25 March 2026

Iorio, Federturismo: «Gli italiani tornano a spendere in cultura»

iorio.«E’ un vero piacere constatare – dichiara il presidente di Federturismo Confindustria Renzo Iorio – che tanti  italiani e stranieri abbiano  deciso di trascorrere il giorno di Pasqua nei  luoghi di cultura. La grande affluenza registrata  al Colosseo con 12.733 visitatori, a Pompei (10.169), agli Uffizi (4.291), al Polo Reale di Torino (3.528) è significativa di un  ritrovato interesse degli italiani per la vita culturale confermato anche dalle prime elaborazioni dei  dati  del rapporto annuale 2015 di Federculture, che segnalano un trend di crescita del settore culturale e un ritorno della spesa in cultura. Una parte di merito per questa ritrovata  partecipazione degli italiani alla vita culturale  è da attribuire  all’iniziativa del ministro Franceschini di aver introdotto nuovi piani tariffari e ad una maggiore attenzione  rivolta negli ultimi tempi alla programmazione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Non dobbiamo dimenticare che oltre un terzo degli arrivi turistici internazionali nel nostro Paese deriva da attrattori culturali e  che la cultura è il  vero investimento sul quale puntare per ripartire».
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Tuttavia, l’Austria non finisce qui: il Paese custodisce altre cinque regioni di grande fascino, facilmente raggiungibili grazie alle brevi distanze e ideali per chi desidera scoprire un volto più autentico e meno noto del territorio.\r\nIn questo contesto, l’Alta Austria è stata al centro di iniziative mirate di promozione: proprio a Linz si è svolto il Travel Trade Summit 2026, organizzato per rafforzare la visibilità della regione sui mercati italiano e spagnolo e incentivare la scoperta di destinazioni meno note.\r\nUn impegno che si riflette anche nei numeri: nel 2025, l’Alta Austria si posiziona al sesto posto sia per arrivi sia per pernottamenti tra gli ospiti italiani, dopo Vienna, Tirolo, Carinzia, Salisburgo e Stiria, con circa 34.400 arrivi e 66.925 pernottamenti.\r\nNon mancano però alcune criticità. «L’aumento dei prezzi ha avuto un impatto, soprattutto sul segmento dei gruppi. Molti operatori fanno fatica a trovare soluzioni competitive». Diversa la situazione per il turismo individuale, che continua a crescere: «Chi viaggia individualmente cerca qualità ed è disposto a riconoscerne il valore».\r\nGuardando al futuro, l’obiettivo è chiaro: una crescita minima del 4% annuo. «Continueremo a investire sia nel b2c sia nelle attività trade e media».\r\nTra le iniziative in programma figurano la partecipazione a importanti fiere di settore, workshop dedicati agli operatori e fam trip per far conoscere direttamente le diverse regioni austriache. «Vogliamo far scoprire agli italiani un’Austria sempre più ampia e diversificata».\r\nIn un contesto internazionale complesso, l’Austria punta dunque su prossimità, qualità e sostenibilità. «Sono elementi sempre più importanti per il viaggiatore italiano», conclude Kolzer.\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Austria: cresce la domanda italiana tra “hidden gems” e turismo sostenibile","post_date":"2026-03-23T12:18:29+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774268309000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510152","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La programmazione estiva di Star Clippers nell’Adriatico è un omaggio alla tradizione marinaresca della Serenissima. 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