scesa leggermente a 800 euro, in calo del 2,8%, riflettendo la durata media più breve del soggiorno. Tuttavia, la spesa per notte è aumentata del 2,4% a 146 euro, indicando che i viaggiatori hanno continuato a spendere di più durante le loro visite.
L’Europa si è confermata primo bacino di origine dei visitatori, con i turisti provenienti dai paesi dell’Ue che hanno rappresentato il 66% di tutti i visitatori in arrivo nel periodo gennaio-maggio. I mercati extra-Ue hanno generato un totale di 565.053 viaggiatori.
[post_title] => Malta: arrivi in crescita del 17,9% nei primi cinque mesi del 2026
[post_date] => 2026-07-24T11:24:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784892282000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519459
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nuovo smalto per l'aeroporto di Barcellona: Aena, la società di gestione degli aeroporti spagnoli, ha infatti stanziato 153 milioni di euro per il rifacimento del terminal T2 dello scalo di El Prat, costruito a partire dal 1962 e che nel 2025 ha visto transitare oltre 20 milioni di passeggeri, un terzo del traffico annuale dell'intera infrastruttura.
I lavori, come si legge da Borsa Italiana, si concluderanno nel 2031 e prevedono l'adeguamento dell'intero terminal, del sistema di ispezione dei bagagli della stiva, dei controlli di sicurezza con macchine di nuova generazione, che consentono di mantenere liquidi e dispositivi elettronici all'interno del bagaglio a mano, e l'ammodernamento di scale mobili e ascensori.
Durante i lavori sarà garantita piena operatività del terminal T2, la cui capacità non aumenterà. Inoltre, il T2 sarà integrato nella metropolitana e nella futura linea R-Aeroport. Previsto anche il restyling della Rambla del T2, il "grande asse spinale dell'edificio" progettato dall'architetto Ricardo Bofill. La ristrutturazione permetterà di recuperare la zona di check-in del T2A e realizzare un nuovo hotel aeroportuale 4 stelle, con circa 300 camere.
[post_title] => Barcellona El Prat: Aena stanzia 153 mln di euro per la ristrutturazione del Terminal 2
[post_date] => 2026-07-23T09:15:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784798141000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519424
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Obiettivo puntato sui 33 milioni di turisti stranieri nel 2027 per la Thailandia: nell’ambito di quella che viene definita una strategia “Value over Volume” la Tourism Authority of Thailand mira ad attrarre visitatori con un potere di spesa più elevato, rafforzando la reputazione turistica del Paese attraverso migliori pratiche di gestione delle destinazioni, promuovendo il miglioramento dei servizi e sfruttando la trasformazione digitale.
Oltre ad attrarre ospiti più facoltosi e a incoraggiare le visite dei repeaters, la strategia thailandese promuoverà la destinazione verso nuovi mercati di provenienza all’estero, tra cui Bielorussia, Brasile e Sudafrica. Secondo quanto riferito, i funzionari thailandesi sarebbero inoltre in trattative con le compagnie aeree cinesi per aumentare i collegamenti aerei.
Ma i visitatori provenienti dall’estero rappresentano solo una parte del quadro. Oltre ad aumentare gli arrivi internazionali, le autorità thailandesi vogliono stimolare il turismo interno e si sono prefissate l’obiettivo di 203 milioni di viaggi interni.
Il ministro del Turismo e dello Sport, Surasak Phancharoenworakul, ha dichiarato che, secondo una valutazione preliminare, la destinazione ha registrato tra gennaio e il 18 luglio scorso un totale di 17,36 milioni di visitatori stranieri, meno 3,05% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Cina è risultata il principale mercato di provenienza, con 2,86 milioni di visitatori, seguita dalla Malesia con 2,25 milioni, dall’India con 1,31 milioni, dalla Russia con 1,06 milioni e dalla Corea del Sud con 631.777.
[post_title] => Thailandia verso i 33 mln di arrivi stranieri nel 2027. Focus sul turismo di qualità
[post_date] => 2026-07-22T11:12:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784718759000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519321
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Fino al prossimo 28 agosto il viaggio in treno fra Milano e Genova durerà fino a 60 minuti in più: da ieri, 20 luglio, sono infatti partite una serie di modifiche e deviazioni per consentire l’avanzamento dei lavori tra Voghera e Pavia.
L’intervento rientra nel più ampio programma di potenziamento infrastrutturale, articolato per fasi dal 3 giugno al 30 settembre 2026, che riguarda uno degli assi ferroviari strategici per i collegamenti tra Lombardia, Piemonte e Liguria.
Nel periodo dell’interruzione, i collegamenti tra Milano, Genova e le località delle riviere liguri saranno garantiti su itinerari alternativi e con servizi bus dedicati. Le modifiche coinvolgeranno sia i treni del Regionale sia i collegamenti a lunga percorrenza di Trenitalia, con variazioni di orario, fermate e tempi di viaggio già inserite nei sistemi di vendita.
Gli Intercity Milano-Ventimiglia, Milano-La Spezia, Milano-Livorno e Milano-Grosseto percorreranno l’itinerario alternativo via Piacenza-Voghera, con variazioni di fermate e orari e un allungamento medio dei tempi di viaggio di circa 60 minuti. Alcuni collegamenti non circoleranno nella tratta Milano-Voghera e viceversa, dove sarà attivato un servizio sostitutivo con autobus. Non circoleranno inoltre gli Intercity periodici 1539 e 1549 Milano-Savona.
In accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Liguria, le associazioni dei consumatori e i comitati pendolari, l’offerta sarà potenziata con cinque autobus aggiuntivi no-stop tra Genova e Milano nelle fasce orarie pendolari.
Per i clienti Intercity Trenitalia mette a disposizione 100.000 posti con tariffe Economy e Super Economy, con sconti medi del 20% sul singolo biglietto. Agli abbonati sarà riconosciuto il 25% di indennizzo e la gratuità della Carta Tutto Treno.
I Frecciarossa Genova Brignole-Venezia Santa Lucia 9744 e 9710 saranno limitati a Milano Centrale. I Frecciabianca Roma-Genova Piazza Principe-Milano Centrale saranno limitati a Genova Piazza Principe.
I collegamenti del Regionale percorreranno l’itinerario alternativo via Novara/Alessandria-Mortara, con origine o termine corsa a Milano Rogoredo o Milano Porta Garibaldi e allungamenti medi dei tempi di viaggio di circa 45 minuti.
Saranno inoltre garantiti alcuni collegamenti tra Genova e Voghera, con possibilità di proseguire o raggiungere le destinazioni tramite bus dedicati. Previsti anche autobus tra Arquata e Voghera in coincidenza con i treni deviati via Alessandria e un collegamento bus diretto Genova-Milano.
Per informare i viaggiatori, Trenitalia invierà sms ed e-mail ai passeggeri del Regionale in possesso di biglietto digitale, acquistabile anche nelle biglietterie di stazione. Dall’app Trenitalia sarà inoltre possibile attivare le notifiche Smart Caring. Nelle stazioni di Genova Brignole, Genova Piazza Principe, Voghera e Milano Centrale sarà presente personale Trenitalia, riconoscibile dalla pettorina rossa, dedicato all’assistenza e alle informazioni per facilitare gli spostamenti.
[post_title] => Trenitalia: durerà fino al 28 agosto l'interruzione per lavori sulla Milano-Genova
[post_date] => 2026-07-21T12:05:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784635514000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518749
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.
«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».
Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.
Il percorso di scoperta
Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.
Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.
Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.
Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.
Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.
(Chiara Ambrosioni)
[gallery ids="518758,518757,518752,518751,518756,518750"]
[post_title] => Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura
[post_date] => 2026-07-13T10:10:48+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783937448000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "1539"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":4,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":70,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520545","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Primo semestre 2026 positivo per il Brasile, che ha accolto oltre 3,5 milioni di visitatori internazionali arrivati in aereo (+13,3%). «Si tratta del miglior risultato mai registrato in questo periodo», sottolinea una nota di Embratur ripresa da L'Echo Touristique. Considerando tutti i mezzi di trasporto, il Paese ha registrato 5.261.733 turisti internazionali nei primi sei mesi dell’anno, dato che rappresenta il secondo miglior risultato per il periodo.\r\n\r\nIl trasporto aereo rappresenta quindi il 67% del totale degli arrivi registrati in Brasile tra gennaio e giugno, segno di un’attrattiva sempre più marcata a livello internazionale. «L’aumento degli arrivi per via aerea va di pari passo con l’espansione dei collegamenti internazionali del Brasile. Un maggior numero di voli e una presenza più marcata sui mercati di origine avvicinano il Paese ai viaggiatori provenienti dall’America Latina e dall’Europa», ha commentato il presidente di Embratur, Bruno Reis.\r\n\r\nI flussi provenienti dal Sudamerica (+13,8%) rappresentano oltre la metà del traffico registrato negli aeroporti brasiliani, pari a oltre 1,9 milioni di visitatori. A trainare il settore è la vicina Argentina con il suo milione di turisti (+15,9%). Gli incrementi più significativi si registrano nei mercati colombiano (+33,4%) e peruviano (+20,8%), mentre il Cile registra una crescita del 6,4%. \r\n\r\nTra i mercati a lungo raggio, l’Asia ha registrato la crescita proporzionale più elevata. Il numero di visitatori provenienti da questa regione è in aumento (+18,8%) e rappresenta, anche in questo caso, «il miglior risultato per questo periodo». La Cina ha guidato questa tendenza con un aumento del 55,12% degli arrivi in Brasile. Anche i mercati europei registrano una crescita (+16,2%) raggiungendo così i migliori risultati degli ultimi vent’anni.\r\n\r\nLa destinazione è dunque sulla buona strada per segnare un nuovo record di affluenza nel 2026, dopo aver accolto oltre 9,2 milioni di visitatori internazionali lo scorso anno (+37,1%). ","post_title":"Brasile: arrivi internazionali via aerea a +13.3% nel primo semestre 2026","post_date":"2026-08-25T11:13:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1787656414000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520416","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A Cota 1400, sui monti Bucegi, è stato inaugurato un hotel di montagna a cinque stelle con 68 camere, appartenente al marchio Radisson Blu. Ospitato in un edificio storico risalente al 1939, il Radisson Blu Hotel, Sinaia Cota 1400 coniuga l'ospitalità alpina contemporanea, l'accesso diretto alla funivia e alle piste da sci, e un'offerta benessere di alto livello, portando un'esperienza di lusso internazionale in una delle destinazioni più iconiche della Romania.\r\n\r\nL'hotel riunisce diverse esperienze esclusive: viste panoramiche sulle montagne, cucina alpina contemporanea, accesso diretto ad attività all'aperto praticabili tutto l'anno e la Foret Kitsune Spa & Wellness, creando una destinazione pensata per fughe di piacere, ritiri benessere ed eventi aziendali in ogni stagione.\r\n\r\n\"Il Radisson Blu Hotel, Sinaia Cota 1400 rappresenta un'entusiasmante aggiunta al nostro portfolio in crescita in Romania e rafforza ulteriormente la presenza di Radisson Blu nelle destinazioni turistiche più ambite d'Europa. Unendo il patrimonio di un edificio storico risalente al 1939 con la moderna ospitalità alpina, l'accesso diretto ai Monti Bucegi e un'eccezionale offerta benessere, l'hotel è nella posizione ideale per accogliere gli ospiti che desiderano vivere esperienze indimenticabili in montagna in ogni stagione\", afferma Joep Peeters, chief operating Ooficer, franchise, Radisson Hotel Group.","post_title":"Inaugurato il Radisson Blu Hotel Sinaia Cota 1400 nei monti Bucegi, in Romania","post_date":"2026-08-07T09:56:54+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1786096614000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519930","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan, situato nella provincia di Nakhon Si Thammarat, nel Sud della Thailandia, entra nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco come Sito patrimonio culturale mondiale.\r\nIl tempio è il primo Sito patrimonio culturale mondiale del Sud della Thailandia e il sesto sito culturale del Paese, portando a nove il numero complessivo dei Patrimoni mondiali thailandesi, tra siti culturali e naturali.\r\nEsteso su una superficie di oltre 5 ettari, il Wat Phra Mahathat Woramahawihan è un centro del buddismo da oltre 1.250 anni, custode di una tradizione di fede ininterrotta. Il tempio si distingue in particolare per il grande stupa delle reliquie (Phra Borommathat Chedi), a forma di campana in stile srilankese, sormontato da una guglia dorata rivestita con oltre 725 chilogrammi d’oro. Attorno, 153 stupa secondari che costituiscono uno dei monumenti più iconici e preziosi di Thailandia. Il complesso ospita inoltre numerosi altri monumenti storici, ognuno custode di storie che continuano ad arricchire la comprensione del suo straordinario passato.\r\nCiò che rende unico il Wat Phra Mahathat Woramahawihan non è soltanto il suo valore storico e architettonico, ma la sua natura di patrimonio culturale vivente. Ogni anno, in occasione di Makha Bucha, si rinnova l'Hae Pha Khuen That, la Processione del tessuto verso il grande stupa delle reliquie: una tradizione sacra osservata ininterrottamente da quasi 800 anni, durante la quale i fedeli buddisti portano cerimonialmente oltre 1.000 metri di tessuti Phra Bot e Phrathat, drappeggiati attorno allo stupa in segno di devozione. \r\n\r\nPer accompagnare questo storico riconoscimento, l'Ente nazionale per il turismo thailandese promuoverà iniziative dedicate a far conoscere il patrimonio vivente di Nakhon Si Thammarat, invitando i visitatori internazionali a scoprire un sud della Thailandia autentico, spirituale e ricco di storia, dove fede, cultura e comunità restano al centro dell'esperienza di viaggio.\r\n\r\n[gallery ids=\"519934,519935,519936\"]","post_title":"Thailandia: con il Wat Phra Mahathat Woramahawihan salgono a 9 i siti Unesco del Paese","post_date":"2026-07-29T12:11:14+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1785327074000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519709","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_488383\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Francesco Cuccureddu[/caption]\r\n\r\nNegli ultimi tre anni il turismo in Sardegna è in continua crescita e nel 2025 ha raggiunto le 21,9 milioni di presenze nelle 52.147 strutture ricettive distribuite in 290 dei suoi 377 comuni. I più recenti dati Istat la collocano al primo posto in Italia per incremento percentuale dei flussi turistici, davanti a Sicilia e Puglia, mentre nel 2023 l'Isola figurava ultima.\r\n\r\nL'anno scorso, invece, per la prima volta è stato sfondato il tetto dei 5 milioni di arrivi, con una permanenza media di 4,24 notti. Gli stranieri sono la maggioranza, il 56%, con oltre 12 milioni di presenze: il 21,5% in più rispetto all'anno prima e circa il 50% rispetto al 2023.\r\n\r\nI dati sono stati presentati dall'assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, e dal responsabile dell'Osservatorio regionale, Pierangelo Lucio Orofino. La Sardegna - secondo l'Istat - ha registrato nel 2025 un +32,54% di arrivi e un +39,14% di presenze rispetto al 2024, cifre ben superiori alla media nazionale pari rispettivamente al 15,12% e al +14,87%. Le percentuali di crescita sono meno marcate se si considerano i dati dell'Osservatorio regionale, in quanto l'Istat ha iniziato a computare solo dal 2025 le locazioni occasionali: +16,3% arrivi in un anno, +15,9% presenze e -0,5% la permanenza media.\r\n\r\nSu un totale di 459.983 posti letto censiti, prevale il settore alberghiero, con oltre 11 milioni di presenze (+8%) rispetto al 2024), mentre quello extralbeghiero (con quasi 6,5 milioni di presenze) cresce del 18%. Le locazioni occasionali sono aumentate in un anno del 37,3%, anche grazie all'emersione del nero imposta dall'obbligo del Cin, il Codice identificativo nazionale.","post_title":"La Sardegna cresce di più della media nazionale. 21,9 milioni di presenze nel 2025","post_date":"2026-07-27T10:09:04+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785146944000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519634","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Malta ha accolto, tra gennaio e maggio 2026, 1.673.602 turisti, pari ad una crescita del 17,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Includendo i passeggeri delle crociere con pernottamento, gli arrivi totali hanno raggiunto quota 1.696.157, con un incremento del 17,4%. \r\n\r\nLa crescita si è tradotta in 9,17 milioni di pernottamenti, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, sebbene la durata media del soggiorno sia scesa da 5,8 a 5,5 notti.\r\n\r\nLa spesa dei visitatori è rimasta solida, raggiungendo un livello stimato di 1,34 miliardi di euro, +14,7% rispetto all’anno precedente. La spesa media per visitatore è scesa leggermente a 800 euro, in calo del 2,8%, riflettendo la durata media più breve del soggiorno. Tuttavia, la spesa per notte è aumentata del 2,4% a 146 euro, indicando che i viaggiatori hanno continuato a spendere di più durante le loro visite.\r\n\r\nL’Europa si è confermata primo bacino di origine dei visitatori, con i turisti provenienti dai paesi dell’Ue che hanno rappresentato il 66% di tutti i visitatori in arrivo nel periodo gennaio-maggio. I mercati extra-Ue hanno generato un totale di 565.053 viaggiatori.","post_title":"Malta: arrivi in crescita del 17,9% nei primi cinque mesi del 2026","post_date":"2026-07-24T11:24:42+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784892282000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519459","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuovo smalto per l'aeroporto di Barcellona: Aena, la società di gestione degli aeroporti spagnoli, ha infatti stanziato 153 milioni di euro per il rifacimento del terminal T2 dello scalo di El Prat, costruito a partire dal 1962 e che nel 2025 ha visto transitare oltre 20 milioni di passeggeri, un terzo del traffico annuale dell'intera infrastruttura.\r\n\r\nI lavori, come si legge da Borsa Italiana, si concluderanno nel 2031 e prevedono l'adeguamento dell'intero terminal, del sistema di ispezione dei bagagli della stiva, dei controlli di sicurezza con macchine di nuova generazione, che consentono di mantenere liquidi e dispositivi elettronici all'interno del bagaglio a mano, e l'ammodernamento di scale mobili e ascensori.\r\n\r\nDurante i lavori sarà garantita piena operatività del terminal T2, la cui capacità non aumenterà. Inoltre, il T2 sarà integrato nella metropolitana e nella futura linea R-Aeroport. Previsto anche il restyling della Rambla del T2, il \"grande asse spinale dell'edificio\" progettato dall'architetto Ricardo Bofill. La ristrutturazione permetterà di recuperare la zona di check-in del T2A e realizzare un nuovo hotel aeroportuale 4 stelle, con circa 300 camere. ","post_title":"Barcellona El Prat: Aena stanzia 153 mln di euro per la ristrutturazione del Terminal 2","post_date":"2026-07-23T09:15:41+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784798141000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519424","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Obiettivo puntato sui 33 milioni di turisti stranieri nel 2027 per la Thailandia: nell’ambito di quella che viene definita una strategia “Value over Volume” la Tourism Authority of Thailand mira ad attrarre visitatori con un potere di spesa più elevato, rafforzando la reputazione turistica del Paese attraverso migliori pratiche di gestione delle destinazioni, promuovendo il miglioramento dei servizi e sfruttando la trasformazione digitale.\r\n\r\nOltre ad attrarre ospiti più facoltosi e a incoraggiare le visite dei repeaters, la strategia thailandese promuoverà la destinazione verso nuovi mercati di provenienza all’estero, tra cui Bielorussia, Brasile e Sudafrica. Secondo quanto riferito, i funzionari thailandesi sarebbero inoltre in trattative con le compagnie aeree cinesi per aumentare i collegamenti aerei.\r\n\r\nMa i visitatori provenienti dall’estero rappresentano solo una parte del quadro. Oltre ad aumentare gli arrivi internazionali, le autorità thailandesi vogliono stimolare il turismo interno e si sono prefissate l’obiettivo di 203 milioni di viaggi interni.\r\n\r\nIl ministro del Turismo e dello Sport, Surasak Phancharoenworakul, ha dichiarato che, secondo una valutazione preliminare, la destinazione ha registrato tra gennaio e il 18 luglio scorso un totale di 17,36 milioni di visitatori stranieri, meno 3,05% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Cina è risultata il principale mercato di provenienza, con 2,86 milioni di visitatori, seguita dalla Malesia con 2,25 milioni, dall’India con 1,31 milioni, dalla Russia con 1,06 milioni e dalla Corea del Sud con 631.777.","post_title":"Thailandia verso i 33 mln di arrivi stranieri nel 2027. Focus sul turismo di qualità","post_date":"2026-07-22T11:12:39+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784718759000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519321","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nFino al prossimo 28 agosto il viaggio in treno fra Milano e Genova durerà fino a 60 minuti in più: da ieri, 20 luglio, sono infatti partite una serie di modifiche e deviazioni per consentire l’avanzamento dei lavori tra Voghera e Pavia.\r\n\r\nL’intervento rientra nel più ampio programma di potenziamento infrastrutturale, articolato per fasi dal 3 giugno al 30 settembre 2026, che riguarda uno degli assi ferroviari strategici per i collegamenti tra Lombardia, Piemonte e Liguria.\r\n\r\nNel periodo dell’interruzione, i collegamenti tra Milano, Genova e le località delle riviere liguri saranno garantiti su itinerari alternativi e con servizi bus dedicati. Le modifiche coinvolgeranno sia i treni del Regionale sia i collegamenti a lunga percorrenza di Trenitalia, con variazioni di orario, fermate e tempi di viaggio già inserite nei sistemi di vendita.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nGli Intercity Milano-Ventimiglia, Milano-La Spezia, Milano-Livorno e Milano-Grosseto percorreranno l’itinerario alternativo via Piacenza-Voghera, con variazioni di fermate e orari e un allungamento medio dei tempi di viaggio di circa 60 minuti. Alcuni collegamenti non circoleranno nella tratta Milano-Voghera e viceversa, dove sarà attivato un servizio sostitutivo con autobus. Non circoleranno inoltre gli Intercity periodici 1539 e 1549 Milano-Savona.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nIn accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Liguria, le associazioni dei consumatori e i comitati pendolari, l’offerta sarà potenziata con cinque autobus aggiuntivi no-stop tra Genova e Milano nelle fasce orarie pendolari.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nPer i clienti Intercity Trenitalia mette a disposizione 100.000 posti con tariffe Economy e Super Economy, con sconti medi del 20% sul singolo biglietto. Agli abbonati sarà riconosciuto il 25% di indennizzo e la gratuità della Carta Tutto Treno.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nI Frecciarossa Genova Brignole-Venezia Santa Lucia 9744 e 9710 saranno limitati a Milano Centrale. I Frecciabianca Roma-Genova Piazza Principe-Milano Centrale saranno limitati a Genova Piazza Principe.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nI collegamenti del Regionale percorreranno l’itinerario alternativo via Novara/Alessandria-Mortara, con origine o termine corsa a Milano Rogoredo o Milano Porta Garibaldi e allungamenti medi dei tempi di viaggio di circa 45 minuti.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nSaranno inoltre garantiti alcuni collegamenti tra Genova e Voghera, con possibilità di proseguire o raggiungere le destinazioni tramite bus dedicati. Previsti anche autobus tra Arquata e Voghera in coincidenza con i treni deviati via Alessandria e un collegamento bus diretto Genova-Milano.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nPer informare i viaggiatori, Trenitalia invierà sms ed e-mail ai passeggeri del Regionale in possesso di biglietto digitale, acquistabile anche nelle biglietterie di stazione. Dall’app Trenitalia sarà inoltre possibile attivare le notifiche Smart Caring. Nelle stazioni di Genova Brignole, Genova Piazza Principe, Voghera e Milano Centrale sarà presente personale Trenitalia, riconoscibile dalla pettorina rossa, dedicato all’assistenza e alle informazioni per facilitare gli spostamenti.\r\n\r\n","post_title":"Trenitalia: durerà fino al 28 agosto l'interruzione per lavori sulla Milano-Genova","post_date":"2026-07-21T12:05:14+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1784635514000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518749","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.\r\n\r\n«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».\r\n\r\nCome si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.\r\nIl percorso di scoperta\r\nPer avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.\r\n\r\nPoco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.\r\n\r\nStoricamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.\r\n\r\nTornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.\r\n\r\nSarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"518758,518757,518752,518751,518756,518750\"]","post_title":"Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura","post_date":"2026-07-13T10:10:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783937448000]}]}}
Brasile: arrivi internazionali via aerea a +13.3% nel primo semestre 2026
Inaugurato il Radisson Blu Hotel Sinaia Cota 1400 nei monti Bucegi, in Romania
Thailandia: con il Wat Phra Mahathat Woramahawihan salgono a 9 i siti Unesco del Paese
La Sardegna cresce di più della media nazionale. 21,9 milioni di presenze nel 2025
Malta: arrivi in crescita del 17,9% nei primi cinque mesi del 2026
Barcellona El Prat: Aena stanzia 153 mln di euro per la ristrutturazione del Terminal 2
Thailandia verso i 33 mln di arrivi stranieri nel 2027. Focus sul turismo di qualità
Trenitalia: durerà fino al 28 agosto l'interruzione per lavori sulla Milano-Genova
