5 aprile 2016 11:33

Luca Battifora
In una nota Astoi chiarisce che la misura introdotta ieri dall’Agenzia delle Entrate non è in linea con la dispensa dall’adempimento prevista per i tour operator dal provvedimento del 2 agosto 2013. «La deroga annunciata dall’Agenzia delle Entrate – afferma il presidente Astoi Luca Battifora – diversa da quanto da noi richiesto, non è tecnicamente applicabile alle operazioni fatturate in regime speciale 74-ter. Com’è noto, il 74-ter non prevede l’esposizione separata dell’Iva in fattura, poiché l’imposta è determinata secondo un meccanismo “base da base”. Pertanto, per le operazioni 74-ter, non è possibile individuare separatamente la base imponibile, il che comporta l’impossibilità di stabilire se venga rispettata o meno la soglia per l’esonero dallo “Spesometro”, fissata a 3 mila euro al netto di Iva. In ragione di ciò, per consentire l’applicazione dell’esonero da parte dei to, avevamo richiesto all’Agenzia delle Entrate che il limite in questione venisse interpretato secondo quanto stabilito nel provvedimento del 2 agosto 2013, ammettendo in tal modo che i tour operator, come per gli anni 2012 e 2013, potessero limitarsi alla comunicazione delle operazioni per le quali è stata emessa fattura di importo pari o superiore al tetto di 3.600 euro, Iva inclusa». Conclude il Presidente Battifora: «In assenza di una declinazione del provvedimento in tal senso, riteniamo che tale misura non possa intendersi una vera e propria semplificazione, volta a risolvere le difficoltà segnalate dagli operatori del settore. Ci auguriamo vivamente che l’Agenzia delle Entrate, nella stesura del provvedimento di prossima emanazione, recepisca questa nostra istanza, rendendo tale deroga effettivamente applicabile dal comparto».
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La Iata avverte nuovamente del rischio di ulteriori fallimenti di compagnie aeree a breve, a causa degli effetti della guerra con l'Iran sull'aviazione globale.Inoltre, il suo ceo, Willie Walsh, si azzarda a prevedere dove potrebbero verificarsi queste perdite. "Credo sia più probabile in Asia e in Africa", afferma. Indica anche quelle aziende che "si trovavano in una posizione precaria" prima dell'impennata dei prezzi del carburante "o che non erano state in grado di ripagare i debiti contratti a causa del Covid".
Walsh ha recentemente avvertito che la fine di Spirit non sarà l'ultima. "Purtroppo, alcune compagnie aeree dovranno chiudere a causa del prezzo molto elevato del carburante, e altre saranno acquistate da gruppi più solidi", ha osservato durante l'assemblea annuale della Iata a Rio de Janeiro.
Perdita netta
A livello globale, l'associazione stima che l'utile netto previsto per l'anno fiscale in corso sia di 23 miliardi di dollari, con una diminuzione del 50% "a causa dell'impatto del cherosene e perché i gruppi del Golfo Persico subiranno perdite a causa dell'interruzione delle loro reti".
“Nel 2026, la spesa per il carburante delle compagnie aeree aumenterà di 100 miliardi di dollari, raggiungendo i 350 miliardi. Inoltre, sebbene i prezzi del petrolio siano rimasti ai livelli prebellici, quelli del cherosene non sono calati nella stessa misura a causa della riduzione della capacità di raffinazione, soprattutto in Kuwait.”
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[post_content] => È iniziata con i fuochi d’artificio la crociera inaugurale di Legend of the Seas, l’ammiraglia di Royal Caribbean, che, raggiunta Malaga dopo aver lasciato i cantieri di Meyer Turku in Finlandia, sta navigando ora verso Civitavecchia rivelando ai passeggeri le sue attrazioni e un intrattenimento di bordo superlativo.
«Ci siamo dedicati con impegno al design e all’innovazione, con l’obiettivo di realizzare le migliori esperienze di vacanza responsabili possibili - ha esordito Jason Liberty, presidente e amministratore delegato di Royal Caribbean Group - . Questa nave è stata costruita nei cantieri di Meyer Turk in Finlandia, coinvolgendo 10 mila diverse professionalità e con milioni di ore-lavoro».
«Siamo molto orgogliosi di questo prodotto, di una classe di navi che ha portato un cambiamento che ha tanto soddisfatto i nostri ospiti - ha aggiunto Michael Bayley, presidente e ceo di Royal Caribbean International».
Legend of te Seas, con le sue 2.800 cabine, che possono accogliere fino a 7.600 passeggeri, assistiti da 2.350 membri dell’equipaggio porta i suoi spazi, i suoi colori e la sua identità di incredibile destinazione sul mare sulle acque del Mediterraneo Occidentale sulla rotta Barcellona-Civitavecchia, successivamente si sposterà a Fort Lauderdale, proponendo crociere nei Caraibi. «Una nave nasce seguendo un processo articolato - prosegue Bayley -. L’organizzazione operativa della nave inizia circa un anno prima dell’entrata in servizio, con una fase di pianificazione dedicata anche alla definizione dell’equipaggio assegnato alla nave. Questo è particolarmente importante per la classe Icon, perché si tratta di navi molto grandi e con caratteristiche davvero uniche. Successivamente inizia un percorso graduale durante il quale inviamo progressivamente sul posto il comandante, gli ufficiali e i dirigenti di bordo. Le nostre squadre arrivano nel tempo per mettere in funzione la nave e prepararla operativamente. Quindi arriva il comandante, che ha un compito importantissimo: insieme al suo team dà letteralmente vita alla nave. Ci vuole tanta esperienza perché tutto funzioni e Royal Caribbean ha davvero un team eccezionale. È un processo straordinario. Royal Caribbean si rivolge a tutti ed è un brand dedicato alle famiglie. Abbiamo diverse classi di navi e offriamo una grande varietà di destinazioni e di esperienze. All’interno delle Classi Icon e Oasis ci sono numerosi “quartieri”, ciascuno pensato per soddisfare esigenze e interessi di ospiti diversi: i quartieri Thrill (con esperienze più adrenaliniche, piscine e zip-line) e quelli Chill (dove rilassarsi). L’idea alla base dell’esperienza Royal Caribbean è proprio questa: una famiglia multigenerazionale - con bambini, adolescenti, genitori e nonni - può salire a bordo e ognuno trova il proprio spazio ideale, vivendo la vacanza nel modo che preferisce. Poi, la sera, tutti si ritrovano insieme per la cena in uno dei 28 ristor anti della nave (con un’offerta di eccellenza) e assistono a uno spettacolo straordinario, sul ghiaccio, sull’acqua o nel teatro tradizionale».
Gli spettacoli a bordo
E proprio gli spettacoli sono una delle attrazioni più coinvolgenti di Legend of the Seas: un’offerta ricca, adatta a tutti, il passeggero può rivivere la storia di “Charlie and the Chocolate Factory” con una produzione di livello eccezionale, seguire lo spettacolo sull’acqua “Shokwave” - con tuffi e danze - o farsi coinvolgere dallo show sul ghiaccio dal titolo “Fusion”, sempre con cast d’eccezione e di grande bravura di cui fanno parte anche atleti olimpici.
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Gianni Rotondo, general manager Emea di Royal Caribbean, ha sottolineato: «Rispetto a tutto ciò che facciamo per noi sono importanti 3 parole: Tradizione, Evoluzione e Rivoluzione. Le nostre destinazioni e isole e club privati hanno tratti comuni che appartengono alla Tradizione; vogliamo sempre mantenere gli elementi iconici dell’esperienza Royal Caribbean. L’Evoluzione riguarda la tecnologia e la qualità della sostenibilità ambientale. Investiamo tanto nell’uso del Gnl proprio nel nostro percorso verso una maggiore sostenibilità ambientale, che considera anche un supporto alle comunità locali. Prendiamo, quindi, qualcosa che già funziona bene e lo miglioriamo ulteriormente. Rivoluzione è quanto di nuovo vogliamo offrire ai nostri ospiti, cioè la parte più creativa del nostro lavoro. Dedichiamo moltissimo tempo a immaginare idee completamente nuove. C’è davvero tanto in evoluzione anche per la nostra clientela italiana».
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(Chiara Ambrosioni)
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Più di 1.100 iscritti, tra agenti di viaggio specializzati e dirigenti scolastici da tutta Italia, hanno preso parte oggi all'importante webinar nazionale organizzato da Fiavet intitolato "Viaggi di istruzione: è ora di fare chiarezza". L'incontro ha fatto luce sulla complessa evoluzione normativa degli appalti per il turismo scolastico, un settore profondamente trasformato dall'entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.lgs 36/2023) e dai successivi interventi legislativi.
Al dibattito, moderato e arricchito da numerose domande della platea, sono intervenuti Piero Petrucci, Dsga del Liceo Tasso di Roma e formatore in materia di contratti pubblici, l'avvocato Federico Lucarelli, responsabile dell'ufficio legale di Fiavet, e Fabio Benedetti, responsabile del Gruppo di lavoro sul turismo scolastico di Fiavet Confcommercio.
A fronte di notizie spesso fuorvianti che sono state diffuse sul tema negli ultimi mesi, Fiavet Confcommercio ha ritenuto necessario intervenire: il focus dell’incontro era far comprendere alle istituzioni scolastiche principalmente la differenza tra “sotto soglia comunitaria dei 140.000 euro” e al di sopra di questa soglia.
E’ stata illustrata la possibilità di restare nel sotto soglia avvalendosi della suddivisione in procedure autonome quando i servizi abbiano natura e finalità intrinsecamente diverse senza dover cumulare i valori degli affidamenti, e la possibilità di richiedere preventivi per bandi sopra soglia comunitaria anche tramite altre stazioni appaltanti certificate senza obbligatoriamente utilizzare la piattaforma Consip, a tutela del diritto alla massima partecipazione delle agenzie di viaggi e dei principi di concorrenza, imparzialità, non discriminazione, pubblicità, trasparenza e proporzionalità, posti alla base del Codice dei Contratti pubblici.
Normativa e soluzioni
Tale possibilità, è consentita ovviamente solo se adeguatamente motivata dalla stazione appaltante la quale dovrà dimostrare di aver ricercato e conseguito condizioni migliorative, in termini economici, qualitativi e quantitativi, rispetto a quelle contenute nelle convenzioni-quadro. Per far ciò è fondamentale la programmazione in tempo utile delle varie progettualità e la relativa documentazione agli atti del consiglio d’istituto.
Il consulente legale Fiavet Confcommercio, Federico Lucarelli ha riassunto la normativa di riferimento e Piero Petrucci, essendo in prima linea nell’ambito scolastico nella sua veste di Dsga, ha esplicato in modo chiaro tutte le possibili soluzioni. Entrambi hanno risposto in modo preciso ed esauriente a chi è intervenuto e alle domande pervenute in chat, a seguito di un interessante scambio con la dirigenza di molte scuole collegate da tutta Italia.
Appuntamento per tutti a settembre per un altro webinar sullo stesso argomento che sarà ancora più approfondito e strutturato, con l’obiettivo di proseguire nel confronto tra gli operatori del settore con il mondo della dirigenza della scuola per chiarire norme e procedure in ottica di agevolare e semplificare la pianificazione e organizzazione dei viaggi di istruzione.
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Ieri l'intera dirigenza di Lufthansa e il primo ministro portoghese, Luís Montenegro, si sono incontrati a Santa Maria da Feira, vicino a Porto, per l'inaugurazione dei lavori preparatori per la costruzione di un impianto di manutenzione aeronautica di 55.000 metri quadrati da parte di Lufthansa Technik.
Il grande interesse della stampa riguarda la possibile influenza che questo investimento di Lufthansa in Portogallo potrebbe avere sulla vendita di TAP a una compagnia aerea privata, nella cui lista di candidati figurano solo due concorrenti: Air France e Lufthansa.
Né il primo pinistro portoghese né l'amministratore delegato di Lufthansa hanno collegato la vendita di TAP al consistente investimento tedesco. Il primo ha affermato che la vendita dimostra l'impegno di Lufthansa nei confronti del Portogallo, mentre il secondo ha sottolineato che "siamo presenti in questo Paese da settant'anni" e che tale investimento garantisce la loro presenza continuativa.
Le due questioni sono distinte, sebbene Carsten Spohr, amministratore delegato di Lufthansa, abbia ammesso che "questo impegno spiega anche il nostro interesse per TAP, come naturale estensione del nostro impegno in questo Paese".
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[post_content] => Un grande gruppo italiano. L’aspirazione di Graziano Debellini, presidente di Th Group, torna in primo piano in occasione dell’Hospitality Forum organizzato da Castello Sgr e Scenari immobiliari a Milano. «L’obiettivo ultimo sarebbe quello di dar vita a una grande gruppo turistico italiano, ma gli investitori devono comprendere il reale valore del gestore». Il manager rimarca l’importanza di una proficua alleanza fra investitore e gestore, sottolineando come serva innanzitutto «una banca dati certa, che fornisca numeri esatti sul comparto. Attualmente le informazioni si susseguono senza una linea comune: si legge tutto e il contrario di tutto».
Obiettivo crescere
Inoltre, per capire come e quanto crescere, oltre all’analisi dei dati, è necessario focalizzarsi sul personale. «Chi avrà cura delle persone del proprio staff, avrà un futuro solido nel turismo». E non è vero che i giovani non vogliono più lavorare nel turismo: «La voglia e la domanda ci sono, ma occorre garantire un percorso di crescita strutturata. In questo senso, Th Group si è impegnato in diverse iniziative di formazione, dalla creazione della Scuola di Ospitalità Italiana, al progetto di formazione turistica in Egitto attraverso il Campus E. Mattei di Hurghada, fino a programmi di inserimento dei giovani con la Th Academy.
«La possibilità di un salto dimensionale di qualità c’è: dai 265 milioni di euro fatturati da Th Group nel 2025 vorrei arrivare nel giro di due anni ai 500 milioni. L’obiettivo finale a 800-900 milioni sarebbe ottimale per ammortizzare la struttura gestionale».
La chiave per il futuro è lo sviluppo del prodotto. «Un prodotto che deve essere di qualità, intesa nell’accezione più ampia del termine». Debellini fa riferimento alla qualità dei manager e del personale in generale, alla qualità delle strutture proposte, alla qualità delle infrastrutture e degli strumenti a disposizione: «E’ necessario investire costantemente, e in questo senso il sostegno di Cdp Equity è per noi prezioso. Anche la Borsa potrebbe rivelarsi uno strumento utile».
Debellini chiude riproponendo il sogno nel cassetto: «Mi piacerebbe creare un gruppo italiano insieme ad altri imprenditori, che condividano però una visione industriale dell’hotellerie, che non sia meramente speculativa»·
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Gattinoni Events chiude il 2025 come il segmento con risultati importanti. Il volume d'affari raggiunge i 96 milioni di euro, in crescita del 58% (vs 2024); i ricavi si attestano a 82,1 milioni di euro con un incremento del 29% e l’Ebitda sale a 7,1 milioni (+20%). L'organico cresce del 21%, un segnale tangibile dell'espansione strutturale della divisione e della sua crescente capacità operativa portando i collaboratori a oltre 100 persone.
"Il 2025 è stato un anno straordinario: abbiamo realizzato grandi eventi in contesti esclusivi come Porto Cervo o la Design Week, abbiamo acquisito un player di eccellenza nel settore, tutti aspetti che hanno rafforzato il nostro posizionamento sia nel mondo consumer sia in quello B2B - afferma Elisa Presutti, managing director di Gattinoni Events -. Inoltre, il settore Pharma è cresciuto a doppia cifra, incentive e logistica si riconfermano come trainanti e garanzia per i clienti, tutti elementi che consolidano la scelta fatta alcuni anni fa di specializzare i team e le competenze interne.
"Abbiamo sempre più clienti, anche internazionali, che ci scelgono sia per la creatività, sia per la logistica, un binomio che ci permette di essere differenzianti sul mercato in termini di servizio e approccio ai progetti. Oggi siamo in grado di integrare strategia, design dell’esperienza e gestione operativa in modo efficace. Nel 2026 lavoreremo per consolidare questa traiettoria di crescita, facendo leva su un team che ogni giorno esprime creatività, competenza e dedizione”.
Acquisizione di H&A S.r.l.
La crescita 2025 è stata sostenuta anche dall'ingresso di H&A S.r.l., acquisita a luglio 2025. Realtà consolidata nel panorama degli eventi, H&A apre alla business unit loyalty, welfare e l’uso della tecnologia applicata agli eventi.
Inoltre, di recente Gattinoni Events ha ottenuto la certificazione ISO 20121:2024 relativa al Sistema di Gestione per gli eventi sostenibili. Un riconoscimento importante, in linea con le richieste di un mercato sempre più attento al tema della sostenibilità, che arriva a seguito di un percorso solido e di crescita di Gattinoni Events.
Sempre nell’ottica di continua crescita, a maggio nel team è arrivata Francesca Marini con l’incarico di head of events Roma. Professionista di lungo corso, Marini entra nella business unit del Gruppo con una visione strategica e una solida esperienza trasversale, maturata in 25 anni di carriera nel settore delle grandi produzioni, dove ha guidato team multidisciplinari grazie a doti e competenze manageriali molto alte. A lei il compito di sviluppare ulteriormente Gattinoni Events nella Capitale, mettendo a disposizione un know-how trasversale che spazia dagli eventi istituzionali alla produzione di grandi eventi. Con questa nomina Gattinoni Events conferma la volontà di investire in competenze, visione e qualità progettuale per accompagnare l’evoluzione del mercato degli eventi.
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Via libera a nuovi investimenti per lo sviluppo dell'aeroporto di Palermo con la firma del contratto di programma tra Gesap ed Enac, valido per il periodo regolatorio 2024-2027: il piano quadriennale riguarda lo sviluppo infrastrutturale dello scalo per oltre 68 milioni di euro.
L’obiettivo della società che gestisce l’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino e dell’Enac è il miglioramento della qualità dei servizi, oltre all’innovazione tecnologica e alla customer experience. Temi come il rafforzamento della sicurezza operativa, della sostenibilità, il miglioramento del terminal passeggeri e delle performance operative sono centrali.
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Un importante impegno sull'East Africa, con in pipeline qualcosa come 12 nuovi hotel: durante l'Hospitality Forum di castello Sgr e Scenari Immobiliari, il presidente e a.d. di Alpitour World, Gabriele Burgio, lancia il sasso anticipando un importante progetto di sviluppo su quella parte dell'Africa che sta dando ottimi riscontri sul mercato italiano. Anche perchè, ammette il manager, «altre aree del mondo sono di difficile approccio. I Caraibi ad esempio sono ben presidiati dai grossi gruppi alberghieri spagnoli».
Lo sviluppo
«Non è un mistero che il mondo alberghiero rappresenti la mia passione - commenta il presidente durante il panel che lo vede fra i relatori -. In Alpitour World puntiamo a espanderci sviluppando il nostro brand in casa e tenendo ben presente che la dimensione importante non va ricercata nel fatturato ma nella capacità di autofinanziarsi».
«I numeri sono dalla nostra - commenta il manager - e l'Italia mantiene un appeal fortissimo sullo scenario internazionale. Tuttavia, è necessario il sostegno delle istituzioni. Dobbiamo alzare un po' la voce, tutti insieme, per consentire alle nostre imprese di crescere in modo sano, con particolare attenzione alla formazione dei giovani».
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In un colloquio con The Independent, Michael O'Leary, ceo di Ryanair, ha previsto che l'estate del 2026 sarà "un altro disastro per il controllo del traffico aereo", attribuendo la responsabilità principalmente alla persistente carenza di personale e ai frequenti scioperi dei controllori di volo francesi.
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