23 April 2019

Palumbo, Mibact: «L’Italia verso un turismo di qualità»

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Un’Italia che torna prepotentemente a graffiare lo scenario turistico mediterraneo e mondiale, con un saldo netto della bilancia dei pagamenti turistici positivo e pari a 14,6 miliardi di euro, in aumento rispetto a quello registrato nel 2016 (13,8 miliardi, +5,7%). Il dato è emerso a Venezia durante la presentazione di risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2017 organizzata da Ciset – Cà Foscari su dati diffusi da Banca d’Italia. «Le entrate da spesa turistica sono state pari a 39 miliardi 155 milioni di euro (+7,7% sul 2016), mentre le uscite internazionali hanno toccato i 24 miliardi 557 milioni (+8,9%). Se si pensa che nel 2016 le entrare erano cresciute del 2,3% e le uscite del 2,4%, il balzo in avanti appare evidente» conferma il direttore del Ciset, Mara Manente. Le entrate turistiche dei primi cinque paesi di provenienza in Italia sono positive, con la Germania a guidare la classifica con un + 14%, seguita da Stati Uniti (unico in negativo, -1,7%), Francia (+6,9%), Regno Unito (+4,5%) e Svizzera (+6,1%), per un totale di share complessivo pari al 52,3%. «In particolare il mercato tedesco ha evidenziato un ottimo exploit e le spese turistiche hanno privilegiato non solo la classica vacanza balneare, ma anche la visita dei centri minori e i viaggi culturali» aggiunge la Manente. Scorporando poi i dati in base alle aree italiane visitate, Claudio Doria, della divisione statistiche su estero della Banca d’Italia, ha sottolineato la preponderanza delle regioni del Centro Italia (30,3%), seguite da Nord-ovest (27,5%)  e Nord-est (27,3%). Le regioni di Sud e isole, a quota 15%, sono quelle tuttavia che evidenziano la durata media del viaggio più lunga. E in termini generali, gli stranieri arrivano in Italia per motivazioni culturali (59,6%), seguite da quelle balneari (21%). «Il turismo in Italia si sta muovendo molto bene sia per quantità sia per qualità – aggiunge il direttore generale turismo del Mibact, Francesco Palumbo (nella foto) -. I numeri 2017 sulla spesa evidenziati da Banca d’Italia fotografano un settore che si sta evidenziando per dinamismo e resilienza. In base ai dati Unwto – Banca d’Italia ancora provvisori, nel 2017 i turisti internazionali sono cresciuti del 6,8% a quota 1,32 miliardi, producendo mille 410 miliardi di dollari di spesa (+7,1%). In Europa si sono registrati 670 milioni di turisti internazionali (+8,4%) e prodotti 567,3 miliardi di dollari di spesa (+10,8%). In Italia, a fronte di 58,7 milioni di turisti internazionali, la crescita è stata pari all’11,8%. Con questi numeri, appare evidente la forza propulsiva del nostro Paese, che intendiamo presidiare attraverso il Piano strategico nazionale che ha fra i suoi punti nevralgici l’attenzione ai borghi e a tutte quelle realtà italiane “minori” che consentono un approccio autentico al territorio, all’enogastronomia e all’artigianato favorendo anche la destagionalizzazione di flussi e spese turistiche. Non abbiamo bisogno di attrarre più turisti, ma dobbiamo indirizzarci a un turismo di qualità, in linea con le peculiarità dell’offerta italiana». Un ultimo dato evidenziato da Emanuele Breda della Banca d’Italia a fronte della crescita dei viaggi per vacanza è il calo costante della spesa per viaggi d’affari, in diminuzione dal 2009 al 2016 con una perdita del 20% negli ultimi sei anni.




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