27 March 2026

Antonio Lazazzera European hotel manager of the year 2024 di Ehma

E’ Antonio Lazazzera, l’Hotel general manager of the year 2024 di Ehma. Il direttore dell’Excelsior Venice Lido Resort ha ritirato il premio in occasione della serata di gala organizzata presso la sala degli Specchi della stessa struttura lagunare, nel contesto dell’assemblea generale della European Hotel Managers Association. La giuria ha premiato la sua capacità di innovazione manageriale unita a un’eccellente vocazione per la valorizzazione delle risorse territoriali e delle risorse umane. A contendere il premio, Ivica Max Krizmanić, direttore generale dell’Esplanade Zagreb Hotel.

“La sua trentennale esperienza ha permesso a Lazazzera di affrontare e superare brillantemente anni recenti non facili con totale dedizione e attenzione alle risorse umane – sottolinea il presidente Ehma Panos Almyrantis -. Appassionato del suo lavoro, dotato di rara intelligenza emotiva, è un esempio di leadership visionaria. Da anni punto di riferimento dell’ospitalità veneziana, è indubbia la sua capacità di ispirare le persone intorno a sé, sostenendo e orientando innanzitutto il suo team nella scoperta dei propri talenti”.

Campano di nascita, Lazazzera vanta un importante percorso professionale, con esperienze in alcuni dei più famosi alberghi italiani. Dal 1989 al 2002 ha ricoperto posizioni di crescente rilevanza in Ciga Hotels, Itt Sheraton, Starwood Hotels & Resorts e Relais & Chateaux, acquisendo una  conoscenza a 360 gradi in ogni comparto dell’ospitalità. Dal 2002 al 2015 è al Grand Hotel Quisisana di Capri, affiliato The Leading Hotels of the World. Successivamente opera come gm al St. Regis Venice San Clemente Palace e poi al Falisia, Luxury Collection Resort & Spa, Portopiccolo, Trieste. Dal 2017 è general manager dell’Excelsior Venice Lido Resort and Complex Lido activities Venezia.

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L’obiettivo è sostenere uno sviluppo armonico della delegazione che non si limiti a rafforzare la qualità dell’esperienza di ospitalità, ma contribuisca anche alla tutela dei territori, delle comunità e dei patrimoni gastronomici.\r\n«Credo in un’ospitalità che nasce dall’intelligenza condivisa: il confronto tra esperienze diverse è ciò che permette di costruire modelli di sviluppo coerenti e duraturi. La ricchezza della nostra delegazione sta proprio nella pluralità delle sue voci; trasformarla in valore comune significa anche assumersi una responsabilità verso i luoghi e le persone che accolgono le nostre dimore, diventando noi stessi loro portavoce».\r\nNel suo incarico, il delegato sarà interprete della comunità italiana nel dialogo internazionale tra le delegazioni, accompagnando l’evoluzione dell’associazione e contribuendo a preservarne un’idea di ospitalità fondata su persone, territori e cultura. 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