22 novembre 2022 11:48

Da sinistra, Laurent Gardinier e Philippe Gombert
“Intendo lavorare su tre punti fondamentali: la riduzione dell’impronta ambientale con l’implementazione di soluzioni economicamente realistiche; la tutela della diversità, in particolare sotto l’impulso degli chef; il rispetto per ognuno dei nostri dipendenti e una maggiore responsabilità sociale, mantenendo al contempo gli equilibri finanziari dell’associazione”. Si presenta in questo modo il nuovo presidente di Relais & Châteaux, Laurent Gardinier. L’imprenditore francese è stato eletto a Venezia lo scorso 14 novembre, in occasione del cinquantaduesimo congresso annuale dell’associazione. Succederà a Philippe Gombert a partire dal 1° gennaio 2023, al termine di un periodo di transizione di sei settimane. Gardinier è comproprietario insieme ai fratelli del Relais & Châteaux Domaine Les Crayères in Champagne e del ristorante parigino Relais & Châteaux Le Taillevent (2 stelle Michelin). Fino a oggi è stato attivo nell’associazione come delegato per la Francia ed è membro del consiglio di amministrazione da 17 anni.

Danilo Guerrini
Laurent Gardinier ha già formato il proprio comitato esecutivo con il quale garantirà la governance dell’associazione. Sarà composto da otto membri, quattro dei quali nuovi. Cinque sono uomini, tre le donne: Mauro Colagreco del ristorante Relais & Châteaux Mirazur (3 stelle Michelin a Mentone) entra per la prima volta a fare parte del comitato esecutivo in qualità di vicepresidente chef e guiderà il World culinary council, il gruppo di lavoro composto da 18 cuochi provenienti da tutto il mondo incaricati di ispirare lo sviluppo dell’associazione nel perimetro di una cucina sempre più locale, etica e sostenibile.
A rappresentare gli associati del Vecchio continente è stato chiamato ancora una volta Vito Cinque, proprietario del Relais & Châteaux il San Pietro di Positano; mantiene il ruolo di vicepresidente Europa che ricopre dal 2017.
Il board italiano
In occasione dell’appuntamento annuale di Venezia, gli associati sono stati chiamati a eleggere anche i loro rappresentanti a livello locale. Danilo Guerrini, direttore e maitre de Maison del Relais & Châteaux Hotel Borgo San Felice di Castelnuovo Berardenga, è stato riconfermato alla guida della delegazione italiana. Nel ruolo di delegato Italia, che ricopre dal 2019, avrà il compito di guidare la crescita dell’associazione validando l’action plan annuale e coordinando con il management lo sviluppo dei servizi offerti agli associati italiani in ambito sales, hr e marketing, ma soprattutto di ispirare gli altri associati a essere parte attiva di un movimento di cambiamento, applicando nelle loro dimore scelte più etiche e sostenibili nei confronti del territorio, dell’ambiente e delle persone. Al suo fianco per i prossimi cinque anni ci saranno Vincenzo Bianconi, proprietario del Relais & Châteaux Palazzo Seneca di Norcia, che ricoprirà il ruolo di vicedelegato, ed Emanuele Scarello del ristorante Relais & Châteaux agli Amici dal 1887 (2 stelle Michelin a Godia) che, in qualità di chef rappresentante, sarà anche il portavoce della rete locale degli chef all’interno del World culinary council.
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
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Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Il Gruppo Allianz annuncia le nomine dei nuovi chief executive officer presso Allianz Partners e Allianz Direct, garantendo continuità e slancio alla crescita a seguito della nomina di Tomas Kunzmann a membro del board of management di Allianz SE.
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Philipp Kroetz, attualmente ceo di Allianz Direct, assumerà la carica di ceodi Allianz Partners a partire dal 1° novembre 2026. Ha guidato Allianz Direct dal 2022, trasformando l'azienda in una piattaforma digitale europea in espansione profittevole per l'assicurazione danni (P&C – Property and Casualty), al servizio di oltre 3,2 milioni di clienti.
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[post_content] => Benedetta Fiorini entra in Ita Airways in qualità di chief marketing & communication officer. Nel nuovo incarico, Fiorini - che riferisce direttamente all’amministratore delegato e direttore generale Joerg Eberhart - avrà la responsabilità di definire e guidare la strategia di marketing e comunicazione della compagnia, assicurando coerenza e integrazione tra posizionamento e valorizzazione del brand, iniziative commerciali e comunicazione corporate.
Laureata in Scienze della comunicazione con indirizzo in comunicazione d’impresa presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e con un master in Comunicazione integrata d’impresa, Benedetta Fiorini ha maturato un’esperienza articolata nei settori della comunicazione strategica, delle relazioni istituzionali e delle pubbliche relazioni. Nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi in ambito aziendale, pubblico e istituzionale.
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[post_content] => Un portafoglio costruito nel tempo per affrontare le diverse dinamiche del mercato e una strategia che continua a puntare sul consolidamento. È questa la fotografia di Planetaria Hotels tracciata dall'amministratore delegato Sofia Gioia Vedani, che sottolinea come il gruppo sia arrivato a settembre con un andamento in linea con le previsioni, nonostante un contesto internazionale che ha condizionato il mercato turistico.
«Planetaria ha consolidato tantissimo quest'anno, anche se il mercato è stato molto compromesso dagli eventi internazionali, ma siamo arrivati a settembre con un budget perfettamente in linea, e con alcune città che hanno registrato una cresciuta», spiega Vedani.
Diversificazione
La diversificazione delle destinazioni rappresenta uno degli elementi centrali della strategia. Il gruppo ha costruito negli anni un portafoglio composto da realtà differenti, con l'obiettivo di compensare eventuali flessioni di una singola destinazione. «L'importante è avere una certa varietà qualificata che possa anche resistere a queste pressioni di mercato che a volte favoriscono una meta e altre volte un'altra», osserva la manager.
Un modello che la stessa Vedani paragona a quello di un investitore: «Abbiamo fatto un paniere, un po' di obbligazioni, un po' di borsa, un po' oro». All'interno della collezione convivono quindi strutture con caratteristiche e posizionamenti differenti, con Chateau Monfort indicato come uno degli asset di maggiore valore e stabilità per la famiglia.
Oggi il gruppo conta 12 hotel, distribuiti in sei destinazioni: Milano, Genova, Roma, Firenze, Venezia e Trezzo sull’Adda.
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(Enzo Scudieri)
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Nove e mezzo su dieci p er Hotel Raito, 9,4 su 10 per Paradiso Relais, 9,2 su 10 per La Plage Resort e 9 su 10 per Palazzo Montemartini Rome: gli hotel di Rhc Group superano il punteggio di 9 su 10 nelle recensioni online.
Si tratta di un risultato che riflette un modello di ospitalità costruito negli anni attraverso investimenti sul prodotto e, soprattutto, sulle persone. A emergere con maggiore frequenza nelle recensioni provenienti dall’Italia e dall’estero è, infatti, il fattore umano: la disponibilità dello staff, la capacità di ascoltare, la cura del dettaglio e quella vicinanza personale che porta gli ospiti a citare spesso anche i singoli collaboratori.
Dall’Australia al Brasile, dagli Stati Uniti al Regno Unito, dalla Spagna all’India, fino a Costa Rica, Grecia, Turchia, Venezuela e numerosi altri Paesi insieme all’Italia, le recensioni raccontano esperienze diverse ma con un elemento ricorrente: la qualità dell’accoglienza viene associata alla capacità delle persone di andare oltre il semplice servizio, offrendo consigli personalizzati sul territorio, sui ristoranti, sui luoghi da visitare e sul modo migliore per raggiungerli.
Il progetto Gea
È su questa dimensione della relazione che Rhc Group ha concentrato negli ultimi anni una parte significativa dei propri investimenti, attraverso il progetto Guest Experience Agent, creato per dedicare all’ospite un’attenzione individuale dal momento della prenotazione fino alla partenza e costruire, sulla base delle sue esigenze e dei suoi interessi, un’esperienza realmente su misura.
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[post_content] => Rafforzare la conoscenza dei flussi turistici, intercettare le nuove tendenze della domanda e valorizzare gli aeroporti italiani come punti strategici di comunicazione e promozione del Paese. Sono questi gli obiettivi dell’accordo di collaborazione sottoscritto tra il ministero del turismo e Atri - Associazione travel retail italia.
L’intesa consentirà di sviluppare attività di studio e analisi sui comportamenti dei viaggiatori italiani e internazionali in transito negli aeroporti del Paese, mettendo a sistema competenze istituzionali e conoscenze maturate dagli operatori del travel retail. I dati raccolti e analizzati contribuiranno a migliorare la comprensione dei flussi turistici, supportando strategie di promozione, destagionalizzazione e valorizzazione dei territori. L’accordo prevede inoltre la possibilità di utilizzare i principali strumenti di comunicazione presenti negli aeroporti, come ledwall e piattaforme digitali, per la diffusione di campagne e messaggi istituzionali rivolti ai milioni di passeggeri che ogni anno transitano negli scali italiani.
«Con questo accordo portiamo la promozione dell'Italia in un luogo simbolo del viaggio: l’aeroporto - ha commentato il ministro Mazzi -. Gli aeroporti non sono semplici punti di transito ma rappresentano spazi di benvenuto e arrivederci per il turista. Mettere a sistema i dati sui flussi dei viaggiatori con la forza comunicativa dei nostri scali significa intercettare in tempo reale cosa cercano i turisti e rispondere con un'offerta sempre più mirata, destagionalizzata e di qualità. È un'alleanza strategica che trasforma ogni terminal in una vetrina e rafforza la competitività della destinazione Italia», dichiara il Ministro del Turismo.
«La firma di questo accordo rappresenta un esempio concreto di collaborazione al servizio della crescita del turismo italiano», dichiara Stefano Gardini, Presidente di Atri. «Gli aeroporti sono oggi molto più che infrastrutture di trasporto: sono luoghi di incontro, informazione e relazione con il viaggiatore. Mettere a disposizione del sistema Paese il patrimonio di dati, competenze e canali di comunicazione sviluppato dagli operatori del travel retail significa contribuire a costruire politiche turistiche sempre più efficaci, favorendo una migliore conoscenza dei mercati e un’esperienza di viaggio di maggiore qualità».
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[post_content] => Il Gitano in poltrona: a Matera l'evento-spettacolo tra letteratura e marketing di destinazione. Il prossimo giovedì 17 settembre alle ore 19:00, la città lucana ospiterà un appuntamento che unisce il fascino della letteratura alla valorizzazione strategica del territorio, trasformandosi in un vero e proprio evento-spettacolo.
La presentazione si terrà in una delle location più affascinanti e panoramiche della città: la splendida terrazza di Ecoverticale. Questo spazio non è solo un luogo di ospitalità, ma un hub culturale e di co-working, fondendo l'architettura scavata nel tufo con l'innovazione sociale.
La serata sarà presentata da Cristina Amenta, architetta e manager dell'ospitalità. Protagonista centrale dell'incontro sarà l'opera d'esordio del lucano Giuseppe Lalinga, "Il Gitano in poltrona. Storia di una bugia diventata destinazione", pubblicata dalla casa editrice lucana Edigrafema. Il romanzo si sviluppa come un viaggio che tocca geografie e culture distanti: partendo dai portici di Marconia, si sposta oltre i confini nazionali tra i canali alternativi di Camden Town a Londra, fino a raggiungere le spiagge esotiche di Las Terrenas nella Repubblica Dominicana.
A moderare sarà l'avvocata e stimata professionista Grazia Iannuzziello, affiancata dagli interventi dell'editrice Antonella Santarcangelo, che racconterà la genesi di questo lavoro. L'attrice lucana Manola Rotunno darà vita a un inedito reading letterario e teatrale.
Scegliere Matera e le terrazze di Ecoverticale significa promuovere un modello di turismo rigenerativo ad alto valore aggiunto. L'autore stesso incarna questa filosofia: laureato in Scienze Politiche con un solido bagaglio globale, Lalinga ha scelto di reinvestire le sue competenze proprio in Basilicata, dove oggi opera come Manager di Destinazione.
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Cresce la squadra manageriale di Aeroitalia che dà il benvenuto a Kevin Pimpinella nel ruolo di head of institutional affairs, external relations & strategic development.
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[post_content] => Un nuovo hotel 5 stelle lusso sorgerà nel territorio di Fasano, all'interno dell'ex Relais del Cardinale. A realizzarlo un'associazione temporanea di imprese guidata da Impredo. La proprietà dell'iniziativa fa capo a Pgim, fondo d'investimento internazionale, e Re.vo holding immobiliare riconducibile ad alcuni rami della famiglia Benetton, mentre la strutturazione e lo sviluppo dell'iniziativa vedono il coinvolgimento di Dekus, piattaforma di gestione real estate, in qualità di development partner. La gestione alberghiera sarà affidata a Rocco Forte Hotels.
Il progetto
Il progetto rappresenta un'operazione di rilievo per il settore dell'ospitalità di alta gamma in Puglia e si inserisce in un contesto territoriale già fortemente attrattivo per il turismo internazionale. La realizzazione della nuova struttura punta a rafforzare l'offerta ricettiva di lusso della regione, valorizzando un'area di particolare interesse paesaggistico e turistico del Mezzogiorno.
L'aggiudicazione dell'appalto di Fasano si inserisce in un percorso di collaborazione più ampio tra Impredo, Pigroup e Corbuild, che stanno strutturando una partnership finalizzata allo sviluppo di nuove iniziative congiunte nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture complesse. Grazie all'integrazione tra competenze edilizie, capacità operative e know-how impiantistico, il raggruppamento si presenta sul mercato come general contractor per interventi di elevata complessità tecnica.
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