13 gennaio 2026 11:47
JetBlue scalda i motori in vista del debutto italiano, con il lancio della Boston-Milano Malpensa che decollerà il prossimo 11 maggio. La low cost, rappresentata nel nostro paese da Discover The World, mira a stabilire una partnership solida con le agenzie di viaggio, affinché «svolgano il ruolo di nostri ambasciatori e spieghino ai potenziali passeggeri italiani che JetBlue è un ottimo prodotto e un’alternativa valida per viaggiare attraverso l’Atlantico – afferma Maja Gedosev, general manager Europe del vettore -. E questo in virtù del forte rapporto che hanno saputo creare negli anni con i propri clienti, che si fidano di loro».
Ecco allora la serata milanese – in una location d’eccezione come il Museo Bagatti Valsecchi – per incontrare faccia a faccia agenti di viaggio e stampa trade e illustrare le potenzialità della nuova rotta e l’intero team europeo della compagnia, che con Milano raggiunge le otto destinazioni servite nel Vecchio Continente, utilizzando aeromobili a corridoio singolo, gli A321neo Lr, «da 138 posti totali – ricorda il sales manager Italia, Gabriele Mannucci -, configurati con 2 Mint Studios e 22 Mint Suites, 24 posti ‘EvenMore’ e 90 Core. Vogliamo proporci sul mercato con una proposta in grado di offrire il meglio dei due mondi, quello low cost e quello dei vettori tradizionali, con i nostri quasi 25 anni di storia, segnati da passi importanti come quello dell’introduzione a bordo del wi-fi gratuito ad alta velocità per tutti i passeggeri, per primi, nel 2017».
L’ingresso di JetBlue sui collegamenti del Nord Atlantico risale invece al 2021, con il primo volo su Londra da New York: «La rotta su Milano comincia come stagionale (fino al prossimo ottobre, ndr): vedremo in base ai risultati come potrà evolvere» e, chissà, lasciare spazio anche a ulteriori sviluppi nel nostro Paese «con una seconda destinazione, forse Roma?» osserva Mannucci, anche se per ora è prematuro anticipare i piani, che comunque vedono la low cost raddoppiare quest’anno in unaltro Paese europeo, la Spagna, che dopo il lancio su Madrid, quest’estate vedrà l’aggiunta di una rotta per Barcellona (sempre da Boston).
Passo fondamentale è quello di rendere riconoscibile il marchio JetBlue tra i clienti italiani: «Dobbiamo lavorare sulla brand awareness e, come dicevo, in questo il trade potrà sostenerci, le agenzie di viaggio sono sicuramente i nostri migliori partner – continua Maja Gedosev -. Stimiamo che in questo primo anno di operatività fino al 50% delle nostre vendite in Italia potrà arrivare dalle agenzie di viaggio. E questo sulla base di quanto già accaduto nel Regno Unito, dove operiamo ormai da cinque anni e il contributo delle adv è tuttora molto elevato».
Positivi i risultati in termini di riempimento sulle rotte transatlantiche: «Voliamo con load factor piuttosto elevati, considerando che il nostro aereo non è così grande, ma è proprio per questo che è stato così conveniente quando abbiamo lanciato il servizio (la classe business si attesta a livelli di prezzo inferiori del 40-50% rispetto alla media). Siamo attorno all’80%, un dato che, guardando al quadro generale e tenendo conto che stiamo parlando comunque di nuovi mercati, è un livello elevato».
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«Abbiamo scelto di essere presenti in un evento che seguiamo con interesse da diversi anni - spiega Nicola Rubaudo, direttore tecnico -, che abbiamo visto crescere sempre più e dove riteniamo sia importante esserci in quanto azienda orgogliosamente pugliese e italiana. La Puglia è la regione dove siamo nati e cresciuti e dove abbiamo la nostra sede. E' la terra dalla quale partono molti dei traghetti che trattiamo, e dove si trovano buona parte delle agenzie di viaggio con cui collaboriamo. Il nostro ufficio è ad Otranto, siamo l'agenzia di viaggio più a est d'Italia, e forse proprio questa particolare collocazione geografica ci ha fatti specializzare nei collegamenti marittimi verso Grecia ed Albania. Oggi abbiamo allargato il nostro prodotto a tutto il Mediterraneo e non solo, essendo diventati un punto di riferimento per tutti coloro che amano viaggiare o far viaggiare in traghetto».
In Btm Ellade intende «incontrare e ringraziare le agenzie di viaggio che ci conoscono già, e per presentarci a quelle che hanno la curiosità di scoprire chi siamo e cosa facciamo. In fiera portiamo l'ultima versione del nostro booking on line, che permette di comparare il miglior prezzo disponibile in posto ponte, poltrona e cabina, assegna automaticamente le sistemazioni e le tipologie dei veicoli e consente di prenotare contemporaneamente compagnie diverse fra andata e ritorno, consentendo un notevole risparmio di tempo».
L'offerta
«In termini di prodotto la nostra offerta è sempre più ampia, con una copertura oramai quasi totale dei collegamenti interni fra le isole greche, che si aggiungono a quelli che abbiamo sempre proposto dall'Italia appunto per la Grecia, l'Albania, la Croazia, la Spagna, il Marocco, la Tunisia, la Turchia. Abbiamo inoltre ampliato notevolmente il novero dei collegamenti veloci nel Golfo di Napoli. Tutto questo mantenendo sempre quello che è uno dei nostri principali punti di forza: il supporto e la presenza prima, durante e dopo ogni prenotazione. In Btm sarà presente, fra le varie giornate, tutto il nostro staff. Un motivo in più per venirci a trovare e conoscerci meglio».
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[post_content] => Stranieri in impennata e un mercato italiano che comunque tiene bene: il 2025 di Bluserena si archivia a segno più e il nuovo anno si apre all'insegna di obiettivi ambiziosi. «Dal 2023 a oggi la componente di clientela straniera è cresciuta molto - conferma il ceo, Marcello Cicalò -. Basti pensare che dal 2% del 2022 siamo passati oggi al 16%». Nel 2026, ci sono richieste provenienti da 28 nazionalità diverse, un dato che rende realizzabile l'obiettivo di «arrivare al 30% di clientela straniera nel corso dei prossimi anni».
Cresce anche la percentuale di repeater: «Registriamo una media annule del 45% di clienti che tornano a scegliere le nostre strutture, ma la percentuale sfiora addirittura il 60% se consideriamo i dati relativi alle prenotazioni degli ultimi mesi”.
La strategia
Oltre che sull'espansione verso nuovi mercati internazionali, la strategia di sviluppo punta sull'estensione del periodo di apertura delle strutture: «Dai 128 giorni medi iniziali siamo passati ai 138 attuali, con l'obiettivo di arrivare a 150 giorni. Si tratta di un obiettivo raggiungibile considerando il nuovo trend della domanda, che vede anche la clientela italiana spostarsi verso le spalle di agosto, con buone performance anche nei mesi di luglio e settembre».
Novità 2026
Il 2026 di Bluserena si inaugura all'insegna della razionalizzazione dell'offerta, con il lancio di tre diverse formule di soggiorno: «Il nuovo modello Inclusive Made in Italy prevede tre nuove tipologie di soggiorno - Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive -, che vanno ad intercettare altrettante esigenze segnalate dalla clientela per creare la "vacanza perfetta"».
Fra le novità di prodotto, il costante miglioramento dell'offerta: «Estenderemo a tutte le nostre strutture la presenza di una "Trattoria" dove verranno serviti piatti tipici regionali, in modo tale da intensificare il legame con la cultura del territorio. In primo piano anche il potenziamento della proposta sportiva, con attività rinnovate e istruttori di altissimo livello. Basti pensare ad esempio al grande paddle firmato Gianluca Zambrotta».
In futuro, il manager non esclude ulteriori ampliamenti della proposta: «Continuiamo a monitorare con attenzione alcune aree in Sardegna, Sicilia, Toscana ed Emilia Romagna, e non escludiamo nemmeno l'offerta della montagna. Valuteremo via via eventuali possibilità offerte dal mercato».
I numeri
Nel corso del 2025 il gruppo ha superato 1,2 milioni di presenze e registrato oltre 440.000 room nights. «Dal 2023 a oggi abbiamo registrato performance da record year on year - aggiunge Cicalò -. Quest'anno alziamo nuovamente l'asticella fino a una crescita prevista dell'8-10% quanto a fatturato e profittabilità, I driver saranno l'incremento dei volumi in bassa stagione, l'aumento dei clienti stranieri, il rinnovato rapporto con le agenzie di viaggio (dalle quali deriva un buon 30% del fatturato totale), l'attenzione al personale (Bluserena è stato certificato come "Great place to work"), il costante innalzamento del livello qualitativo dell'offerta». Miglioramento che passa anche dalla riqualificazione del prodotto, sulla quale Bluserena ha compiuto un investimento pari a 70 milioni di euro nel corso di tre anni.
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[post_content] => Il legame indissolubile tra le Fiandre e la bicicletta si rispecchia ora nella Ultimate Flanders 525. Non solo una sfida sportiva, ma un’esperienza che invita a conoscere le Fiandre più profonde, seguendo strade, salite e tratti in pavé che hanno scritto la storia del ciclismo internazionale.
La Ultimate Flanders si sviluppa su 525 chilometri, un numero che strizza l’occhio alle vittorie ottenute dal campione Eddy Merckx nella sua carriera. Si parte da Tongeren – la città più antica del Belgio – per arrivare fino a Ypres, nelle Fiandre Occidentali, con circa 6.000 metri di dislivello complessivo. Fin dai primi chilometri, salite brevi ma intense, continui saliscendi e leggendari tratti in pavé smentiscono l’idea di una regione piatta, scandendo il ritmo di un itinerario pensato per essere affrontato in più giorni, come esperienza di bikepacking o cicloviaggio sportivo.
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[post_content] => Volotea arricchisce i collegamenti per la Puglia e presenta la summer 2026.
Da aprile, infatti, si volerà da Bari verso le città francesi di Bordeaux e Lione. Da maggio sarà possibile raggiungere Lille (novità assoluta dal Karol Wojtyla), destinazione che si aggiunge a quelle già programmate da Volotea per Spagna (Bilbao), Grecia (Atene, Cefalonia, Corfù, Heraklion, Mykonos, Preveza, Santorini e Zante), Croazia (Spalato) e Italia (Olbia).
«Offrire ai passeggeri durante la stagione estiva un ventaglio di collegamenti ampio e articolato – spiega il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – significa rispondere alle esigenze di una domanda di mobilità sempre più consapevole. L'incremento dell'operativo, che si affianca alle rotte già attivate dalle altre compagnie aeree presenti sullo scalo di Bari, non si misura soltanto nel numero delle destinazioni servite, ma soprattutto nella qualità dell'offerta, nell’aumento delle frequenze e nella maggiore flessibilità di viaggio garantita ai passeggeri. Questo risultato è il frutto di un percorso costruito nel tempo e soprattutto fondato su un rapporto di fiducia reciproca con i vettori, nello specifico con Volotea, che riconoscono in Aeroporti di Puglia un partner affidabile. Una strategia che è parte di un più ampio programma di qualificazione dell'offerta aeroportuale condiviso con la Regione Puglia, che punta da un lato a rafforzare l'accessibilità aerea della Puglia dai mercati emergenti e dall'altro a intercettare la crescente propensione al viaggio dei pugliesi».
«L’ampliamento dei collegamenti è il risultato di un lavoro che riguarda non solo le rotte, ma l’organizzazione complessiva di tutte e quattro le infrastrutture aeroportuali pugliesi - aggiunge Raffaele Piemontese, assessore alle infrastrutture e alla mobilità della regione Puglia - Per essere davvero competitivi occorre affiancare all’offerta delle destinazioni la qualità dei servizi, l’efficienza degli scali e l’accessibilità dei territori: è su questa integrazione tra infrastrutture, mobilità e sviluppo che stiamo investendo insieme ad Aeroporti di Puglia».
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[post_content] => Sardegna regina dell'estate. Dopo un 2025 che, soprattutto per il nord della regione, ha procurato numeri record, il 2026 è già proiettato verso un'estate che sembra partita con il piede giusto. A generare ottimismo, almeno in casa di Delphina Hotels & Resorts, è soprattutto la componente straniera. «La clientela svizzera è tornata, quella statunitense non ha mai cessato di sceglierci e si prevede sarà ancora più numerosa grazie al volo diretto operato da Delta Airlines da New York a Olbia - commenta il direttore generale, Libero Muntoni -. In generale, i mercati di lungo raggio stanno mettendo a segno performance estremamente interessanti e sono destinati a crescer ancora. Penso ad esempio ai flussi provenienti dalle Americhe, con Canada, Usa e Brasile in primo piano, ma anche all'India. Si tratta di una clientela che prenota con largo anticipo e che sceglie strutture e servizi di alto livello». Questa tipologia di turisti porta in dote anche un prezioso allungamento della stagione: «Quest'anno - aggiunge il manager - protrarremo le date di apertura cominciando una settimana prima e terminando una o due settimane dopo in base alle strutture».
Cresce la domanda a 4 e 5 stelle
Dall'osservatorio privilegiato di Delphina, catena alberghiera con un'operatività concentrata sulle otto strutture di proprietà tutte nel nord della Sardegna, emergono importanti trend che influenzeranno la prossima stagione: «I picchi di domanda che in passato caratterizzavano il mese di agosto si sono un po' appiattiti. Sicuramente questo andamento è influenzato anche dalle tariffe disincentivanti praticate dai vettori. In generale, crescono le prenotazioni sulle stagioni di spalla e, fattore ancor più rilevante, si allarga la forbice fra una fascia media che risente di una ridotta capacità di spesa e una fascia alto spendente - quella che torna a sceglierci per la qualità dei nostri servizi - che predilige strutture dalle 4 alle 5 stelle lusso».
Proprio per questo, la catena alberghiera sta compendo investimenti importanti in direzione delle risorse umane: «L'accoglienza assume un ruolo fondamentale nel rapporto con il cliente. E' il nostro biglietto da visita e un ambito sul quale è necessario effettuare un investimento strategico continuo. Per questo continueremo a concentrarci sulla formazione e sulla soddisfazione del nostro staff, ad esempio intervenendo sugli alloggi del personale». Fra gli altri settori di sviluppo, Muntoni cita il costante miglioramento dell'offerta e dei servizi presenti nelle otto strutture.
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[post_content] => Oltre un milione di arrivi per la Basilicata nel 2025 e circa 2,83 milioni di presenze.
L'Apt Basilicata ha presentato in Bit i dati evidenziando una crescita del 9,7% rispetto al 2019, anno di Matera Capitale europea della cultura del 2019, e del +12,4% rispetto al 2024.
«La Basilicata ha lavorato bene e sta vincendo - ha sottolinetao la ministra del turismo Daniela Santanché - Nel 2025 i dati sul turismo sono stati meravigliosi e il 2026 sarà ancora meglio. Dobbiamo aumentare sempre di più le nostre offerte turistiche, occuparci delle nostre aree interne perché dobbiamo destagionalizzare, ma dobbiamo anche combattere il fenomeno della desertificazione e dello spopolamento. Se arriva l'industria del turismo, i nostri giovani possono decidere di rimanere nella terra dove sono stati e che amano».
I dati certificano 1 milione e 35 mila arrivi, ossia i turisti giunti in Basilicata e circa 2,83 milioni di presenze, ossia il numero di pernottamenti nelle strutture ricettive. Solo il 2,3% di questi dati è rappresentato dalle nuove locazioni turistiche emerse grazie al Cin, ossia il codice identificativo nazionale per le strutture ricettive.
La provenienza dei turisti è per il 67,95% italiana confermandosi base strutturale della domanda regionale. Il 32,05% arriva dall’estero, con flussi in sensibile crescita rispetto al 2024 e livelli che superano ampiamente quelli del 2019; tra i principali mercati esteri si confermano Francia, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Spagna.
«Il 2025 è stato un anno straordinario per il turismo lucano e segna un passaggio strutturale per la Basilicata. La crescita registrata - dichiara il presidente della regione Basilicata, Vito Bardi - conferma che la Basilicata è oggi una destinazione maggiormente riconosciuta e più competitiva, capace di attrarre flussi nazionali e internazionali grazie a programmazione, identità territoriale e qualità dell’offerta sui quali continuare a lavorare di concerto con gli operatori e con Apt, a cui va il mio riconoscimento per il buon lavoro. Nel prossimo triennio l’obiettivo è compiere un ulteriore salto di qualità sul piano della governance, dotandoci di strumenti strutturati di valutazione dell’impatto economico delle politiche turistiche sul PIL regionale e sui territori. Indicatori - conclude Bardi - chiari e misurabili ci consentiranno di orientare in modo sempre più efficace le scelte di investimento pubblico, rafforzando uno sviluppo turistico equilibrato, sostenibile e coerente con le esigenze delle comunità locali».
«È un risultato che premia un lavoro corale e soprattutto degli operatori tutti. - dichiara il direttore di Apt, Margherita Sarli - dal nostro canto, d’intesa con il presidente della regione continueremo a lavorare ad un piano di attività che tenga fermi i due capisaldi del nostro lavoro: prodotto e comunicazione, che sono una parte importante del più complessivo sistema».
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[post_content] => Grande focus sull'Italia per Tap Air Portugal che da fine marzo, quando entrerà in vigore l'orario estivo, tornerà "a effettuare 103 voli a settimana dall'Italia per il Portogallo, dagli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bologna, Firenze e Venezia - afferma Davide Calicchia, market manager della compagnia nel nostro Paese -, tutti operati con macchine tendenzialmente medio-grandi. Abbiamo ancora, gioco forza, qualche Embraer che arriva su Firenze e dovremmo riuscire a toglierli da Napoli, dove dovremmo volare con aeromobili più grandi, ma tutto è soggetto a quello che è ovviamente la disponibilità macchine».
Proprio il rinnovo della flotta è uno dei punti chiave del percorso di sviluppo Tap: «Entro il 2029 entreranno 20 nuovi aeromobili Airbus A320neo e A321neo (alcuni dei quali già consegnati) dotati di cabine Airspace, con cappelliere XL che garantiscono un +37% di capacità: elemento che credo agevoli parecchio le operazioni di imbarco. Questi velivoli sostituiranno progressivamente tutti i ceo, rendendo la flotta Tap una delle più giovani».
A proposito di flotta, è previsto per il prossimo giugno «il debutto della nuova cabina di Premium economy che sarà disponibile sui velivoli di lungo raggio, su A330 e A321Lr: le vendite saranno aperte da fine marzo».
Tornando all'Italia, il nostro Paese si conferma un bacino strategico non solo sul p2p ma soprattutto sulle prosecuzioni oltre Lisbona: «Circa il 67% dei passeggeri vola oltre il nostro hub, e di questi la maggior parte ha come destinazione finale il Brasile, dove Tap opera su 15 città (inclusa la new entry di Sao Luis, che sarà operativa dal prossimo 26 ottobre, ndr). E gli italiani non si limitano a raggiungere Rio o San Paolo, ma sempre più spesso guardano con interesse alle destinazioni 'minori', in particolare con una richiesta crescente sull'Amazzonia: questo anche grazie alle iniziative che lo scorso anno abbiamo realizzato in collaborazione con Embratur per promuovere questi territori, e che probabilmente ripeteremo in futuro con un focus su altri stati».
Spazio anche al Nord America nell'offerta Tap oltre Lisbona, con lo schedule estivo che conferma un totale di 101 frequenze settimanali, operate principalmente da Lisbona, verso Boston (14), Chicago (5), Los Angeles (4), Miami (10), New York Jfk (7), New York Newark (14), San Francisco (5), Washington (14), Toronto (12) e Montreal (5). A queste si aggiungono 11 frequenze settimanali da Porto, con 4 voli per Boston e 7 per Newark, «ci sarà anche una San Francisco, a conferma del crescente ruolo dello scalo portoghese nel network di lungo raggio della compagnia».
Infine, non si arresta il trend positivo legato al contributo del trade alle vendite di Tap in Italia: «Nel 2025 abbiamo registrato un incremento del 5%in termini di ricavi dalle sole agenzie offline. Il trade resta estremamente strategico per noi, anche in ambito corporate un segmento di traffico che oggi è arrivato a rappresentare circa il 30%: quota significativa se pensiamo che Tap nasce come vettore prettamente leisure».
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[post_content] => Canada Experience® presenta in Bit la propria offerta articolata per il 2026, raccolta nel nuovo Catalogo Canada Estate, Catalogo Partenze Garantite, Catalogo Camper Canada & Usa 2026.
Per la stagione 2026, Canada Experience® propone diverse formule di viaggio per rispondere alle esigenze di ogni viaggiatore.
Fly & Drive itinerari su misura
Partenze Garantite 12 itinerari in Canada dell’Est e Canada dell’Ovest da maggio ad ottobre
Tour in Treno itinerari in treno o combinati treno & pullman o treno & auto; Wildlife Experience esperienze nella natura vasta e incontaminata; Ranch & Lodge Experience; Camper per assaporare i grandi spazi canadesi ; Estensioni Soggiorno Mare Hawaii, Tahiti e Polinesia Francese, Aruba, Nassau (Bahamas); Estensione Crociere da Vancouver o Seattle Hawaii e Tahiti e Polinesia Francese.
Esperienze che permettono un'immersione totale nella natura canadese, per incontri ravvicinati con la natura selvaggia ideale per chi desidera esplorare paesaggi mozzafiato in completa libertà.
Per chi desidera arricchire il viaggio canadese con un tocco esotico, Canada Experience® propone estensioni soggiorno mare a Nassau Bahamas, Aruba, Hawaii, Tahiti e Polinesia Francese oltre ad estensioni crociere Hawaii e crociere in Polinesia Francese, per combinare Itinerari in Canada con relax su isole da sogno
«Il Canada è certamente noto per la sua straordinaria bellezza naturale, che spazia dalle Montagne Rocciose ai vasti laghi e foreste incontaminate - spiega il team di Canada Experience® - ma il paese offre molto di più: città come Toronto, Montréal e Vancouver rappresentano una combinazione unica di modernità e tradizione, rendendolo una meta ideale non solo per gli amanti della natura e dell'avventura, ma anche per chi cerca esperienze culturali urbane di alto livello. Puntiamo sulla personalizzazione degli itinerari, l’autenticità garantita attraverso partnership consolidate con operatori locali e sull’ assistenza continua durante tutte le fasi del viaggio».
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[post_content] => Non è solo un nuovo target ma un nuovo modello di consumo. La Generazione Z — nati tra il 1996 e il 2010 — sta ridefinendo linguaggi, prodotti e strategie del settore turistico. Il tema è stato al centro dell’incontro “Generazione Z: il viaggio che cambia le regole” alla Bit di Milano.
«È un segmento fondamentale perché ci mostra il futuro dei viaggi: influenza già oggi le scelte e i trend del mercato» ha spiegato Claudio D’Angelo, partner Ey Italia. «Per questa generazione il valore dell’esperienza di viaggio supera perfino beni materiali e lusso».
Secondo l’Osservatorio Ey (5 mila intervistati in cinque Paesi), il 53% dei giovani viaggia per partecipare a eventi culturali, musicali o sportivi, mentre il 24% utilizza già l’intelligenza artificiale per pianificare itinerari ed esperienze.
Viaggio come esperienza, non destinazione
La scelta geografica diventa secondaria rispetto a passioni e community. Social media (46%) e contenuti audiovisivi (25%) incidono più dei canali tradizionali nella decisione finale. Il fenomeno impone un cambio di approccio al prodotto: meno pacchetti rigidi e più format flessibili. Crescono inoltre i viaggi ibridi tra vacanza, lavoro e studio: il 74% della Gen Z si dichiara interessato a formule workation e bleisure.
Sensibilità a overtourism e sostenibilità
L’under 30 si dimostra anche più consapevole dell’impatto dei flussi: il 52% afferma di aver subito effetti negativi dell’overtourism nell’ultimo anno e si aspetta politiche di gestione attiva delle destinazioni. Allo stesso tempo l’84% dichiara di aver fatto scelte di viaggio attente alla sostenibilità ed è disposto a spendere di più per opzioni realmente green, chiedendo però maggiore trasparenza nelle offerte.
Agenzie e community: la nuova convergenza
Il cambiamento investe direttamente la distribuzione. La collaborazione tra Bluvacanze e WeRoad nasce proprio in questa direzione.
«Per continuare a lavorare dobbiamo comprendere i desideri delle nuove generazioni e contaminare il nostro modo di costruire il viaggio» ha spiegato Claudio Busca, gm Bluvacanze. «WeRoad vende community: è un approccio diverso che deve trovare equilibrio con il pacchetto tradizionale».
Dello stesso avviso Stefano Arossa, commercial regional manager WeRoad: «Mettere insieme competenze diverse è un plus per il cliente».
Il cambiamento riguarda anche il marketing: «Il prodotto va progettato insieme ai giovani, anche all’interno delle aziende» ha aggiunto Isabella Maggi, marketing & communication director Gattinoni Travel con DreamPacker. «E i micro-influencer diventano un canale sempre più rilevante».
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