28 August 2026

Ville di lusso in Italia: ecco la cartina delle più quotate

Porto Cervo 

Una cartina precisa, disegnata dal mercato immobiliare italiano di fascia più alta, con al vertice i 58 milioni di euro richiesti per una proprietà a Vietri sul Mare. L’analisi compita da Idealista e roportata dal Sole 24 Ore si focalizza sulle ville di pregio presenti sul mercato italiano esaminando oltre 150 proprietà di valore superiore ai 10 milioni di euro.

La proprietà più costosa censita si trova a Vietri sul Mare, in Costiera Amalfitana. Il prezzo richiesto è di 58 milioni di euro per un palazzo storico di 1.700 metri quadrati arroccato su una scogliera a picco sul mare. La residenza conta 48 camere e dispone di terrazze panoramiche, volte affrescate, pavimenti originali in maiolica vietrese e piscina a sfioro

Al secondo posto si trova Porto Cervo, con un complesso di quattro ville proposto a 38 milioni di euro. La proprietà sorge su un parco privato di 10mila metri quadrati affacciato su Cala di Volpe, con piscine e accesso diretto alla spiaggia.

Terza posizione per Capri, dove una tenuta da 33 milioni di euro si estende su oltre 11 ettari di parco. Le due residenze che la compongono sono collegate da una funicolare privata interna e comprendono 14 camere, altrettanti bagni e due piscine.

A Roma, nel quartiere Trevi, un palazzo seicentesco è sul mercato a 30 milioni di euro. L’immobile si sviluppa su 3.535 metri quadrati e sei livelli e conserva soffitti a cassettoni, una chiesa sconsacrata del XVII secolo e un giardino privato con agrumeti.

Segue Massa Marittima,con una proprietà da 28 milioni di euro: 34 ettari di terreno, 35 camere e 25 bagni. A Positano, invece, una villa di 800 metri quadrati con accesso esclusivo al mare raggiunge i 26 milioni, equivalenti a 32.500 euro al metro quadrato.

La Toscana si distingue per concentrazione dell’offerta: secondo l’analisi, è la regione con il maggior numero di immobili sopra i 10 milioni di euro, mentre Forte dei Marmi emerge come la località con il volume più elevato di proprietà appartenenti a questa fascia di prezzo.  Tra le proprietà più particolari figura una tenuta settecentesca a Peccioli, in provincia di Pisa, proposta a 25 milioni di euro. Oltre alla residenza principale, la proprietà comprende vigneti e oliveti, piscina panoramica, campo da tennis, lago e persino un aeroporto privato con hangar.

La graduatoria per prezzo al metro quadrato

La graduatoria cambia guardando il prezzo al metro quadro: la dimensione dell’immobile non determina necessariamente la quotazione più elevata. Il record indicato dall’analisi spetta infatti a una villa di appena 200 metri quadrati a Porto Cervo, valutata 70 mila euro al metro quadrato. Seguono Forte dei Marmi, con punte di 47.500 euro al metro quadrato, Porto Rotondo con 38.462 euro, Vietri sul Mare con 34.118 euro e Positano con 32.500 euro.

Dai dati emerge un mercato concentrato attorno ad alcune grandi direttrici territoriali. La prima è la Costiera Amalfitana, con Positano, Ravello e Vietri sul Mare; la seconda è la Costa Smeralda, dove Porto Cervo, Porto Rotondo, Liscia di Vacca e Cala Granu combinano parchi privati, accessi al mare e architetture di pregio.

La Toscana presenta invece più mercati al proprio interno. Seguono i laghi, con Cernobbio e Tremezzina sul Como, Desenzano e Toscolano-Maderno sul Garda e Pallanza sul Verbano, e infine le città d’arte, con Roma, Firenze e Venezia. Sul lago di Como, in particolare, Cernobbio occupa due posizioni nella top ten, entrambe con proprietà da 23 milioni di euro. Una è una villa fronte lago di 1.500 metri quadrati con piscina e giardino affacciati sul Lario; l’altra è una dimora storica di mille metri quadrati con darsena privata, piscina a sfioro, terrazzo panoramico e giardino all’italiana.

 

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Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze. Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno. Inverno: la stagione dei templi e delle tombe Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera. Cosa vedere assolutamente in questi mesi: Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono. 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Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili. Cosa vedere in primavera: L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon. Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta. Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque. Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni. Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole. Estate: la stagione dei siti tutti per te L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere. Cosa vedere in estate: I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re. Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo. Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie. Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata. Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro. E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo. Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. 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Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive. Una costante che vale in ogni mese Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza. In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa. 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Per i biker più esperti rimangono invece le linee più impegnative, tra cui la SIC58, caratterizzata da gap importanti e sezioni che richiedono velocità, precisione e controllo.\r\nAlla base della telecabina si trova l'headquarters del Bike Park, con rental, shop, biglietteria e scuole bike, mentre in quota il M’eating Point rappresenta il punto di riferimento per chi trascorre la giornata sui sentieri.\r\n\r\n\r\nSul fronte degli appuntamenti, anche per il 2026 è confermato il Ride & Style Series. Dopo gli eventi di giugno e luglio, il calendario si chiuderà il 12 settembre proprio nelle strutture della nuova Learn & Flow Area.\r\n\r\nL'evoluzione della proposta riflette, secondo Mottolino, il cambiamento della disciplina: non più soltanto percorsi sui quali mettere alla prova le proprie capacità, ma anche spazi nei quali svilupparle. 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