27 June 2026

Mangia’s, fatturato record: il sotto data ha favorito la crescita delle tariffe

Fatturato superiore all’era pre-Covid per il brand Mangia’s del gruppo Aeroviaggi, che chiude un’estate più che positiva, nonostante l’iniziale ritardo di apertura della stagione. «E pensare che il 2019 per noi è stato l’anno migliore di sempre», sottolinea il presidente della compagnia, Marcello Mangia. Il risultato è frutto del combinato disposto di un volume di presenze leggermente inferiore a quello di tre anni fa, più che compensato tuttavia dall’incremento delle tariffe medie. «Paradossalmente a favorirci è stata anche la tendenza a prenotare sotto data degli italiani – rivela il presidente -. Per chi come noi ha avuto la pazienza e il coraggio di attendere, ciò si è infatti tradotto in aumenti dei prezzi camere fino al 20%». Piuttosto, la pressione si è fatta sentire sui margini, che hanno un po’ sofferto soprattutto a causa dell’incremento del costo del lavoro, dovuto alla cronica carenza di personale che sta sperimentando l’intero settore, nonché agli incrementi dei prezzi energetici e delle forniture, in particolare di quelle alimentari.

L’obiettivo è ora quello di continuare lungo il percorso tracciato a dicembre dello scorso anno con la nascita della joint venture in partnership con Blackstone. Un’operazione volta alla gestione in comproprietà di sei delle 13 strutture della compagnia, a cui si aggiunge un piano d’investimenti da 85 milioni dedicato al rinnovamento e al riposizionamento nel segmento premium dei resort coinvolti nel progetto. «Ma pensiamo anche a un’ulteriore espansione che ci dovrebbe portare a raddoppiare il portfolio della joint venture nei prossimi tre anni – aggiunge Mangia –. La strategia è sempre la stessa: l’acquisizione in comproprietà degli asset che verranno poi affidati alla nostra gestione tramite dei contratti di management».

E tra gli obiettivi prioritari di espansione c’è sicuramente la Puglia: «Ma non è facile trovare la struttura giusta. Puntiamo a resort da 200-300 camere minimo, per sviluppare un modello di ricettività leisure già sperimentato con successo in Spagna e in Grecia (il riferimento è per esempio a brand come Palladium, ndr), dove è in grado di generare volumi anche cinque o sei volti superiori a quelli che oggi si registrano nella nostra Penisola. Il tutto, però, con un approccio assolutamente made in Italy, pensato per attirare sia la domanda domestica, sia quella internazionale».

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