25 May 2018

Tassare i crocieristi, proposte Halldis per rilanciare le città

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Alberto Melgrati CEO HalldisEstendere la city tax ai crocieristi e valorizzare il patrimonio immobiliare sono alcune proposte di Halldis, società italiana leader negli affitti temporanei e con più di 1.600 proprietà gestite in 25 località europee, che ha realizzato un benchmark delle iniziative virtuose nella gestione del turismo. Secondo l’analisi di Halldis, i centri città si spopolano di residenti e si riempiono di turisti. Il caso di Venezia è eclatante (da 120 mila a 52 mila residenti nel giro di 50 anni), ma lo stesso vale per Firenze, Roma e Milano. Quasi tutte le località montane e marittime – con l’eccezione delle valli trentine-altoatesine e il lago di Garda -si stanno spopolando, con conseguente trasferimento delle infrastrutture (scuole, ospedali, ecc.) in centri limitrofi o nei fondovalle. Halldis ha individuato soluzioni concrete  per affrontare tali problemi. Ad esempio la città di Charleston – una delle più belle americane, patrimonio Unesco – si è concentrata sulle navi da crociera, che ha impatti sull’ecosistema cittadino pur contribuendo poco al mantenimento della città: la decisione è stata quella di limitare al 2% della quota turistica annua il flusso di navi da crociera ed è in via di definizione l’estensione della city tax agli sbarchi delle grandi navi. Si consideri che a Venezia il segmento Cruise vale il 20% del flusso turistico complessivo e sbarca fino a 20 mila turisti al giorno nei periodi di picco. Altro esempio, il consorzio austriaco di Serfaus Fiss e Ladis, nel Tirolo occidentale, con un progetto che ha operato su tre fronti: la differenziazione dell’offerta (non concentrata sui soli impianti invernali di risalita, ma mirata a mountain bike, percorsi avventura, rete dei castelli della valle, potenziamento delle alte vie); una strategia di marketing focalizzata sulle famiglie (che ha portato alla costruzione di itinerari e passeggiate per ragazzi, ideate dal maggiore autore di letteratura d’infanzia austriaco, Thomas Brezina); la valorizzazione del patrimonio immobiliare, finalizzata a proporre soluzioni alternative all’hotel per sostenere permanenze prolungate e rafforzare la saturazione nelle basse stagioni. Per effetto di tali azioni, in dieci anni il flusso demografico delle tre cittadine consorziate è raddoppiato e ha consentito di aprire nella cittadina di Fiss (a 1400 mt di quota) la Neue Mittelschule (Istituto tecnico professionale per ragazzi da 11 a 15 anni).
In un recente congresso tenuto a Venezia è stata avanzata l’idea di introdurre il termine “cittadino temporaneo”, che deve essere chiamato al rispetto di diritti e doveri verso la città stessa. «Il turismo non è un nemico – afferma Alberto Melgrati, ceo di Halldis – ma un vettore fondamentale per la crescita: fondamentale soprattutto nelle grandi città che costituiscono – come Venezia – un patrimonio di valore inestimabile. Ma come ogni economia complessa, ha le sue leggi, le sue invarianti, le sue sofisticazioni, i suoi rapporti con il mondo più o meno virtuosi. Considerarlo in modo monolitico senza studiarlo e conoscerlo in dettaglio significa subirlo. Le nostre città non si stanno arricchendo con il turismo come spesso si sostiene. Basti, a Venezia, passeggiare lontano dai logori “passaggi obbligati” e guardare il livello di manutenzione dei sestieri meno percorsi. Al contrario, questa nostra ignoranza sta arricchendo chi il turismo lo conosce a fondo e lo usa, e purtroppo non si tratta dei nostri stakeholder nazionali. Abbiamo bisogno in primis di capire: niente guerra, niente battaglie, ma tanto studio e tante idee».




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