23 April 2024

Ita-Lufthansa: le richieste Ue per avallare l’operazione sono un percorso a ostacoli

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Veri e propri sacrifici – complessi non solo da soddisfare ma addirittura da spiegare – come la richiesta che coinvolge United Airlines, alleata commerciale di Lufthansa, affinché ceda parte della propria quota di mercato sulle rotte Europa-Stati Uniti.

Sono quelli richiesti dall’Antitrust dell’Unione europea – come anticipato da Il Corriere della Sera – che non smette di mettere in fila rimedi prima di avallare l’operazione che ormai da quasi un anno ha visto il gruppo tedesco firmare l’accordo con il Tesoro per l’ingresso nel capitale di Ita Airways con il 41% delle quote, per poi salire gradualmente fino al controllo totale. L’Ue continua a chiedere garanzie  per evitare possibili effetti negativi sulla concorrenza. Nonostante Lufthansa abbia presentato proposte per affrontare tali preoccupazioni, l’Antitrust dell’Ue le ha ritenute insufficienti, ritardando così la decisione finale.

Tali richieste vanno oltre la semplice cessione degli slot aeroportuali e “sia Ita, sia Lufthansa su questo non intendono fare troppa resistenza avendo assieme il 67% di quota”. Si tratta anche di lasciare alcune rotte internazionali e intercontinentali o ridurne la presenza per favorire la concorrenza. Il pacchetto di rimedi prospettato include anche l‘obbligo di stipulare accordi di codeshare con le compagnie che subentrano, nonché di fornire servizi di handling e garantire l’accesso ai programmi fedeltà e alle lounge aeroportuali ai clienti del vettore rivale.

Abbandonare alcuni mercati e sostenere i vettori concorrenti sembra una opzione ‘sorprendente’ ma, come spiega il quotidiano, è parte di un accordo negoziato con la Direzione generale per la Concorrenza dell’Unione europea. Infatti tale compromesso è stato richiesto durante i negoziati tra il ministero dell’Economia italiano e Lufthansa per ottenere l’approvazione alla fusione tra le due compagnie aeree. Questo aspetto, che coinvolge la cessione degli slot e il sostegno finanziario e logistico ai concorrenti, resta uno dei punti più problematici delle trattative.

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