14 February 2026

Apre il Meliá Dürres: prima di 7 new entry albanesi per il gruppo spagnolo

Il gruppo Meliá Hotels International ha appena inaugurato il Meliá Dürres: un resort a 5 stelle di 457 camere dotato di un’ampia gamma di strutture e servizi con sbocco diretto sulla costa di Gjiri Lalzit (Durazzo). La struttura è tra l’altro dotata di sei ristoranti, altrettanti bar, tre sale riunioni e una spa. Insieme alla proprietà dell’hotel, la compagnia spagnola spera di contribuire in questo modo all’evoluzione dell’offerta alberghiera della zona. L’operatore iberico continua infatti la propria espansione e lo fa puntando strategicamente sull’Albania, una delle mete europee che sempre più diverrà meta battuta dai turisti e dove per altro Meliá è impegnato a guidare lo sviluppo del settore ricettivo. L’apertura di questo hotel è infatti parte di un progetto più grande, che prevede un totale di sette hotel in franchising e quasi 1.600 camere nel giro di pochi anni.

“Dopo aver visto in prima persona l’enorme potenziale del Paese e il suo impegno per lo sviluppo del turismo internazionale, sono convinto che insieme costruiremo una nuova storia di successo nel Mediterraneo e sono estremamente grato per la fiducia che i nostri partner hanno riposto nella nostra azienda per realizzare questo sogno”, spiega infatti il ceo di Meliá Hotels International, Gabriel Escarrer. L’ attuale pipeline di sviluppo comprende anche il futuro Gran Meliá Tirana, un 5 stelle con 125 camere che dovrebbe aprire nel 2025 come parte di un più vasto progetto architettonico nel cuore della capitale albanese.

 

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Trainanti sono sia il segmento leisure (+20%) sia quello holiday (+22%). La motivazione principale resta la vacanza (39%), seguita dal Vfr (27%), riferito a chi parte per andare da parenti e amici. Aumentano i giovani - molti dei quali fra i 18 e i 35 anni usufruiscono del visto che permette di lavorare, studiare e fare una vacanza - e i clienti che viaggiano in autonomia, mentre gli itinerari (in media 18-21 giorni) non si accorciano, ma risultano più mirati e circoscritti.\r\n\r\nEntro il 2030 gli italiani diretti nel Down Under potrebbero toccare quota 90.000, sostenuti dagli investimenti di Tourism Australia e dal ruolo ancora centrale del trade, che in Italia intercetta il 32% delle prenotazioni. Il turista italiano si distingue per l’elevata spesa (+21% rispetto al 2019, al netto dell’inflazione) e per la propensione a esplorare il Paese oltre le grandi città, costruendo itinerari diffusi e ad alto impatto economico sulla destinazione.\r\n\r\n«L’Australia non è solo la meta “una volta nella vita” o il classico viaggio di nozze - conclude Prato -. Evoca avventura, natura, fauna selvatica e cultura aborigena, scoperta tra oceano e deserto. Per migliorarne la percezione, Tourism Australia lavora a stretto contatto con gli operatori, affiancando la costruzione del prodotto a un solido programma b2b di formazione. In Italia, a metà anno fiscale, sono già stati formati 400 agenti di viaggio, con 700 membri attivi nella community e 33 Premier Aussie Specialist, professionisti che non solo conoscono e vendono la destinazione, ma la promuovono in modo proattivo».\r\nLe preferenze dei viaggiatori italiani\r\nL’italiano, dopo aver visitato le grandi città, desidera andare oltre ed esplorare i diversi territori. Le aree più amate restano: il New South Wales, che calamita l’attenzione con l’iconica Sydney; il Queensland, con la sua Barriera Corallina e un’offerta mare variegata; e Victoria, con Melbourne e la Great Ocean Road. Nel cuore dell’outback attrae Uluru, Ayers Rock, luogo sacro per gli aborigeni.\r\n\r\nA registrare una marcata crescita è il Western Australia, grazie anche al volo diretto Roma-Perth di Qantas e alla promozione della regione come porta d’ingresso “più vicina” all’Australia, ricca di esperienze, natura, gastronomia e barriera corallina. Ci sono poi luoghi come Kangaroo Island (South Australia), con 400 abitanti e piccole strutture ricettive, dove il turismo rappresenta una risorsa fondamentale; e ancora la Tasmania, vera perla destinata a emergere, ideale per chi cerca un’Australia autentica e fuori dal tempo.\r\n\r\n(Federica De Luca)","post_title":"Australia, variazioni sul tema: «Ampi margini di crescita, è la domanda a essere cambiata»","post_date":"2026-02-11T09:51:51+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770803511000]}]}}