20 febbraio 2024 12:00
Potrebbe essere Gianluigi Aponte a mettere le mani sul Bauer di Venezia. Nonostante la proprietà abbia recentemente smentito l’intenzione di vendere la struttura, alcune indiscrezioni raccolte da La Repubblica vedrebbero il patron del gruppo Msc in prima fila per l’acquisizione dello storico albergo sulla Laguna: l’hotel acquisito nel 2020 da Signa, il gruppo austriaco di proprietà del miliardario René Benko, protagonista di quello che è già stato definito il più grande default della storia europea recente.
La mossa di Aponte sarebbe finalizzata ad accrescere ulteriormente la presenza della propria compagnia all’interno dell’industria turistica italiana. D’altronde i capitali non mancano a Msc che, con i prezzi dei noli saliti di circa il 70% dallo scoppio della crisi di Suez, continua a macinare profitti. Entro marzo, si attende in particolare il via libera di Bruxelles all’acquisizione definitiva di Italo, con il gruppo italo-svizzero che sarebbe già al lavoro per potenziare il numero di treni in circolazione di una trentina di unità. E poi c’è la vicenda Ita, che pare non ancora chiusa. Con Aponte che rimane alla finestra in attesa di capire le decisioni dell’Antitrust Ue sulle condizioni che imporrà a Lufthansa per l’acquisto della compagnia italiana.
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[post_content] => Per le agenzie di viaggio l'estate 2026 si è chiusa sotto i livelli dello scorso anno, ma meglio di quanto si temesse. A marzo, in piena crisi in Medio Oriente, l'84% prevedeva una stagione in calo; a consuntivo ha venduto meno del 2025 il 67%, per lo più con flessioni contenute, mentre un'agenzia su tre ha chiuso stabile o in crescita. È il bilancio dell'Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, che tra settembre e ottobre ha interpellato 230 agenzie associate, distribuite sul territorio nazionale.
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«Una stagione in chiaroscuro, con un consuntivo meno grave delle premesse», commenta Domenico Pellegrino, presidente di Aidit. «La differenza l'ha fatta il lavoro delle agenzie: voli cancellati a cui trovare un'alternativa, clienti da spostare su altre destinazioni, emergenze legate al caldo da risolvere in poche ore. È quando qualcosa va storto che si capisce a cosa serve un agente di viaggio. Oggi il cliente decide tardi e vuole poter cambiare idea: non è un effetto passeggero della crisi, è il mercato con cui dovremo lavorare».
Egitto
Ad aprile il 78% delle agenzie indicava il Nord Africa, Egitto compreso, tra le aree più penalizzate dalla crisi. A fine estate l'Egitto è la destinazione più venduta: lo indica tra le aree più vendute il 68% delle agenzie. Seguono l'Italia (57%), Spagna e Mediterraneo occidentale (56%), quindi Grecia, Croazia e Turchia (39%). Più staccati Giappone e Asia (28%) e il Nord Europa (19%), scelto anche per il clima più fresco. Emirati, Qatar e Oman sono invece l'unica area che non ha recuperato: il 72% delle agenzie la indica come quella con il calo più evidente.
Last minute
Sono cambiati anche i tempi della vacanza: sette agenzie su dieci (70%) hanno visto i clienti prenotare più a ridosso della partenza. Le formule andate meglio sono il mare all'estero nel Mediterraneo (57%) e le crociere (51%), davanti al mare in Italia (48%) e ai viaggi a lungo raggio (38%).
Emergenze dell'estate
Più di un'agenzia su due (52%) ha dovuto gestire cancellazioni di voli e riprotezioni, cioè la ricollocazione dei passeggeri su altri collegamenti. La novità è il clima: il 35% delle agenzie è intervenuto per problemi legati al caldo estremo e ai cambiamenti climatici, la seconda voce dopo i voli. Seguono i disservizi nelle strutture, come l'overbooking, e gli scioperi (21% ciascuno), poi gli adeguamenti carburante, cioè gli aumenti di prezzo applicati dopo la conferma del viaggio (19%). Quasi un'agenzia su cinque segnala anche interventi legati al sovraffollamento delle destinazioni e agli scali negli aeroporti del Golfo. A fine stagione l'82% delle agenzie dà comunque un giudizio molto positivo sulla soddisfazione dei propri clienti.
Inverno e 2027: si riparte con prudenza
Le prime prenotazioni per l'inverno sono in linea con lo scorso anno o migliori per il 46% delle agenzie, ma è presto per consolidare una tendenza. La spesa tiene: per circa metà delle agenzie una prenotazione vale in media più di 2.500 euro, in inverno (52%) come in estate (49%).
Sul 2027 prevale comunque la cautela: oltre quattro agenzie su dieci ritengono prematura ogni previsione, una su tre si aspetta stabilità. Preoccupa soprattutto il quadro geopolitico (75%), seguito dal potere d'acquisto delle famiglie e dal costo dei voli, indicati da circa sette agenzie su dieci.
Le richieste per il prossimo anno guardano al Mediterraneo occidentale e all'Egitto e, sul lungo raggio, a Giappone e Corea del Sud. In crescita i viaggi in solitaria, indicati dal 43% delle agenzie, e le destinazioni dal clima più fresco (36%), dai Paesi nordici all'Islanda; tra le mete emergenti c'è anche Capo Verde.
L'intelligenza artificiale è già in agenzia
L'81% delle agenzie dichiara di usare già l'intelligenza artificiale, soprattutto per approfondire le destinazioni, creare contenuti e preparare preventivi. I clienti sono più indietro: gli itinerari costruiti con un assistente di IA restano un'eccezione e la principale fonte di ispirazione sono ancora i social. Due agenzie su tre chiedono ora formazione specifica.
[post_title] => Aidit, agenzie in difficoltà con leggero recupero. Una stagione complicata
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La crescita di interesse da parte dei viaggiatori italiani verso Capo Verde viene accolta con grande favore da CaboVerdeTime.
In base ai Travel Trends Report 2027 di Skyscanner, Sal è al primo posto assoluto nella top 10 delle mete di tendenza per i viaggiatori italiani, con un incremento a tre cifre delle ricerche (+339% su base annua).
Per il tour operator, da anni focalizzato esclusivamente sull'arcipelago di Capo Verde e player di riferimento in Italia, l'attenzione della classifica rappresenta una felice conferma del valore di Sal, un territorio che unisce il fascino di una natura essenziale alla grande praticità di un medio raggio a fuso orario quasi azzerato.
Il report evidenzia come il pubblico italiano esprima una chiara preferenza per mete capaci di offrire una forte identità e un contatto autentico. Caratteristiche che per la distribuzione trovano a Sal una risposta commerciale solida, grazie a un clima estivo costante tutto l'anno, strutture ricettive di eccellente livello e una logistica di voli diretti che evitano ai clienti lo stress dei lunghi scali.
Un partner affidabile
In un panorama in cui la meta dell'anno attira naturalmente l'interesse di diversi attori del comparto, CaboVerdeTime mette a disposizione delle agenzie di viaggio partner la solidità della propria esperienza e una conoscenza profonda del territorio. In evidenza anche le strutture di proprietà e gestite direttamente Clubhotel Halos Casa Resort e Sobrado Boutique Hotel a cui a breve si affiancherà la proposta residenziale di pregio del nuovo complesso Avenida Suites.
«I dati macro di Skyscanner sono un ottimo segnale per tutto il comparto e confermano la grande desiderabilità di Sal sul nostro mercato. Il nostro obiettivo è supportare le agenzie nella gestione di questo interesse crescente, offrendo la nostra consolidata stabilità commerciale e un prodotto curato in ogni dettaglio. La nostra presenza storica sull'isola consente al trade di rispondere alle richieste dei clienti con la massima serenità, contando su una filiera sicura e su un'assistenza attenta a terra”» commenta Pietro Dusi, direttore commerciale.
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[post_content] => Leukerbad, nel Canton Vallese, è una destinazione per lo sport alpino e il benessere attiva in tutti i mesi dell’anno. Si raggiunge in auto o in treno EuroCity di Trenitalia, arrivando a Leuk, oppure in aereo atterrando a Zurigo e percorrendo l’ultimo tratto in bus.
I viaggi in treno e bus in territorio svizzero sono coperti dallo Swiss Travel Pass: un biglietto turistico da acquistare online o tramite i siti di Ferrovie Federali Svizzera e Svizzera Turismo, che offre accesso illimitato a treni, autobus e battelli, sconti su funivie e ferrovie di montagna ed escursioni e visite a musei e castelli gratuite.
Leukerbad è la destinazione termale più grande delle Alpi, situata a 1400 metri di altezza nel cuore della Valle della Dala, circondata da boschi e montagne. I turisti provengono soprattutto dal mercato interno e dal Liechtenstein, dalla Germania e dalla Francia. L’Italia si posiziona al 4° posto con circa 9500 pernottamenti annuali: 7250 nella stagione invernale e 2250 in quella estiva. I viaggiatori sono attratti dalla ricca proposta termale e da quella sportiva, sia estiva che invernale. Il turismo invernale prese il via nel 1948 con la costruzione del primo skilift. Nel corso degli anni gli impianti sono aumentati con le funivie che salgono a Gemmipass e al Torrenthorn, formando il vasto comprensorio del Torrent: la cima più alta raggiunge i 2600 metri, con vista su una ventina di cime sopra i 4000 metri. La rete di piste si estende per circa 55 chilometri e comprende percorsi per sci, snowboard, sci di fondo (18 chilometri tracciati) e anche slittino - con una vasta area per i bambini - oltre a 40 chilometri di sentieri battuti per le ciaspolate. Il turismo estivo vanta invece 200 km di sentieri escursionistici, come Il sentiero delle sorgenti termali e 20 percorsi per le mtb. Affascinante la storia delle terme.
«L'acqua termale proviene dalla regione del Torrenthorn: la neve cade su cime di 2500 metri, si infiltra nel terreno e scende fino a 500 metri sotto il livello del mare, saturandosi di calcio e solfato, cloro, sodio e ferro, che hanno effetti benefici per il sistema muscolo-scheletrico. - racconta Florent Moos, guida di media montagna dell’Ente del turismo di Leukerbad - L’acqua riemerge poi in superficie spinta dal calore; l'intero ciclo dura 40 anni. Ogni giorno dalle sorgenti sgorgano 3,9 milioni di litri d'acqua a 51° di temperatura, che, opportunamente raffreddata, alimenta i bacini di 3 centri termali pubblici e di 5 hotel. Sia i celti che i romani hanno frequentato le nostre sorgenti, - prosegue Moos - questi ultimi lasciando piccoli reperti, monete e una strada lastricata larga due metri che collegava il paese al fondovalle. Non costruirono nulla in muratura perché l’area era accessibile solo pochi mesi all’anno per via dell’altitudine e delle rigide temperature invernali. Ancora oggi troviamo testimonianze dell’epoca, soprattutto nell’area in cui si sta completando un tratto dell'Autostrada A9 del Canton Vallese, un'infrastruttura fondamentale destinata a collegare stabilmente Losanna al Passo del Sempione. Il progetto, le cui prime bozze risalgono addirittura agli anni '60, ha richiesto decenni di discussioni e mediazioni per via dell'alto valore naturalistico del territorio».
Le terme di Leukerbad sono note sin dall'antichità, ma solo a fine '400 vennero aperte le prime locande per i ricchi signori europei. Lo sviluppo strutturato iniziò alcuni decenni dopo, quando il cardinale Matthäus Schiner, un potente politico originario di Leuk, riscattò i diritti di sfruttamento delle acque termali, diventandone il proprietario e finanziando la costruzione dei primi edifici per i bagni aperti alla cittadinanza (Burgerbad). Il turismo termale iniziò a svilupparsi tra il XVIII e il XIX secolo, quando nacquero gli alberghi storici di Leukerbad, mentre un’importante clinica per le malattie reumatiche e per la riabilitazione venne costruita a metà secolo scorso ed è ancora oggi attiva. È interessante sapere che la comunità della cittadina del Vallese ha trovato un modo sostenibile per utilizzare il calore delle acque termali durante l’inverno: dagli ultimi decenni del ‘900 vengono riscaldati gli edifici e si impedisce alle strade di ghiacciare alimentando una rete di canali sotto il manto stradale.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Gnv annuncia la prossima tappa della propria campagna di recruiting 2026 che si sviluppa su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Centro per l’impiego di Ancona e Sviluppo Lavoro Italia, si terrà ad Ancona martedì 20 ottobre, dalle 9 alle 16, presso Palazzo degli Anziani (piano terra), in piazza Benvenuto Stracca, 3.
Per partecipare è necessario compilare il modulo disponibile a questo link entro giovedì 15 ottobre alle ore 13.
La giornata
Durante la giornata, i partecipanti potranno incontrare i recruiter di Gnv, sostenere colloqui conoscitivi, ricevere informazioni sui percorsi di carriera e candidarsi alle posizioni aperte. La compagnia è alla ricerca di professionisti da inserire nei ruoli di bordo, in particolare nelle aree Hotel/Retail e Deck & Engine.
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La Dolce Vita Orient Express presenta una nuova collezione di viaggi attraverso l’Italia per il 2027. Alla base di ogni itinerario vi è la convinzione che il viaggio possa essere straordinario quanto la destinazione. Gli ospiti sono così invitati a riscoprire un modo di viaggiare più lento e coinvolgente, in cui il ritmo del treno, il paesaggio che scorre oltre il finestrino e il piacere del viaggio diventano parte integrante dell’esperienza.
Gli itinerari
Roma, portofino, Venezia e la Toscana sono le tappe di "Dalla Città Eterna al glamour della Riviera, passando per Firenze e La Serenissima". L’itinerario attraversa alcuni degli scenari più suggestivi d’Italia, dove ogni tappa esprime una diversa sfumatura dell’identità del Paese. Da Roma, il treno si dirige verso nord alla volta di Portofino e poi Venezia. Dalla laguna, il percorso conduce infine a Firenze.
Bolgheri e Verona sono invece le tappe di "The italian wine route". La Via del vino italiana celebra la tradizione enologica del Paese attraverso Bolgheri e Verona, due destinazioni in cui terroir d’eccellenza, gastronomia e secoli di tradizione si incontrano.
Alba e i tesori del Piemonte trovano spazio in "The truffle route": la Via del tartufo porta La Dolce Vita Orient Express ad Alba, nel cuore delle Langhe. Oltre al tartufo, il viaggio si addentra tra le colline delle Langhe, dove vigneti, borghi storici e i celebri vini Barolo e Barbaresco raccontano la ricchezza e la raffinatezza della cultura enogastronomica piemontese.
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[post_content] => Msc Crociere presenta il programma di intrattenimento di Msc World Asia, la sua nuova nave World Class, che dal 6 dicembre partirà da Genova per navigare nel Mediterraneo.
La nuova ammiraglia proporrà sei produzioni teatrali nei luoghi simbolo dell'intrattenimento Msc, tra cui tre nuovi spettacoli nel World Theatre e un nuovo show di musica dal vivo nel Panorama Lounge.
Rispetto a Msc World Europa, la prima nave World Class di Msc Crociere, la nuova unità offrirà 13 esperienze e spazi completamente nuovi o ripensati. L'offerta di intrattenimento è distribuita in più aree, tra cui World Theatre, Panorama Lounge, Luna Park, The Harbour e il nuovo Clubhouse, gli ospiti potranno contare su una proposta di spettacoli più ricca che mai.
Vivere l'arte della crociera
«Msc World Asia invita gli ospiti a vivere l’arte della crociera - commenta Steve Leatham, vicepresidente intrattenimento di Msc Crociere - attraverso un mix eccezionale di intrattenimento di livello mondiale, tra novità e graditi ritorni. Dalle spettacolari produzioni del World Theatre ai format innovativi del Panorama Lounge, ognuno troverà esperienze indimenticabili, per ogni età e per ogni gusto. Oltre agli spettacoli sul palco, MSC World Asia proporrà un ampio programma di musica dal vivo, insieme ad attività coinvolgenti, giochi ed esperienze interattive, per rendere speciali tutti i momenti della giornata, dal mattino fino a notte».
La musica dal vivo sarà uno degli elementi distintivi di Msc World Asia: ogni giorno 33 musicisti si esibiranno in diversi punti della nave.
Con il recente lancio di Msc Creative Studios Msc Crociere conferma il proprio impegno a offrire ai propri ospiti esperienze di livello mondiale.
«MSC Creative Studios - aggiunge Stephanie Jansen, Senior Director, Creative & Theatrical Entertainment di Msc Crociere - ha selezionato con cura alcuni dei migliori talenti creativi, con importanti esperienze nel mondo dell'intrattenimento, per sviluppare produzioni originali di livello mondiale per Msc World Asia».
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Cuore dell'offerta di intrattenimento di Msc Crociere, il World Theatre ospita ogni sera spettacoli di grande impatto.
La NoTte: Realizzato in collaborazione con Only Child – una realtà creativa specializzata in musica, moda, teatro dal vivo e cinema – lo spettacolo invita gli ospiti a entrare a La NoTte, una dimora sospesa nel tempo, dove innamorati e anime ribelli vagano tra i ricordi di una notte che non vuole svanire.
Sensoria: Prodotto dalla premiata società creativa e di produzione tbi "The Big Idea", lo show accompagna gli ospiti in un viaggio teatrale straordinario in cui i sensi sono i protagonisti.
Ritmo Divino: Realizzato in collaborazione con 2 Creative Entertainment, Ritmo Divino fonde la passione del flamenco con una reinterpretazione moderna e anticonformista del folklore spagnolo tradizionale.
Su richiesta del pubblico, Msc Crociere porta nel Mediterraneo il suo show di punta "Hall of Fame". Un concerto dal vivo che restituisce l'energia delle grandi serate di premiazione musicale e dei momenti più iconici del pop, rendendo omaggio agli artisti di ogni generazione che hanno lasciato il segno nella storia della musica.
Il Panorama Lounge si animerà con spettacoli coinvolgenti, tra cui: Sunset Symphonic: spettacolo originale di musica dal vivo, interamente orchestrato, reinterpreta su scala epica i più celebri successi pop e dance.
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[post_content] => Aeroitalia rilancia su Trieste per l'inverno con un incremento delle frequenze sul collegamento con Salerno e con una programmazione speciale per il periodo natalizio verso la Sardegna.
La principale novità riguarda la Trieste-Salerno, che passa dalle attuali due a tre frequenze settimanali, operate il lunedì, venerdì e domenica. Nel mese di novembre e durante il periodo natalizio, la programmazione sarà ulteriormente potenziata, arrivando a quattro frequenze settimanali, con l’introduzione di un volo aggiuntivo il sabato.
Il rafforzamento della tratta assume particolare importanza anche in vista della chiusura dell’aeroporto di Napoli nel mese di novembre 2026, offrendo pertanto un collegamento aereo diretto tra il Nord-est e la Campania.
Durante le festività natalizie Aeroitalia amplia inoltre l’offerta da Trieste verso la Sardegna, con collegamenti straordinari per Olbia e Alghero, offrendo ai passeggeri ulteriori opportunità di viaggio durante le festività.
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Dal 1° luglio 2026 Aeroitalia opera il collegamento in continuità territoriale Trieste-Milano Linate, con una programmazione oraria che consente di organizzare agevolmente viaggi di andata e ritorno nella stessa giornata. La rotta sta riscuotendo un interesse crescente, distinguendosi per buoni livelli di puntualità e regolarità e consolidandosi progressivamente come una connessione strategica per la mobilità tra il Friuli Venezia Giulia e Milano.
«Siamo soddisfatti del percorso avviato con Aeroitalia e del progressivo consolidamento della sua presenza a Trieste Airport - commenta Fabio Gallo, amministratore delegato di Trieste Airport -. L’incremento delle frequenze su Salerno e la programmazione speciale dei collegamenti con Alghero e Olbia durante il periodo natalizio ampliano ulteriormente le opportunità di viaggio per i nostri passeggeri. Guardiamo inoltre con soddisfazione al servizio offerto dal vettore sul collegamento con Milano Linate, una rotta fondamentale per il nostro territorio e sulla quale auspichiamo un’ulteriore crescita della domanda nei prossimi mesi».
«L’incremento delle frequenze su Salerno e l’attivazione dei collegamenti straordinari per Olbia e Alghero nel periodo natalizio rispondono concretamente alla domanda di mobilità del territorio, offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio più comode e flessibili - sottolinea Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia -. Allo stesso tempo, il collegamento in continuità territoriale con Milano Linate rappresenta per noi un servizio di grande valore, pensato per garantire connessioni efficienti verso un hub fondamentale per il Paese. Continueremo a lavorare, in collaborazione con Trieste Airport, per sviluppare un’offerta sempre più capillare e in linea con le esigenze dei viaggiatori».
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[post_content] => Matera come porta d’ingresso, il potenziale ancora inespresso di alcune aree, il nodo dei collegamenti e le prospettive della Pista Mattei.
Francesco Garofalo, fondatore di Welcome Lucania e Regional Manager di Destination Italia Group per Basilicata, Puglia e Calabria, traccia le priorità per lo sviluppo turistico della regione a margine dell'evento ItaliAbsolutely on Tour – Basilicata Edition, l’iniziativa promossa da APT Basilicata in collaborazione con ItaliAbsolutely che ha portato sulla costa ionica venti buyer internazionali e si è conclusa a Policoro con una giornata di incontri B2B, workshop e formazione insieme agli operatori turistici lucani.
«La Basilicata è cresciuta sistematicamente sul mercato nazionale e internazionale grazie al dinamismo imprenditoriale che negli anni ha saputo strutturare un’offerta diversificata, attraverso importanti investimenti strutturali e commerciali», spiega Garofalo, che osserva il settore dalla prospettiva di un imprenditore di lunga esperienza nell’incoming e nella costruzione di prodotto turistico.
La crescita, però, non procede ovunque allo stesso ritmo: «I dati APT fotografano un sistema turistico regionale con aree più forti ed evolute e altre più deboli, non per attrattività turistico-culturale, ma per sistema turistico organizzato». Nei primi otto mesi del 2026, ricorda Garofalo, il Metapontino-Basso Sinni ha concentrato circa il 53% delle presenze regionali, mentre Matera ha intercettato oltre il 44% degli arrivi, ma con una permanenza media di circa 1,6 notti.
Più indietro territori dal forte potenziale come il Vulture-Melfese, che potrebbe costruire un prodotto più strutturato intorno a cultura, paesaggio ed enogastronomia, e il Pollino, dove a una buona offerta esperienziale non corrisponde ancora una ricettività altrettanto sviluppata. Maratea, invece, secondo Garofalo possiede margini importanti sul segmento luxury.
Matera, da attrattore a porta d’ingresso
Il successo della Capitale europea della Cultura 2019 ha generato una domanda straordinaria, non sempre trasformata in permanenze più lunghe sul territorio. Garofalo osserva come la Puglia abbia saputo utilizzare Matera efficacemente come estensione dei propri itinerari, intercettando visitatori che spesso proseguono verso Valle d’Itria e Bari senza pernottare ulteriormente in Basilicata.
La risposta, però, non è chiudersi nei confini regionali, perché «il turismo non ha confini territoriali - spiega -. La strada è una promo-commercializzazione sempre più orientata a una logica di South Italy, capace di mettere in relazione Basilicata, Puglia e Calabria e di accompagnare questa offerta con eventi culturali di livello internazionale in grado di sostenere anche la destagionalizzazione».
È una visione che Garofalo applica da tempo anche alla costruzione del prodotto. Dai wine tour tra Puglia e Basilicata fino agli itinerari che coinvolgono anche la Calabria, il principio è partire dal comportamento reale del viaggiatore, soprattutto internazionale. «Bisogna avere una visione South Italy che connetta l’intero Mezzogiorno. Chi arriva dalle Americhe o anche dall’Europa ha spesso una permanenza di due o tre settimane ed è itinerante. Poter vivere un’esperienza enogastronomica, visitare un museo o un attrattore e nel pomeriggio fare il bagno al mare è un privilegio unico. Se saremo bravi a connettere questi asset, il successo è sicuro».
Ma il passaggio dalla risorsa al prodotto richiede anche un rapporto più stretto tra istituzioni e imprese. «Non ci potrà essere sviluppo socio-economico senza una partnership pubblico-privata sulle strategie. L’imprenditoria da sola non potrà raggiungere gli stessi risultati senza il pubblico nel ruolo di facilitatore».
Accessibilità e ultimo miglio
Oltre alla partnership tra imprese e istituzioni, per costruire un prodotto competitivo resta centrale il tema dei collegamenti. Bari e Brindisi sono le principali porte d’ingresso per Matera e il Metapontino, Foggia può giocare un ruolo per Vulture e Melfese, mentre Napoli e Salerno sono strategici per il versante tirrenico e Potenza.
Garofalo indica la necessità di rafforzare i collegamenti shuttle con gli aeroporti e di integrare meglio aereo, ferro e gomma, anche in vista del nuovo Piano regionale dei trasporti. In questo scenario rientra anche la Pista Mattei di Pisticci, infrastruttura che Garofalo segue da anni. «Sarà un’opportunità se accompagnata da una visione industriale. Non uno scalo alternativo a Bari e Brindisi, ma un tassello di una rete più ampia: in una prima fase con funzioni legate alla Protezione Civile e alla logistica e successivamente con possibili sviluppi sul fronte del trasporto passeggeri e merci».
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«Per questo la nostra attenzione è rivolta tanto alle gateway city quanto a luoghi da scoprire che non sono ancora sulle rotte del turismo internazionale - sottolinea Sara Digesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe –. Stiamo crescendo a Roma, in Sicilia e anche in Campania, con particolare attenzione al segmento leisure. Tra i nuovi ingressi c’è il Sublimis Boutique Hotel a Camogli, una villa ottocentesca sul Golfo Paradiso per una clientela adults only. Tra le prossime aperture figurano l’hotel Savoia e Jolanda a Venezia - con 45 camere sulla Riva degli Schiavoni, a pochi passi da Piazza San Marco - Villa La Personala a Mirandola, una dimora storica nella campagna modenese e i due Procida Camp & Resort: le prime strutture italiane della collezione Backdrop dedicata all’ospitalità open-air, con glamping lodge, tiny house e airstream. Stiamo anche pensando alla Grecia, con il Collini Hotel Mykonos».
Il contatto con il territorio
Lo sguardo di Bwh Hotels è sempre più ampio e attento a un cliente abituato all’efficienza tecnologica e alla rapidità di risposta, ma che vuole anche trovare empatia e una calorosa accoglienza. «Nel tempo del viaggio il cliente cerca un valore e vuole incontrare le specificità del territorio - prosegue Digesi -.I flussi, le stagionalità e la durata dei soggiorni possono essere condizionati dall’attenzione ai costi, ma i viaggi restano una componente imprescindibile dei consumi, soprattutto per le giovani generazioni. Si passa dalle attrazioni iconiche per poi approdare in luoghi capaci di restare più autentici e godibili, per vivere momenti che lascino il segno e diano valore al tempo».
La ricerca di cure dedicate e di esperienze inedite è un elemento ricorrente in tutte le generazioni, attente al benessere, al design degli spazi e all'offerta gastronomica. «Il concept di ristorazione in hotel sta cambiando radicalmente: i ristoranti degli alberghi acquisiscono sempre più una propria identità, attraendo anche clienti esterni - conclude Sara Digesi analizzando le nuove tendenze del turismo -. Siamo anche attenti alla sostenibilità, un tema caro soprattutto ai viaggiatori più giovani. Seguiamo con un attento monitoraggio l’impatto delle strutture, in particolare in termini di impronta di Co₂, rifiuti e consumi idrici, quindi fissiamo obiettivi condivisi con tutto lo staff. Gli alberghi del gruppo sono impegnati in un percorso di certificazione: contiamo di chiudere l’anno con oltre 100 alberghi certificati in Italia. Oltre all’impegno ambientale, non perdiamo di vista l’impatto sulle comunità locali e la promozione di iniziative a loro beneficio».
(Chiara Ambrosioni)
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Nel mese di novembre e durante il periodo natalizio, la programmazione sarà ulteriormente potenziata, arrivando a quattro frequenze settimanali, con l’introduzione di un volo aggiuntivo il sabato.\r\nIl rafforzamento della tratta assume particolare importanza anche in vista della chiusura dell’aeroporto di Napoli nel mese di novembre 2026, offrendo pertanto un collegamento aereo diretto tra il Nord-est e la Campania. \r\nDurante le festività natalizie Aeroitalia amplia inoltre l’offerta da Trieste verso la Sardegna, con collegamenti straordinari per Olbia e Alghero, offrendo ai passeggeri ulteriori opportunità di viaggio durante le festività.\r\nLa Trieste-Olbia sarà operativa nelle giornate del 24 e 30 dicembre, 2 e 6 gennaio, mentre il collegamento Trieste-Alghero sarà operato il 23, 26 e 29 dicembre e il 4 gennaio.\r\nDal 1° luglio 2026 Aeroitalia opera il collegamento in continuità territoriale Trieste-Milano Linate, con una programmazione oraria che consente di organizzare agevolmente viaggi di andata e ritorno nella stessa giornata. 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Garofalo osserva come la Puglia abbia saputo utilizzare Matera efficacemente come estensione dei propri itinerari, intercettando visitatori che spesso proseguono verso Valle d’Itria e Bari senza pernottare ulteriormente in Basilicata.\r\n\r\nLa risposta, però, non è chiudersi nei confini regionali, perché «il turismo non ha confini territoriali - spiega -. La strada è una promo-commercializzazione sempre più orientata a una logica di South Italy, capace di mettere in relazione Basilicata, Puglia e Calabria e di accompagnare questa offerta con eventi culturali di livello internazionale in grado di sostenere anche la destagionalizzazione».\r\n\r\nÈ una visione che Garofalo applica da tempo anche alla costruzione del prodotto. Dai wine tour tra Puglia e Basilicata fino agli itinerari che coinvolgono anche la Calabria, il principio è partire dal comportamento reale del viaggiatore, soprattutto internazionale. «Bisogna avere una visione South Italy che connetta l’intero Mezzogiorno. 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Bari e Brindisi sono le principali porte d’ingresso per Matera e il Metapontino, Foggia può giocare un ruolo per Vulture e Melfese, mentre Napoli e Salerno sono strategici per il versante tirrenico e Potenza.\r\n\r\nGarofalo indica la necessità di rafforzare i collegamenti shuttle con gli aeroporti e di integrare meglio aereo, ferro e gomma, anche in vista del nuovo Piano regionale dei trasporti. In questo scenario rientra anche la Pista Mattei di Pisticci, infrastruttura che Garofalo segue da anni. «Sarà un’opportunità se accompagnata da una visione industriale. Non uno scalo alternativo a Bari e Brindisi, ma un tassello di una rete più ampia: in una prima fase con funzioni legate alla Protezione Civile e alla logistica e successivamente con possibili sviluppi sul fronte del trasporto passeggeri e merci».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Garofalo: «Per la Basilicata turismo di qualità, nuovi mercati e migliori connessioni»","post_date":"2026-10-08T09:10:57+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1791450657000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523840","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il portafoglio di Bwh Hotels continua ad evolversi per rispondere alle esigenze di un cliente che desidera viaggiare ed è sempre più informato.\r\n«Per questo la nostra attenzione è rivolta tanto alle gateway city quanto a luoghi da scoprire che non sono ancora sulle rotte del turismo internazionale - sottolinea Sara Digesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe –. Stiamo crescendo a Roma, in Sicilia e anche in Campania, con particolare attenzione al segmento leisure. Tra i nuovi ingressi c’è il Sublimis Boutique Hotel a Camogli, una villa ottocentesca sul Golfo Paradiso per una clientela adults only. Tra le prossime aperture figurano l’hotel Savoia e Jolanda a Venezia - con 45 camere sulla Riva degli Schiavoni, a pochi passi da Piazza San Marco - Villa La Personala a Mirandola, una dimora storica nella campagna modenese e i due Procida Camp & Resort: le prime strutture italiane della collezione Backdrop dedicata all’ospitalità open-air, con glamping lodge, tiny house e airstream. 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