27 agosto 2026 10:31
La ripresa di Boeing negli Stati Uniti potrebbe essere almeno parzialmente compromessa se lo sciopero di 17.000 ingegneri e tecnici per controversie salariali dovesse avere luogo.
Il sindacato Speea (Society of professional aerospace engineers) ha respinto la proposta dell’azienda per un contratto collettivo quadriennale e ha richiesto l’autorizzazione dei lavoratori, tramite votazione, a scioperare. Il 64% degli ingegneri (su un totale di 13.000) e il 72% dei tecnici (su circa 4.000) hanno votato contro l’offerta dell’azienda, mentre una percentuale leggermente superiore si è espressa a favore dello sciopero.
L’offerta dell’azienda prevedeva un aumento immediato del 3%, del 7% a marzo dell’anno successivo e del 5,5% per ciascuno dei tre anni successivi, per un totale del 29,4%.
Il voto non implica automaticamente lo sciopero, ma dà ai membri del sindacato che stanno negoziando la possibilità di indire uno sciopero in qualsiasi momento.
Uno sciopero che dovesse radicarsi alla Boeing, proprio in un momento in cui l’azienda sta uscendo dall’enorme caos creato dai suoi problemi passati, rappresenterebbe una grave battuta d’arresto nei suoi sforzi per riconquistare la reputazione di produttore affidabile. Vale la pena ricordare che alcuni modelli di aeromobili sono in ritardo di cinque anni nei processi di certificazione.
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Con questa mobilitazione, promossa dal Sindacato nazionale dei piloti di linea (Snpl) insieme al Sindacato dei navigatori dell'aviazione Ccvile (Unac) e al Sindacato dei piloti di linea (Spl), il gruppo chiede miglioramenti salariali e lavorativi.
Secondo gli organizzatori, non si sono registrati progressi sulle richieste dei piloti della compagnia aerea.
Secondo la Snpl, nonostante le trattative in corso dal 2021, la stagnazione salariale risale al 2012. Al contrario, stando al sindacato, i dirigenti di Volotea hanno beneficiato di un aumento salariale di appena il 23% nel 2025.
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[post_content] => I ritardi nella consegna di nuovi aeromobili costringono le compagnie aeree a mantenere in servizio più a lungo i velivoli più vecchi, con un conseguente aumento di 3 miliardi di dollari all'anno in costi del carburante. La stima della Iata quantifica l'impatto economico di una crisi di produzione e approvvigionamento che sta rallentando il rinnovo della flotta.
Il problema riguarda centinaia di velivoli la cui sostituzione è stata posticipata. La lobby stima che fino a 1.662 velivoli destinati alla sostituzione siano stati rinviati al 2025 e avverte che alcune compagnie aeree potrebbero dover aspettare fino a sette anni per ricevere gli aerei ordinati.
Efficienza
La differenza di efficienza tra le due generazioni spiega gran parte di tale costo aggiuntivo. I nuovi velivoli a fusoliera larga riducono le emissioni di CO2 per posto-chilometro disponibile del 20%, mentre il miglioramento raggiunge il 24% negli aerei a fusoliera stretta e il 40% nei jet regionali.
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Le Suite sono state progettate "per trasformare l’esperienza di viaggio sulle rotte più lunghe" spiega il vettore, compresi i servizi transcontinentali da e per Perth, e sulle rotte internazionali a corto e medio raggio.
Qantas ribadisce come "la domanda di viaggi in classe premium continua a superare quella della classe Economy, con i ricavi delle cabine premium che crescono al doppio del ritmo di quelli della classe Economy su tutta la rete internazionale di Qantas".
Diretta conseguenza di questo trend il fatto che "gli aeromobili di nuova generazione che entrano a far parte della flotta presentano una percentuale più elevata di posti in classe premium rispetto ai velivoli che sostituiscono".
“Investire in nuovi aeromobili è uno dei modi più significativi con cui possiamo migliorare l’esperienza di volo - ha commentato la ceo della compagnia, Vanessa Hudson -. Qantas ha introdotto la Business Class nel mondo nel 1979 e da allora abbiamo continuato a ridefinirne il significato. Queste nuove Suites sulla nostra flotta di aeromobili a fusoliera stretta di nuova generazione rappresentano un ulteriore passo in questo percorso, trasformando l’esperienza in cabina premium e il livello di comfort per i nostri clienti che volano su tratte nazionali più lunghe e su servizi internazionali a corto e medio raggio.”
I dettagli della Suite
Su ciascun A321Xlr le Suite saranno disposte in una configurazione 1-1 a spina di pesce angolata, una novità assoluta per un aeromobile a corridoio singolo di Qantas, che sfrutta al massimo lo spazio della cabina per offrire a ogni passeggero un letto completamente reclinabile e una porta scorrevole per la privacy.
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[post_content] => American Airlines aggiungerà sette nuove rotte al network della stagione estiva 2027, che vedrà un ruolo sempre più significativo dell'impiego degli Airbus A321Xlr.
Queste le nuove rotte: da Charlotte, nella Carolina del Nord, a Barcellona, dal 27 maggio, con un Boeing 777-200Er; da Chicago a Tokyo Narita, dal 19 marzo, con un Boeing 787-9.
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L'intenzione di American è quella di utilizzare gli Xlr - in grado di percorrere fino a 4.700 miglia nautiche e più piccoli rispetto ad altri modelli della flotta della compagnia e dunque con costi operativi inferiori - dagli hub di Philadelphia o New York City sulle rotte verso le città europee più piccole.
La compagnia aerea ha presentato nuovi interni e una nuova configurazione in occasione del volo inaugurale dell’Xlr lo scorso anno. Ha destinato più spazio ai posti premium — che occupano un quinto dell’aereo — rispetto a quanto fatto sugli altri suoi velivoli.
American ha dichiarato che la sua rotta per Vienna rimarrà attiva fino all’inizio di gennaio 2028 per attirare i turisti che intendono visitare i mercatini di Natale europei. Ciò riflette una tendenza in crescita: le compagnie aeree stanno infatti aumentando la capacità nei periodi di media stagione e persino nel periodo invernale di bassa stagione, poiché i viaggiatori scelgono di volare in autunno e in altri periodi dell’anno più freschi e meno costosi.
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[post_content] => E' un impatto pesante quello dell’aumento dei prezzi del carburante sui conti di Qantas Airways, che si protrarrà nell’anno fiscale in corso, mentre la compagnia aerea registra un calo del 14% dell’utile annuale.
Il vettore ha sottolineato in una nota come il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha comportato un aumento di 610 milioni di dollari australiani, pari a circa 437 milioni di dollari Usa, dei costi annuali per il carburante. I costi totali del fuel sono così aumentati di oltre il 14%, raggiungendo i 5,72 miliardi di dollari australiani.
Qantas ha inoltre deciso per un phase out anticipato degli Airbus A380, che avrà inizio nel 2028: la compagnia ha quindi dichiarato di essere in trattativa con Airbus e Boeing per convertire 20 opzioni in ordini fermi per gli A350 e i 787 a partire dal 2030.
«Gli A380 non sono più in produzione, quindi il costo di questi aeromobili è destinato ad aumentare nel tempo in termini di manutenzione, ma aumenteranno anche i costi legati alle interruzioni di servizio che ne deriveranno», ha spiegato il ceo di Qantas, Vanessa Hudson.
Il nuovo ordine sarebbe separato dai piani della compagnia aerea relativi al “Progetto Sunrise”, che prevede voli diretti da Sydney a Londra e New York con una flotta di 12 A350-1000 a lungo raggio appositamente progettati, che inizieranno ad arrivare a partire dal prossimo anno.
Hudson ha affermato che l’anno è stato «caratterizzato da due contesti operativi molto diversi», poiché la forte domanda di viaggi registrata per gran parte dell’anno si è scontrata con un’impennata dei costi del carburante, causata dal conflitto in Medio Oriente. L’aumento delle tariffe, la riduzione della capacità sui voli domestici e il riassegnazione degli aeromobili alle rotte internazionali più redditizie hanno compensato solo in parte gli effetti negativi derivanti dall’aumento dei costi del carburante.
Nonostante tutto, Qantas conferma prospettive di fatturato «positive. Il fatturato totale per ogni posto occupato dovrebbe crescere tra l’8% e il 10% nella prima metà dell’anno».
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[post_content] => Qatar Airways è diventata la prima compagnia aerea al mondo a dotare i Boeing 787-9 del wi-fi Starlink. Il vettore ha inoltre completato l’implementazione di Starlink sulla flotta di Boeing 787-8 in sette mesi, portando a 150 il numero totale dei velivoli a fusoliera larga dotati del wi-fi veloce.
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Tredici strutture in gestione diretta, con 2.240 camere totali e oltre 1.200 collaboratori su base stagionale, in grado di produrre oltre 573.000 pernottamenti. Sono i numeri di Club Esse, realtà nata nel 2000 e via via consolidatasi con strutture in Sardegna, Calabria, Puglia, Lazio e Valle d’Aosta.
Dopo l’apertura della sede logistica di Porto Torres nel 2007 e il rafforzamento della macchina operativa nei primi anni di sviluppo, nel 2010 nasce la prima gestione diretta con Club Esse Cala Bitta a Baja Sardinia. Le strutture del gruppo, commercializzate con il marchio Club Esse Hotels & Resorts, sono espressione di una realtà alberghiera che affianca a una governance solida una spiccata capacità di sviluppo. Alle spalle del marchio operano due gruppi societari distinti e complementari - Club Esse e Ota Group - ciascuno con un proprio perimetro di azione. Club Esse, guidata dai soci Michele Spiga, MarioScarabello Alberto Ricciarelli, presidia l'operatività gestionale del gruppo, la crescita delle strutture in portfolio e lo sviluppo del prodotto. Ota Group, alla cui guida siedono i soci Domenico Aprea e Mario Aprea, cura la distribuzione e lo sviluppo commerciale per il mercato intermediato dei tour operator e agenzie di viaggi.
Il management
La direzione della catena è affidata a Gianni Russo, direttore generale; Marco Baldisseri, direttore commerciale; Luisa Michelino, responsabile booking; Massimiliano Campanella, responsabile revenue; Antonia Bucciero, responsabile prodotto;Cristina Sarnelli e Rossana Madeo, responsabili delle risorse umane; Enrico Canzonetti, responsabile Aamministrativo; Manuela Grassa, responsabile acquisti; Mario Arcidiacono e Alessandro Spiga, direttori tecnici; Fabiana Sechi, direttrice artistica.
Nel tempo, le strutture e i servizi leisure sono stati progettati come veri e propri asset strategici. La ristorazione, i servizi Club Esse Plus, il sistema di loyaltyClub Esse Prime, l’animazione educativa dell’Hero Campe la formazione continua del personale, definiscono un ecosistema integrato che garantisce esperienze coerenti e replicabili su nuove aperture.
Il quadriennio 2021-2024 segna una fase di crescita solida e continuativa. Dopo il ritorno ai livelli pre-pandemici già nel 2022, le performance mostrano un miglioramento costante: l’occupazione media delle camere passa dal 76,8% del 2021 all’84,9% del 2024, con un picco dell’87% nel 2022. Nello stesso periodo l’adr cresce da 139 a 162 euro, mentre il revpar si rafforza da 106,9 a 137,5 euro. Il fatturato consolidato passa da 27,4 a 39,5 milioni di euro, trainato principalmente dal comparto camere (+50%) ma anche dalla ristorazione e dai servizi accessori.
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