23 dicembre 2025 14:02
Si chiama ‘Forlì Aeroporto Link’, il nuovo servizio che consente di acquistare in un’unica soluzione di viaggio il biglietto del treno e quello del bus per raggiungere comodamente il “Luigi Ridolfi” di Forlì.
Grazie ad un progetto di trasporto pubblico integrato, frutto di un accordo fra Trenitalia Tper e Start Romagna, sarà possibile utilizzare i treni regionali per raggiungere la stazione ferroviaria di Forlì da qualsiasi stazione dell’Emilia-Romagna, per poi salire sul bus diretto all’aeroporto oppure, atterrati con un volo al “Ridolfi”, proseguire il proprio viaggio in regione utilizzando prima il bus e poi il treno regionale verso la meta successiva.
La nuova soluzione di viaggio è disponibile sui canali di acquisto di Trenitalia Tper e Trenitalia – biglietterie, emettitrici automatiche, sito web, app e punti vendita autorizzati – digitando come stazione di destinazione o di origine Forlì Aeroporto. Al costo del biglietto per il treno verrà aggiunto quello per il bus (1,50 euro per la sola andata e 3,00 euro per l’andata e ritorno).
Il collegamento intermodale è progettato per consentire, con orari sincronizzati utili a ridurre i tempi di attesa, di fare ulteriori passi verso l’accessibilità ai mezzi del trasporto pubblico su ferro e gomma, partecipando anche all’obiettivo di diminuire il numero di veicoli sulle strade.
Con Forlì Aeroporto Link si arricchisce l’offerta di integrazione modale che in Romagna vede attive Marina di Ravenna Link, Aquafan Link e Rimini Aeroporto Link.
«Dopo l’attivazione delle soluzioni integrate per Bologna Aeroporto e per l’aeroporto di Rimini, e in continuità con gli altri servizi “Link” già attivi sul territorio romagnolo, Forlì Aeroporto Link rappresenta un ulteriore tassello verso un sistema sempre più sostenibile e semplice da utilizzare. L’integrazione tra treno e autobus migliora i collegamenti con l’aeroporto “Luigi Ridolfi” – dichiarano Irene Priolo, assessora a Mobilità, Trasporti e Infrastrutture, e Roberta Frisoni, assessora al Turismo e Commercio della Regione Emilia-Romagna -. La possibilità di acquistare un’unica soluzione di viaggio ferro-gomma, con orari coordinati facilita gli spostamenti di cittadini e visitatori, riduce l’uso dell’auto privata e contribuisce agli obiettivi ambientali e di qualità dell’aria che la Regione persegue. È un modello di integrazione modale che in Romagna sta già dando risultati e che continua ad arricchirsi, sostenendo al tempo stesso la mobilità quotidiana e l’attrattività turistica del territorio».
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Noleggio camper in Islanda: guida pratica per un viaggio on the road
L’Islanda è una destinazione che invita a rallentare, osservare e adattarsi. Vulcani silenziosi, distese di lava, ghiacciai, fiordi e strade che sembrano dissolversi nell’orizzonte rendono il viaggio stesso parte dell’esperienza. In questo contesto, il noleggio camper in Islanda rappresenta una scelta sempre più diffusa tra chi desidera autonomia, flessibilità e un contatto autentico con il territorio.
Questa guida raccoglie informazioni pratiche e consigli utili per chi sta valutando un viaggio in camper o motorhome attraverso l’isola: dalla scelta del veicolo alla pianificazione dell’itinerario, dalle regole sui campeggi alle condizioni stradali, fino agli aspetti concreti legati al noleggio.
Viaggiare in Islanda in camper: vantaggi e aspetti da considerare
L’Islanda non è un Paese da visitare di fretta. Le distanze possono sembrare contenute sulla mappa, ma le condizioni delle strade, il clima variabile e la quantità di luoghi che invitano a fermarsi rendono necessario un approccio flessibile. Il camper risponde a questa esigenza meglio di molte altre soluzioni: permette di modificare l’itinerario in corso d’opera, di fermarsi più a lungo dove il paesaggio lo merita o di cambiare direzione se il tempo peggiora.
La libertà di movimento è il vantaggio più evidente: nessun orario di check-in, nessuna prenotazione vincolante, nessuna necessità di raggiungere una struttura specifica a fine giornata. Per coppie, famiglie e viaggiatori indipendenti, il camper offre un equilibrio unico tra comfort e avventura. Chi viaggia con bambini apprezza particolarmente la comodità di avere sempre a disposizione uno spazio familiare dove mangiare, riposare e ripararsi dal vento.
C’è poi un aspetto meno tangibile ma altrettanto importante: spostarsi in camper trasforma ogni giornata in un piccolo viaggio nel viaggio. Non si tratta solo di arrivare a una cascata o a un punto panoramico, ma di vivere il tragitto – le strade che attraversano campi di muschio, i ponti solitari, il mutare continuo della luce. Il camper diventa uno spazio di osservazione e riflessione, dove anche una sosta improvvisa può trasformarsi in uno dei ricordi più intensi del viaggio.
Va considerato, d’altra parte, che il viaggio in camper richiede un minimo di organizzazione: gestione del carburante, conoscenza delle regole sui campeggi, attenzione alle condizioni meteo e stradali. Ma è proprio questa preparazione consapevole che rende il viaggio più ricco e sicuro.
Come pianificare un itinerario in camper
Rotta generale e gestione delle distanze
La Ring Road (Route 1) è il punto di riferimento per la maggior parte dei viaggi in camper in Islanda. Con i suoi circa 1.322 chilometri, attraversa l’intera isola toccando molte delle attrazioni principali. Per percorrerla con calma, dedicando tempo a soste, escursioni e deviazioni, sono consigliabili dai sette ai dieci giorni. Chi desidera esplorare anche i Fiordi Occidentali o l’altopiano interno dovrebbe prevedere almeno due settimane.
Un errore comune è pianificare ogni tappa nei minimi dettagli. In Islanda è consigliabile costruire un itinerario di massima, lasciando spazio all’imprevisto. Come regola pratica, prevedete non più di 200–250 chilometri al giorno: sulle strade islandesi, questa distanza corrisponde spesso a un’intera giornata, considerando soste fotografiche, sentieri e condizioni variabili.
Un possibile itinerario di 7–10 giorni lungo la Ring Road
A titolo orientativo, un itinerario classico in camper potrebbe seguire questa traccia. I primi due giorni si dedicano al Golden Circle e alla costa meridionale, con tappe al Parco Nazionale di Þingvellir, a Geysir, alla cascata Gullfoss e al cratere Keríð. Dal terzo giorno si prosegue lungo la costa sud verso Skógafoss, la spiaggia nera di Reynisfjara e il villaggio di Vík.
La quarta e la quinta giornata possono essere dedicate al Parco Nazionale di Skaftafell, alla cascata Svartifoss e alla laguna glaciale di Jökulsárlón con la vicina Diamond Beach. Proseguendo verso est e nord, si raggiungono i fiordi orientali e la zona del lago Mývatn con le sue formazioni vulcaniche, le solfatare e i bagni naturali. Gli ultimi giorni possono prevedere la penisola di Snæfellsnes o il rientro verso Reykjavík con una sosta alle terme.
Questo schema è indicativo: la bellezza del viaggio in camper sta proprio nella possibilità di adattare ogni giornata alle condizioni reali, alle scoperte lungo il percorso e al proprio ritmo.
La stagione giusta per partire
La stagione incide profondamente sull’esperienza. In estate, da giugno ad agosto, le giornate offrono quasi 24 ore di luce, le strade principali sono tutte percorribili e i campeggi sono aperti su tutta l’isola. È il periodo più mite (10–13 °C di media), ma anche il più affollato, con campeggi che possono riempirsi già nel tardo pomeriggio.
Maggio e settembre sono mesi di transizione interessanti: meno affluenza, condizioni spesso ancora buone e, a settembre, la possibilità di avvistare le prime aurore boreali. La stagione delle aurore si estende fino ad aprile.
L’inverno, da novembre a marzo, è consigliato solo a viaggiatori esperti. Le ore di luce si riducono drasticamente (fino a 4–5 al giorno a dicembre), molte strade sono chiuse o ghiacciate e i campeggi operano con servizi ridotti. Chi sceglie di viaggiare in questa stagione deve disporre di un veicolo con pneumatici invernali (anche chiodati), riscaldamento ausiliario affidabile e buon isolamento termico. Un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero è indispensabile anche se il camper è dotato di biancheria da letto.
Il meteo come strumento di pianificazione quotidiana
Il meteo in Islanda può cambiare radicalmente nell’arco di poche ore: sole, neve e vento possono alternarsi in una sola mattina. Consultare ogni giorno le previsioni su vedur.is, lo stato delle strade su road.is e gli avvisi di protezione civile su SafeTravel dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana. Tutti e tre i portali sono disponibili in inglese.
Il vento merita un’attenzione particolare: le raffiche possono rendere la guida impegnativa, soprattutto per motorhome di grandi dimensioni, e possono danneggiare le portiere se aperte controvento. A volte la scelta più saggia è restare fermi un giorno in più e adattare la tabella di marcia alle condizioni reali, anziché forzare il programma.
Dove dormire in Islanda con il camper
Campeggi: la soluzione principale per il pernottamento
I campeggi sono la soluzione principale e più sicura per dormire con il camper in Islanda. Sono distribuiti capillarmente su tutta l’isola e in estate non c’è mai più di un’ora di viaggio per raggiungere quello più vicino. La maggior parte è aperta da maggio a settembre e offre servizi essenziali: bagni, docce, aree di scarico e, in molti casi, prese elettriche. Diversi campeggi dispongono anche di cucine comuni, aree barbecue e hot tub.
Nella stagione alta, i campeggi più popolari come Landmannalaugar e Þórsmörk tendono a riempirsi rapidamente: è consigliabile arrivare per tempo o prenotare in anticipo, dove possibile, tramite l’app Parka. Il pagamento avviene in genere con carta di credito, spesso al mattino o all’arrivo. La Camping Card islandese offre un pacchetto forfettario valido in numerosi campeggi e può risultare conveniente per viaggi superiori alla settimana.
Per chi viaggia in inverno, il numero di campeggi aperti si riduce significativamente, ma le stazioni di servizio offrono bagni accessibili tutto l’anno e quasi ogni località dispone di una piscina geotermica con docce e spogliatoi – un’alternativa pratica e piacevole.
Regole sul pernottamento: cosa è consentito e cosa no
Dal 2015, il pernottamento in camper in Islanda è consentito esclusivamente nei campeggi autorizzati e, in alcuni casi, presso strutture ricettive che offrono possibilità di sosta notturna. Dormire fuori dalle aree autorizzate è vietato, soprattutto nelle zone turistiche del sud, ed è soggetto a sanzioni. Il campeggio libero in tenda è tollerato solo in assenza di campeggi nelle vicinanze e limitato a una sola notte.
Nei camper senza bagno integrato, i servizi igienici dei campeggi e delle stazioni di servizio sono il riferimento principale. È severamente vietato fare i propri bisogni in natura. Rispettare queste regole non è solo una questione normativa, ma contribuisce alla tutela di un ecosistema estremamente fragile.
Strade e condizioni di guida in Islanda
Caratteristiche delle strade e regole di circolazione
La Ring Road è interamente asfaltata e percorribile con qualsiasi veicolo. Ma basta allontanarsi di pochi chilometri per imbattersi in tratti sterrati, ponti a corsia unica e passaggi improvvisi da asfalto a ghiaia. Il camper, per sua natura, invita a una guida più lenta e prudente, perfettamente in linea con lo spirito del viaggio islandese.
I limiti di velocità sono di 50 km/h nei centri abitati, 80 km/h sulle strade sterrate e 90 km/h sulle strade asfaltate extraurbane. I fari anabbaglianti sono obbligatori anche di giorno, vige il limite di alcol pari a zero e l’obbligo di cinture di sicurezza per tutti gli occupanti. Le pecore, spesso libere lungo le strade soprattutto in autunno, hanno sempre la precedenza. I dossi ciechi, indicati con il cartello “Blindhæð”, possono nascondere veicoli in arrivo e richiedono particolare cautela.
La rete di distributori di carburante è ben sviluppata lungo la Ring Road ma si dirada nelle zone remote. Le pompe automatiche funzionano in modalità self-service, accettano le carte di credito più comuni e richiedono un PIN a 4 cifre (non a 5). È consigliabile fare rifornimento quando il serbatoio è ancora a metà, soprattutto se il riscaldamento notturno del camper dipende dal diesel: non scendete mai sotto un terzo della capacità prima di fermarvi per la notte.
F-Roads: accesso, limiti e consigli pratici
Le F-Roads sono piste sterrate di montagna che attraversano l’altopiano interno e conducono ad alcuni dei luoghi più spettacolari del Paese. Sono generalmente aperte solo da luglio a metà settembre e accessibili esclusivamente con veicoli 4x4. Percorrere una F-Road con un veicolo non autorizzato comporta sanzioni e responsabilità totale per eventuali danni. I controlli sono frequenti, anche dall’aria.
Non tutte le F-Roads presentano la stessa difficoltà. Alcune, come la Route 35 (Kjölur), sono accessibili a veicoli 4x4 di dimensioni contenute, mentre altre includono guadi e richiedono mezzi più robusti. È importante sapere che alcuni noleggiatori escludono specifiche F-Roads dal contratto (ad esempio la F26, F210, F910): verificate sempre le restrizioni prima della partenza. Se un guado sembra troppo profondo, tornate indietro: i danni da attraversamento sono quasi sempre esclusi dalle coperture assicurative. Attraversate i fiumi lentamente, a circa 5 km/h, senza cambiare marcia.
La guida fuoristrada al di fuori dei percorsi segnalati è severamente vietata in tutta l’Islanda. Se la strada sembra scomparire, fermatevi e cercate a piedi le tracce del percorso. L’ente stradale islandese pubblica mappe aggiornate delle piste aperte su road.is.
Noleggio camper in Islanda: aspetti pratici e consigli
Scegliere il veicolo giusto per il proprio itinerario
Non esiste un camper “giusto” in assoluto, ma esiste quello più adatto al tipo di itinerario e alla stagione. Per percorsi lungo la Ring Road e le strade asfaltate, un camper o van a due ruote motrici può essere sufficiente: è più compatto, facile da guidare e consuma meno carburante. Se si desidera esplorare le F-Roads, un veicolo 4x4 è indispensabile.
I motorhome più grandi offrono comfort superiore (bagno, doccia, maggiore spazio abitabile), ma risultano più impegnativi in caso di vento forte e su strade strette. I van più compatti sono agili e facili da parcheggiare, ma spesso privi di bagno e con spazio limitato. La scelta dipende dalle priorità personali: comfort, maneggevolezza, numero di passeggeri e tipo di percorso.
Cosa verificare nel contratto di noleggio
La maggior parte delle agenzie di noleggio opera nei pressi dell’aeroporto internazionale di Keflavík e offre servizio navetta. Per il ritiro sono generalmente necessari una patente valida e una carta di credito con plafond sufficiente a coprire la franchigia, che in alcuni casi può superare i duemila euro.
Tra gli elementi da verificare con attenzione: il chilometraggio (spesso illimitato, ma non sempre), le strade escluse dal contratto, le condizioni di restituzione e le politiche di cancellazione. Molti noleggiatori includono nel canone biancheria da letto, set cucina e bombole gas, ma conviene sempre confermarlo prima della prenotazione.
Coperture assicurative: un aspetto da non sottovalutare
L’Islanda è un ambiente impegnativo per i veicoli: il vento trasporta ghiaia e sabbia vulcanica che possono scheggiare vetri e danneggiare la carrozzeria. Per questo motivo, le coperture assicurative meritano un’attenzione particolare. La polizza base inclusa nel noleggio copre in genere la responsabilità civile e i danni da collisione con franchigia, ma spesso esclude danni da vento, ghiaia, sabbia, cenere e attraversamento di guadi.
Valutate se aggiungere una copertura cristalli e carrozzeria, una protezione specifica per ghiaia (gravel protection) e, se il vostro itinerario prevede guadi, verificate se esistono opzioni dedicate. Controllate sempre quanto scende la franchigia con l’upgrade e se è incluso il soccorso stradale nelle aree isolate. La tranquillità in viaggio, su strade islandesi, ha un valore concreto.
Orientarsi nella scelta del fornitore
Affidabilità del servizio, chiarezza nelle condizioni contrattuali, stato della flotta e disponibilità di assistenza durante il viaggio sono gli elementi principali da valutare. Leggere le recensioni di altri viaggiatori, confrontare le coperture incluse e verificare la posizione del punto di ritiro rispetto all’aeroporto aiuta a farsi un’idea chiara delle opzioni disponibili.
Per un confronto tra veicoli, servizi e condizioni di noleggio, una risorsa utile da consultare è CamperIslanda, che raccoglie informazioni sulle diverse tipologie di camper disponibili sull’isola e sugli aspetti pratici della prenotazione.
Consigli pratici prima della partenza
Abbigliamento e attrezzatura essenziale
Indipendentemente dalla stagione, portate abbigliamento antivento e impermeabile, strati termici, pile e calzature robuste impermeabili. In estate, una mascherina per dormire è utile per le notti quasi prive di buio. Un buon sacco a pelo resta necessario anche nei mesi più caldi, poiché le temperature notturne scendono sensibilmente. Chi viaggia in inverno dovrebbe optare per un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero. Guanti touch, berretto, scaldacollo e ramponcini per sentieri ghiacciati completano l’equipaggiamento.
Alimentazione e gestione del budget
L’Islanda ha un costo della vita elevato, e cucinare nel camper è uno dei modi più efficaci per contenere le spese. I supermercati Bónus e Krónan offrono i migliori rapporti qualità-prezzo per la spesa alimentare. Non sono distribuiti ovunque, quindi è consigliabile pianificare gli acquisti in base alle tappe dell’itinerario.
L’acqua del rubinetto in Islanda è potabile praticamente ovunque e di ottima qualità: portare borracce riutilizzabili è una scelta pratica e sostenibile. Per i rifiuti, utilizzate i bidoni disponibili nei campeggi e, in aree isolate, adottate il principio del “pack in, pack out”: riportate con voi tutto ciò che avete prodotto. Accendere fuochi all’aperto è vietato, salvo nelle aree attrezzate di alcuni campeggi.
Viaggiare in camper con bambini
L’Islanda è una destinazione adatta anche alle famiglie, a patto di adattare il ritmo del viaggio alle esigenze dei più piccoli. La maggior parte dei noleggiatori offre seggiolini per bambini su richiesta. Vestiteli a strati (termico, pile, guscio impermeabile) e prevedete calzature impermeabili. Alcune attività, come le escursioni nelle grotte di ghiaccio, prevedono un’età minima di otto anni. Avere il camper come base sempre a disposizione rende la gestione della giornata più semplice e rilassata.
Un viaggio che si costruisce strada facendo
Viaggiare in camper in Islanda è un’esperienza che unisce libertà, natura e scoperta. La chiave per godersela appieno sta nella preparazione: conoscere le condizioni stradali, rispettare le regole sui campeggi, scegliere il veicolo giusto, monitorare il meteo e gestire il carburante con attenzione sono accorgimenti semplici che fanno la differenza.
L’Islanda premia chi viaggia con rispetto e apertura, accettando i ritmi di una natura che non si lascia addomesticare. Con la giusta preparazione, il camper diventa lo strumento ideale per vivere questa esperienza al proprio passo – senza fretta, senza vincoli, seguendo il paesaggio che si apre davanti.
Info PR
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Per la stagione invernale 2025/26, l’azienda ha riproposto i “Treni della neve”, pacchetti treno+navetta+skipass per una o due giornate sugli scii nei comprensori di Aprica, Piani di Bobbio, Domobianca, Madesimo e Valmalenco. Per la primavera, oltre alle proposte già attive per una gita sui Laghi di Como e d’Iseo, si aggiungeranno nuovi itinerari e proposte, verso mete naturalistiche, di sport, città d’arte, esperienze.
«Il treno è un driver del turismo: le persone sono sempre più propense a scegliere i nostri mezzi nel tempo libero e i dati sono una continua conferma – commenta Leonardo Cesarini, Direttore Commerciale Trenord - Abbiamo realizzato una nuova guida con Lonely Planet, che accompagna alla scoperta di destinazioni raggiungibili in treno; in più, premiamo chi preferisce la mobilità sostenibile all’auto grazie a un programma di loyalty. Ora la nostra sfida è quella olimpica: i nostri treni collegano Milano, la Valtellina e l’Aeroporto di Malpensa. Abbiamo potenziato l’offerta e i canali di vendita e assistenza: per i viaggiatori abbiamo anche attivato un voicebot, che risponde in più di venti lingue alle domande sull’evento. Questa è per noi una grande occasione per evidenziare come il treno sia un vettore fondamentale per la mobilità e per il territorio».
Come meta preferita fra le “Gite in treno” di Trenord si confermano i grandi laghi: i biglietti treno+battello sono stati scelti da 62mila clienti, che hanno trascorso la giornata navigando sul Lago di Como, di Garda, Maggiore, d’Iseo e di Lugano.
In treno anche per i grandi eventi: 43mila clienti hanno scelto i biglietti speciali di Trenord per assistere a manifestazioni fieristiche, musicali, culturali e sportive nel territorio lombardo. Su tutte, il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza, che ha visto un risultato eccezionale, con 36mila titoli speciali venduti.
Il 2025 ha celebrato il fascino senza tempo del treno storico: Trenord ha previsto un calendario di undici date, fra aprile e novembre. Tutte sono andate “sold out” in poche ore, a conferma del crescente interesse verso una forma di viaggio esperienziale.
Il 2026 è iniziato con i “Treni della neve”, biglietti treno+navetta+skipass realizzati, per il terzo anno consecutivo, in partnership con Discovera, piattaforma che integra servizi turistici e di mobilità, e Snowit, hub digitale per organizzare una perfetta vacanza in montagna.
In occasione dei Giochi, Trenord ha potenziato le corse verso le gare a Milano e in Valtellina, per agevolare gli spostamenti di tifosi, appassionati e staff.
Dal 6 al 22 febbraio corrono sui binari ogni giorno 120 corse in più: le linee suburbane estendono il servizio in orario notturno su Milano e verso le principali destinazioni; sul collegamento fra Milano e la Valtellina circola un treno ogni mezz’ora fra le 4 di mattina e le 3 di notte. Complessivamente, l’offerta è di 2500 corse giornaliere.
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Partecipazione particolarmente significativa, considerando il 'particolare' momento storico vissuto dalla destinazione Stati Uniti: secondo diversi dati, nel 2025 gli arrivi internazionali negli Usa sarebbero diminuiti di circa il 6-7%, in controtendenza rispetto al trend mondiale, dove la maggior parte delle grandi destinazioni ha recuperato o addirittura superato i livelli di affluenza pre-Covid. Il numero totale di turisti internazionali dovrebbe avvicinarsi ai 70 milioni, contro i 77 milioni inizialmente previsti. Secondo il National Travel and Tourism Office, il numero di visitatori nel dicembre 2025, periodo delle festività natalizie, ha raggiunto solo i 3,2 milioni, con un calo dell'8% rispetto ai livelli degli anni precedenti, già considerati modesti.
Secondo Visit Usa Italia gli Stati Uniti si confermano una destinazione capace di generare interesse e desiderio, con il mercato italiano che continua a esprimere curiosità e forte potenziale. Un interesse che si è trasformato, diventando più selettivo, informato e guidato dal valore dell’esperienza. «Il mercato italiano non ha perso interesse verso gli Stati Uniti: è diventato più esigente e consapevole. Oggi il nostro compito non è rendere gli Usa “di moda”, ma renderli rilevanti, raccontandoli in modo autentico, aggiornato e vicino alle aspettative reali dei viaggiatori», afferma Hezi.
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[post_content] => Dimensione Sicilia rilancia i Sicilian Secrets con una programmazione a partenze garantite che rafforza il posizionamento internazionale del prodotto e si rivolge a un pubblico alla ricerca di esperienze autentiche, curate e affidabili.
«Sicilian Secrets è diventato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per chi desidera scoprire la Sicilia attraverso viaggi organizzati di gruppo, con itinerari consolidati e partenze regolari che combinano cultura, tradizioni e sapori dell’isola - afferma Julian Zappalà, General Manager di Dimensione Sicilia».
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Dimensione Sicilia continua a investire anche in proposte a più alto contenuto esperienziale, come il Sicilian Secrets Collection – Unique Tour of Sicily, lanciato quest’anno e già accolto positivamente dal mercato con le prime conferme da parte dei clienti. Un prodotto pensato per chi cerca un viaggio ancora più esclusivo, con servizi selezionati e un numero contenuto di partecipanti.
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[post_content] => Genova, porta d'accesso alla Liguria e all'intero Nord-ovest d'Italia: così Gaetano Intrieri, ad di Aeroitalia, definisce la nuova base della compagnia aerGenova, porta d'accesso alla Liguria e all'intero Nord-ovest d'Italia: così Gaetano Intrieri, ad di Aeroitalia, definisce la nuova base della compagnia aerea, operativa dalla scorsa settimana.
«L’apertura della base di Genova rappresenta per Aeroitalia un tassello fondamentale nel nostro piano di sviluppo, con l’obiettivo di offrire ai cittadini liguri collegamenti puntuali, efficienti e in linea sia con le esigenze di lavoro sia con quelle di viaggio e tempo libero. Abbiamo scelto di investire sul Cristoforo Colombo per valorizzare il potenziale strategico di Genova come porta d’accesso alla Liguria e all’intero Nord-Ovest, con un’attenzione particolare ai collegamenti con Roma Fiumicino e alle destinazioni ad alto interesse turistico come la Sardegna nella stagione estiva. Siamo convinti che questa scelta contribuirà a generare valore per il territorio, migliorando la mobilità e stimolando i flussi commerciali e turistici in tutta la regione, a beneficio dell’economia locale e dell’attrattività complessiva della Liguria».
Al Cristoforo Colombo sono basati due aeromobili e impiegati circa 20 membri di equipaggio. L’operatività garantisce ai passeggeri un servizio dedicato con Atr 72-600 da 68 posti.
Il 2 febbraio 2026 è decollato il nuovo collegamento Genova-Roma Fiumicino, con il seguente schedule: dal lunedì al venerdì: un primo volo mattutino (Genova-Roma ore 8:00; Roma-Genova ore 10:20) e un secondo serale (Genova-Roma ore 18:05; Roma-Genova ore 21:05); nel weekend: un volo il sabato (Genova-Roma ore 8:00; Roma-Genova ore 10:20) e uno la domenica (Genova-Roma ore 18:05; Roma-Genova ore 21:05).
Le nuove rotte estive
Per la summer 2026 Aeroitalia potenzierà i collegamenti tra la Liguria e la Sardegna, introducendo due nuove rotte: Genova–Alghero e Genova–Olbia.
Genova–Alghero operativo dal 5 giugno 2026: lunedì e venerdì con 2 frequenze settimanali (Genova-Alghero ore 12:40; Alghero-Genova ore 14:50); Genova–Olbia operativo dal 4 giugno 2026: giovedì e domenica con 2 frequenze settimanali (Genova-Olbia ore 12:20; Olbia-Genova ore 14:40).
«Oggi è una giornata importante non solo per l’aeroporto di Genova, ma per tutta la Liguria, i suoi cittadini, le sue aziende e i sempre più numerosi turisti che scelgono la nostra splendida regione come meta delle proprie vacanze - ha dichiarato Enrico Musso, presidente dell’Aeroporto di Genova -. Il nuovo collegamento con la Capitale e due nuove rotte verso una destinazione strategica come la Sardegna testimoniano la ritrovata attrattività del Cristoforo Colombo nella geografia aeroportuale del Paese. Un sentito ringraziamento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all’Enac senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere un risultato che migliora la connettività da e verso la Liguria, sia sul fronte business sia su quello turistico».
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[post_content] => Due nuove rotte dall'Italia verso El Alamein per l'estate in arrivo, dopo un 2025 archiviato con «350.000 passeggeri trasportati dal mercato italiano in Egitto, con un load factor del 76%». Mohamed El Saadany, direttore commerciale Italia di Air Cairo, delinea i progetti 2026 della compagnia sul nostro Paese.
Un mercato che rappresenta il «terzo bacino per importanza dopo quelli di Arabia Saudita e Germania» e che quest'anno vede anche una «crescita del 10% per quanto riguarda il volato su Il Cairo da Milano Malpensa, grazie all'apertura del Gem».
Tornando al debutto di El Alamein nell'operativo estivo, sono previsti due voli settimanali da Milano e Catania, da giugno fino a metà settembre.
Air Cairo opererà complessivamente 1.500 voli regolari verso le destinazioni dell’Egitto, tra cui Sharm el Sheikh, Hurghada, Luxor e Il Cairo, dai principali aeroporti italiani, in particolare: Milano Malpensa, 20 voli; Roma Fiumicino, 4 voli; Napoli, 5 voli; Bari, 3 voli; Catania, 2 voli; Bologna, 2 voli; Bergamo, 2 voli e Verona, 2 voli.
Anche quest'anno Air Cairo sarà in Bit (padiglione 9P, stand L02) per incontrare tour operator e agenzie di viaggio - affiancata dal proprio gsa per l’Italia, Non Solo Sogni - e condividere l’intera offerta 2026, pensata per rispondere alle esigenze di mercato e ai trend in continua evoluzione.
Alla guida della compagnia, a partire da fine 2025, è tornato Hussein Sherif, chairman di Air Cairo, che in passato ha guidato la compagnia attraverso una fase di significativa crescita. Il suo ritorno segna una nuova fase di espansione strategica, con un focus su efficienza operativa e leadership di mercato. «El Alamein e il consolidamento dei voli dall’Italia verso l’Egitto rappresentano solo l’inizio di una strategia di sviluppo che continueremo a perseguire con determinazione» dichiara Sherif.
Attualmente, Air Cairo opera con una flotta di 40 aeromobili, composta principalmente da velivoli moderni e ad alta efficienza. La compagnia dispone di 31 Airbus A320neo, affiancati da 3 Embraer E190 e da 6 ATR 72-600. E' previsto un incremento del 10% nel corso del 2026.
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[post_content] => Gioco Viaggi ha scelto il Travel Open Village Evolution del Gruppo Travel per presentare la programmazione 2026.
L'operatore genovese, forte di un'esperienza ultra trentennale nella rappresentanza di compagnie internazionali quali Carnival, Princess Cruises, Cunard, Seabourn, Ponant Explorations, Lüftner Cruises e con le più recenti programmazioni su Corsica e Montagna,
si confronterà con agenti di viaggio, partners e fornitori, all’interno di un format innovativo che favorisce relazioni dirette, networking di qualità, conferenze, interventi e scambio di idee in un contesto informale ma altamente professionale.
Molte le novità all'interno dei cataloghi che Gioco Viaggi presenterà in anteprima.
Le crociere, core business dell'operatore da 38 anni si conferma il segmento crociere, comprendono numerosi cataloghi monografici delle compagnie, a partire dal brand storico Carnival, che ha segnato il percorso dell’azienda nel mondo delle crociere. Nel tempo, il portfolio di Gioco Viaggi si è ampliato includendo oggi le più prestigiose compagnie internazionali e offrendo un ventaglio di esperienze in grado di soddisfare ogni tipologia di viaggiatore: dal divertimento informale alle crociere di lusso più esclusive.
Per il segmento “premium”, Princess Cruises, la cui novità è rappresentata dalla nuova ammiraglia Star Princess che dai Caraibi proseguirà la stagione estiva 2026 in Alaska di cui è leader con ben 8 navi impiegate, conferma un impegno crescente sul mercato europeo: nel 2026 saranno infatti numerose le crociere in Mediterraneo con itinerari round-trip da Civitavecchia, di 7 o 14 giorni. Princess sarà protagonista anche in Giappone con ben 2 navi entro il 2027 e un ampliamento degli itinerari.
Cunard dallo stile “british” riconferma per quest’anno la sua presenza in Mediterraneo con Queen Victoria ma i viaggi più iconici restano i Giri del Mondo, acquistabili anche in tratte parziali, insieme alle celebri Traversate Atlantiche della Queen Mary 2, che anche quest’anno proporrà diverse partenze a tema. A completare l’offerta Cunard, la programmazione dedicata a Canada & New England ma non mancano le crociere in Alaska e i viaggi nel Nord Europa, che includono capitali baltiche, fiordi norvegesi e Islanda.
Nel portfolio Gioco Viaggi il segmento lusso è rappresentato da Seabourn, la “luxury cruise company” del gruppo Carnival che si prepara questa estate al debutto della Seabourn Encore in Alaska e British Columbia, e da Ponant Explorations, la compagnia di lusso francese, che per il 2026-27 amplia il ventaglio di crociere di esplorazione con itinerari sempre più esclusivi. Spiccano le crociere a tema con esperti a bordo, dedicate ad arte, cultura e natura, e la ricca stagione invernale nei Caraibi e Centro America con 48 partenze su 11 itinerari diversi. Sul fronte delle spedizioni polari, grande attesa per i viaggi con Le Commandant Charcot al Polo Nord geografico mentre le esperienze esclusive a bordo di eleganti catamarani quali Spirit of Ponant si arricchiranno con il nuovo Spirit of Ponant II basato in Polinesia Francese dalla fine del 2026.
Una crescente richiesta di viaggi slow, culturali e sostenibili, un interesse per esperienze di qualità ed il ritorno ad un turismo europeo autentico ha dato una “spinta”a Luftner Cruises, compagnia austriaca leader nelle crociere fluviali di alta gamma, che con il brand Amadeus, sinonimo di eleganza, innovazione e sostenibilità, garantisce esperienze uniche di navigazione lungo i principali fiumi europei tra cui Danubio, Reno, Rodano e Senna.
Per quanto riguarda la Corsica è riconfermata l’ampia scelta di strutture deluxe arricchite da originali experience e programmi personalizzati con la possibilità di costruire soggiorni su misura inclusivi di trasferimenti, guide private, ecc. Le proposte spaziano da minicrociere, a tour in auto/moto per esplorare l'isola autonomamente, con itinerari che coprono le bellezze naturali e storiche, dalle spiagge di Porto Vecchio alle montagne, per vivere esperienze uniche che includono cultura, relax e avventura.
Molte le novità per la programmazione "montagna":
Nuovi accordi in Austria per soggiorni all’interno di un grande parco avventura in Tirolo, unico in Europa, dove si concentrano 40 sport e intrattenimenti vari.
Soggiorni in tipiche case/masi carinziani in area panoramica sul lago di Faak con accesso diretto al lago e ampi prati, ideale per chi desidera vivere una vacanza a stretto contatto con la natura senza rinunciare a comfort e tranquillità.
Proposte per soggiorni in uno dei migliori hotel termali dell’Austria con piscine e vasche termali esterne e area dedicata ai bambini, il Therme Langelfeld Hotel Aqua Dome, un 4 stelle superior nel Tirolo.
«Da sempre Gioco Viaggi privilegia il contatto con la rete agenziale e crede fortemente nel valore dell’incontro e del confronto diretto - dichiara Chiara Lagioni, product manager di Gioco Viaggi - la presenza al Travel Open Village ci permette di raccontare chi siamo, presentare la programmazione e le novità per il 2026, ascoltare il mercato e costruire insieme nuove opportunità. Il segmento crociere è complesso e ogni compagnia rappresentata ha la sua peculiarità, dalle crociere family-friendly, agli itinerari romantici per le coppie in cerca di relax, alle esperienze avventurose, alle proposte di lusso per chi ricerca il massimo comfort ed esclusività. Mi piace far presente che grazie allo stretto rapporto che già abbiamo con la rete agenziale – conclude Chiara Lagioni – proprio in questi giorni un selezionato gruppo di agenti avrà la possibilità di vivere l’esperienza di Windstar Cruises e scoprirne l’atmosfera, il servizio e il comfort partecipando ad un esclusivo Fam Trip a bordo dello yacht Star Legend nel cuore del Mediterraneo».
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[post_content] => Bravo compie 30 anni. Il brand del gruppo Alpitour, nato nel 1996, ha seguito un percorso di crescita e rinnovamento continuo, portando milioni di persone a vivere esperienze in villaggi affacciati sui mari più incantevoli.
Per celebrare questo anniversario, Bravo ha creato Golden Holidays, un concorso dedicato a tutti coloro che continuano a scegliere le sue proposte: prenotando una vacanza estiva in un villaggio Bravo tra il 1° maggio e il 30 settembre 2026, sarà possibile vincere una delle cinque “Golden Holidays” presso il Bravo Salalah Rotana in Oman, con partenza da Milano Malpensa il 26 marzo e rientro il 3 aprile 2027.
Il concorso
Durante il proprio soggiorno nei villaggi Bravo, ogni cliente riceverà uno speciale braccialetto dotato di qr code che una volta scansionato farà accedere al sito Award, dedicato al programma fedeltà di Alpitour World. Qui, basterà inserire il codice univoco riportato sul bracciale per scoprire subito se si è tra i vincitori della vacanza mensile in palio.
«Il primo villaggio Bravo aprì in Tunisia nel 1996 con un’idea semplice, ma ambiziosa: rendere la vacanza un momento autentico di condivisione, energia, divertimento e leggerezza con amici e famiglia. Da allora siamo cresciuti fino a diventare una realtà globale con 52 strutture in 18 paesi nel mondo. Oggi una prenotazione su due è scelta proprio da famiglie, un segno di fiducia che ci rende orgogliosi - commenta Tommaso Bertini, corporate chief marketing officer di Alpitour World -. Nel corso di questi tre decenni, anche grazie alla proficua collaborazione con le agenzie di viaggio, milioni di italiani hanno indossato i nostri braccialetti e molti continuano a tenerli al polso anche una volta tornati a casa, perché rappresentano un ricordo immediato dei momenti più belli vissuti nei villaggi Bravo. È proprio da questo legame speciale che nasce la volontà di creare, per questa stagione, qualcosa di unico: un simbolo che racchiude tutto lo spirito Bravo e che accompagni i nostri ospiti anche dopo la fine della vacanza».
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«Eventi come questo sono fondamentali per rafforzare il dialogo tra il Rwanda e i partner internazionali, in particolare con l’Italia». Così Divine Nakanyange, direttrice di Visit Rwanda, ha aperto l’incontro “Visit Rwanda - un paradiso di opportunità tra impresa, turismo e cultura”, sottolineando il ruolo crescente del Paese nel panorama turistico africano.
Il Rwanda ha adottato un approccio semplice ed efficace: «Abbiamo creato uno sportello unico per gli investitori, che riduce la burocrazia e facilita i partenariati, anche nel turismo». Questo sistema garantisce tempi certi e regole chiare, creando un ambiente favorevole agli operatori internazionali e agli investitori esteri.
Dal punto di vista strategico, il Rwanda si propone come hub regionale. «Investire o operare in Rwanda significa accedere non solo al mercato locale, ma a tutta l’Africa orientale». Grazie alla membership nella East African Community e nel Comesa, il Paese offre un bacino potenziale di oltre 500 milioni di persone, supportato da una connettività internazionale in espansione, con Kigali collegata a numerose destinazioni globali.
Il turismo rappresenta uno dei settori prioritari. La gestione centralizzata permette di garantire standard elevati di qualità ed efficienza, mentre il visto turistico unico dell’Africa orientale consente di visitare più Paesi con un solo ingresso, rendendo il Rwanda punto di partenza o arrivo ideale.
Il segmento Mice è in forte crescita: il Paese ha ospitato forum internazionali, grandi conferenze ed eventi sportivi di rilievo. Tra gli appuntamenti simbolo, spicca Kwita Izina, la cerimonia annuale di attribuzione dei nomi ai cuccioli di gorilla, che unisce conservazione ambientale, cultura e promozione turistica.
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Negli ultimi tre anni, oltre 11.000 turisti italiani hanno scelto il Rwanda, principalmente per viaggi leisure. «Il Rwanda è pronto ad accogliere nuovi visitatori e nuovi partner», ha concluso Nakanyange, evidenziando le opportunità per tour operator, agenzie di viaggio e investitori italiani.
RwandAir: collegamenti strategici e opportunità per il trade
Raggiungere il Rwanda dall’Italia è semplice grazie a RwandAir, la compagnia di bandiera, che collega Kigali a numerose destinazioni in Africa, Medio Oriente, Europa e Asia. In Europa vola su Parigi, Bruxelles e Londra, offrendo la possibilità di viaggiare su un unico biglietto grazie agli " interline agreements" con vettori europei.
Fondata nel 2002, RwandAir opera con una flotta moderna di Airbus e Boeing e propone tre classi di servizio – Economy, Premium Economy e Business – garantendo comfort e qualità. L’aeroporto internazionale di Kigali rappresenta un hub strategico per l’Africa orientale, apprezzato per efficienza e collegamenti internazionali.
In Italia, la compagnia è rappresentata da Tal Aviation Group, e la presentazione ai partner italiani è stata curata da Valeria Tienghi, manager, e Piercarla Lai, sales and marketing manager, illustrando opportunità di viaggio e strategie commerciali dedicate al mercato italiano.
RwandAir ha sviluppato importanti accordi per il mercato italiano, tra cui la collaborazione pro rata con Ita Airways, inclusa la Business Class, e il code share con Qatar Airways grazie al collegamento Kigali–Doha, che amplia l’accesso globale. La compagnia collabora attivamente con agenzie di viaggio e tour operator ed è presente nel Bsp Italia, consentendo a tutti gli operatori Iata di emettere biglietti direttamente.
Grazie a queste partnership e alla rete in continua espansione, RwandAir facilita l’accesso al Rwanda, sostiene nuovi flussi turistici e rafforza il posizionamento del Paese come destinazione emergente di alto profilo e porta d’ingresso verso altre mete africane.
(Quirino Falessi)
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In questo contesto, il noleggio camper in Islanda rappresenta una scelta sempre più diffusa tra chi desidera autonomia, flessibilità e un contatto autentico con il territorio.\r\n\r\nQuesta guida raccoglie informazioni pratiche e consigli utili per chi sta valutando un viaggio in camper o motorhome attraverso l’isola: dalla scelta del veicolo alla pianificazione dell’itinerario, dalle regole sui campeggi alle condizioni stradali, fino agli aspetti concreti legati al noleggio.\r\nViaggiare in Islanda in camper: vantaggi e aspetti da considerare\r\nL’Islanda non è un Paese da visitare di fretta. Le distanze possono sembrare contenute sulla mappa, ma le condizioni delle strade, il clima variabile e la quantità di luoghi che invitano a fermarsi rendono necessario un approccio flessibile. 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È importante sapere che alcuni noleggiatori escludono specifiche F-Roads dal contratto (ad esempio la F26, F210, F910): verificate sempre le restrizioni prima della partenza. Se un guado sembra troppo profondo, tornate indietro: i danni da attraversamento sono quasi sempre esclusi dalle coperture assicurative. Attraversate i fiumi lentamente, a circa 5 km/h, senza cambiare marcia.\r\n\r\nLa guida fuoristrada al di fuori dei percorsi segnalati è severamente vietata in tutta l’Islanda. Se la strada sembra scomparire, fermatevi e cercate a piedi le tracce del percorso. L’ente stradale islandese pubblica mappe aggiornate delle piste aperte su road.is.\r\nNoleggio camper in Islanda: aspetti pratici e consigli\r\nScegliere il veicolo giusto per il proprio itinerario\r\nNon esiste un camper “giusto” in assoluto, ma esiste quello più adatto al tipo di itinerario e alla stagione. 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