5 agosto 2022 09:57

Il premier italiano Mario Draghi
Vendita sì, vendita no: l’infinito rimbalzo di una decisione sul futuro di Ita Airways non si arresta, ma il remier, Mario Draghi, è convinto della sua posizione. “L’obiettivo è di procedere, e non è mia intenzione lasciare la questione al prossimo governo”. Risponde infatti così alle dichiarazioni dei giorni scorsi di Giorgia Meloni che aveva chiesto di passare la risoluzione della vendita all’esecutivo che uscirà dalle elezioni del 25 settembre. “La scelta del vincente – spiega Draghi, ripreso da Il Corriere della Sera – sarà fatta nei tempi che il Mef darà, che mi pare siano brevissimi, di 10 giorni“.
Nuova versione
Per questo le due cordate, spiega sempre il quotidiano, Msc-Lufthansa e Certares, dovranno inviare una nuova versione (la terza) dell’offerta vincolante per rilevare la compagnia aerea.
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[post_content] => Il mare resta il cuore identitario di Rimini, ma cambia il modo di viverlo e soprattutto di raccontarlo. Non più soltanto spiaggia, ombrelloni e vacanza balneare tradizionale, bensì un elemento trasversale capace di connettere esperienze diverse: gastronomia, cultura, wellness, sport, lifestyle ed eventi. È questa la nuova visione della destinazione promossa da VisitRimini, che accompagna il riconoscimento della Bandiera Blu con una campagna di comunicazione nazionale pensata per rafforzare il posizionamento della città sui mercati italiani e internazionali.
Negli anni la Riviera romagnola ha progressivamente trasformato il proprio rapporto con il mare, rendendolo uno scenario dinamico e contemporaneo. Oggi una cena gourmet vista mare, firmata da chef d’eccellenza, diventa un’esperienza immersiva dove paesaggio ed emozione dialogano con l’alta cucina. Allo stesso modo, eventi culturali in spiaggia, percorsi wellness all’alba, attività sportive e itinerari tra porto, darsena ed entroterra contribuiscono a definire una proposta turistica sempre più articolata e destagionalizzata.
In questo contesto, la Bandiera Blu assume un valore che supera il semplice riconoscimento ambientale: diventa il simbolo di una Rimini che evolve senza perdere il legame con la propria storia. “Il mare resta il nostro Dna, ma oggi è anche il nostro linguaggio più contemporaneo” è il concept scelto da VisitRimini per raccontare questa trasformazione.
La nuova campagna video “Rimini: vivila come ti senti davvero” è partita il 18 maggio dagli impianti di Grandi Stazioni a Roma, nelle stazioni Termini e Tiburtina, dove sarà visibile per due settimane. Dal 24 maggio il progetto approderà anche sulla rete autostradale nazionale, intercettando il pubblico in viaggio, mentre in parallelo prenderà il via la pianificazione televisiva su La7 e La7Cinema, con passaggi in prime time sempre per due settimane.
Accanto alla presenza offline, VisitRimini punta anche su una strategia social dedicata, con contenuti studiati per amplificare il nuovo racconto della destinazione e valorizzare un’offerta turistica sempre più esperienziale, sostenibile e accessibile durante tutto l’anno.
Rimini guarda così al futuro con una nuova consapevolezza: il mare non è più soltanto il protagonista dell’estate, ma il filo conduttore di un ecosistema turistico capace di attrarre pubblici differenti in ogni stagione.
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[post_content] => Bilancio positivo, a sei mesi dall'apertura, dei voli Dat Volidellemarche sulle rotte da Ancona per Milano Linate e Roma Fiumicino. La compagnia spiega in una nota che «sin dall’avvio delle operazioni abbiamo garantito standard elevati di regolarità e puntualità, entrambi superiori al 97%, trasportando circa 10.000 passeggeri sulle rotte di Milano e Roma».
Luigi Vallero, direttore generale della Dat Volidellemarche, sottolinea che «il nostro servizio è assolutamente affidabile e competitivo, e i risultati confermano che siamo sulla strada giusta. Gli accordi di interlinea con alcune delle più prestigiose compagnie aeree internazionali quali Finnair, Qatar Airways, Sas, e a breve Emirates permettono di raggiungere mete in tutto il mondo. In sintesi, acquistando un solo biglietto aereo a tariffe particolarmente vantaggiose si possono raggiungere i 5 continenti spedendo i propri bagagli direttamente in partenza da Ancona International Airport e recuperandoli alla destinazione finale».
Non è tutto: Vallero anticipa come «imminente» la sigla di un nuovo accordo con una compagnia aerea «di primaria rilevanza internazionale. Sono già in corso i test tecnici per l’integrazione dei voli nei sistemi di prenotazione, un passaggio che contribuirà a rafforzare ulteriormente la percezione e l’utilità del collegamento con Fiumicino».
Soddisfatto Giorgio Buffa, amministratore delegato di Ancona International Airport: «I collegamenti in continuità territoriale con Roma Fiumicino e Milano Linate sono pienamente coerenti con la strategia dell’aeroporto di Ancona, focalizzata sulle esigenze del territorio. Linate rappresenta una risposta concreta alla domanda del traffico business verso la capitale economica italiana, mentre Fiumicino, oltre al collegamento diretto con Roma, costituisce una porta di accesso verso il network nazionale e internazionale. DAT si conferma il partner ideale, distinguendosi per serietà, affidabilità ed efficienza».
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Th Group continua nel percorso di ampliamento dell'offerta con due nuove acquisizioni, quelle del Th Samedan – Hotel Bernina 1865, in Svizzera, nel cuore dell’Engadina, e del Th Perugia – Castello di Monterone, antica residenza medievale alle porte del capoluogo umbro.
Le strutture
La nuova acquisizione in Svizzera rappresenta un tassello strategico nel percorso di sviluppo in montagna di Th Group. Situato a Samedan, a 1.700 metri di altitudine e a pochi chilometri da Saint Moritz, il nuovo Th Samedan – Hotel Bernina 1865 è una storica dimora alpina che conserva intatto il fascino dell’ospitalità d’alta quota. Il celebre edificio, simbolo della località, racconta oltre un secolo di storia e accoglie gli ospiti in ambienti eleganti e ricchi di atmosfera.
«Siamo felici di entrare a far parte del mondo Th Group, un partner che ha dimostrato sensibilità verso l’identità storica e il valore di questa struttura - dichiara Dante Mazzitelli, proprietario dell’Hotel Bernina 1865 -. L’auspicio è che questa collaborazione possa valorizzare ulteriormente il legame dell’hotel con il territorio dell’Engadina, mantenendone intatto il carattere autentico e l’atmosfera che da sempre lo contraddistinguono».
Accanto alla nuova apertura svizzera, Th Group annuncia anche l’ingresso nel portfolio urban del Th Perugia – Castello di Monterone, una residenza medievale immersa nel verde delle colline umbre. Un antico maniero dove pietra, affreschi e architetture storiche convivono con il comfort contemporaneo. Il castello ospita 18 camere, tutte diverse tra loro, arredate con oggetti d’antiquariato, dettagli artigianali e richiami alla storia del luogo. Alcune raccontano leggende e memorie del maniero, come la Segreta, la stanza del Drago o la camera dell’Etrusco. Dalle terrazze panoramiche lo sguardo si apre sulla valle umbra e sul profilo di Perugia.
«Queste acquisizioni rappresentano un ulteriore passo nel percorso di crescita di Th Group e rafforzano la nostra visione di un’ospitalità sempre più esperienziale e identitaria - dichiara Salvatore Piazza, direttore generale Th Group -. Th Samedan - Hotel Bernina 1865 e Th Perugia – Castello di Monterone si inseriscono in un percorso che ci vede valorizzare dimore storiche di grande fascino, andando ad affiancare strutture già presenti nel nostro portfolio come il Th Madonna di Campiglio Golf Hotel, il Th Borca di Cadore – Park Hotel Des Dolomites, storica residenza nel cuore del Cadore, e il Th San Martino di Castrozza - Majestic Dolomiti. Un segmento al quale il gruppo guarda con crescente attenzione e che sarà protagonista di ulteriori sviluppi e novità dedicate nel prossimo futuro, accanto all’offerta cinque stelle».
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[post_content] => Ita Airways, insieme a Sea Milan Airports e Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base Cellulosica, hanno avviato un'iniziativa di raccolta e riciclo della carta utilizzata a bordo dei voli da e per Milano Linate e Amsterdam, Parigi e Bruxelles.
Il progetto introduce una raccolta differenziata degli imballaggi di carta utilizzati durante il servizio di bordo, tra cui bicchieri e tovaglioli, confezioni in cartoncino e bustine in carta, che verranno separati dagli altri rifiuti già a bordo e inseriti in sacchi dedicati così da essere avviati, una volta a terra, a un flusso specifico per il loro corretto trattamento e riciclo.
Sea integra il nuovo flusso nelle operazioni a terra, dal conferimento dei sacchi dedicati alla gestione logistica, fino all’invio della carta agli impianti autorizzati. Comieco supporta l’iniziativa con linee guida tecniche per la corretta separazione dei materiali e attività di monitoraggio della qualità della raccolta, contribuendo a massimizzare l’efficienza del sistema e a diffondere buone pratiche lungo la filiera.
Dopo una fase pilota della durata di cinque mesi, il progetto prevederà una successiva estensione ad altri aeroporti e l’ampliamento delle tipologie di materiali raccolti, in coerenza con i programmi di sostenibilità dei partner.
L'iniziativa mira a ridurre l’impatto ambientale delle attività connesse al viaggio aereo nonché a sensibilizzare passeggeri e operatori sull’importanza della raccolta differenziata, dimostrando che persino in contesti complessi come la filiera del trasporto aereo è possibile adottare soluzioni sostenibili.
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[post_content] => T’way ha ottenuto l’approvazione delle autorità nazionali per il previsto rebranding aziendale e il cambio di nome in Trinity Airways. Secondo l’agenzia di stampa Ajp, la compagnia aerea sudcoreana ha confermato il 18 maggio che il Ministero sudcoreano dei territori, delle infrastrutture e dei trasporti ha rilasciato una licenza aggiornata.
T’way aveva annunciato per la prima volta l’intenzione di cambiare il proprio nome in Trinity Airways nel settembre 2025, dopo che la compagnia aerea era stata acquisita dal Daemyung Sono Group nel febbraio 2025.
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La compagnia aerea low cost deve ora attendere l'approvazione delle autorità aeronautiche straniere prima di poter adottare ufficialmente la nuova denominazione.
«Le operazioni inizieranno una volta completate tutte le procedure di approvazione da parte delle autorità nazionali e internazionali competenti, il che richiede generalmente diversi mesi. La data ufficiale di inizio sarà annunciata separatamente una volta definita». si legge dal sito web del vettore.
T'way continuerà a utilizzare il codice di compagnia aerea TW e i numeri di volo abituali, anche dopo il cambio di nome e il rebranding.
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[post_content] => Una situazione «articolata». Questa la definizione data a caldo dal direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci, chiamato ancora una volta a confrontarsi con uno scenario delicato e in costante evoluzione.
«A oggi, i dati sulle partenze dei primi sei mesi del 2026 indicano un calo globale nell’ordine del 7% - spiega il manager -. Un risultato meno negativo del previsto, specie considerando che quest’anno non abbiamo potuto beneficiare dei ponti del “ferraprile”».
L’anno era partito nel migliore dei modi, «con un +20% registrato in gennaio. Anche i mesi successivi tuttavia, per certi versi in modo inaspettato, hanno tenuto botta». Gli obiettivi preventivati a inizio anno andranno ritarati in base alla portata dell'atteso “effetto rimbalzo” a crisi conclusa. «Abbiamo già superato il break even. Una previsione ottimistica indica un -15% globale sul partito 2026, ovviamente variabile in base ai diversi marchi parte del consorzio».
Il trend dell'estate
Intanto però bisogna fare i conti con la prossima estate. «Il mercato italiano si sta muovendo in modo molto prudente sulle prenotazioni estive. Stiamo registrando un forte rallentamento su luglio e agosto e l’obiettivo è ormai puntato su una ripartenza da settembre in poi». Se la guerra è sicuramente l’evento cruciale di questo periodo, il forte calo registrato nelle prenotazioni «è un problema tutto italiano. L’informazione allarmistica genera paura nel cliente finale. Paura di non riuscire a rientrare nei tempi previsti, non timore legato alla sicurezza – precisa Peci -. Anche perché sono moltissime – la maggior parte – le mete che non risentono in alcun modo dei problemi legati al conflitto».
Fra le destinazioni che continuano a essere richieste, in primo piano Cina, Giappone, Nord Europa e Sudamerica. «Il Nordafrica, con Egitto, Marocco e Tunisia, continua a tenere. In particolare, il Marocco sta crescendo rispetto all’anno scorso». Bene anche il Canada, mentre gli Stati Uniti continuano a registrare una flessione del 18% circa, frutto di una sorta di “antipatia” verso la destinazione manifestata dai clienti italiani già ben prima dello scoppio del conflitto. «La crisi oltre al Medio Oriente tocca purtroppo anche mete come India e Indocina, che nulla hanno a che vedere con la guerra».
Investimenti costanti
Ancora una volta, è il momento di «tenere i nervi ben saldi» e concentrarsi sulle attività che possano favorire la ripartenza quando, inevitabilmente, si verificherà l’atteso “effetto rimbalzo”. «In Quality Group continuiamo a investire sulla formazione, sia del personale sia dei nostri partner agenzie di viaggio. Proseguiamo inoltre lungo la via dell’innovazione del prodotto e dello sviluppo tecnologico».
Velocità di risposta, elasticità e capacità di gestire al meglio le criticità si riconfermano i driver fondamentali per traghettare oltre la crisi. «Il fatturato tiene e in questa fase c’è un’elevata percentuale di concretizzazione dei preventivi richiesti. Chi entra in agenzia vuole realmente partire e tendenzialmente mira a concludere l’acquisto del viaggio».
Il nuovo scenario
Sarà comunque necessario confrontarsi con uno scenario nuovo: «L’aumento dei costi energetici inevitabilmente va a influire sul prezzo dei voli. Finita la fase critica, si potrebbe assistere a un ridimensionamento dei costi, anche se ritengo che, come ogni crisi, anche quella attuale determinerà nuovi equilibri difficilmente modificabili».
Grande è lo sforzo per mantenere prezzi ragionevoli senza scaricare i rincari sul consumatore. «Specie quando il calo della domanda estiva degli italiani crea problemi nei rapporti con i fornitori, che continuano a ricevere prenotazioni e a bloccare allotment per i viaggiatori provenienti dagli altri mercati internazionali».
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Il punto è stato fatto nel corso di un incontro all’aeroporto di Catania tra la presidente di Sac, Anna Quattrone, l’amministratore delegato Nico Torrisi e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dedicato all’avvio della procedura per la raccolta delle manifestazioni d’interesse finalizzate all’ingresso di nuovi investitori nella società.
«Abbiamo presentato al ministro Urso un percorso che già conosceva e che ha accompagnato istituzionalmente sin dall’avvio, un percorso storico che vede la pubblicazione della manifestazione di interesse, con scadenza entro la prima settimana di giugno, e che apre un nuovo scenario per il sistema aeroportuale del Sud Est - ha dichairato Torrisi -. Ci aspettiamo l’interesse di numerosi investitori, ma il punto centrale resta lo sviluppo della rete aeroportuale, con ricadute su tutta l’area e in particolare su Catania, Siracusa e Ragusa».
Torrisi ha sottolineato la necessità di un rafforzamento infrastrutturale attorno agli scali: «Tutti devono fare la propria parte. A Comiso penso agli investimenti per l’intermodalità, alla necessità di strade e autostrade adeguate, così come di collegamenti ferroviari efficienti. Guardando a Catania, immagino il completamento della metropolitana. Gli investitori dovranno non solo presentare la migliore offerta economica ai soci, ma garantire performance elevate e migliorare il piano industriale che abbiamo predisposto con i nostri advisor».
Sui tempi dell’operazione, l’ad di Sac ha spiegato che «questa prima fase si completerà ai primi di giugno, poi si aprirà la fase delle manifestazioni non vincolanti e la decisione passerà ai soci, che dovranno deliberare se vendere e in quale misura, attraverso i necessari passaggi istituzionali». Quanto alle quote, «l’orientamento dei soci è di non scendere sotto il 51%, con la possibilità di arrivare al 65% o oltre. Sarà scelto il soggetto che garantirà i migliori investimenti sul territorio».
Quanto ai potenziali investitori, Torrisi ha confermato l’apertura a proposte internazionali. «Saranno valutate tutte le offerte. Negli anni, prima dell’apertura alla privatizzazione, ho incontrato investitori provenienti dal Giappone, dall’Australia, dai Paesi del Golfo, dall’Europa, dagli Stati Uniti e dal Sud America. Da siciliano auspico che venga individuato il soggetto migliore, capace di investire concretamente nel futuro del territorio».
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[post_content] => Qatar Airways amplia il network in Africa dal prossimo giugno, con la ripresa di alcuni voli e l'aumento delle frequenze. Dal 16 giugno il vettore ripristinerà infatti i quattro voli settimanali per le Seychelles e i due voli settimanali per Kigali; a seguire, dal 1° luglio, riprenderà anche un volo giornaliero per Marrakech.
La compagnia aerea lancerà poi tre voli settimanali per Port Sudan, in Sudan, a partire dal 2 luglio. I passeggeri in viaggio verso Port Sudan dai principali mercati del Medio Oriente e del Sud-Est asiatico, come l'Oman e il Pakistan, potranno effettuare trasferimenti senza interruzioni attraverso l'aeroporto internazionale di Hamad. Questa mossa rafforza l'impegno della compagnia aerea nei confronti della connettività globale, bilanciando al contempo la crescita sostenibile con la crescente domanda di collegamenti aerei convenienti e di scambi commerciali.
Qatar Airways aumenterà poi la frequenza dei voli verso le seguenti destinazioni: Alessandria, da tre voli settimanali a un massimo di sette; Il Cairo, da 28 voli settimanali a un massimo di 35; Città del Capo, da sette voli settimanali a un massimo di 10; Dar es Salaam, da tre voli settimanali a un massimo di sette; Lusaka -Harare, da cinque voli settimanali a un massimo di sette e Maputo-Durban, da quattro voli settimanali a un massimo di sette.
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[post_content] => Il Western Sydney International Airport potrebbe diventare la base per la nuova compagnia aerea low cost d'Australia: Zinc Airlines, questo il nome, nasce da un progetto di Peter Kelly, manager cha gestito sia il Golden Wing Club di Ansett sia il programma frequent flyer di Qantas e che ha contribuito alla fondazione di Jetstar, prima di dedicarsi alla consulenza nel settore dell'aviazione.
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Come previsto… Un altro buco nell’acqua per Draghi!